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Davide
15

1Samuele disse a Saul: "Il Signore ha inviato me per
consacrarti re sopra Israele suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore.
2Così dice il Signore degli eserciti: Ho considerato ciò
che ha fatto Amalek a Israele, ciò che gli ha fatto per via, quando usciva
dall'Egitto.
3Va' dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto
gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini
e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini".
4Saul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe in
Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda.
5Saul venne alla città di Amalek e tese un'imboscata nella
valle.
6Disse inoltre Saul ai Keniti: "Andate via, ritiratevi
dagli Amaleciti prima che vi travolga insieme con loro, poiché avete usato
benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto". I Keniti si
ritirarono da Amalek.
7Saul colpì Amalek da Avila procedendo verso Sur, che è di
fronte all'Egitto. 8Egli prese vivo Agag, re di Amalek, e
passò a fil di spada tutto il popolo.
9Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del
bestiame minuto e grosso, gli animali grassi e gli agnelli, cioè tutto il
meglio, e non vollero sterminarli; invece votarono allo sterminio tutto il
bestiame scadente e patito.
10Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:
11"Mi pento di aver costituito Saul re, perché si è
allontanato da me e non ha messo in pratica la mia parola". Samuele rimase
turbato e alzò grida al Signore tutta la notte.

12Al mattino presto Samuele si alzò per andare
incontro a Saul, ma fu annunziato a Samuele: "Saul è andato a Carmel, ed
ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è
sceso a Gàlgala".
13Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse:
"Benedetto tu davanti al Signore; ho eseguito gli ordini del Signore".
14Rispose Samuele: "Ma che è questo belar di
pecore, che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che
odo?".
15Disse Saul: "Li hanno condotti qui dagli
Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha
risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo
votato allo sterminio".
16Rispose Samuele a Saul: "Basta! Lascia che ti
annunzi ciò che il Signore mi ha rivelato questa notte". E Saul gli
disse: "Parla!".
17Samuele cominciò: "Non sei tu capo delle tribù
d'Israele, benché piccolo ai tuoi
stessi occhi? Non ti ha forse il Signore consacrato re d'Israele?
18Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e
aveva detto: Va', vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti,
combattili finché non li avrai distrutti.
19Perché dunque non hai ascoltato la voce del
Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del
Signore?".
20Saul insisté con Samuele: "Ma io ho obbedito
alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha
ordinato, ho condotto Agag re di Amalek e ho sterminato gli Amaleciti.
21Il popolo poi ha preso dal bottino pecore e
armenti, primizie di ciò che è votato allo sterminio per sacrificare al
Signore tuo Dio in Gàlgala".
22Samuele esclamò:"Il Signore forse gradisce gli
olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore?
Ecco, obbedire è meglio del
sacrificio,essere docili è più del grasso degli arieti.
23Poiché peccato di divinazione è la ribellione,e
iniquità e 'terafim' l'insubordinazione. Perché hai rigettato la parola
del Signore, Egli ti ha rigettato come re".

24Saul disse allora a Samuele: "Ho peccato per avere
trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e
ho ascoltato la sua voce.
25Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perché
mi prostri al Signore".
26Ma Samuele rispose a Saul: "Non posso ritornare con te,
perché tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha
rigettato perché tu non sia più re sopra Israele".
27Samuele si voltò per andarsene ma Saul gli afferrò un
lembo del mantello, che si strappò.
28Samuele gli disse: "Il Signore ha strappato da te il
regno d'Israele e l'ha dato ad un altro migliore di te.
29D'altra parte la Gloria di Israele non mentisce né può
ricredersi, perché Egli non è uomo per ricredersi".
30Saul disse: "Ho peccato sì, ma onorami davanti agli
anziani del mio popolo e davanti a Israele; ritorna con me perché mi prostri al
Signore tuo Dio".
31Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore.
32Poi Samuele disse: "Conducetemi Agag, re di
Amalek". Agag avanzò verso di lui tutto tremante, dicendo:"Certo è
passata l'amarezza della morte!".
33Samuele l'apostrofò:"Come la tua spada ha
privato di figli le donne,così sarà privata di figli tra le donne tua
madre".Poi Samuele trafisse Agag davanti al Signore in Gàlgala.
34Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa
sua a Gàbaa di Saul.
35Né Samuele tornò a rivedere Saul fino al giorno
della sua morte, ma Samuele piangeva per Saul, perché il Signore si era
pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.
16

1E il Signore disse a Samuele: "Fino a quando
piangerai su Saul, mentre io l'ho rigettato perché non regni su Israele?
Riempi di olio il tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il
Betlemmita, perché tra i suoi figli mi sono scelto un re".
2Samuele rispose: "Come posso andare? Saul lo
verrà a sapere e mi ucciderà". Il Signore soggiunse: "Prenderai con te
una giovenca e dirai: Sono venuto per sacrificare al Signore.
3Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io
ti indicherò quello che dovrai fare e tu ungerai colui che io ti dirò".
4Samuele fece quello che il Signore gli aveva
comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero
incontro trepidanti e gli chiesero: "È di buon augurio la tua venuta?".
5Rispose: "È di buon augurio. Sono venuto per
sacrificare al Signore. Provvedete a
purificarvi, poi venite con me al sacrificio". Fece purificare anche
Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
6Quando furono entrati, egli osservò Eliab e
chiese: "È forse davanti al Signore il suo consacrato?".
7Il Signore rispose a Samuele: "Non guardare al
suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato, perché
io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il
Signore guarda il cuore".
8Iesse fece allora venire Abìnadab e lo presentò a
Samuele, ma questi disse: "Nemmeno su costui cade la scelta del
Signore".
9Iesse fece passare Samma e quegli disse: "Nemmeno
su costui cade la scelta del Signore".
10Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e
Samuele ripeté a Iesse: "Il Signore non ha scelto nessuno di questi".
11Samuele chiese a Iesse: "Sono qui tutti i
giovani?". Rispose Iesse: "Rimane ancora il più piccolo che ora sta a
pascolare il gregge". Samuele ordinò a Iesse: "Manda a prenderlo, perché
non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui".
12Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era
fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: "Alzati e
ungilo: è lui!".
13Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò
con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si
posò su Davide da quel giorno in poi. Samuele poi si alzò e tornò a
Rama.

14Lo spirito del Signore si era ritirato da Saul
ed egli veniva atterrito da uno spirito cattivo, da parte del Signore.
15Allora i servi di Saul gli dissero: "Vedi, un
cattivo spirito sovrumano ti turba.
16Comandi il signor nostro ai ministri che gli
stanno intorno e noi cercheremo un uomo abile a suonare la cetra. Quando
il sovrumano spirito cattivo ti investirà, quegli metterà mano alla
cetra e ti sentirai meglio".
17Saul rispose ai ministri: "Ebbene cercatemi un
uomo che suoni bene e fatelo venire da me".
18Rispose uno dei giovani: "Ecco, ho visto il
figlio di Iesse il Betlemmita: egli sa suonare ed è forte e coraggioso,
abile nelle armi, saggio di parole, di bell'aspetto e il Signore è con
lui".
19Saul mandò messaggeri a Iesse con quest'invito:
"Mandami Davide tuo figlio, quello che sta con il gregge".
20Iesse preparò un asino e provvide pane e un otre
di vino e un capretto, affidò tutto a Davide suo figlio e lo inviò a
Saul. 21Davide giunse da Saul e cominciò a stare
alla sua presenza. Saul gli si affezionò molto e Davide divenne suo
scudiero.
22E Saul mandò a dire a Iesse: "Rimanga Davide con
me, perché ha trovato grazia ai miei occhi".
23Quando dunque lo spirito sovrumano investiva
Saul, Davide prendeva in mano la cetra e suonava: Saul si calmava e si
sentiva meglio e lo spirito cattivo si ritirava da lui.
17

1I Filistei radunarono di nuovo l'esercito per la
guerra e si ammassarono a Soco di Giuda e si accamparono tra Soco e
Azeka, a Efes-Dammìm.
2Anche Saul e gli Israeliti si radunarono e si
accamparono nella valle del Terebinto e si schierarono a battaglia di
fronte ai Filistei.
3I Filistei stavano sul monte da una parte e
Israele sul monte dall'altra parte e in mezzo c'era la valle.
4Dall'accampamento dei Filistei uscì un campione,
chiamato Golia, di Gat; era alto sei cubiti e un palmo.
5Aveva in testa un elmo di bronzo
ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila
sicli di bronzo.
6Portava alle gambe schinieri di bronzo e un
giavellotto di bronzo tra le spalle.
7L'asta della sua lancia era come un subbio di
tessitori e la lama dell'asta pesava seicento sicli di ferro; davanti a
lui avanzava il suo scudiero.
8Egli si fermò davanti alle schiere d'Israele e
gridò loro: "Perché siete usciti e vi siete schierati a battaglia? Non
sono io Filisteo e voi servi di Saul? Scegliete un uomo tra di voi che
scenda contro di me.
9Se sarà capace di combattere con me e mi
abbatterà, noi saremo vostri schiavi. Se invece prevarrò io su di lui e
lo abbatterò, sarete voi nostri schiavi e sarete soggetti a noi".
10Il Filisteo aggiungeva: "Io ho lanciato oggi una
sfida alle schiere d'Israele. Datemi un uomo e combatteremo insieme".
11Saul e tutto Israele udirono le parole del
Filisteo; ne rimasero colpiti ed ebbero grande paura.

