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Debora
1
1Dopo
la morte di Giosuè, gli Israeliti consultarono il Signore dicendo: "Chi di noi
andrà per primo a combattere contro i Cananei?".

2Il
Signore rispose: "Andrà Giuda: ecco, ho messo il paese nelle sue mani".
3Allora Giuda disse a Simeone suo fratello: "Vieni con me
nel paese, che mi è toccato in sorte, e combattiamo contro i Cananei; poi
anch'io verrò con te in quello che ti è toccato in sorte". Simeone andò con lui.
4Giuda dunque si mosse e il Signore mise nelle loro mani i
Cananei e i Perizziti; sconfissero a Bezek diecimila uomini.
5Incontrato Adoni-Bezek a Bezek, l'attaccarono e
sconfissero i Cananei e i Perizziti.
8I figli di Giuda attaccarono Gerusalemme e la presero; la
passarono a fil di spada e l'abbandonarono alle fiamme.
9Poi andarono a combattere contro i Cananei che abitavano
le montagne, il Negheb e la Sefela.
10Giuda marciò contro i Cananei che abitavano a Ebron, che
prima si chiamava Kiriat-Arba, e sconfisse Sesai, Achiman e Talmai.
11Di là andò contro gli abitanti di Debir, che prima si
chiamava Kiriat-Sefer.
12Allora Caleb disse: "A chi batterà Kiriat-Sefer e la
prenderà io darò in moglie Acsa mia figlia".
13La prese Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di
Caleb, e questi gli diede in moglie sua figlia Acsa.
14Ora, mentre andava dal marito, egli la indusse a
chiedere un campo a suo padre. Essa scese dall'asino e Caleb le disse: "Che
hai?". ". Essa
rispose: "Fammi un dono; poiché tu mi hai dato una terra arida, dammi anche
qualche fonte d'acqua". Egli le donò la sorgente superiore e la sorgente
inferiore.
16I
figli del suocero di Mosè, il Kenita, salirono dalla città delle Palme
con i figli di Giuda nel deserto di Giuda, a mezzogiorno di Arad;
andarono dunque e si stabilirono in mezzo al popolo.
17Poi Giuda marciò con Simeone suo fratello:
sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat, votarono allo sterminio la
città, che fu chiamata Corma.
18Giuda prese anche Gaza con il suo territorio,
Ascalon con il suo territorio ed Ekron con il suo territorio.
19Il Signore fu con Giuda, che scacciò gli
abitanti delle montagne, ma non poté espellere gli abitanti della
pianura, perché muniti di carri di ferro.
20Come Mosè aveva ordinato, Ebron fu data a Caleb,
che da essa scacciò i tre figli di Anak.
21I
figli di Beniamino non scacciarono i Gebusei che abitavano Gerusalemme,
perciò i Gebusei abitano con i figli di Beniamino in Gerusalemme fino ad
oggi.
22Anche la casa di Giuseppe marciò contro Betel e
il Signore fu con loro.
23La casa di Giuseppe mandò a esplorare Betel,
città che prima si chiamava Luz.
24Gli esploratori videro un uomo che usciva dalla
città e gli dissero: "Insegnaci una via di accesso alla città e noi ti
faremo grazia".
25Egli insegnò loro la via di accesso alla città
ed essi passarono la città a fil di spada, ma risparmiarono quell'uomo
con tutta la sua famiglia.
26Quell'uomo andò nel paese degli Hittiti e vi
edificò una città che chiamò Luz: questo è il suo nome fino ad oggi.
27Manàsse non scacciò gli abitanti di Beisan e
delle sue dipendenze, né quelli di Taanach e delle sue dipendenze, né
quelli di Dor e delle sue dipendenze, né quelli d'Ibleam e delle sue
dipendenze, né quelli di Meghiddo e delle sue dipendenze; i Cananei
continuarono ad abitare in quel paese.
28Quando
Israele divenne più forte, costrinse ai lavori forzati i Cananei, ma non li
scacciò del tutto.
29Nemmeno Efraim scacciò i Cananei, che abitavano a Ghezer,
perciò i Cananei abitarono in Ghezer in mezzo ad Efraim.
30Zàbulon non scacciò gli abitanti di Kitron, né gli
abitanti di Naalol; i Cananei abitarono in mezzo a Zàbulon e furono ridotti in
schiavitù.
31Aser non scacciò gli abitanti di Acco, né gli abitanti
di Sidòne, né quelli di Aclab, di Aczib, di Elba, di Afik, di Recob;
32i figli di Aser si stabilirono in mezzo ai Cananei che
abitavano il paese, perché non li avevano scacciati.
33Nèftali non scacciò gli abitanti di Bet-Semes, né gli
abitanti di Bet-Anat e si stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma
gli abitanti di Bet-Semes e di Bet-Anat furono da loro costretti ai lavori
forzati.
34Gli Amorrei respinsero i figli di Dan sulle montagne e
non li lasciarono scendere nella pianura.
35Gli Amorrei continuarono ad abitare Ar-Cheres, Aialon e
Saalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su di loro e furono
costretti ai lavori forzati.
36Il confine degli Amorrei si estendeva dalla salita di
Akrabbim, da Sela in su.
2

