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Eliseo 1

1Dopo
la morte di Acab Moab si ribellò a Israele.
2Acazia cadde dalla finestra del piano di sopra in
Samaria e rimase ferito. Allora inviò messaggeri con quest'ordine:
"Andate e interrogate Baal-Zebub, dio di Ekròn, per sapere se guarirò da
questa infermità".
3Ora l'angelo del Signore disse a Elia il Tisbita:
"Su, va' incontro ai messaggeri del re di Samaria. Di' loro: Non c'è
forse un Dio in Israele, perché andiate a interrogare Baal-Zebub, dio di
Ekròn?
4Pertanto così dice il Signore: Dal letto, in cui
sei salito, non scenderai, ma di certo morirai". Ed Elia se ne andò.
5I messaggeri ritornarono dal re, che domandò loro:
"Perché siete tornati?".
6Gli dissero: "Ci è venuto incontro un uomo, che ci
ha detto: Su, tornate dal re che vi ha inviati e ditegli: Così dice il
Signore: Non c'è forse un Dio in Israele, perché tu mandi a interrogare
Baal-Zebub, dio di Ekròn? Pertanto, dal letto, in cui sei salito, non
scenderai, ma di certo morirai".
7Domandò loro: "Com'era l'uomo che vi è venuto
incontro e vi ha detto simili parole?".
8Risposero: "Era un uomo peloso; una cintura di
cuoio gli cingeva i fianchi". Egli disse: "Quello è Elia il Tisbita!".

9Allora
gli mandò il capo di una cinquantina con i suoi cinquanta uomini. Questi
andò da lui, che era seduto sulla cima del monte, e gli disse: "Uomo di
Dio, il re ti ordina di scendere!".
10Elia rispose al capo della cinquantina: "Se sono
uomo di Dio, scenda il fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta".
Scese un fuoco dal cielo e divorò quello con i suoi cinquanta.
11Il re mandò da lui ancora un altro capo di una
cinquantina con i suoi cinquanta uomini. Questi andò da lui e gli disse:
"Uomo di Dio, il re ti ordina di scendere subito".
12Elia rispose: "Se sono uomo di Dio, scenda un
fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta". Scese un fuoco dal
cielo e divorò quello con i suoi cinquanta.
13Il re mandò ancora un terzo capo con i suoi
cinquanta uomini. Questo terzo capo di una cinquantina andò, si
inginocchiò davanti ad Elia e supplicò: "Uomo di Dio, valgano qualche
cosa ai tuoi occhi la mia vita e la vita di questi tuoi cinquanta servi.
14Ecco è sceso il fuoco dal cielo e ha divorato i
due altri capi di cinquantina con i loro uomini. Ora la mia vita valga
qualche cosa ai tuoi occhi".

15L'angelo
del Signore disse a Elia: "Scendi con lui e non aver paura di lui". Si
alzò e scese con lui dal re
16e gli disse: "Così dice il Signore: Poiché hai
mandato messaggeri a consultare Baal-Zebub, dio di Ekròn, come se in
Israele ci fosse, fuori di me, un Dio da interrogare, per questo, dal
letto, su cui sei salito, non scenderai, ma certamente morirai".
17Difatti morì, secondo la predizione fatta dal
Signore per mezzo di Elia e al suo posto divenne re suo fratello Ioram,
nell'anno secondo di Ioram figlio di Giòsafat, re di Giuda, perché egli
non aveva figli.
18Le altre gesta di Acazia, le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
2

1Poi,
volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala
con Eliseo.
2Elia disse a Eliseo: "Rimani qui, perché il
Signore mi manda fino a Betel". Eliseo rispose: "Per la vita del Signore
e per la tua stessa vita, non ti lascerò". Scesero fino a Betel.
3I figli dei profeti che erano a Betel andarono
incontro a Eliseo e gli dissero: "Non sai tu che oggi il Signore ti
toglierà il tuo padrone?". Ed egli rispose: "Lo so anch'io, ma non lo
dite".
4Elia gli disse: "Eliseo, rimani qui, perché il
Signore mi manda a Gèrico". Quegli rispose: "Per la vita del Signore e
per la tua stessa vita, non ti lascerò". Andarono a Gèrico.
5I figli dei profeti che erano in Gèrico si
avvicinarono a Eliseo e gli dissero: "Non sai tu che oggi il Signore ti
toglierà il tuo padrone?". Rispose: "Lo so anch'io, ma non lo dite".
6Elia gli disse: "Rimani qui, perché il Signore mi
manda al Giordano". Quegli rispose: "Per la vita del Signore e per la
tua stessa vita, non ti lascerò". E tutti e due si incamminarono.7Cinquanta
uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza;
loro due si fermarono sul Giordano.
8Elia prese il mantello, l'avvolse e percosse con
esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono
sull'asciutto.
9Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: "Domanda
che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te".
Eliseo rispose: "Due terzi del tuo spirito diventino miei".
10Quegli soggiunse: "Sei stato esigente nel
domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò
ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso".