12Davide era figlio di un Efratita da Betlemme di
Giuda chiamato Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo
era anziano e avanti negli anni.
13I tre figli maggiori di Iesse erano andati con
Saul in guerra. Di questi tre figli, che erano andati in guerra, il
maggiore si chiamava Eliab, il secondo Abìnadab, il terzo Samma.
14Davide era ancor giovane quando i tre maggiori
erano partiti dietro Saul.
15Egli andava e veniva dal seguito di Saul e
badava al gregge di suo padre in Betlemme.
16Il Filisteo avanzava mattina e sera; continuò
per quaranta giorni a presentarsi.
17Ora Iesse disse a Davide suo figlio: "Prendi su
per i tuoi fratelli questa misura di grano tostato e questi dieci pani e
portali in fretta ai tuoi fratelli nell'accampamento.
18Al capo di migliaia porterai invece queste dieci
forme di cacio. Informati della salute dei tuoi fratelli e prendi la
loro paga.
19Saul con essi e tutto l'esercito di Israele sono
nella valle del Terebinto a combattere contro i Filistei".
20Davide si alzò di buon mattino: lasciò il gregge
alla cura di un guardiano, prese la roba e partì come gli aveva ordinato
Iesse. Arrivò all'accampamento quando le truppe uscivano per schierarsi
e lanciavano il grido di guerra.
21Si disposero in ordine Israele e i Filistei:
schiera contro schiera.
22Davide si tolse il fardello e l'affidò al
custode dei bagagli, poi corse tra le file e domandò ai suoi fratelli se
stavano bene.
23Mentre egli parlava con loro, ecco il campione,
chiamato Golia, il Filisteo di Gat, uscì dalle schiere filistee e tornò
a dire le sue solite parole e Davide le intese.
24Tutti gli Israeliti, quando lo videro, fuggirono
davanti a lui ed ebbero grande paura.

25Ora un Israelita disse: "Vedete quest'uomo che
avanza? Viene a sfidare Israele. Chiunque lo abbatterà, il re lo colmerà
di ricchezze, gli darà in moglie sua figlia ed esenterà la casa di suo
padre da ogni gravame in Israele".
26Davide domandava agli uomini che stavano attorno
a lui: "Che faranno dunque all'uomo che eliminerà questo Filisteo e farà
cessare la vergogna da Israele? E chi è mai questo Filisteo non
circonciso per insultare le schiere del Dio vivente?".
27Tutti gli rispondevano la stessa cosa: "Così e
così si farà all'uomo che lo eliminerà".
28Lo sentì Eliab, suo fratello maggiore, mentre
parlava con gli uomini, ed Eliab si irritò con Davide e gli disse: "Ma
perché sei venuto giù e a chi hai lasciato quelle poche pecore nel
deserto? Io conosco la tua boria e la malizia del tuo cuore: tu sei
venuto per vedere la battaglia".
29Davide rispose: "Che ho dunque fatto? Non si può
fare una domanda?".
30Si allontanò da lui, si rivolse a un altro e
fece la stessa domanda e tutti gli diedero la stessa risposta.
31Sentendo le domande che faceva Davide, pensarono
di riferirle a Saul e questi lo fece venire a sé.
32Davide disse a Saul: "Nessuno si perda d'animo a
causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo".
33Saul rispose a Davide: "Tu non puoi andare
contro questo Filisteo a batterti con lui: tu sei un ragazzo e costui è
uomo d'armi fin dalla sua giovinezza".
34Ma Davide disse a Saul: "Il tuo servo custodiva
il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via
una pecora dal gregge.
35Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la
preda dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l'afferravo per le
mascelle, l'abbattevo e lo uccidevo.
36Il tuo servo ha abbattuto il leone e l'orso.
Codesto Filisteo non circonciso farà la stessa fine di quelli, perché ha
insultato le schiere del Dio vivente".
37Davide aggiunse: "Il Signore che mi ha liberato
dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle
mani di questo Filisteo". Saul rispose a Davide: "Ebbene va' e il
Signore sia con te".
38Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise
in capo un elmo di bronzo e gli fece indossare la corazza.
39Poi Davide cinse la spada di lui sopra
l'armatura, ma cercò invano di camminare, perché non aveva mai provato.
Allora Davide disse a Saul: "Non posso camminare con tutto questo,
perché non sono abituato". E Davide se ne liberò.

40Poi prese in mano il suo bastone, si scelse
cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore
che gli serviva da bisaccia; prese ancora in mano la fionda e mosse
verso il Filisteo.
41Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi
a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva.
42Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide
bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di
bell'aspetto.
43Il Filisteo gridò verso Davide: "Sono io forse
un cane, perché tu venga a me con un bastone?". E quel Filisteo
maledisse Davide in nome dei suoi dèi.
44Poi il Filisteo gridò a Davide: "Fatti avanti e
darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche".
45Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con
la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore
degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato.
46In questo stesso giorno, il Signore ti farà
cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo
corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo
e alle bestie selvatiche".
45Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con
la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore
degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato.
46In questo stesso giorno, il Signore ti farà
cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo
corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo
e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in
Israele.47Tutta questa moltitudine saprà che il
Signore non salva per mezzo della spada o della lancia,
perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre
mani".
48Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi
incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del combattimento
incontro al Filisteo.
49Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse
una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La
pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.
50Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo
con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non
avesse spada.
51Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo,
prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la
testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla
fuga.

52Si levarono allora gli uomini d'Israele e di
Giuda alzando il grido di guerra e inseguirono i Filistei fin presso Gat
e fino alle porte di Ekron. I Filistei caddero e lasciarono i loro
cadaveri lungo la via fino a Saaràim, fino a Gat e fino ad Ekron.
53Quando gli Israeliti furono di ritorno
dall'inseguimento dei Filistei, saccheggiarono il loro campo.
54Davide prese la testa del Filisteo e la portò a
Gerusalemme. Le armi di lui invece le pose nella sua tenda.
55Saul, mentre guardava Davide uscire incontro al
Filisteo, aveva chiesto ad Abner capo delle milizie: "Abner, di chi è
figlio questo giovane?". Rispose
Abner: "Per la tua vita, o re, non lo so".
56Il re soggiunse: "Chiedi tu di chi sia figlio
quel giovinetto".
57Quando Davide tornò dall'uccisione del
Filisteo, Abner lo prese e lo condusse davanti a Saul mentre aveva
ancora in mano la testa del Filisteo.
58Saul gli chiese: "Di chi sei figlio, giovane?".
Rispose Davide: "Di Iesse il Betlemmita, tuo servo".
Trionfo
di Davide
18

1Quando
Davide ebbe finito di parlare con Saul, l'anima di Giònata s'era già talmente
legata all'anima di Davide, che Giònata lo amò come se stesso.
2Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò
tornare a casa di suo padre.
3Giònata strinse con Davide un patto, perché lo amava
come se stesso.
4Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a
Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura.
5Davide riusciva in tutti gli incarichi che Saul gli
affidava, così che Saul lo pose al comando dei guerrieri ed era gradito a tutto
il popolo e anche ai ministri di Saul.
6Al loro rientrare, mentre Davide tornava dall'uccisione
del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a
danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i timpani, con grida di gioia e
con sistri.
7Le donne danzavano e cantavano alternandosi:"Saul ha
ucciso i suoi mille,Davide i suoi diecimila".
8Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle
parole. Diceva: "Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dato mille. Non
gli manca altro che il regno".