1Ora
l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochim e disse: "Io vi ho fatti
uscire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese, che avevo giurato ai
vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Non romperò mai la mia
alleanza con voi;
2voi non farete alleanza con gli abitanti di
questo paese; distruggerete i loro altari. Ma voi non avete obbedito
alla mia voce. Perché avete fatto questo?
3Perciò anch'io dico: non li scaccerò dinanzi a
voi; ma essi vi staranno ai fianchi e i loro dèi saranno per voi un
inciampo".
4Appena l'angelo del Signore disse queste parole a
tutti gli Israeliti, il popolo alzò la voce e pianse.
5Chiamarono quel luogo Bochim e vi offrirono
sacrifici al Signore. 6Quando Giosuè ebbe congedato
il popolo, gli Israeliti se ne andarono, ciascuno nel suo territorio, a
prendere in possesso il paese.
7Il popolo servì il Signore durante tutta la vita
degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che avevano visto tutte le
grandi opere, che il Signore aveva fatte in favore d'Israele.
8Poi Giosuè, figlio di Nun, servo del Signore,
morì a centodieci anni
9e fu sepolto nel territorio, che gli era toccato
a Timnat-Cheres sulle montagne di Efraim, a settentrione del monte Gaas.
10Anche tutta quella generazione fu riunita ai
suoi padri; dopo di essa ne sorse un'altra, che non conosceva il
Signore, né le opere che aveva compiute in favore d'Israele.
11Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi
del Signore e servirono i Baal;
12abbandonarono il Signore, Dio dei loro padri,
che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, e seguirono altri dèi di
quei popoli che avevano intorno: si prostrarono davanti a loro e
provocarono il Signore,
13abbandonarono il Signore e servirono Baal e
Astarte.
14Allora si accese l'ira del Signore contro
Israele e li mise in mano a razziatori, che li depredarono; li vendette
ai nemici che stavano loro intorno ed essi non potevano più tener testa
ai nemici.
15Dovunque uscivano in campo, la mano del Signore
era contro di loro, come il Signore aveva detto, come il Signore aveva
loro giurato: furono ridotti all'estremo.
16Allora il Signore fece sorgere dei giudici, che
li liberavano dalle mani di quelli che li spogliavano.
17Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, anzi
si prostituivano ad altri dèi e si prostravano davanti a loro.
Abbandonarono ben presto la via battuta dai loro padri, i quali avevano
obbedito ai comandi del Signore: essi non fecero così.
18Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il
Signore era con il giudice e li liberava dalla mano dei loro nemici
durante tutta la vita del giudice; perché il Signore si lasciava
commuovere dai loro gemiti sotto il giogo dei loro oppressori.
19Ma quando il giudice moriva, tornavano a
corrompersi più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e
prostrarsi davanti a loro, non desistendo dalle loro pratiche e dalla
loro condotta ostinata.
20Perciò l'ira del Signore si accese contro
Israele e disse: "Poiché questa nazione ha violato l'alleanza che avevo
stabilita con i loro padri e non hanno obbedito alla mia voce,
21nemmeno io scaccerò più dinanzi a loro nessuno
dei popoli, che Giosuè lasciò quando morì.
22Così, per mezzo loro, metterò alla prova
Israele, per vedere se cammineranno o no sulla via del Signore, come
fecero i loro padri".
23Il Signore lasciò quelle nazioni senza
affrettarsi a scacciarle e non le mise nelle mani di Giosuè.
3
1Queste sono le nazioni che
il Signore risparmiò allo scopo di mettere alla prova Israele per mezzo loro,
cioè quanti non avevano visto le guerre di Canaan.
2Ciò avvenne soltanto per l'istruzione delle nuove
generazioni degli Israeliti, perché imparassero la guerra, quelli, per lo meno,
che prima non l'avevano mai vista:
3i cinque capi dei Filistei, tutti i Cananei, quei di
Sidòne e gli Evei, che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon
fino all'ingresso di Amat.
4Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova per
vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi, che il Signore aveva dati ai loro
padri per mezzo di Mosè.
5Così gli Israeliti abitarono in mezzo ai Cananei, agli
Hittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei;
6presero in mogli le figlie di essi, maritarono le proprie
figlie con i loro figli e servirono i loro dèi.
7Gli Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del
Signore; dimenticarono il Signore loro Dio e servirono i Baal e le Asere.
8Perciò l'ira del Signore si accese contro Israele e li
mise nelle mani di Cusan-Risataim, re del Paese dei due fiumi; gli Israeliti
furono servi di Cusan-Risataim per otto anni.
9Poi gli Israeliti gridarono al Signore, e il Signore
suscitò loro un liberatore, Otniel, figlio di Kenaz, fratello minore di Caleb,
ed egli li liberò.
10Lo spirito del Signore fu su di lui ed egli fu giudice
d'Israele; uscì a combattere e il Signore gli diede nelle mani Cusan-Risataim,
re di Aram; la sua mano fu potente contro Cusan-Risataim.
11Il paese rimase in pace per quarant'anni, poi Otniel,
figlio di Kenaz, morì.