11Mentre
camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si
interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.
12Eliseo guardava e gridava: "Padre mio, padre mio,
cocchio d'Israele e suo cocchiere". E non lo vide più. Allora afferrò le proprie
vesti e le lacerò in due pezzi.
13Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elia, e
tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano.
14Prese
il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo:
"Dove è il Signore, Dio di Elia?". Quando ebbe percosso le acque, queste
si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall'altra parte.
15Vistolo da una certa distanza, i figli dei
profeti di Gèrico dissero: "Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo".
Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui.
16Gli dissero: "Ecco, fra i tuoi servi ci sono
cinquanta uomini di valore; vadano a cercare il tuo padrone nel caso che
lo spirito del Signore l'avesse preso e gettato su qualche monte o in
qualche valle". Egli disse: "Non mandateli!".
17Ma essi insistettero tanto che egli confuso
disse: "Mandateli!". Mandarono cinquanta uomini che cercarono per tre
giorni, ma non lo trovarono.
18Tornarono da Eliseo, che stava in Gèrico. Egli
disse loro: "Non vi avevo forse detto: Non andate?".

19Gli
abitanti della città dissero a Eliseo: "Ecco è bello soggiornare in
questa città, come tu stesso puoi constatare, signore, ma l'acqua è
cattiva e la terra è sterile".
20Ed egli disse: "Prendetemi una pentola nuova e
mettetevi del sale". Gliela portarono.
21Eliseo si recò alla sorgente dell'acqua e vi
versò il sale, pronunziando queste parole: "Dice il Signore: Rendo sane
queste acque; da esse non si diffonderanno più morte e sterilità".
22Le acque rimasero sane fino ad oggi, secondo la
parola pronunziata da Eliseo. 23Di lì Eliseo andò
a Betel. Mentre egli camminava per strada, uscirono dalla città alcuni
ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: "Vieni su, pelato; vieni su,
calvo!".
24Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome
del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono
quarantadue di quei fanciulli.
25Di là egli andò al monte Carmelo e quindi tornò
a Samaria.
3
1Ioram figlio
di Acab divenne re d'Israele in Samaria l'anno diciotto di Giòsafat, re di
Giuda. Ioram regnò dodici anni.
2Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come
suo padre e sua madre. Egli allontanò la stele di Baal, eretta dal padre.
3Ma restò legato, senza allontanarsene, al peccato che
Geroboamo, figlio di Nebàt, aveva fatto commettere a Israele.
4Mesa re di Moab era un allevatore di pecore. Egli inviava
al re di Israele centomila agnelli e la lana di centomila arieti.
5Ma alla morte di Acab, Mesa si ribellò al re di Israele.
6Allora il re Ioram uscì da Samaria e passò in rassegna
tutto Israele.
7Si mosse e mandò a dire a Giòsafat re di Giuda: "Il re di
Moab si è ribellato contro di me; vuoi partecipare con me alla guerra contro
Moab?". Quegli rispose: "Ci verrò; conta su di me come su di te, sul mio popolo
come sul tuo, sui miei cavalli come sui tuoi".
8"Per
quale strada muoveremo?", domandò Giòsafat. L'altro rispose: "Per la strada del
deserto di Edom".
9Allora si misero in marcia il re di Israele, il re di
Giuda e il re di Edom. Girarono per sette giorni. Non c'era acqua per l'esercito
né per le bestie che lo seguivano.
10Il re di Israele disse: "Ah, il Signore ha chiamato
questi tre re per metterli nelle mani di Moab".
11Giòsafat disse: "Non c'è qui un profeta del Signore, per
mezzo del quale possiamo consultare il Signore?". Rispose uno dei ministri del
re di Israele: "C'è qui Eliseo, figlio di Safat, che versava l'acqua sulle mani
di Elia".
12Giòsafat disse: "La parola del Signore è in lui".
Scesero da costui il re di Israele, Giòsafat e il re di Edom.
13Eliseo
disse al re di Israele: "Che c'è fra me e te? Va' dai profeti di tuo
padre e dai profeti di tua madre!". Il re di Israele gli disse: "No,
perché il Signore ha chiamato noi tre re per metterci nelle mani di Moab".
14Eliseo disse: "Per la vita del Signore degli
eserciti, alla cui presenza io sto, se non fosse per il rispetto che
provo verso Giòsafat re di Giuda, a te non avrei neppure badato, né ti
avrei guardato.
15Ora cercatemi un suonatore di cetra". Mentre il
suonatore arpeggiava, cantando, la mano del Signore fu sopra Eliseo.

16Egli
annunziò: "Dice il Signore: Scavate molte fosse in questa valle,
17perché dice il Signore: Voi non sentirete il vento né
vedrete la pioggia, eppure questa valle si riempirà d'acqua; berrete voi, la
vostra truppa e le vostre bestie da soma.
18Ciò è poca cosa agli occhi del Signore; egli metterà
anche Moab nelle vostre mani.
19Voi distruggerete tutte le fortezze e tutte le città più
importanti; abbatterete ogni albero e ostruirete tutte le sorgenti d'acqua;
rovinerete ogni campo fertile riempiendolo di pietre".
20Al mattino, nell'ora dell'offerta, ecco scorrere l'acqua
dalla direzione di Edom; la zona ne fu inondata.
21Tutti
i Moabiti, saputo che erano venuti i re per fare loro guerra,
arruolarono tutti gli uomini in età di maneggiare le armi e si
schierarono sulla frontiera.
22Alzatisi presto al mattino, quando il sole
splendeva sulle acque, i Moabiti videro da lontano le acque rosse come
sangue.
23Esclamarono: "Questo è sangue! I re si sono
azzuffati e l'uno ha ucciso l'altro. Ebbene, Moab, alla preda!".
24Andarono dunque nell'accampamento di Israele. Ma
gli Israeliti si alzarono e sconfissero i Moabiti, che fuggirono davanti
a loro. I vincitori si inoltrarono nel paese, incalzando e uccidendo i
Moabiti.
25Ne demolirono le città; su tutti i campi fertili
ognuno gettò una pietra e li riempirono; otturarono tutte le sorgenti
d'acqua e tagliarono tutti gli alberi utili. Rimase soltanto Kir Careset;
i frombolieri l'aggirarono e l'assalirono.
26Il re di Moab, visto che la guerra era
insostenibile per lui, prese con sé settecento uomini che maneggiavano
la spada per aprirsi un passaggio verso il re di Edom, ma non ci riuscì.
27Allora prese il figlio primogenito, che doveva
regnare al suo posto, e l'offrì in olocausto sulle mura. Si scatenò una
grande ira contro gli Israeliti, che si allontanarono da lui e tornarono
nella loro regione.
4