9Così da quel giorno in poi
Saul si ingelosì di Davide.
10Il giorno dopo, un cattivo spirito sovrumano
s'impossessò di Saul, il quale si mise a delirare in casa. Davide suonava la
cetra come i giorni precedenti e Saul teneva in mano la lancia.
11Saul impugnò la lancia, pensando: "Inchioderò Davide al
muro!". Ma Davide gli sfuggì davanti per due volte.
12Saul cominciò a sentir timore di fronte a Davide,
perché il Signore era con lui, mentre si era ritirato da Saul.
13Saul lo allontanò da sé e lo fece capo di migliaia e
Davide andava e veniva alla testa del suo gruppo.
14Davide riusciva in tutte le sue imprese, poiché il
Signore era con lui.
15Saul, vedendo che riusciva proprio sempre, aveva timore
di lui.
16Ma tutto Israele e Giuda amavano Davide, perché egli si
muoveva alla loro testa.
17Ora Saul disse a Davide: "Ecco Merab, mia
figlia maggiore. La dò in moglie a te. Tu dovrai essere il mio guerriero
e combatterai le battaglie del Signore". Saul pensava: "Non sia contro
di lui la mia mano, ma contro di lui sia la mano dei Filistei".
18Davide rispose a Saul: "Chi sono io e che
importanza ha la famiglia di mio padre in Israele, perché io possa
diventare genero del re?".
19Ma ecco, quando venne il tempo di dare Merab,
figlia di Saul, a Davide, fu data invece in moglie ad Adriel di Mecola.
20Intanto Mikal, l'altra figlia di Saul,
s'invaghì di Davide; ne riferirono a Saul e la cosa gli piacque.
21Saul diceva: "Gliela darò, ma sarà per lui una
trappola e la mano dei Filistei cadrà su di lui". E Saul disse a Davide:
"Oggi hai una seconda occasione per diventare mio genero".
22Quindi Saul ordinò ai suoi ministri: "Dite di
nascosto a Davide: Ecco, tu piaci al re e i suoi ministri ti amano. Su,
dunque, diventa genero del re".
23I ministri di Saul sussurrarono all'orecchio di
Davide queste parole e Davide rispose: "Vi pare piccola cosa divenir
genero del re? Io sono povero e uomo di bassa condizione".
24I ministri di Saul gli riferirono: "Davide ha
risposto in questo modo".
25Allora Saul disse: "Riferite a Davide: Il re
non pretende il prezzo nuziale, ma solo cento prepuzi di Filistei,
perché sia fatta vendetta dei nemici del re". Saul pensava di far cadere
Davide in mano ai Filistei.
26I ministri di lui riferirono a Davide queste
parole e piacque a Davide tale condizione per diventare genero del re.
Non erano ancora passati i giorni fissati,
27quando Davide si alzò, partì con i suoi uomini
e uccise tra i Filistei duecento uomini. Davide riportò i loro prepuzi e
li contò davanti al re per diventare genero del re. Saul gli diede in
moglie la figlia Mikal.
28Saul si accorse che il Signore era con Davide e
che Mikal figlia di Saul lo amava.
29Saul ebbe ancor più paura nei riguardi di
Davide; Saul fu nemico di Davide per tutti i suoi giorni.
30I capi dei Filistei facevano sortite, ma
Davide, ogni volta che uscivano, riportava successi maggiori di tutti i
ministri di Saul e in tal modo si acquistò grande fama.
19
1Saul comunicò a Giònata suo figlio e ai suoi
ministri di aver deciso di uccidere Davide. Ma Giònata figlio di Saul
nutriva grande affetto per Davide.
2Giònata informò Davide dicendo: "Saul mio padre
cerca di ucciderti. Sta' in guardia da domani all'alba, sta' fermo in un
luogo nascosto e non farti vedere.
3Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella
campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Vedrò ciò
che succede e te lo farò sapere".
4Giònata parlò difatti a Saul suo padre in favore
di Davide e gli disse: "Non si macchi il re contro il suo servo, contro
Davide, che non si è macchiato contro di te, che anzi ti ha reso un
servizio molto grande.
5Egli ha esposto la vita, quando sconfisse il
Filisteo, e il Signore ha concesso una grande vittoria a tutto Israele.
Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente,
uccidendo Davide senza motivo?".
6Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: "Per la
vita del Signore, non morirà!".
7Giònata chiamò Davide e gli riferì questo
colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase al suo
seguito come prima.

L8La
guerra si riaccese e Davide uscì a combattere i Filistei e inflisse loro
una grande sconfitta, sicché si dettero alla fuga davanti a lui.
9Ma un sovrumano spirito cattivo si impadronì di
Saul. Egli stava in casa e teneva in mano la lancia, mentre Davide
suonava la cetra.
10Saul tentò di colpire Davide con la lancia
contro il muro. Ma Davide si scansò da Saul, che infisse la lancia nel
muro. Davide fuggì e quella notte fu salvo.
11Saul mandò messaggeri alla casa di Davide per
sorvegliarlo e ucciderlo il mattino dopo. Mikal moglie di Davide lo
avvertì dicendo: "Se non metti al sicuro la tua vita questa notte,
domani sarai ucciso".
12Mikal calò Davide dalla finestra e quegli partì
di corsa e si mise in salvo.
13Mikal prese allora i 'terafim' e li pose presso
il letto. Mise dalla parte del capo un tessuto di pelo di capra e coprì
il letto con una coltre.
14Saul mandò dunque messaggeri a prendere Davide
ma essa disse: "È malato".
15Saul rimandò i messaggeri a vedere Davide con
questo ordine: "Portatelo qui da me nel suo letto, perché lo faccia
morire".
16Tornarono i messaggeri ed ecco presso il letto
c'erano i 'terafim' e il tessuto di
pelo di capra dalla parte del capo.
17Saul disse a Mikal: "Perché mi hai ingannato a
questo modo e hai fatto fuggire il mio nemico, perché si mettesse in
salvo?". Rispose Mikal a Saul: "Egli mi ha detto: Lasciami fuggire,
altrimenti ti uccido".

18Davide dunque fuggì e si mise in salvo. Andò da
Samuele in Rama e gli narrò quanto gli aveva fatto Saul; poi Davide e
Samuele andarono ad abitare a Naiot.
19La cosa fu riferita a Saul: "Ecco, Davide sta a
Naiot presso Rama".
20Allora Saul spedì messaggeri a catturare
Davide, ma quando videro profetare la comunità dei profeti, mentre
Samuele stava in piedi alla loro testa, lo spirito di Dio investì i
messaggeri di Saul e anch'essi fecero i profeti.
21Annunziarono a Saul questa cosa ed egli spedì
altri messaggeri, ma anch'essi fecero i profeti. Saul mandò di nuovo
messaggeri per la terza volta, ma anch'essi fecero i profeti.
22Allora venne egli stesso a Rama e si portò alla
grande cisterna che si trova a Secu e domandò: "C'è qui forse Samuele
con Davide?". Gli risposero: "Eccoli: sono a Naiot di Rama".
23Egli si incamminò verso Naiot di Rama, ma cadde
anche su di lui lo spirito di Dio e andava avanti facendo il profeta
finché giunse a Naiot di Rama.
24Anch'egli si tolse gli abiti e continuò a fare
il profeta davanti a Samuele; poi crollò e restò nudo tutto quel giorno
e tutta la notte. Da qui è venuto il detto: "Anche Saul è tra i
profeti?".
20

1Davide lasciò di nascosto Naiot di Rama, si recò
da Giònata e gli disse: "Che ho fatto, che delitto ho commesso, che
colpa ho avuto nei riguardi di tuo padre, perché attenti così alla mia
vita?".
2Rispose: "Non sia mai. Non morirai. Vedi, mio
padre non fa nulla di grande o di piccolo senza confidarmelo. Perché mi
avrebbe nascosto questa cosa? Non è possibile!".
3Ma Davide giurò ancora: "Tuo padre sa benissimo
che ho trovato grazia ai tuoi occhi e dice: Giònata non deve sapere
questa cosa perché si angustierebbe. Ma, per la vita del Signore e per
la tua vita, c'è un sol passo tra me e la morte".
4Giònata disse: "Che cosa desideri che io faccia
per te?".
5Rispose Davide: "Domani è la luna nuova e io
dovrei sedere a tavola con il re. Ma tu mi lascerai partire e io resterò
nascosto nella campagna fino alla terza sera.
6Se tuo padre mi cercherà, dirai: Davide
mi ha chiesto di lasciarlo andare in fretta
a Betlemme sua città perché vi si celebra il sacrificio annuale per
tutta la famiglia.
7Se dirà: Va bene, allora il tuo servo può stare
in pace. Se invece andrà in collera, sii certo che è stato deciso il
peggio da parte sua.
8Mostra la tua bontà verso il tuo servo, perché
hai voluto legare a te il tuo servo con un patto del Signore: se ho
qualche colpa, uccidimi tu; ma per qual motivo dovresti condurmi da tuo
padre?".
9Giònata rispose: "Lungi da te! Se certo io
sapessi che da parte di mio padre è stata decisa una cattiva sorte per
te, non te lo farei forse sapere?".
10Davide disse a Giònata: "Chi mi avvertirà se
tuo padre ti risponde duramente?".
11Giònata rispose a Davide: "Vieni, andiamo in
campagna."

Uscirono tutti e due nei campi.
12Allora Giònata disse a Davide: "Per il Signore,
Dio d'Israele, domani o il terzo giorno a quest'ora indagherò le
intenzioni di mio padre. Se saranno favorevoli a Davide e io non manderò
subito a riferirlo al tuo orecchio,
13tanto faccia il Signore a Giònata e ancora di
peggio. Se invece sembrerà bene a mio padre decidere il peggio a tuo
riguardo, io te lo confiderò e ti farò partire. Tu andrai tranquillo e
il Signore sarà con te come è stato con mio padre.
14Fin quando sarò in vita, usa verso di me la
benevolenza del Signore. Se sarò morto,
la tua benevolenza dalla mia casa; quando il Signore avrà sterminato
dalla terra ogni uomo nemico di Davide,
16non sia eliminato il nome di Giònata dalla casa
di Davide: il Signore ne chiederà conto ai nemici di Davide".
17Giònata volle ancor giurare a Davide, perché
gli voleva bene e lo amava come se stesso.
18Giònata disse a Davide: "Domani è la luna nuova
e la tua assenza sarà notata perché si guarderà al tuo posto.
19Aspetterai il terzo giorno, poi scenderai in
fretta e ti recherai al luogo dove ti sei nascosto il giorno di quel
fatto e resterai presso quella collinetta.
20Io tirerò tre frecce da quella parte, come se
tirassi al bersaglio per mio conto.
21Poi manderò il ragazzo gridando: Va' a cercare
le frecce! Se dirò al ragazzo: Guarda, le frecce sono più in qua da dove
ti trovi, prendile!, allora vieni, perché tutto va bene per te; per la
vita del Signore, non ci sarà niente di grave.
22Se invece dirò al giovane: Guarda, le frecce
sono più avanti di dove ti trovi!, allora va' perché il Signore ti fa
partire.
23Riguardo alle parole che abbiamo detto io e tu,
ecco è testimonio il Signore tra me e te per sempre".