12Gli
Israeliti ripresero a fare ciò che è male agli occhi del Signore; il
Signore rese forte Eglon, re di Moab, contro Israele, perché facevano
ciò che è male agli occhi del Signore.
13Eglon radunò intorno a sé gli Ammoniti e gli
Amaleciti, fece una spedizione contro Israele, lo batté e si impadronì
della città delle Palme.
14Gli Israeliti furono schiavi di Eglon, re di
Moab, per diciotto anni.
15Poi gridarono al Signore ed egli suscitò loro un
liberatore, Eud, figlio di Ghera, Beniaminita, che era mancino. Gli
Israeliti mandarono per mezzo di lui un tributo a Eglon re di Moab.
16Eud si fece una spada a due tagli, lunga un 'gomed',
e se la cinse sotto la veste, al
fianco destro.
17Poi presentò il tributo a Eglon, re di Moab, che era
uomo molto grasso.
18Finita la presentazione del tributo, ripartì con la
gente che l'aveva portato.
19Ma egli, dal luogo detto Idoli, che è presso Gàlgala,
tornò indietro e disse: "O re, ho una cosa da dirti in segreto". Il re disse:
"Silenzio!" e quanti stavano con lui uscirono.
20Allora Eud si accostò al re che stava seduto nel piano
di sopra, riservato a lui solo, per la frescura, e gli disse: "Ho una parola da
dirti da parte di Dio". Quegli si alzò dal suo seggio.
21Allora Eud, allungata la mano sinistra, trasse la spada
dal suo fianco e gliela piantò nel ventre.
22Anche l'elsa entrò con la lama; il grasso si rinchiuse
intorno alla lama, perciò egli uscì subito dalla finestra, senza estrargli la
spada dal ventre.
23Eud uscì nel portico, dopo aver chiuso i battenti del
piano di sopra e aver tirato il chiavistello.
24Quando fu uscito, vennero i servi, i quali guardarono e
videro che i battenti del piano di sopra erano sprangati; dissero: "Certo
attende ai suoi bisogni nel camerino della stanza fresca".
25Aspettarono fino ad essere inquieti, ma quegli non
apriva i battenti del piano di sopra. Allora presero la chiave, aprirono ed ecco
il loro signore era steso per terra, morto.
26Mentre essi indugiavano, Eud era fuggito e, dopo aver
oltrepassato gli Idoli, si era messo in salvo nella Seira.
27Appena arrivato là, suonò la tromba sulle montagne di
Efraim e gli Israeliti scesero con lui dalle montagne ed egli si mise alla loro
testa.
28Disse loro: "Seguitemi, perché il Signore vi ha messo
nelle mani i Moabiti, vostri nemici". Quelli scesero dopo di lui, si
impadronirono dei guadi del Giordano, per impedirne il passo ai Moabiti, e non
lasciarono passare nessuno.
29In quella circostanza sconfissero circa diecimila
Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.
30Così in quel giorno Moab fu umiliato sotto la mano
d'Israele e il paese rimase tranquillo per ottant'anni.
31Dopo di lui ci fu Samgar figlio di Anat. Egli sconfisse
seicento Filistei con un pungolo da buoi; anch'egli salvò Israele.

4
1Eud
era morto e gli Israeliti tornarono a fare ciò che è male agli occhi del
Signore.
2Il Signore li mise nelle mani di Iabin re di
Canaan, che regnava in Cazor. Il capo del suo esercito era Sisara che
abitava a Aroset-Goim.
3Gli Israeliti gridarono al Signore, perché Iabin
aveva novecento carri di ferro e già da venti anni opprimeva duramente
gli Israeliti.
4In quel tempo era giudice d'Israele una
profetessa, Debora, moglie di Lappidot.
5Essa sedeva sotto la palma di Debora, tra Rama e
Betel, sulle montagne di Efraim, e gli Israeliti venivano a lei per le
vertenze giudiziarie.
6Essa mandò a chiamare Barak, figlio di Abinoam,
da Kades di Nèftali, e gli disse: "Il Signore, Dio d'Israele, ti dà
quest'ordine: Va', marcia sul monte Tabor e prendi con te diecimila
figli di Nèftali e figli di Zàbulon.
7Io attirerò verso di te al torrente Kison Sisara,
capo dell'esercito di Iabin, con i suoi carri e la sua numerosa gente, e
lo metterò nelle tue mani". 8Barak le rispose: "Se
vieni anche tu con me, andrò; ma se non vieni, non andrò".
9Rispose: "Bene, verrò con te; però non sarà tua
la gloria sulla via per cui cammini; ma il Signore metterà Sisara nelle
mani di una donna". Debora si alzò e andò con Barak a Kades.
10Barak convocò Zàbulon e Nèftali a Kades;
diecimila uomini si misero al suo seguito e Debora andò con lui.