1Una
donna, moglie di uno dei profeti, gridò a Eliseo: "Mio marito, tuo servo, è
morto; tu sai che il tuo servo temeva il Signore. Ora è venuto il suo creditore
per prendersi come schiavi i due miei figli".
2Eliseo le disse: "Che posso fare io per te? Dimmi che
cosa hai in casa". Quella rispose: "In casa la tua serva non ha altro che un
orcio di olio".
3Le disse: "Su, chiedi in prestito vasi da tutti i tuoi
vicini, vasi vuoti, nel numero maggiore possibile.
4Poi entra in casa e chiudi la porta dietro a te e ai tuoi
figli; versa olio in tutti quei vasi; i pieni mettili da parte".
5Si allontanò da lui e chiuse la porta dietro a sé e ai
suoi figli; questi porgevano ed essa versava.
6Quando i vasi furono pieni, disse a un figlio: "Porgimi
ancora un vaso". Le rispose: "Non ce ne sono più". L'olio cessò.
7Essa andò a riferire la cosa all'uomo di Dio, che le
disse: "Va', vendi l'olio e accontenta i tuoi creditori; tu e i tuoi figli
vivete con quanto ne resterà".

8Un
giorno Eliseo passava per Sunem, ove c'era una donna facoltosa, che
l'invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che
passava, si fermava a mangiare da lei.
9Essa disse al marito: "Io so che è un uomo di
Dio, un santo, colui che passa sempre da noi.
10Prepariamogli una piccola camera al piano di
sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una
lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare".
11Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella
camera e vi si coricò.
12Egli disse a Ghecazi suo servo: "Chiama questa
Sunammita". La chiamò ed essa si presentò a lui.
13Eliseo disse al suo servo: "Dille tu: Ecco hai
avuto per noi tutta questa premura; che cosa possiamo fare per te? C'è
forse bisogno di intervenire in tuo favore presso il re oppure presso il
capo dell'esercito?". Essa rispose: "Io sto in mezzo al mio popolo".

14Eliseo
replicò: "Che cosa si può fare per lei?". Ghecazi disse: "Purtroppo essa non ha
figli e suo marito è vecchio".
15Eliseo disse: "Chiamala!". La chiamò; essa si fermò
sulla porta.
16Allora disse: "L'anno prossimo, in questa stessa
stagione, tu terrai in braccio un figlio". Essa rispose: "No, mio signore, uomo
di Dio, non mentire con la tua serva".
17Ora la donna rimase incinta e partorì un figlio, proprio
alla data indicata da Eliseo.
18Il bambino crebbe e un giorno uscì per andare dal padre
fra i mietitori.
19Egli disse al padre: "La mia testa, la mia testa!". Il
padre ordinò a un servo: "Portalo dalla mamma".
20Questi lo prese e lo portò da sua madre. Il bambino
stette sulle ginocchia di costei fino a mezzogiorno, poi morì.
21Essa salì a stenderlo sul letto dell'uomo di Dio; chiuse
la porta e uscì.
22Chiamò il marito e gli disse: "Su, mandami uno dei servi
e un'asina; voglio correre dall'uomo di Dio; tornerò subito".
23Quegli domandò: "Perché vuoi andare oggi? Non è il
novilunio né sabato". Ma essa rispose: "Addio".
24Fece
sellare l'asina e disse al proprio servo: "Conducimi, cammina, non fermarmi
durante il tragitto, a meno che non te l'ordini io".
25Si incamminò; giunse dall'uomo di Dio sul monte Carmelo.
Quando l'uomo di Dio la vide da lontano, disse a Ghecazi suo servo: "Ecco la
Sunammita!
26Su, corrile incontro e domandale: Stai bene? Tuo marito
sta bene? E tuo figlio sta bene?". Quella rispose: "Bene!".
27Giunta presso l'uomo di Dio sul monte, gli afferrò le
ginocchia. Ghecazi si avvicinò per tirarla indietro, ma l'uomo di Dio disse:
"Lasciala stare, perché la sua anima è amareggiata e il Signore me ne ha
nascosto il motivo; non me l'ha rivelato".
28Essa disse: "Avevo forse domandato io un figlio al mio
signore? Non ti dissi forse: Non mi ingannare?".