24Davide dunque si nascose nel campo. Arrivò la
luna nuova e il re sedette a tavola per mangiare.
25Il re sedette come al solito sul sedile contro
il muro; Giònata stette di fronte, Abner si sedette al fianco del re e
il posto di Davide rimase vuoto.
26Ma Saul non disse nulla quel giorno, perché
pensava: "Gli sarà successo un inconveniente: non sarà mondo. Certo, non
è mondo".
27Ed ecco l'indomani, il secondo giorno della
luna nuova, il posto di Davide era ancora vuoto. Saul disse allora a
Giònata suo figlio: "Perché il figlio di Iesse non è venuto a tavola né
ieri né oggi?".
28Giònata rispose a Saul: "Davide mi ha chiesto
con insistenza di lasciarlo andare a Betlemme.
29Mi ha detto: Lasciami andare, perché abbiamo in
città il sacrificio di famiglia e mio fratello me ne ha fatto un
obbligo. Se dunque ho trovato grazia ai tuoi occhi, lasciami libero,
perché possa vedere i miei fratelli. Per questo non è venuto alla tavola
del re".
30Saul si adirò molto con Giònata e gli gridò:
"Figlio d'una donna perduta, non so io forse che tu prendi le parti del
figlio di Iesse, a tua vergogna e a vergogna della nudità di tua madre?
31Perché fino a quando vivrà il figlio di Iesse
sulla terra, non avrai sicurezza né tu né il tuo regno. Manda dunque a
prenderlo e conducilo qui da me, perché deve morire".
32Rispose Giònata a Saul suo padre: "Perché deve
morire? Che ha fatto?".
33Saul afferrò la lancia contro di lui per
colpirlo e Giònata capì che l'uccisione di Davide era cosa ormai decisa
da parte di suo padre.
34Giònata si alzò dalla tavola acceso d'ira e non
volle prendere cibo in quel secondo giorno della luna nuova. Era
rattristato per riguardo a Davide perché suo padre ne violava i diritti.

35Il mattino dopo Giònata uscì in campagna, per
dare le indicazioni a Davide. Era con lui un ragazzo ancora piccolo.
36Egli disse al ragazzo: "Corri a cercare le
frecce che io tirerò". Il ragazzo corse ed egli tirò la freccia più
avanti di lui.
37Il ragazzo corse fino al luogo dov'era la
freccia che Giònata aveva tirata e Giònata gridò al ragazzo: "La freccia
non è forse più avanti di te?".
38Giònata gridò ancora al ragazzo: "Corri svelto
e non fermarti!". Il ragazzo di Giònata raccolse le frecce e le portò al
suo padrone.
39Il ragazzo non aveva capito niente; soltanto
Giònata e Davide sapevano la cosa.
40Allora diede le armi al ragazzo che era con lui
e gli disse: "Va' e riportale in città".
41Partito il ragazzo, Davide si mosse da dietro
la collinetta, cadde con la faccia a terra e si prostrò tre volte, poi
si baciarono l'un l'altro e piansero l'uno insieme all'altro, finché per
Davide si fece tardi. 42Allora Giònata disse a
Davide: "Va' in pace, ora che noi due abbiamo giurato nel nome del
Signore: il Signore sia con me e con te, con la mia discendenza e con la
tua discendenza per sempre".
21
Davide si alzò e partì e Giònata tornò in città.

1Davide si alzò e partì e Giònata tornò in città.
2Davide si recò a Nob dal sacerdote Achimelech.
Achimelech, turbato, andò incontro a Davide e gli disse: "Perché sei
solo e non c'è nessuno con te?".
3Rispose Davide al sacerdote Achimelech: "Il re
mi ha ordinato e mi ha detto: Nessuno sappia niente di questa cosa per
la quale ti mando e di cui ti ho dato incarico. Ai miei uomini ho dato
appuntamento al tal posto.
4Ora però se hai a disposizione cinque pani,
dammeli, o altra cosa che si possa trovare".
5Il sacerdote rispose a Davide: "Non ho sottomano
pani comuni, ho solo pani sacri: se i tuoi giovani si sono almeno
astenuti dalle donne, potete mangiarne".
6Rispose Davide al sacerdote: "Ma certo! Dalle
donne ci siamo astenuti da tre giorni. Come sempre quando mi metto in
viaggio, i giovani sono mondi, sebbene si tratti d'un viaggio profano;
tanto più oggi essi sono mondi".7Il sacerdote gli
diede il pane sacro, perché non c'era là altro pane che quello
dell'offerta, ritirato dalla presenza del Signore, per essere sostituito
con pane fresco nel giorno in cui si toglie.
8Ma era là in quel giorno uno dei ministri di
Saul, trattenuto presso il Signore, di nome Doeg, Idumeo, capo dei
pastori di Saul.
9Davide disse ad Achimelech: "Non hai per caso
sottomano una lancia o una spada? Io non ho preso con me né la lancia né
altra arma, perché l'incarico del re era urgente".
10Il sacerdote rispose: "Guarda, c'è la spada di
Golia, il Filisteo che tu hai ucciso nella valle del Terebinto; è là
dietro l''efod', avvolta in un manto. Se vuoi, portala via, prendila,
perché qui non c'è altra spada che questa". Rispose Davide: "Non ce n'è
una migliore; dammela".
11Quel giorno Davide si alzò e si allontanò da
Saul e giunse da Achis, re di Gat.
12I ministri di Achis gli dissero: "Non è costui
Davide, il re del paese? Non cantavano in coro in onore di lui: Ha
ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila?".

13Davide si preoccupò di queste parole e temette
molto Achis re di Gat.
14Allora cominciò a fare il pazzo ai loro occhi,
a fare il folle tra le loro mani; tracciava segni sui battenti delle
porte e lasciava colare la saliva sulla barba.
15Achis disse ai ministri: "Ecco, vedete anche
voi che è un pazzo. Perché lo avete condotto da me? Non ho abbastanza
pazzi io perché mi conduciate anche costui per fare il folle davanti a
me? Dovrebbe entrare in casa mia un uomo simile?".
22

1Davide partì di là e si rifugiò nella grotta di
Adullàm. Lo seppero i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre e
scesero là.
2Si radunarono allora con lui quanti erano in
strettezze, quelli che avevano debiti e tutti gli scontenti, ed egli
diventò loro capo. Stettero così con lui circa quattrocento uomini.
3Davide partì di là e andò a Mizpa di Moab e
disse al re di Moab: "Permetti che restino con voi mio padre e mia
madre, finché sappia che cosa Dio vuol fare di me".
4Li presentò al re di Moab e rimasero con lui
finché Davide rimase nel rifugio.
5Il profeta Gad disse a Davide: "Non restare più
in questo rifugio. Parti e va' nel paese di Giuda". Davide partì e andò
nella foresta di Cheret.
6Saul venne a sapere che era stato avvistato
Davide con gli uomini che erano con lui. Saul era seduto in Gàbaa, sotto
il tamarisco sull'altura, con la lancia in mano e i ministri intorno.
7Saul disse allora ai ministri che gli stavano
intorno: "Ascoltate, voi Beniaminiti, voi tutti che siete qui. Forse il
figlio di Iesse darà a tutti voi campi e vigne, vi farà capi di migliaia
e capi di centinaia,
8perché voi tutti siate d'accordo contro di me?
Nessuno mi avverte dell'alleanza di mio figlio con il figlio di Iesse,
nessuno di voi si interessa di me e nessuno mi confida che mio figlio ha
sollevato il mio servo contro di me per ordire insidie, come avviene
oggi".
9Rispose Doeg l'Idumeo, che stava con i ministri
di Saul: "Ho visto il figlio di Iesse quando venne a Nob da Achimelech
figlio di Achitub
10e costui ha consultato il Signore per lui, gli
ha dato da mangiare e gli ha consegnato la spada di Golia il Filisteo".