11Ora
Eber, il Kenita, si era separato dai Keniti, discendenti di Obab, suocero di
Mosè, e aveva piantato le tende alla Quercia di Saannaim che è presso Kades.
12Fu riferito a Sisara che Barak, figlio di Abinoam, era
salito sul monte Tabor.
13Allora Sisara radunò tutti i suoi carri, novecento
carri di ferro, e tutta la gente che era con lui da Aroset-Goim fino al torrente
Kison.
14Debora disse a Barak: "Alzati, perché questo è il
giorno in cui il Signore ha messo Sisara nelle tue mani. Il Signore non esce
forse in campo davanti a te?". Allora Barak scese dal monte Tabor, seguito da
diecimila uomini.
15Il Signore sconfisse, davanti a Barak, Sisara con tutti
i suoi carri e con tutto il suo esercito; Sisara scese dal carro e fuggì a
piedi.
16Barak inseguì i carri e l'esercito fino ad Aroset-Goim;
tutto l'esercito di Sisara cadde a fil di spada e non ne scampò neppure uno.

17Intanto
Sisara era fuggito a piedi verso la tenda di Giaele, moglie di Eber il Kenita,
perché vi era pace fra Iabin, re di Cazor, e la casa di Eber il Kenita.
18Giaele uscì incontro a Sisara e gli disse: "Fermati,
mio signore, fermati da me: non temere". Egli entrò da lei nella sua tenda ed
essa lo nascose con una coperta.
19Egli le disse: "Dammi un po' d'acqua da bere perché ho
sete". Essa aprì l'otre del latte, gli diede da bere e poi lo ricoprì.
20Egli le disse: "Sta' all'ingresso della tenda; se viene
qualcuno a interrogarti dicendo: C'è qui un uomo?, dirai: Nessuno".
21Ma Giaele, moglie di Eber, prese un picchetto della
tenda, prese in mano il martello, venne pian piano a lui e gli conficcò il
picchetto nella tempia, fino a farlo penetrare in terra. Egli era profondamente
addormentato e sfinito; così morì.
22Ed ecco Barak inseguiva Sisara; Giaele gli uscì
incontro e gli disse: "Vieni e ti mostrerò l'uomo che cerchi". Egli entrò da lei
ed ecco Sisara era steso morto con il picchetto nella tempia.
23Così Dio umiliò quel giorno Iabin, re di Canaan,
davanti agli Israeliti.
24La mano degli Israeliti si fece sempre più pesante su
Iabin, re di Canaan, finché ebbero sterminato Iabin re di Canaan.
5
| 1In quel giorno Debora, con
Barak, figlio di Abinoam, pronunciò questo canto:

2"Ci furono capi in Israeleper assumere il
comando;ci furono volontariper arruolarsi in massa:Benedite il
Signore!
3Ascoltate, re,porgete gli orecchi, o
principi;io voglio cantare al Signore,voglio cantare al
Signore,voglio cantare inni al Signore, Dio d'Israele!
4Signore, quando uscivi dal Seir,quando
avanzavi dalla steppa di Edom,la terra tremò, i cieli si scossero,le
nubi si sciolsero in acqua.
5Si stemperarono i montidavanti al Signore,
Signore del Sinai,davanti al Signore, Dio d'Israele.
6Ai giorni di Samgar, figlio di Anat,ai
giorni di Giaele,erano deserte le stradee i viandanti deviavano su
sentieri tortuosi.
7Era cessata ogni autorità di governo,era
cessata in Israele,fin quando sorsi io, Debora,fin quando sorsi come
madre in Israele.
8Si preferivano divinità stranieree allora la
guerra fu alle porte,ma scudo non si vedeva né lancia
né
quarantamila in Israele.
9Il mio cuore si volge ai comandanti
d'Israele,ai volontari tra il popolo;benedite il Signore!
10Voi, che cavalcate asine bianche,seduti su
gualdrappe,voi che procedete sulla via, raccontate;
11unitevi al grido degli uomini schierati fra
gli abbeveratoi: là essi proclamano le vittorie del Signore, le
vittorie del suo governo in Israele, quando scese alle porte il
popolo del Signore.
12Dèstati, dèstati, o Debora,dèstati,
dèstati, intona un canto! Sorgi, Barak, e cattura i tuoi
prigionieri, o figlio di Abinoam!
13Allora scesero i fuggiaschi per unirsi ai
principi; il popolo del Signore scese a sua difesa tra gli eroi.
14Quelli della stirpe di Efraim scesero nella
pianura,ti seguì Beniamino fra le tue genti. Dalla stirpe di Machir
scesero i comandanti e da Zàbulon chi impugna lo scettro del
comando.