29Eliseo
disse a Ghecazi: "Cingi i tuoi fianchi, prendi il mio bastone e parti.
Se incontrerai qualcuno, non salutarlo; se qualcuno ti saluta, non
rispondergli. Metterai il mio bastone sulla faccia del ragazzo".
30La madre del ragazzo disse: "Per la vita del
Signore e per la tua vita, non ti lascerò". Allora quegli si alzò e la
seguì.
31Ghecazi li aveva preceduti; aveva posto il
bastone sulla faccia del ragazzo, ma non c'era stato un gemito né altro
segno di vita. Egli tornò verso Eliseo e gli riferì: "Il ragazzo non si
è svegliato".
32Eliseo entrò in casa. Il ragazzo era morto,
steso sul letto.
33Egli entrò, chiuse la porta dietro a loro due e
pregò il Signore.
34Quindi salì, si distese sul ragazzo; pose la
bocca sulla bocca di lui, gli occhi sugli occhi di lui, le mani nelle
mani di lui e si curvò su di lui. Il corpo del bambino riprese calore.
35Quindi si alzò e girò qua e là per la casa;
tornò a curvarsi su di lui; il ragazzo starnutì sette volte, poi aprì
gli occhi.
36Eliseo chiamò Ghecazi e gli disse: "Chiama
questa Sunammita!". La chiamò e, quando essa gli giunse vicino, le
disse: "Prendi tuo figlio!".
37Quella entrò, cadde ai piedi di lui, gli si
prostrò davanti, prese il figlio e uscì.
38Eliseo
tornò in Gàlgala. Nella regione imperversava la carestia. Mentre i figli
dei profeti stavano seduti davanti a lui, egli disse al suo servo:
"Metti la pentola grande e cuoci una minestra per i figli dei profeti".
39Uno di essi andò in campagna per cogliere erbe
selvatiche e trovò una specie di vite selvatica: da essa colse zucche
agresti e se ne riempì il mantello. Ritornò e gettò i frutti a pezzi
nella pentola della minestra, non sapendo cosa fossero.
40Si versò da mangiare agli uomini, che appena
assaggiata la minestra gridarono: "Nella pentola c'è la morte, uomo di
Dio!". Non ne potevano mangiare.
41Allora Eliseo ordinò: "Portatemi della farina".
Versatala nella pentola, disse: "Danne da mangiare alla gente". Non
c'era più nulla di cattivo nella pentola.

42Da
Baal-Salisa venne un individuo, che offrì primizie all'uomo di Dio, venti pani
d'orzo e farro che aveva nella bisaccia. Eliseo disse: "Dallo da mangiare alla
gente".
43Ma colui che serviva disse: "Come posso mettere questo
davanti a cento persone?". Quegli replicò: "Dallo da mangiare alla gente. Poiché
così dice il Signore: Ne mangeranno e ne avanzerà anche".
44Lo pose davanti a quelli, che mangiarono, e ne avanzò,
secondo la parola del Signore.
5

1Nàaman,
capo dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso
il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso
la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso.
2Ora bande aramee in una razzia avevano rapito
dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della
moglie di Nàaman.
3Essa disse alla padrona: "Se il mio signore si
rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla
lebbra".
4Nàaman andò a riferire al suo signore: "La
giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così".
5Il re di Aram gli disse: "Vacci! Io invierò una
lettera al re di Israele". Quegli partì, prendendo con sé dieci talenti
d'argento, seimila sicli d'oro e dieci vestiti.
6Portò la lettera al re di Israele, nella quale
si diceva: "Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Nàaman,
mio ministro, perché tu lo curi dalla lebbra".
7Letta la lettera, il re di Israele si stracciò
le vesti dicendo: "Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché
costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare
chiaramente che egli cerca pretesti contro di me".
8Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re si
era stracciate le vesti, mandò a dire al re:

"Perché ti sei stracciate
le vesti? Quell'uomo venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele".
9Nàaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo
carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo.
10Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli:
"Va', bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu
sarai guarito".
11Nàaman si sdegnò e se ne andò protestando:
"Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, si fermerà, invocherà il nome del
Signore suo Dio, toccando con la mano la parte malata e sparirà la
lebbra.
12Forse l'Abana e il Parpar, fiumi di Damasco,
non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in
quelli per essere guarito?". Si voltò e se ne partì adirato.
13Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero:
"Se il profeta ti avesse ingiunto una cosa gravosa, non l'avresti forse
eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: bagnati e sarai guarito".
14Egli, allora, scese e si lavò nel Giordano
sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne
ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito.

15Tornò
con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui
dicendo: "Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in
Israele". Ora accetta un dono dal tuo servo".
16Quegli disse: "Per la vita del Signore, alla
cui presenza io sto, non lo prenderò". Nàaman insisteva perché
accettasse, ma egli rifiutò.
17Allora Nàaman disse: "Se è no, almeno sia
permesso al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due
muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un
sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore.
18Tuttavia il Signore perdoni il tuo servo se,
quando il mio signore entra nel tempio di Rimmòn per prostrarsi, si
appoggia al mio braccio e se anche io mi prostro nel tempio di Rimmòn,
durante la sua adorazione nel tempio di Rimmòn; il Signore perdoni il
tuo servo per questa azione".
19Quegli disse: "Va' in pace". Partì da lui e
fece un bel tratto di strada.
20Ghecazi, servo dell'uomo di Dio Eliseo, disse
fra sé: "Ecco, il mio signore è stato tanto generoso con questo Nàaman
arameo da non prendere quanto egli aveva portato; per la vita del
Signore, gli correrò dietro e prenderò qualche cosa da lui".