I11Il
re subito convocò il sacerdote Achimelech figlio di Achitub e tutti i sacerdoti
della casa di suo padre che erano in Nob ed essi vennero tutti dal re.
12Disse Saul: "Ascolta, figlio di Achitub". Rispose:
"Eccomi, signor mio".
13Saul gli disse: "Perché vi siete accordati contro di
me, tu e il figlio di Iesse, dal momento che gli hai fornito pane e spada e hai
consultato l'oracolo di Dio per lui, allo scopo di sollevarmi oggi un nemico?".
14Achimelech rispose al re: "E chi è come Davide tra
tutti i ministri del re? È fedele, è genero del re, capo della tua guardia e
onorato in casa tua.
15È forse oggi la prima volta che consulto Dio per lui?
Lungi da me! Non getti il re questa colpa sul suo servo né su tutta la casa di
mio padre, poiché il tuo servo non sapeva di questa faccenda cosa alcuna, né
piccola né grande".
16Ma il re disse: "Devi morire, Achimelech, tu e tutta la
casa di tuo padre".
17Il re disse ai corrieri che stavano attorno a lui:
"Accostatevi e mettete a morte i sacerdoti del Signore, perché hanno prestato
mano a Davide e non mi hanno avvertito pur sapendo che egli fuggiva". Ma i
ministri del re non vollero stendere le mani per colpire i sacerdoti del
Signore.
18Allora il re disse a Doeg: "Accostati tu e colpisci i
sacerdoti". Doeg l'Idumeo si fece avanti e colpì di sua mano i sacerdoti e
uccise in quel giorno ottantacinque uomini che portavano l''efod' di lino.
19Saul passò a fil di spada Nob, la città dei sacerdoti:
uomini e donne, fanciulli e lattanti; anche buoi, asini e pecore passò a fil di
spada.
20Scampò un figlio di Achimelech, figlio di Achitub, che
si chiamava Ebiatar, il quale fuggì presso Davide.
21Ebiatar narrò a Davide che Saul aveva trucidato i
sacerdoti del Signore.
22Davide rispose ad Ebiatar: "Quel giorno sapevo, data la
presenza di Doeg l'Idumeo, che avrebbe riferito tutto a Saul. Io devo rispondere
di tutte le vite della casa di tuo padre.
23Rimani con me e non temere: chiunque vorrà la tua vita,
vorrà la mia, perché tu starai presso di me come un deposito da custodire".
23
1Riferirono a Davide: "Ecco i Filistei assediano
Keila e saccheggiano le aie".
2Davide consultò il Signore chiedendo: "Devo
andare? Riuscirò a battere questi Filistei?". Rispose il Signore: "Va'
perché sconfiggerai i Filistei e libererai Keila".
3Ma gli uomini di Davide gli dissero: "Ecco, noi
abbiamo già da temere qui in Giuda, tanto più se andremo a Keila contro
le forze dei Filistei".
4Davide consultò di nuovo il Signore e il Signore
gli rispose: "Muoviti e scendi a Keila, perché io metterò i Filistei
nelle tue mani".
5Davide con i suoi uomini scese a Keila, assalì i
Filistei, portò via il loro bestiame e inflisse loro una grande
sconfitta. Così Davide liberò gli abitanti di Keila.
6Quando Ebiatar figlio di Achimelech si era
rifugiato presso Davide, l''efod' era nelle sue mani e con quello era
sceso a Keila.
7Fu riferito a Saul che Davide era giunto a Keila
e Saul disse: "Dio l'ha messo nelle mie mani, perché si è messo in una
trappola venendo in una città con porte e sbarre".
8Saul chiamò tutto il popolo alle armi per
scendere a Keila e assediare Davide e i suoi uomini.
9Quando Davide seppe che Saul veniva contro di lui
macchinando disegni iniqui, disse al sacerdote Ebiatar: "Porta qui l''efod'".
10Davide disse: "Signore, Dio d'Israele, il tuo servo ha
sentito dire che Saul cerca di venire contro Keila e di distruggere la città per
causa mia.
11Mi metteranno nelle sue mani i cittadini di Keila?
Scenderà Saul, come ha saputo il tuo servo? Signore, Dio d'Israele, fallo sapere
al tuo servo". Il Signore rispose: "Scenderà".
12Davide aggiunse: "I cittadini di Keila mi consegneranno
nelle mani di Saul con i miei uomini?". Il Signore rispose: "Ti consegneranno".
13Davide si alzò e uscì da Keila con la truppa, circa
seicento uomini, e andò vagando senza mèta. Fu riferito a Saul che Davide era
fuggito da Keila ed egli rinunziò all'azione.
14Davide andò a dimorare nel deserto in luoghi impervii,
in zona montuosa, nel deserto di Zif e Saul lo ricercava sempre; ma Dio non lo
mise mai nelle sue mani.

15Davide sapeva che Saul era uscito a cercare la
sua vita. Intanto Davide stava nel deserto di Zif, a Corsa.
16Allora Giònata figlio di Saul si alzò e andò da
Davide a Corsa e ne rinvigorì il coraggio in Dio.
17Poi gli disse: "Non temere: la mano di Saul mio
padre non potrà raggiungerti e tu regnerai su Israele mentre io sarò a
te secondo. Anche Saul mio padre lo sa bene".
18Essi strinsero un patto davanti al Signore.
Davide rimase a Corsa e Gionata tornò a casa.
19Ma alcuni uomini di Zif vennero a Gàbaa da Saul
per dirgli: "Non sai che Davide è nascosto presso di noi fra i dirupi?
20Ora, atteso il tuo desiderio di scendere, o re,
scendi e sapremo metterlo nelle mani del re".
21Rispose Saul: "Benedetti voi nel nome del
Signore, perché vi siete presi a cuore la mia causa.
22Andate dunque, informatevi ancora, accertatevi
bene del luogo dove muove i suoi passi e chi lo ha visto là, perché mi
hanno detto che egli è molto astuto.
23Cercate di conoscere tutti i nascondigli nei
quali si rifugia e tornate a me con la conferma. Allora verrò con voi e,
se sarà nel paese, lo ricercherò in tutti i villaggi di Giuda".
24Si alzarono e tornarono a Zif precedendo Saul.
Davide e i suoi uomini erano nel deserto di Maon, nell'Araba a meridione
della steppa.
25Saul andò con i suoi uomini per ricercarlo. Ma
la cosa fu riferita a Davide, il quale scese presso la rupe, rimanendo
nel deserto di Maon. Lo seppe Saul e seguì le tracce di Davide nel
deserto di Maon.
26Saul procedeva sul fianco del monte da una
parte e Davide e i suoi uomini sul fianco del monte dall'altra parte.
Davide cercava in ogni modo di sfuggire a Saul e Saul e i suoi uomini
accerchiavano Davide e i suoi uomini per prenderli.
27Ma arrivò un messaggero a dire a Saul: "Vieni
in fretta, perché i Filistei hanno invaso il paese".
28Allora Saul cessò di inseguire Davide e andò
contro i Filistei. Per questo chiamarono quel luogo: Rupe della
separazione.
24

1Davide da quel
luogo salì ad abitare nel deserto di Engàddi.
2Quando Saul tornò dall'azione contro i Filistei,
gli riferirono: "Ecco, Davide è nel deserto di Engàddi".
3Saul scelse tremila uomini valenti in tutto
Israele e partì alla ricerca di Davide di fronte alle Rocce dei
caprioli.
4Arrivò ai recinti dei greggi lungo la strada,
ove c'era una caverna. Saul vi entrò per un bisogno naturale, mentre
Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna.
5Gli uomini di Davide gli dissero: "Ecco il
giorno in cui il Signore ti dice: Vedi, metto nelle tue mani il tuo
nemico, trattalo come vuoi". Davide si alzò e tagliò un lembo del
mantello di Saul, senza farsene accorgere.
6Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì
battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul.
7Poi disse ai suoi uomini: "Mi guardi il Signore
dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo
stendere la mano su di lui, perché è il consacrato del Signore".
8Davide dissuase con parole severe i suoi uomini
e non permise che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e
tornò sulla via.

9Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla
grotta e gridò a Saul: "O re, mio signore"; Saul si voltò indietro e
Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò.
10Davide continuò rivolgendosi a Saul: "Perché
ascolti la voce di chi dice: Ecco Davide cerca la tua rovina?
11Ecco, in questo giorno i tuoi occhi hanno visto
che il Signore ti aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna. Mi fu
suggerito di ucciderti, ma io ho avuto pietà di te e ho detto: Non
stenderò la mano sul mio signore, perché egli è il consacrato del
Signore.
12Guarda, padre mio, il lembo del tuo mantello
nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella
caverna, vedi che non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c'è
in me alcun disegno iniquo né ribellione, né ho peccato contro di
te;invece tu vai insidiando la mia vita per sopprimerla.
13Sia giudice il Signore tra me e te e mi faccia
giustizia il Signore nei tuoi confronti, poiché la mia mano non si
stenderà su di te.
14Come dice il proverbio antico:Dagli empi esce
l'empietàe la mia mano non sarà contro di te.
15Contro chi è uscito il re d'Israele? Chi
insegui? Un cane morto, una pulce.
16Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te,
veda e giudichi la mia causa e mi faccia giustizia di fronte a te".
17Quando Davide ebbe finito di pronunziare verso
Saul queste parole, Saul disse: "È questa la tua voce, Davide figlio
mio?". Saul alzò la voce e pianse.
18Poi continuò verso Davide: "Tu sei stato più
giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male.
19Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me,
che il Signore mi aveva messo nelle tue mani e tu non mi hai ucciso.
20Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia
andare per la sua strada in pace? Il Signore ti renda felicità per
quanto hai fatto a me oggi.
21Or ecco sono persuaso che, certo, regnerai e
che sarà saldo nelle tue mani il regno d'Israele.
22Ma tu giurami ora per il Signore che non
sopprimerai dopo di me la mia discendenza e non cancellerai il mio nome
dalla casa di mio padre".
23Davide giurò a Saul. Saul tornò a casa, mentre
Davide con i suoi uomini salì al rifugio.
Abigail
25