15I
principi di Issacar mossero con Debora;Barak si lanciò sui suoi
passi nella pianura.Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le
esitazioni.
16Perché sei rimasto seduto tra gli ovili, ad
ascoltare le zampogne dei pastori? Presso i ruscelli di Ruben erano
ben grandi le dispute...
17Gàlaad dimora oltre il Giordano e Dan
perché vive straniero sulle navi? Aser si è stabilito lungo la riva
del grande maree presso le sue insenature dimora.
18Zàbulon invece è un popolo che si è esposto
alla morte,come Nèftali, sui poggi della campagna!
19Vennero i re, diedero battaglia,
combatterono i re di Canaan,a Taanach sulle acque di Meghiddo,ma non
riportarono bottino d'argento.
20Dal cielo le stelle diedero battaglia,
dalle loro orbite combatterono contro Sisara.
21Il torrente Kison li travolse; torrente
impetuoso fu il torrente Kison...Anima mia, calpesta con forza!
22Allora martellarono gli zoccoli dei cavalli
al galoppo, al galoppo dei corsieri.
23Maledite Meroz - dice l'angelo del Signore
-maledite, maledite i suoi abitanti, perché non vennero in aiuto al
Signore, in aiuto al Signore tra gli eroi.
24Sia benedetta fra le donne Giaele, la
moglie di Eber il Kenita, benedetta fra le donne della tenda!

25Acqua
egli chiese, latte essa diede,in una coppa da principi offrì latte
acido.
26Una mano essa stese al picchetto e la
destra a un martello da fabbri, e colpì Sisara, lo percosse alla
testa, ne fracassò, ne trapassò la tempia.
27Ai piedi di lei si contorse, ricadde,
giacque; ai piedi di lei si contorse, ricadde, dove si contorse, là
ricadde finito.
28Dietro la finestra si affaccia e si
lamentala madre di Sisara, dietro la persiana:Perché il suo carro
tarda ad arrivare? Perché così a rilento procedono i suoi carri?
29Le più sagge sue principesse rispondono e
anche lei torna a dire a se stessa:
30Certo han trovato bottino, stan facendo le
parti:una fanciulla, due fanciulle per ogni uomo; un bottino di
vesti variopinte per Sisara, un bottino di vesti variopinte a
ricamo; una veste variopinta a due ricami è il bottino per il mio
collo...
31Così periscano tutti i tuoi nemici,
Signore! Ma coloro che ti amano siano come il sole, quando sorge con
tutto lo splendore".Poi il paese ebbe pace per quarant'anni.
|
Gedeone
6
1Gli
Israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e il Signore li mise
nelle mani di Madian per sette anni.
2La mano di Madian si fece pesante contro Israele; per la
paura dei Madianiti gli Israeliti adattarono per sé gli antri dei monti, le
caverne e le cime scoscese.
3Quando Israele aveva seminato, i Madianiti con i figli
di Amalek e i figli dell'oriente venivano contro di lui,
4si accampavano sul territorio degli Israeliti,
distruggevano tutti i prodotti del paese fino all'ingresso di Gaza e non
lasciavano in Israele mezzi di sussistenza: né pecore, né buoi, né asini.
5Poiché venivano con i loro armenti e con le loro tende e
arrivavano numerosi come le cavallette - essi e i loro cammelli erano senza
numero - e venivano nel paese per devastarlo.
6Israele fu ridotto in grande miseria a causa di Madian e
gli Israeliti gridarono al Signore.
7Quando gli Israeliti ebbero gridato a causa di Madian,
8il Signore mandò loro un profeta che disse: "Dice il
Signore, Dio d'Israele: Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho fatti uscire
dalla condizione servile;
9vi ho liberati dalla mano degli Egiziani e dalla mano di
quanti vi opprimevano; li ho scacciati davanti a voi, vi ho dato il loro paese
10e vi ho detto: Io sono il Signore vostro Dio; non
venerate gli dèi degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Ma voi non avete
ascoltato la mia voce".

11Ora
l'angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che
apparteneva a Ioas, Abiezerita; Gedeone, figlio di Ioas, batteva il
grano nel tino per sottrarlo ai Madianiti.
12L'angelo del Signore gli apparve e gli disse:
"Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!".
13Gedeone gli rispose: "Signor mio, se il Signore
è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi
prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: Il Signore non ci
ha fatto forse uscire dall'Egitto? Ma ora il Signore ci ha abbandonati e
ci ha messi nelle mani di Madian". 14Allora il
Signore si volse a lui e gli disse: "Va' con questa forza e salva
Israele dalla mano di Madian; non ti mando forse io?".
15Gli rispose: "Signor mio, come salverò Israele?
Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manàsse e io sono il più
piccolo nella casa di mio padre".
16Il Signore gli disse: "Io sarò con te e tu
sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo".
17Gli disse allora: "Se ho trovato grazia ai tuoi
occhi, dammi un segno che proprio tu mi parli.
18Intanto, non te ne andare di qui prima che io
torni da te e porti la mia offerta da presentarti". Rispose: "Resterò
finché tu torni".
19Allora Gedeone entrò in casa, preparò un
capretto e con un''efa' di farina preparò focacce azzime; mise la carne
in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il
terebinto e glielo offrì.
20L'angelo
di Dio gli disse: "Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su questa pietra
e versavi il brodo". Egli fece così.
21Allora l'angelo del Signore stese l'estremità del
bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce azzime; salì dalla
roccia un fuoco che consumò la carne e le focacce azzime e l'angelo del Signore
scomparve dai suoi occhi.
22Gedeone vide che era l'angelo del Signore e disse:
"Signore, ho dunque visto l'angelo del Signore faccia a faccia!".
23Il Signore gli disse: "La pace sia con te, non temere,
non morirai!".
24Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare al
Signore e lo chiamò Signore-Pace. Esso esiste fino ad oggi a Ofra degli
Abiezeriti.