21Ghecazi
inseguì Nàaman. Questi, vedendolo correre verso di sé, scese dal carro per
andargli incontro e gli domandò: "Tutto bene?".
22Quegli rispose: "Tutto bene. Il mio signore mi ha
mandato a dirti: Ecco, proprio ora, sono giunti da me due giovani dalle montagne
di Èfraim, da parte dei figli dei profeti. Dammi per essi un talento d'argento e
due vestiti".
23Nàaman disse: "È meglio che tu prenda due talenti" e
insistette con lui. Legò due talenti d'argento in due sacchi insieme con due
vestiti e li diede a due dei suoi giovani, che li portarono davanti a Ghecazi.
24Giunto all'Ofel, questi prese dalle loro mani il tutto
e lo depose in casa, quindi rimandò gli uomini, che se ne andarono.
25Poi egli andò a presentarsi al suo padrone. Eliseo gli
domandò: "Ghecazi, da dove vieni?". Rispose: "Il tuo servo non è andato in
nessun luogo".
26Quegli disse: "Non era forse presente il mio spirito
quando quell'uomo si voltò dal suo carro per venirti incontro? Era forse il
tempo di accettare denaro e di accettare abiti, oliveti, vigne, bestiame minuto
e grosso, schiavi e schiave?
27Ma la lebbra di Nàaman si attaccherà a te e alla tua
discendenza per sempre". Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la
lebbra.
6

1I
figli dei profeti dissero a Eliseo: "Ecco, il luogo in cui ci raduniamo
alla tua presenza è troppo stretto per noi.
2Andiamo fino al Giordano; là prenderemo una
trave per ciascuno e ci costruiremo una residenza". Quegli rispose:
"Andate!".
3Uno disse: "Degnati di venire anche tu con i
tuoi servi". Egli rispose: "Ci verrò".
4E andò con loro. Giunti al Giordano, tagliarono
alcuni alberi.
5Ora, mentre uno abbatteva un tronco, il ferro
dell'ascia gli cadde in acqua. Egli gridò: "Oh, mio signore! Era stato
preso in prestito!".
6L'uomo di Dio domandò: "Dove è caduto?". Gli
mostrò il posto. Eliseo, allora, tagliò un legno e lo gettò in quel
punto e il ferro venne a galla.
7Disse: "Prendilo!". Quegli stese la mano e lo
prese.
8Mentre
il re di Aram era in guerra contro Israele, in un consiglio con i suoi
ufficiali disse: "In quel tal posto sarà il mio accampamento".
9L'uomo di Dio mandò a dire al re di Israele:
"Guardati dal passare per quel punto, perché là stanno scendendo gli
Aramei".
10Il re di Israele mandò a esplorare il punto
indicatogli dall'uomo di Dio. Questi l'avvertiva e il re si metteva in
guardia; ciò accadde non una volta o due soltanto.
11Molto turbato in cuor suo per questo fatto, il
re di Aram convocò i suoi ufficiali e disse loro: "Non mi potreste
indicare chi dei nostri è per il re di Israele?".
12Uno degli ufficiali rispose: "No, re mio
signore, perché Eliseo profeta di Israele riferisce al re di Israele
quanto tu dici nella tua camera da letto".
13Quegli disse: "Andate, informatevi dove sia
costui; io manderò a prenderlo". Gli fu riferito: "Ecco, sta in Dotan".
14Egli mandò là cavalli, carri e un bel numero di
soldati; vi giunsero di notte e circondarono la città.

15Il
giorno dopo, l'uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì. Ecco, un
esercito circondava la città con cavalli e carri. Il suo servo disse:
"Ohimè, mio signore, come faremo?".
16Quegli rispose: "Non temere, perché i nostri
sono più numerosi dei loro".
17Eliseo pregò così: "Signore, apri i suoi occhi;
egli veda". Il Signore aprì gli occhi del servo, che vide. Ecco, il
monte era pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo.
18Poiché gli Aramei scendevano verso di lui,
Eliseo pregò il Signore: "Oh, colpisci questa gente di cecità!". E il
Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.
19Disse loro Eliseo: "Non è questa la strada e
non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall'uomo che
cercate". Egli li condusse in Samaria.
20Quando giunsero in Samaria, Eliseo disse:
"Signore, apri i loro occhi; essi vedano!". Il Signore aprì i loro occhi
ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!
21Il
re di Israele quando li vide, disse a Eliseo: "Li devo uccidere, padre
mio?".
22Quegli rispose: "Non ucciderli. Forse uccidi
uno che hai fatto prigioniero con la spada e con l'arco? Piuttosto metti
davanti a loro pane e acqua; mangino e bevano, poi se ne vadano dal loro
padrone".
23Fu imbandito loro un gran banchetto. Dopo che
ebbero mangiato e bevuto, li congedò ed essi se ne andarono dal loro
padrone. Le bande aramee non penetrarono più nel paese di Israele.