1Samuele
morì, e tutto Israele si radunò e lo pianse. Lo seppellirono presso la sua casa
in Rama. Davide si alzò e scese al deserto di Paran.
2Vi era in Maon un uomo che possedeva beni a Carmel;
costui era molto ricco, aveva un gregge di tremila pecore e mille capre e si
trovava a Carmel per tosare il gregge.
3Quest'uomo si chiamava Nabal e sua moglie Abigail. La
donna era di buon senso e di bell'aspetto, ma il marito era brutale e cattivo;
era un Calebita.
4Davide nel deserto sentì che Nabal era alla tosatura del
gregge.
5Allora Davide inviò dieci giovani; Davide disse a questi
giovani: "Salite a Carmel, andate da Nabal e chiedetegli a mio nome se sta bene.
6Voi direte così a mio fratello: Pace a te e pace alla
tua casa e pace a quanto ti appartiene!
7Ho sentito appunto che stanno tosando le tue pecore.
Ebbene, quando i tuoi pastori sono stati con noi, non li abbiamo molestati e
niente delle loro cose ha subito danno finché sono stati a Carmel.
8Interroga i tuoi uomini e ti informeranno. Questi
giovani trovino grazia ai tuoi occhi, perché siamo giunti in un giorno lieto.
Da', ti prego, quanto puoi dare ai tuoi servi e al tuo figlio Davide".
9Gli uomini di Davide andarono e fecero a Nabal tutto
quel discorso a nome di Davide e attesero.
10Ma Nabal rispose ai servi di Davide: "Chi è Davide e
chi è il figlio di Iesse? Oggi sono troppi i servi che scappano dai loro
padroni.
11Devo prendere il pane, l'acqua e la carne che ho
preparato per i tosatori e darli a gente che non so da dove venga?".
12Gli uomini di Davide rifecero la strada, tornarono
indietro e gli riferirono tutto questo discorso.
13Allora Davide disse ai suoi uomini: "Cingete tutti la
spada!". Tutti cinsero la spada e Davide cinse la sua e partirono dietro Davide
circa quattrocento uomini. Duecento rimasero a guardia dei bagagli.

M14Ma
Abigail, la moglie di Nabal, fu avvertita da uno dei servi, che le
disse: "Ecco Davide ha inviato messaggeri dal deserto per salutare il
nostro padrone, ma egli ha inveito contro di essi.
15Veramente questi uomini sono stati molto buoni
con noi; non ci hanno molestati e non ci è venuto a mancare niente
finché siamo stati con loro, quando eravamo in campagna.
16Sono stati per noi come un muro di difesa di
notte e di giorno, finché siamo stati con loro a pascolare il gregge.
17Sappilo dunque e vedi ciò che devi fare, perché
pende qualche guaio sul nostro padrone e su tutta la sua casa. Egli poi
è troppo cattivo e non gli si può dire una parola".
18Abigail allora prese in fretta duecento pani,
due otri di vino, cinque arieti preparati, cinque misure di grano
tostato, cento grappoli di uva passa e duecento schiacciate di fichi
secchi e li caricò sugli asini.
19Poi disse ai servi: "Precedetemi, io vi
seguirò". Ma non disse nulla al marito Nabal.

20Ora, mentre essa sul dorso di un asino scendeva
lungo un sentiero nascosto della montagna, Davide e i suoi uomini
scendevano di fronte a lei ed essa s'incontrò con loro.
21Davide andava dicendo: "Ho dunque custodito
invano tutto ciò che appartiene a costui nel deserto; niente fu
danneggiato di ciò che gli appartiene ed egli mi rende male per bene.
22Tanto faccia Dio ai nemici di Davide e ancora
peggio, se di tutti i suoi io lascerò sopravvivere fino al mattino un
solo maschio!".
23Appena Abigail vide Davide, smontò in fretta
dall'asino, cadde con la faccia davanti a Davide e si prostrò a terra.
24Cadde ai suoi piedi e disse: "Sono io
colpevole, mio signore. Lascia che parli la tua schiava al tuo orecchio
e tu dègnati di ascoltare le parole della tua schiava.
25Non faccia caso il mio signore di quell'uomo
cattivo che è Nabal, perché egli è come il suo nome: stolto si chiama e
stoltezza è in lui; io tua schiava non avevo visto i tuoi giovani, o mio
signore, che avevi mandato.
26Ora, mio signore, per la vita del Signore e per
la tua vita, poiché il Signore ti ha impedito di venire al sangue e
farti giustizia con la tua mano, siano appunto come Nabal i tuoi nemici
e coloro che cercano di fare il male al mio signore. 27Quanto
a questo dono che la tua schiava porta al mio signore, fa' che sia dato
agli uomini che seguono i tuoi passi, mio signore.

P28Perdona
la colpa della tua schiava. Certo il Signore concederà a te, mio signore, una
casa duratura, perché il mio signore combatte le battaglie del Signore, né si
troverà alcun male in te per tutti i giorni della tua vita.
29Se qualcuno insorgerà a perseguitarti e a cercare la
tua vita, la tua anima, o mio signore, sarà conservata nello scrigno della vita
presso il Signore tuo Dio, mentre l'anima dei tuoi nemici Egli la scaglierà come
dal cavo della fionda.
30Certo, quando il Signore ti avrà concesso tutto il bene
che ha detto a tuo riguardo e ti avrà costituito capo d'Israele,
31non sia di angoscia o di rimorso al tuo cuore questa
cosa: l'aver versato invano il sangue e l'aver fatto giustizia con la tua mano,
mio signore. Il Signore ti farà prosperare, mio signore, ma tu vorrai ricordarti
della tua schiava".
32Davide esclamò rivolto ad Abigail: "Benedetto il
Signore, Dio d'Israele, che ti ha
mandato oggi incontro a me.
33Benedetto il tuo senno e benedetta tu che mi hai
impedito oggi di venire al sangue e di fare giustizia da me.
34Viva sempre il Signore, Dio d'Israele, che mi ha
impedito di farti il male; perché se non fossi venuta in fretta incontro a me,
non sarebbe rimasto a Nabal allo spuntar del giorno un solo maschio".
35Davide prese poi dalle mani di lei quanto gli aveva
portato e le disse: "Torna a casa in pace. Vedi: ho ascoltato la tua voce e ho
rasserenato il tuo volto".

A36Abigail
tornò da Nabal: questi teneva in casa un banchetto come un banchetto da
re. Il suo cuore era allegro ed egli era ubriaco fradicio. Essa non gli
disse né tanto né poco fino allo spuntar del giorno.
37Il mattino dopo, quando Nabal ebbe smaltito il
vino, la moglie gli narrò la faccenda; il cuore gli si tramortì nel
petto ed egli rimase come una pietra.
38Dieci giorni dopo il Signore colpì Nabal ed
egli morì.
39Quando Davide sentì che Nabal era morto,
esclamò: "Benedetto il Signore che ha fatto giustizia dell'ingiuria che
ho ricevuto da Nabal; ha trattenuto il suo servo dal male e ha rivolto
sul capo di Nabal la sua iniquità". Poi Davide mandò messaggeri e
annunziò ad Abigail che voleva prenderla in moglie.
40I servi di Davide andarono a Carmel e le
dissero: "Davide ci ha mandati a prenderti perché tu sia sua moglie".
41Essa si alzò, si prostrò con la faccia a terra
e disse: "Ecco, la tua schiava sarà come una schiava per lavare i piedi
ai servi del mio signore".
42Abigail si preparò in fretta poi salì su un
asino e, seguita dalle sue cinque giovani ancelle, tenne dietro ai
messaggeri di Davide e divenne sua moglie.
43Davide aveva preso anche Achinoàm da Izreèl e
furono tutte e due sue mogli.
44Saul aveva dato Mikal sua figlia, già moglie di
Davide, a Palti figlio di Lais, che abitava in Gallìm
26

1Gli abitanti di Zif si recarono da Saul in Gàbaa e gli
dissero: "Non è forse Davide nascosto sull'altura di Cachilà, di fronte al
deserto?".
2Saul si mosse e scese al deserto di Zif conducendo con
sé tremila uomini scelti di Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif.
3Saul si accampò sull'altura di Cachilà di fronte al
deserto presso la strada mentre Davide si trovava nel deserto. Quando si accorse
che Saul lo inseguiva nel deserto,
4Davide mandò alcune spie ed ebbe conferma che Saul era
arrivato davvero.
5Allora Davide si alzò e venne al luogo dove era giunto
Saul; là Davide notò il posto dove dormivano Saul e Abner figlio di Ner, capo
dell'esercito di lui. Saul riposava tra i carriaggi e la truppa era accampata
all'intorno.
6Davide si rivolse ad Achimelech, l'Hittita e ad Abisài,
figlio di Zeruià, fratello di Ioab, dicendo: "Chi vuol scendere con me da Saul
nell'accampamento?". Rispose Abisài: "Scenderò io con te".
7Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte ed
ecco Saul giaceva nel sonno tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra
a capo del suo giaciglio mentre Abner con la truppa dormiva all'intorno.
8Abisài disse a Davide: "Oggi Dio ti ha messo nelle mani
il tuo nemico. Lascia dunque che io l'inchiodi a terra con la lancia in un sol
colpo e non aggiungerò il secondo".
9Ma Davide disse ad Abisài: "Non ucciderlo! Chi mai ha
messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?".
10Davide soggiunse: "Per la vita del Signore, solo il
Signore lo toglierà di mezzo o perché arriverà il suo giorno e morirà o perché
scenderà in battaglia e sarà ucciso.
11Il Signore mi guardi dallo stendere la mano sul
consacrato del Signore! Ora prendi la lancia che sta a capo del suo giaciglio e
la brocca dell'acqua e andiamocene".
12Così Davide portò via la lancia e la brocca dell'acqua
che era dalla parte del capo di Saul e tutti e due se ne andarono; nessuno vide,
nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perché era venuto su
di loro un torpore mandato dal Signore.
13Davide passò dall'altro lato e si fermò lontano sulla
cima del monte; vi era grande spazio tra di loro.
14Allora Davide gridò alla truppa e ad Abner, figlio di
Ner: "Non risponderai, Abner?".