20L'angelo
di Dio gli disse: "Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su
questa pietra e versavi il brodo". Egli fece così.
21Allora l'angelo del Signore stese l'estremità
del bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce azzime; salì
dalla roccia un fuoco che consumò la carne e le focacce azzime e
l'angelo del Signore scomparve dai suoi occhi.
22Gedeone vide che era l'angelo del Signore e
disse: "Signore, ho dunque visto l'angelo del Signore faccia a faccia!".
23Il Signore gli disse: "La pace sia con te, non
temere, non morirai!".
24Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare
al Signore e lo chiamò Signore-Pace. Esso esiste fino ad oggi a Ofra
degli Abiezeriti.
25In quella stessa notte il Signore gli disse:
"Prendi il giovenco di tuo padre e un secondo giovenco di sette anni,
demolisci l'altare di Baal fatto da tuo padre e taglia il palo sacro che
gli sta accanto.
26Costruisci un altare al Signore tuo Dio sulla
cima di questa roccia, disponendo ogni cosa con ordine; poi prendi il
secondo giovenco e offrilo in olocausto sulla legna del palo sacro che
avrai tagliato".
27Allora Gedeone prese dieci uomini fra i suoi
servitori e fece come il Signore gli aveva ordinato; ma temendo di farlo
di giorno, per paura dei suoi parenti e della gente della città, lo fece
di notte.
28Quando il mattino dopo la gente della città si
alzò, vide che l'altare di Baal era stato demolito, che il palo sacro
accanto era stato tagliato e che il secondo giovenco era offerto in
olocausto sull'altare che era stato costruito.
29Si dissero l'un altro: "Chi ha fatto questo?".
Investigarono, si informarono e dissero: "Gedeone, figlio di Ioas, ha
fatto questo".
30Allora la gente della città disse a Ioas:
"Conduci fuori tuo figlio e sia messo a morte, perché ha demolito
l'altare di Baal e ha tagliato il palo sacro che gli stava accanto".
31Ioas rispose a quanti insorgevano contro di
lui: "Volete difendere voi la causa di Baal e venirgli in aiuto? Chi
vorrà difendere la sua causa sarà messo a morte prima di domattina; se è
Dio, difenda da sé la sua causa, per il fatto che hanno demolito il suo
altare".
32Perciò in quel giorno Gedeone fu chiamato
Ierub-Baal, perché si disse: "Baal difenda la sua causa contro di lui,
perché egli ha demolito il suo altare".

33Ora
tutti i Madianiti, Amalek e i figli dell'oriente si radunarono, passarono il
Giordano e si accamparono nella pianura di Izreel.
34Ma lo spirito del Signore investì Gedeone; egli suonò
la tromba e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo.
35Egli mandò anche messaggeri in tutto Manàsse, che fu
pure chiamato a seguirlo; mandò anche messaggeri nelle tribù di Aser, di Zàbulon
e di Nèftali, le quali vennero ad unirsi agli altri.
36Gedeone disse a Dio: "Se tu stai per salvare Israele
per mia mano, come hai detto,
37ecco, io metterò un vello di lana sull'aia: se c'è
rugiada soltanto sul vello e tutto il terreno resta asciutto, io saprò che tu
salverai Israele per mia mano, come hai detto".
38Così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si alzò per
tempo, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d'acqua.
39Gedeone disse a Dio: "Non adirarti contro di me; io
parlerò ancora una volta. Lasciami fare la prova con il vello, solo ancora una
volta: resti asciutto soltanto il vello e ci sia la rugiada su tutto il
terreno".
40Dio fece così quella notte: il vello soltanto restò
asciutto e ci fu rugiada su tutto il terreno.
7