24Dopo
tali cose Ben-Hadàd, re di Aram, radunò tutto il suo esercito e venne ad
assediare Samaria.
25Ci fu una carestia eccezionale in Samaria,
mentre l'assedio si faceva più duro, tanto che una testa d'asino si
vendeva ottanta sicli d'argento e un quarto di 'qab' di tuberi cinque
sicli.
26Mentre il re di Israele passava sulle mura, una
donna gli gridò contro: "Aiuto, mio signore re!".
27Rispose: "Non ti aiuta neppure il Signore! Come
potrei aiutarti io? Forse con il prodotto dell'aia o con quello del
torchio?".
28Il re aggiunse: "Che hai?". Quella rispose:
"Questa donna mi ha detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo oggi. Mio
figlio ce lo mangeremo domani.
29Abbiamo cotto mio figlio e ce lo siamo
mangiato. Il giorno dopo io le ho detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo,
ma essa ha nascosto suo figlio".
30Quando udì le parole della donna, il re si
stracciò le vesti. Mentre egli passava sulle mura, lo vide il popolo;
ecco, aveva un sacco di sotto, sulla carne.
31Egli disse: "Dio mi faccia questo e anche di
peggio, se oggi la testa di Eliseo, figlio di Safat, resterà sulle sue
spalle".
32Eliseo
stava seduto in casa; con lui sedevano gli anziani. Il re si fece
precedere da un uomo. Prima che arrivasse il messaggero, quegli disse
agli anziani: "Avete visto? Quel figlio di assassino ordina che mi si
tolga la vita. Fate attenzione! Quando arriva il messaggero, chiudete la
porta; tenetelo fermo sulla porta. Forse dietro non si sente il rumore
dei piedi del suo padrone?".
33Stava ancora parlando con loro, quando il re
scese da lui e gli disse: "Tu vedi quanto male ci viene dal Signore; che
aspetterò più io dal Signore?".
7
1Ma
Eliseo disse: "Ascolta la parola del Signore: Dice il Signore: A
quest'ora, domani, alla porta di Samaria una 'sea' di farina costerà un
siclo e anche due 'sea' di orzo costeranno un siclo".
2Ma lo scudiero, al cui braccio il re si
appoggiava, rispose all'uomo di Dio: "Già, il Signore apre le finestre
in cielo! Avverrà mai una cosa simile?". Quegli disse: "Ecco, tu lo
vedrai con gli occhi, ma non ne mangerai".
3Ora
c'erano quattro lebbrosi davanti alla porta. Essi dicevano fra di loro: "Perché
stiamo seduti qui ad attendere la morte?
4Se risolviamo di andare in città, in città c'è la fame e
vi moriremo. Se stiamo qui, moriremo ugualmente. Ora, su, andiamo
all'accampamento degli Aramei; se ci lasceranno in vita, vivremo; se ci
uccideranno, moriremo".
5Si alzarono al crepuscolo per andare all'accampamento
degli Aramei e giunsero fino al limite del loro campo. Ebbene, là non c'era
nessuno.
6Il Signore aveva fatto udire nell'accampamento degli
Aramei rumore di carri, scalpitio di cavalli e chiasso di un grande esercito.
Essi si erano detti l'un l'altro: "Ecco, il re di Israele ha assoldato contro di
noi i re degli Hittiti e i re dell'Egitto per assalirci".
7Alzatisi all'imbrunire, erano fuggiti, lasciando le loro
tende, i loro cavalli e i loro asini e il campo come si trovava; erano fuggiti
per mettersi in salvo.
8Quei lebbrosi, giunti al limite del campo, entrarono in
una tenda e, dopo aver mangiato e bevuto, portarono via argento, oro e vesti,
che andarono a nascondere. Ritornati, entrarono in un'altra tenda; portarono via
tutto e andarono a nasconderlo.
9Si dissero: "Non è giusto quello che facciamo; oggi è
giorno di buone notizie, mentre noi ce ne stiamo zitti. Se attendiamo fino
all'alba di domani, potrebbe sopraggiungerci un castigo. Andiamo ora, entriamo
in città e annunziamolo alla reggia".
10Vi andarono; chiamarono le guardie della città e
riferirono loro: "Siamo andati nel campo degli Aramei; ecco, non c'era nessuno
né si sentiva voce umana. C'erano cavalli e asini legati e le tende intatte".
11Le guardie allora gridarono e la notizia fu portata
dentro la reggia.
12Il re si alzò di notte e disse ai suoi ufficiali: "Vi
dirò quello che hanno fatto con noi gli Aramei. Sapendo che siamo affamati,
hanno abbandonato il campo per nascondersi in campagna, dicendo: Appena
usciranno dalla città, li prenderemo vivi e poi entreremo in città".
13Uno dei suoi ufficiali rispose: "Si prendano i cinque
cavalli che sono rimasti in questa città, caso mai capiterà loro come alla
moltitudine di Israele, e mandiamo a vedere".
14Presero allora due carri con i cavalli; il re li mandò
a seguire l'esercito degli Aramei, dicendo: "Andate e vedete".
15Li seguirono fino al Giordano; ecco tutta la strada era
piena di abiti e di oggetti che gli Aramei avevano gettato via nella fretta. I
messaggeri tornarono e riferirono al re.
16Allora uscirono tutti e saccheggiarono il campo degli
Aramei. Una 'sea' di farina si vendette per un siclo, così pure due 'sea' di
orzo si vendettero per un siclo, secondo la parola del Signore.
17Il re aveva messo a guardia della porta lo scudiero, al
cui braccio egli si appoggiava. Calpestato dalla folla presso la porta, quegli
morì come aveva predetto l'uomo di Dio quando parlò al re che era sceso da lui.
18Difatti, dopo che l'uomo di Dio aveva detto al re: "A
quest'ora, domani, alla porta di Samaria due 'sea' di orzo costeranno un siclo e
anche una 'sea' di farina costerà un siclo",
19lo scudiero aveva risposto all'uomo di Dio: "Già, Dio
apre le finestre in cielo! Avverrà mai una cosa simile?". E quegli aveva detto:
"Ecco, tu lo vedrai con gli occhi, ma non ne mangerai".
20A lui capitò proprio questo: lo calpestò la folla alla
porta ed egli morì.
8