Abner
rispose: "Chi sei tu che gridi verso il re?".
15Davide rispose ad Abner: "Non sei un uomo tu? E chi è
come te in Israele? E perché non hai fatto guardia al re tuo signore? È venuto
infatti uno del popolo per uccidere il re tuo signore.
16Non hai fatto certo una bella cosa. Per la vita del
Signore, siete degni di morte voi che non avete fatto guardia al vostro signore,
all'unto del Signore. E ora guarda dov'è la lancia del re e la brocca che era
presso il suo capo".
17Saul riconobbe la voce di Davide e gridò: "È questa la
tua voce, Davide, figlio mio?". Rispose Davide: "È la mia voce, o re mio
signore".
18Aggiunse: "Perché il mio signore perseguita il suo
servo? Che ho fatto? Che male si trova in me?
19Ascolti dunque il re mio signore la parola del suo
servo: se il Signore ti eccita contro di me, voglia accettare il profumo di
un'offerta. Ma se sono gli uomini, siano maledetti davanti al Signore, perché
oggi mi scacciano lontano, impedendomi di partecipare all'eredità del Signore. È
come se dicessero: Va' a servire altri dei.
20Almeno non sia versato sulla terra il mio sangue
lontano dal Signore, ora che il re d'Israele è uscito in campo per ricercare una
pulce, come si insegue una pernice sui monti".
21Il re rispose: "Ho peccato, ritorna, Davide figlio mio.
Non ti farò più del male, perché la mia vita oggi è stata tanto preziosa ai tuoi
occhi. Ho agito da sciocco e mi sono molto, molto ingannato".
22Rispose Davide: "Ecco la lancia del re, passi qui uno
degli uomini e la prenda!
23Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia
e la sua fedeltà, dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani
e non ho voluto stendere la mano sul consacrato del Signore.
24Ed ecco, come è stata preziosa oggi la tua vita ai miei
occhi, così sia preziosa la mia vita agli occhi del Signore ed egli mi liberi da
ogni angoscia".
25Saul rispose a Davide: "Benedetto tu sia, Davide figlio
mio. Certo saprai fare e riuscirai in tutto". Davide andò per la sua strada e
Saul tornò alla sua dimora.
27
1Davide pensò: "Certo un giorno o l'altro perirò per mano
di Saul. Non ho miglior via d'uscita che cercare scampo nel paese dei Filistei;
Saul rinunzierà a ricercarmi in tutto il territorio d'Israele e sfuggirò dalle
sue mani".
2Così Davide si mosse e si portò, con i seicento uomini
che aveva con sé, presso Achis, figlio di Moach, re di Gat.
3Davide rimase presso Achis in Gat, lui e i suoi uomini,
ciascuno con la famiglia; Davide con le due mogli, Achinoàm di Izreèl e Abigail,
già moglie di Nabal da Carmel.
4Fu riferito a Saul che Davide si era rifugiato in Gat e
non lo cercò più.
5Davide disse ad Achis: "Se ho trovato grazia ai tuoi
occhi, mi sia concesso un luogo in una città del tuo territorio dove io possa
abitare. Perché dovrà stare il tuo servo presso di te nella tua città reale?".
6E Achis quello stesso giorno gli diede Ziklàg; per
questo Ziklàg è rimasta in possesso di Giuda fino a oggi.
7La durata del soggiorno di Davide nel territorio dei
Filistei fu di un anno e quattro mesi.
8Davide e i suoi uomini partivano a fare razzie contro i
Ghesuriti, i Ghirziti e gli Amaleciti: questi appunto sono gli abitanti di quel
territorio che si estende da Telam verso Sur fino al paese d'Egitto.
9Davide batteva quel territorio e non lasciava in vita né
uomo né donna; prendeva greggi e armenti, asini e cammelli e vesti, poi tornava
indietro e veniva da Achis.
10Quando Achis chiedeva: "Dove avete fatto scorrerie
oggi?", Davide rispondeva: "Contro il Negheb di Giuda, contro il Negheb degli
Ierahmeeliti, contro il Negheb dei Keniti".
11Davide non lasciava sopravvivere né uomo né donna da
portare a Gat, pensando: "Non vorrei che riferissero contro di noi: Così ha
fatto Davide". Tale fu la sua condotta finché dimorò nel territorio dei
Filistei.
12Achis faceva conto su Davide, pensando: "Certo si è
attirato l'odio del suo popolo, di Israele e così sarà per sempre mio servo".
28
1In quei giorni i Filistei radunarono l'esercito per
combattere contro Israele e Achis disse a Davide: "Tieni bene a mente che devi
uscire in campo con me insieme con i tuoi uomini".
2Davide rispose ad Achis: "Tu sai già quello che farà il
tuo servo". Achis disse: "Bene! Ti faccio per sempre mia guardia del corpo".
3Samuele era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento
su di lui; poi l'avevano seppellito in Rama sua città. Saul aveva bandito dal
paese i negromanti e gl'indovini.
4I Filistei si radunarono, si mossero e posero il campo
in Sunàm. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe.
5Quando Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito
e il suo cuore tremò di paura.
6Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose né
attraverso sogni, né mediante gli 'Urim', né per mezzo dei profeti.
7Allora Saul disse ai suoi ministri: "Cercatemi una
negromante, perché voglio andare a consultarla". I suoi ministri gli risposero:
"Vi è una negromante nella città di Endor".
8Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini.
Arrivò da quella donna di notte. Disse: "Pratica la divinazione per me con uno
spirito. Evocami colui che io ti dirò".
9La donna gli rispose: "Tu sai bene quello che ha fatto
Saul: ha eliminato dal paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un
tranello alla mia vita per uccidermi?".
10Saul le giurò per il Signore: "Per la vita del Signore,
non avrai alcuna colpa per questa faccenda".
11Essa disse: "Chi devo evocarti?". Rispose: "Evocami
Samuele".

12La donna vide Samuele e
proruppe in un forte grido e disse quella donna a Saul: "Perché mi hai
ingannata? Tu sei Saul!".
13Le rispose il re: "Non aver paura, che cosa vedi?". La
donna disse a Saul: "Vedo un essere divino che sale dalla terra".
14Le domandò: "Che aspetto ha?". Rispose: "È un uomo
anziano che sale ed è avvolto in un mantello". Saul comprese che era veramente
Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò.
15Allora Samuele disse a Saul: "Perché mi hai disturbato
e costretto a salire?". Saul rispose: "Sono in grande difficoltà. I Filistei mi
muovono guerra e Dio si è allontanato da me; non mi ha più risposto né per mezzo
dei profeti, né per mezzo dei sogni; perciò ti ho evocato, perché tu mi
manifesti quello che devo fare".
16Samuele rispose: "Perché mi vuoi consultare, quando il
Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico?
17Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha
detto per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l'ha dato al tuo
prossimo, a Davide.
18Poiché non hai ascoltato il comando del Signore e non
hai dato effetto alla sua ira contro Amalek, per questo il Signore ti ha
trattato oggi in questo modo.
19Il Signore abbandonerà inoltre Israele insieme con te
nelle mani dei Filistei. Domani tu e i tuoi figli sarete con me; il Signore
consegnerà anche l'accampamento d'Israele in mano ai Filistei".
20All'istante Saul cadde a terra lungo disteso, pieno di
terrore per le parole di Samuele; inoltre era già senza forze perché non aveva
mangiato niente tutto quel giorno e la notte.
21Allora la donna si accostò a Saul e vedendolo tutto
spaventato, gli disse: "Ecco, la tua serva ha ascoltato i tuoi ordini. Ho
esposto al pericolo la vita per obbedire alla parola che mi hai detto.
22Ma ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Ti ho
preparato un pezzo di pane: mangia e riprenderai le forze, perché devi
rimetterti in viaggio".
23Egli rifiutava e diceva: "Non mangio". Ma i suoi servi
insieme alla donna lo costrinsero e accettò di mangiare. Si alzò da terra e
sedette sul letto.
24La donna aveva in casa un vitello da ingrasso; si
affrettò a ucciderlo, poi prese la farina, la impastò e gli fece cuocere pani
azzimi.
25Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi. Essi
mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.
29
1I Filistei avevano concentrato tutte le forze in Afek,
mentre gli Israeliti erano accampati presso la sorgente che si trova in Izreèl.
2I capi dei Filistei marciavano con le loro centinaia e
le migliaia. Davide e i suoi uomini marciavano alla retroguardia con Achis.
3I capi dei Filistei domandarono: "Che cosa fanno questi
Ebrei?". Achis rispose ai capi dei Filistei: "Non è forse costui Davide servo di
Saul re d'Israele? È stato con me un anno o due e non ho trovato in lui nulla da
ridire dal giorno della sua venuta fino ad oggi".
4I capi dei Filistei furono tutti contro di lui e gli
intimarono: "Rimanda quest'uomo: torni al luogo che gli hai assegnato. Non venga
con noi in guerra, perché non diventi nostro nemico durante il combattimento.
Come riacquisterà costui il favore del suo signore, se non con la testa di
questi uomini?
5Non è costui quel Davide a cui cantavano tra le
danze:"Saul ha ucciso i suoi mille e Davide i suoi diecimila?".