1Ierub-Baal dunque, cioè
Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi di buon mattino, si
accampò alla fonte di Carod. Il campo di Madian era al nord, verso la collina di
More, nella pianura.
2Il Signore disse a Gedeone: "La gente che è con te è
troppo numerosa, perché io metta Madian nelle sue mani; Israele potrebbe
vantarsi dinanzi a me e dire: La mia mano mi ha salvato.
3Ora annunzia davanti a tutto il popolo: Chiunque ha
paura e trema, torni indietro". Gedeone li mise così alla prova. Tornarono
indietro ventiduemila uomini del popolo e ne rimasero diecimila.
4Il Signore disse a Gedeone: "La gente è ancora troppo
numerosa; falli scendere all'acqua e te li metterò alla prova. Quegli del quale
ti dirò: Questi venga con te, verrà; e quegli del quale ti dirò: Questi non
venga con te, non verrà".
5Gedeone fece dunque scendere la gente all'acqua e il
Signore gli disse: "Quanti lambiranno l'acqua con la lingua, come la lambisce il
cane, li porrai da una parte; porrai da un'altra quanti, per bere, si metteranno
in ginocchio".
6Il numero di quelli che lambirono l'acqua portandosela
alla bocca con la mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si
mise in ginocchio per bere l'acqua.
7Allora il Signore disse a Gedeone: "Con questi trecento
uomini che hanno lambito l'acqua, io vi salverò e metterò i Madianiti nelle tue
mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua".
8Egli prese dalle mani del popolo le brocche e le trombe;
rimandò tutti gli altri Israeliti ciascuno alla sua tenda e tenne con sé i
trecento uomini. L'accampamento di Madian gli stava al di sotto, nella pianura.
9In quella stessa notte il Signore disse a Gedeone:
"Alzati e piomba sul campo, perché io te l'ho messo nelle mani.
10Ma se hai paura di farlo, scendici con Pura tuo servo
11e udrai quello che dicono; dopo, prenderai vigore per
piombare sul campo". Egli scese con Pura suo servo fino agli avamposti
dell'accampamento.
12I Madianiti, gli Amaleciti e tutti i figli dell'oriente
erano sparsi nella pianura e i loro cammelli erano senza numero come la sabbia
che è sul lido del mare.
13Quando Gedeone vi giunse, ecco un uomo raccontava un
sogno al suo compagno e gli diceva: "Ho fatto un sogno. Mi pareva di vedere una
pagnotta di orzo rotolare nell'accampamento di Madian: giunse alla tenda, la
urtò e la rovesciò e la tenda cadde a terra".
14Il suo compagno gli rispose: "Questo non è altro che la
spada di Gedeone, figlio di Ioas, uomo di Israele; Dio ha messo nelle sue mani
Madian e tutto l'accampamento".
15Quando Gedeone ebbe udito il racconto del sogno e la
sua interpretazione, si prostrò; poi tornò al campo di Israele e disse:
"Alzatevi, perché il Signore ha messo nelle vostre mani l'accampamento di Madian".

16Divise i
trecento uomini in tre schiere, consegnò a tutti trombe e brocche vuote con
dentro fiaccole;
17disse loro: "Guardate me e fate come farò io; quando
sarò giunto ai limiti dell'accampamento, come farò io, così farete voi.
18Quando io, con quanti sono con me, suonerò la tromba,
anche voi suonerete le trombe intorno a tutto l'accampamento e griderete: Per il
Signore e per Gedeone!".
19Gedeone e i cento uomini che erano con lui giunsero
all'estremità dell'accampamento, all'inizio della veglia di mezzanotte, quando
appena avevano cambiato le sentinelle. Egli suonò la tromba spezzando la brocca
che aveva in mano.
20Allora le tre schiere suonarono le trombe e spezzarono
le brocche, tenendo le fiaccole con la sinistra e con la destra le trombe per
suonare e gridarono: "La spada per il Signore e per Gedeone!".
21Ognuno di essi rimase al suo posto, intorno
all'accampamento; tutto il campo si mise a correre, a gridare, a fuggire.
22Mentre quelli suonavano le trecento trombe, il Signore
fece volgere la spada di ciascuno contro il compagno, per tutto l'accampamento.
L'esercito fuggì fino a Bet-Sitta a Zerera fino alla riva di Abel-Mecola, sopra
Tabbat.
23Gli Israeliti di Nèftali, di Aser e di tutto Manàsse si
radunarono e inseguirono i Madianiti.
24Intanto Gedeone aveva mandato messaggeri per tutte le
montagne di Efraim a dire: "Scendete contro i Madianiti e tagliate loro i guadi
sul Giordano fino a Bet-Bara". Così tutti gli uomini di Efraim si radunarono e
si impadronirono dei guadi sul Giordano fino a Bet-Bara.
25Presero due capi di Madian, Oreb e Zeeb; uccisero Oreb
alla roccia di Oreb e Zeeb al Torchio di Zeeb. Inseguirono i Madianiti e
portarono le teste di Oreb e di Zeeb a Gedeone, oltre il Giordano
8
1Ma
gli uomini di Efraim gli dissero: "Che azione ci hai fatto, non
chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?". Litigarono
con lui violentemente.
2Egli rispose loro: "Che ho fatto io in confronto
a voi? La racimolatura di Efraim non vale più della vendemmia di Abiezer?
3Dio vi ha messo nelle mani i capi di Madian,
Oreb e Zeeb; che dunque ho potuto fare io in confronto a voi?". A tali
parole, la loro ira contro di lui si calmò.