1Eliseo aveva detto alla donna a cui aveva
risuscitato il figlio: "Alzati e vattene con la tua famiglia; dimora
fuori del tuo paese, dovunque troverai da star bene, perché il Signore
ha chiamato la carestia, che verrà sul paese per sette anni".
2La donna si era alzata e aveva fatto come aveva
detto l'uomo di Dio. Se ne era andata con la sua famiglia nel paese dei
Filistei, per sette anni.
3Al termine dei sette anni, la donna tornò dal
paese dei Filistei e andò dal re a reclamare la sua casa e il suo campo.
4Il re stava parlando con Ghecazi, servo
dell'uomo di Dio, e diceva: "Narrami tutte le meraviglie compiute da
Eliseo".
5Costui stava narrando al re come aveva
risuscitato il morto, quand'ecco si presenta al re la donna a cui aveva
risuscitato il figlio, per riavere la sua casa e il suo campo. Ghecazi
disse: "Re, mio signore, questa è la donna e questo è il figlio
risuscitato da Eliseo".
6Il re interrogò la donna, che gli narrò il
fatto. Il re l'affidò a un funzionario dicendo: "Restituiscile quanto le
appartiene e la rendita intera del campo, dal giorno del suo abbandono
del paese fino ad ora".
1Eliseo aveva detto alla donna a cui
aveva risuscitato il figlio: "Alzati e vattene con la tua
famiglia; dimora fuori del tuo paese, dovunque troverai da
star bene, perché il Signore ha chiamato la carestia, che
verrà sul paese per sette anni".
2La donna si era alzata e aveva fatto
come aveva detto l'uomo di Dio. Se ne era andata con la sua
famiglia nel paese dei Filistei, per sette anni.
3Al termine dei sette anni, la donna
tornò dal paese dei Filistei e andò dal re a reclamare la
sua casa e il suo campo.
4Il re stava parlando con Ghecazi,
servo dell'uomo di Dio, e diceva: "Narrami tutte le
meraviglie compiute da Eliseo".
5Costui stava narrando al re come
aveva risuscitato il morto, quand'ecco si presenta al re la
donna a cui aveva risuscitato il figlio, per riavere la sua
casa e il suo campo. Ghecazi disse: "Re, mio signore, questa
è la donna e questo è il figlio risuscitato da Eliseo".
6Il re interrogò la donna, che gli
narrò il fatto. Il re l'affidò a un funzionario dicendo:
"Restituiscile quanto le appartiene e la rendita intera del
campo, dal giorno del suo abbandono del paese fino ad ora".
7Eliseo andò a Damasco. A Ben-Hadàd,
re di Aram, che era ammalato, fu riferito: "L'uomo di Dio è
venuto fin qui".
8Il re disse a Cazaèl: "Prendi un
dono e va' incontro all'uomo di Dio e per suo mezzo
interroga il Signore, per sapere se guarirò o no da questa
malattia".
9Cazaèl gli andò incontro prendendo
con sé, in regalo, tutte le cose più squisite di Damasco,
con cui caricò quaranta cammelli. Arrivato, si fermò davanti
a lui e gli disse: "Tuo figlio, Ben-Hadàd, re di Aram, mi ha
mandato da te con la domanda: Guarirò o no da questa
malattia?".
10Eliseo gli disse: "Va' a dirgli: Tu
guarirai; ma il Signore mi ha mostrato che egli certamente
morirà".
11Poi, con sguardo fisso, si irrigidì
a lungo; alla fine l'uomo di Dio si mise a piangere.
12Cazaèl disse: "Signor mio, perché
piangi?". Quegli rispose: "Perché so quanto male farai agli
Israeliti: brucerai le loro fortezze, ucciderai di spada i
loro giovani, sfracellerai i loro bambini, sventrerai le
loro donne incinte".
13Cazaèl disse: "Ma che sono io tuo
servo? Un cane potrebbe attuare questa grande predizione?".
Eliseo rispose: "Il Signore mi ha mostrato che tu diventerai
re di Aram".
14Quegli si separò da Eliseo e
ritornò dal suo padrone, che gli domandò: "Che ti ha detto
Eliseo?". Rispose: "Mi ha detto: Certo guarirai".
15Il giorno dopo costui prese una
coperta, l'immerse nell'acqua e poi la stese sulla faccia
del re che morì. Al suo posto divenne re Cazaèl.