6Achis chiamò Davide e gli disse: "Per la vita del
Signore, tu sei leale e io vedo con piacere che tu vada e venga con me in
guerra, perché non ho trovato in te alcuna malizia, da quando sei arrivato fino
ad oggi. Ma non sei gradito agli occhi dei capi.
7Quindi torna indietro, per non passare come nemico agli
occhi dei capi dei Filistei".
8Rispose Davide ad Achis: "Che cosa ho fatto e che cosa
hai trovato nel tuo servo, da quando sono venuto alla tua presenza fino ad oggi,
perché io non possa venire a combattere contro i nemici del re mio signore?".
9Rispose Achis a Davide: "So bene che tu mi sei prezioso
come un inviato di Dio; ma i capi dei Filistei mi hanno detto: Non deve venire
con noi a combattere.
10Alzatevi dunque domani mattina tu e i servi del tuo
signore che sono venuti con te. Alzatevi presto e allo spuntar del giorno
partite".
11Il mattino dopo Davide e i suoi uomini si alzarono
presto per partire e tornarono nel territorio dei Filistei. I Filistei salirono
ad Izreèl.
30

1Quando Davide e i suoi uomini arrivarono a Ziklàg il
terzo giorno, gli Amaleciti avevano fatto una razzia nel Negheb e a Ziklàg.
Avevano distrutto Ziklàg appiccandole il fuoco.
2Avevano condotto via le donne e quanti vi erano, piccoli
e grandi; non avevano ucciso nessuno, ma li avevano fatti prigionieri e se
n'erano andati.
3Tornò dunque Davide e gli uomini che erano con lui ed
ecco la città era in preda alle fiamme; le loro donne, i loro figli e le loro
figlie erano stati condotti via.
4Davide e la sua gente alzarono la voce e piansero finché
ne ebbero forza.
5Le due mogli di Davide, Achinoàm di Izrèel e Abigail,
già moglie di Nabal da Carmel, erano state condotte via.
6Davide fu in grande
angoscia perché tutta quella gente parlava di lapidarlo. Tutti avevano l'animo
esasperato, ciascuno per i suoi figli e le sue figlie. Ma Davide ritrovò forza e
coraggio nel Signore suo Dio.
7Allora Davide disse al sacerdote Ebiatar figlio di
Achimelech: "Portami l''efod'". Ebiatar accostò l''efod' a Davide.
8Davide consultò il Signore e chiese: "Devo inseguire
questa banda? La raggiungerò?". Gli rispose: "Inseguila, la raggiungerai e
libererai i prigionieri".
9Davide e i seicento uomini che erano con lui partirono e
giunsero al torrente di Besor, dove quelli rimasti indietro si fermarono.
10Davide continuò l'inseguimento con quattrocento uomini:
si fermarono invece duecento uomini che erano troppo affaticati per passare il
torrente di Besor.

11Trovarono nella campagna un Egiziano e lo portarono a
Davide. Gli diedero da mangiare pane e gli diedero da bere acqua.
12Gli diedero anche una schiacciata di fichi secchi e due
grappoli di uva passa. Mangiò e si sentì rianimato, perché non aveva preso cibo
e non aveva bevuto acqua da tre giorni e da tre notti.
13Davide gli domandò: "A chi appartieni tu e di dove
sei?". Rispose: "Sono un giovane egiziano, schiavo di un Amalecita. Il mio
padrone mi ha abbandonato perché tre giorni fa mi sono ammalato.
14Noi abbiamo depredato il Negheb dei Cretei, quello di
Giuda e il Negheb di Caleb e abbiamo appiccato il fuoco a Ziklàg".
15Davide gli disse: "Vuoi tu guidarmi verso quella
banda?"Rispose: "Giurami per Dio che non mi ucciderai e non mi riconsegnerai al
mio padrone e ti condurrò da quella banda".
16Così fece da guida ed ecco, erano sparsi sulla distesa
di quella regione a mangiare e a bere e a far festa con tutto l'ingente bottino
che avevano preso dal paese dei Filistei e dal paese di Giuda.
17Davide li batté dalle prime luci dell'alba fino alla
sera del giorno dopo e non sfuggì alcuno di essi, se non quattrocento giovani,
che montarono sui cammelli e fuggirono.
18Davide liberò tutti coloro che gli Amaleciti avevano
preso e in particolare Davide liberò le sue due mogli.
19Non mancò nessuno tra di essi, né piccolo né grande, né
figli né figlie, né la preda né ogni altra cosa che era stata presa loro: Davide
ricuperò tutto.
20Davide prese tutto il bestiame minuto e grosso:
spingevano davanti a lui tutto questo bestiame e gridavano: "Questo è il bottino
di Davide".
21Davide poi giunse ai duecento uomini che erano troppo
sfiniti per seguire Davide e aveva fatto rimanere al torrente di Besor. Essi
andarono incontro a Davide e a tutta la sua gente: Davide con la truppa si
accostò e domandò loro come stavano le cose. 22Ma tutti i
cattivi e gli iniqui tra gli uomini che erano andati con Davide si misero a
dire: "Poiché non sono venuti con noi, non si dia loro niente della preda,
eccetto le mogli e i figli di ciascuno; li conducano via e se ne vadano".
23Davide rispose: "Non fate così, fratelli miei, con
quello che il Signore ci ha dato, salvandoci tutti e mettendo nelle nostre mani
quella torma che era venuta contro di noi.
24Chi vorrà seguire questo vostro parere? Perché quale la
parte di chi scende a battaglia, tale è la parte di chi fa la guardia ai
bagagli: insieme faranno le parti".
25Da quel giorno in poi stabilì questo come regola e
statuto in Israele fino ad oggi.
26Quando fu di ritorno a Ziklàg, Davide mandò parte del
bottino agli anziani di Giuda suoi amici, con queste parole: "Eccovi un dono
proveniente dal bottino dei nemici del Signore":
27a quelli di Betele a
quelli di Rama nel Negheb,a quelli di Iattìr,
28a quelli di Aroer,a quelli di Sifmòt,a quelli di
Estemoà,
29a quelli di Ràcal,a quelli delle città degli
Ieracmeeliti,a quelli delle città dei Keniti,
30a quelli di Cormà,a quelli di Bor-Asàn,a quelli di
Atach,
31a quelli di Ebron e a quelli di tutti i luoghi per cui
era passato Davide con i suoi uomini.
31

1I Filistei vennero a battaglia con Israele, ma gli
Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e ne caddero trafitti sul monte Gelboe.
2I Filistei si strinsero attorno a Saul e ai suoi figli e
colpirono a morte Giònata, Abinadàb e Malkisuà, figli di Saul.
3La lotta si aggravò contro Saul: gli arcieri lo presero
di mira con gli archi ed egli fu ferito gravemente dagli arcieri.
4Allora Saul disse al suo scudiero: "Sfodera la spada e
trafiggimi, prima che vengano quei non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi".
Ma lo scudiero non volle, perché era troppo spaventato. Allora Saul prese la
spada e vi si gettò sopra.
5Quando lo scudiero vide che Saul era morto, si gettò
anche lui sulla sua spada e morì con lui.6Così morirono
insieme in quel giorno Saul e i suoi tre figli, lo scudiero e ancora tutti i
suoi uomini.
7Quando gli Israeliti che erano dall'altra parte della
valle e quelli che erano oltre il Giordano, videro che l'esercito d'Israele era
in fuga ed erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro città e
fuggirono. I Filistei vennero e vi si stabilirono.
8Il giorno dopo, quando i Filistei vennero per depredare
i cadaveri, trovarono Saul e i suoi tre figli caduti sul monte Gelboe.
9Essi tagliarono la testa di lui, lo spogliarono
dell'armatura e inviarono queste cose nel paese dei Filistei, girando dovunque
per dare il felice annunzio ai templi dei loro idoli e a tutto il popolo.
10Posero poi le sue armi nel tempio di Astàrte e appesero
il suo corpo alle mura di Beisan.
11I cittadini di Iabes di Gàlaad vennero a sapere quello
che i Filistei avevano fatto a Saul.
12Allora tutti gli uomini valorosi si mossero: partirono
nel pieno della notte e sottrassero il corpo di Saul e i corpi dei suoi figli
dalle mura di Beisan, li portarono a Iabes e qui li bruciarono.
13Poi presero le loro ossa, le seppellirono sotto il
tamarisco che è in Iabes e fecero digiuno per sette giorni.

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