4Gedeone
arrivò al Giordano e lo attraversò. Ma egli e i suoi trecento uomini
erano stanchi e affamati.
5Disse a quelli di Succot: "Date focacce di pane
alla gente che mi segue, perché è stanca e io sto inseguendo Zebach e
Zalmunna, re di Madian".
6Ma i capi di Succot risposero: "Tieni forse già
nelle tue mani i polsi di Zebach e di Zalmunna, perché dobbiamo dare il
pane al tuo esercito?".
7Gedeone disse: "Ebbene, quando il Signore mi
avrà messo nelle mani Zebach e Zalmunna, vi strazierò le carni con le
spine del deserto e con i cardi".
8Di là salì a Penuel e parlò agli uomini di
Penuel nello stesso modo; essi gli risposero come avevano fatto quelli
di Succot.
9Egli disse anche agli uomini di Penuel: "Quando
tornerò in pace, abbatterò questa torre".
10Zebach
e Zalmunna erano a Karkor con il loro accampamento di circa quindicimila
uomini, quanti erano rimasti dell'intero esercito dei figli
dell'oriente; centoventimila uomini armati di spada erano caduti.
11Gedeone salì per la via dei nomadi a oriente di
Nobach e di Iogbea e mise in rotta l'esercito che si credeva sicuro.
12Zebach e Zalmunna si diedero alla fuga, ma egli
li inseguì, prese i due re di Madian, Zebach e Zalmunna, e sbaragliò
tutto l'esercito.
13Poi Gedeone, figlio di Ioas, tornò dalla
battaglia per la salita di Cheres.
14Catturò un giovane della gente di Succot e lo
interrogò; quegli gli mise per iscritto i nomi dei capi e degli anziani
di Succot: settantasette uomini.
15Poi venne alla gente di Succot e disse: "Ecco
Zebach e Zalmunna, a proposito dei quali mi avete insultato dicendo: Hai
tu forse già nelle mani i polsi di Zebach e Zalmunna perché dobbiamo
dare il pane alla tua gente stanca?".
16Prese gli anziani della città e con le spine
del deserto e con i cardi castigò gli uomini di Succot.
17Demolì la torre di Penuel e uccise gli uomini
della città.
18Poi disse a Zebach e a Zalmunna: "Come erano
gli uomini che avete uccisi al Tabor?". Quelli risposero: "Erano come
te; ognuno di loro aveva l'aspetto di un figlio di re".
19Egli riprese: "Erano miei fratelli, figli di
mia madre; per la vita del Signore, se aveste risparmiato loro la vita,
io non vi ucciderei!".
20Poi disse a Ieter, suo primogenito: "Su,
uccidili!". Ma il giovane non estrasse la spada, perché aveva paura,
poiché era ancora giovane.
21Zebach e Zalmunna dissero: "Suvvia, colpisci tu
stesso, poiché qual è l'uomo, tale è la sua forza". Gedeone si alzò e
uccise Zebach e Zalmunna e prese le lunette che i loro cammelli
portavano al collo. 22Allora gli Israeliti
dissero a Gedeone: "Regna su di noi tu e i tuoi discendenti, poiché ci
hai liberati dalla mano di Madian".
23Ma Gedeone rispose loro: "Io non regnerò su di
voi né mio figlio regnerà; il Signore regnerà su di voi".
24Poi Gedeone disse loro: "Una cosa voglio
chiedervi: ognuno di voi mi dia un pendente del suo bottino". I nemici
avevano pendenti d'oro, perché erano Ismaeliti.
25Risposero: "Li daremo volentieri". Egli stese
allora il mantello e ognuno vi gettò un pendente del suo bottino".
26Il peso dei pendenti d'oro, che egli aveva
chiesti, fu di millesettecento sicli d'oro, oltre le lunette, le
catenelle e le vesti di porpora, che i re di Madian avevano addosso, e
oltre le collane che i loro cammelli avevano al collo.

27Gedeone
ne fece un 'efod' che pose in Ofra sua città; tutto Israele vi si prostrò
davanti in quel luogo e ciò divenne una causa di rovina per Gedeone e per la sua
casa.
28Così Madian fu umiliato davanti agli Israeliti e non
alzò più il capo; il paese rimase in pace per quarant'anni, durante la vita di
Gedeone.
29Ierub-Baal, figlio di Ioas, tornò a dimorare a casa
sua.
30Gedeone ebbe settanta figli che gli erano nati dalle
molte mogli.
31Anche la sua concubina che stava a Sichem gli partorì
un figlio, che chiamò Abimèlech.
32Poi Gedeone, figlio di Ioas, morì in buona vecchiaia e
fu sepolto nella tomba di Ioas suo padre a Ofra degli Abiezeriti.
33Dopo la morte di Gedeone gli Israeliti tornarono a
prostituirsi a Baal e presero Baal-Berit come loro dio.
34Gli Israeliti non si ricordarono del Signore loro Dio
che li aveva liberati dalle mani di tutti i loro nemici all'intorno
35e non dimostrarono gratitudine alla casa di Ierub-Baal,
cioè di Gedeone, per tutto il bene che egli aveva fatto a Israele.

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