16Nell'anno
quinto di Ioram figlio di Acab, re di Israele, divenne re Ioram figlio
di Giòsafat re di Giuda.
17Quando divenne re aveva trentadue anni; regnò
otto anni in Gerusalemme.
18Camminò per la strada dei re di Israele, come
aveva fatto la famiglia di Acab, perché sua moglie era figlia di Acab.
Fece ciò che è male agli occhi del Signore.
19Il Signore, però, non volle distruggere Giuda a
causa di Davide suo servo, secondo la promessa fattagli di lasciargli
sempre una lampada per lui e per i suoi figli.
20Durante il suo regno Edom si ribellò al potere
di Giuda e si elesse un re.
21Allora Ioram passò a Zeira con tutti i suoi
carri. Egli si mosse di notte e sconfisse gli Idumei che l'avevano
accerchiato, insieme con gli ufficiali dei carri; così il popolo fuggì
nelle tende.
22Edom, ribellatosi al potere di Giuda, ancora
oggi è indipendente. In quel tempo anche Libna si ribellò.
23Le altre gesta di Ioram, tutte le sue azioni,
sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
24Ioram si addormentò con i suoi padri e fu
sepolto con essi nella città di Davide, e al suo posto divenne re suo
figlio Acazia.
25Nell'anno decimosecondo di Ioram figlio di Acab,
re di Israele, divenne re Acazia figlio di Ioram, re di Giuda.
26Quando divenne re, Acazia aveva ventidue anni;
regnò un anno in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia, figlia di
Omri re di Israele.
27Imitò la condotta della casa di Acab; fece ciò
che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto la casa di Acab,
perché era imparentato con la casa di Acab.
28Egli con Ioram figlio di Acab andò in guerra
contro Cazaèl re di Aram, in Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono
Ioram.
29Allora il re Ioram andò a curarsi in Izrèel per
le ferite ricevute dagli Aramei in Ramot, mentre combatteva contro
Cazaèl re di Aram. Acazia figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare
Ioram figlio di Acab in Izreèl, perché costui era malato.
9
1Il
profeta Eliseo chiamò uno dei figli dei profeti e gli disse: "Cingiti i
fianchi, prendi in mano questo vasetto d'olio e va' in Ramot di Gàlaad.
2Appena giunto, cerca Ieu figlio di Giòsafat,
figlio di Nimsi. Entrato in casa, lo farai alzare dal gruppo dei suoi
compagni e lo condurrai in una camera interna.
3Prenderai il vasetto dell'olio e lo verserai
sulla sua testa, dicendo: Dice il Signore: Ti ungo re su Israele. Poi
aprirai la porta e fuggirai senza indugio".
4Il giovane andò a Ramot di Gàlaad.
5Appena giunto, trovò i capi dell'esercito seduti
insieme. Egli disse: "Ho un messaggio per te, o capo". Ieu disse: "Per
chi fra tutti noi?". Ed egli rispose: "Per te, o capo".
6Ieu si alzò ed entrò in una camera; quegli gli
versò l'olio sulla testa dicendogli: "Dice il Signore, Dio di Israele:
Ti ungo re sul popolo del Signore, su Israele.
7Tu demolirai la casa di Acab tuo signore; io
vendicherò il sangue dei miei servi i profeti e il sangue di tutti i
servi del Signore sparso da Gezabele.
8Tutta la casa di Acab perirà; io eliminerò nella
famiglia di Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele.
9Renderò la casa di Acab come la casa di
Geroboamo figlio di Nebàt, e come la casa di Baasa figlio di Achia.
10La stessa Gezabele sarà divorata dai cani nella
campagna di Izreèl; nessuno la seppellirà". Quindi aprì la porta e
fuggì.

11Quando
Ieu si presentò agli ufficiali del suo padrone, costoro gli domandarono:
"Va tutto bene? Perché questo pazzo è venuto da te?". Egli disse loro:
"Voi conoscete l'uomo e le sue chiacchiere".
12Gli dissero: "Baie! Su, raccontacelo!". Egli
disse: "Mi ha parlato così e così, affermando: Dice il Signore: Ti ungo
re su Israele".
13Tutti presero in fretta i propri vestiti e li
stesero sotto di lui sugli stessi gradini, suonarono la tromba e
gridarono: "Ieu è re".
14Ieu figlio di Giòsafat, figlio di Nimsi,
congiurò contro Ioram. (Ioram aveva difeso con tutto Israele Ramot di
Gàlaad di fronte a Cazaèl, re di Aram,
15poi Ioram era tornato a curarsi in Izreèl le
ferite ricevute dagli Aramei nella guerra contro Cazaèl, re di Aram).
Ieu disse: "Se tale è il vostro sentimento, nessuno esca o fugga dalla
città per andare ad annunziarlo in Izreèl".
16Ieu salì su un carro e partì per Izreèl, perché
là giaceva malato Ioram e Acazia re di Giuda era sceso per visitarlo.
17La sentinella che stava sulla torre di Izreèl
vide la truppa di Ieu che avanzava e disse: "Vedo una truppa". Ioram
disse: "Prendi un cavaliere e mandalo loro incontro per domandare: Tutto
bene?".
18Uno a cavallo andò loro incontro e disse: "Il
re domanda: Tutto bene?". Ieu disse: "Che importa a te come vada? Passa
dietro a me e seguimi". La sentinella riferì: "Il messaggero è arrivato
da quelli, ma non torna indietro".
19Il re mandò un altro cavaliere che, giunto da
quelli, disse: "Il re domanda: Tutto bene?". Ma Ieu disse: "Che importa
a te come vada? Passa dietro a me e seguimi".
20La sentinella riferì: "È arrivato da quelli, ma
non torna indietro. Il modo di guidare è quello di Ieu figlio di Nimsi;
difatti guida all'impazzata".
21Ioram
disse: "Attacca i cavalli". Appena fu pronto il suo carro, Ioram re di
Israele, e Acazia re di Giuda, partirono, ognuno sul proprio carro.
Andarono incontro a Ieu, che raggiunsero nel campo di Nabòt di Izreèl.
22Quando Ioram vide Ieu, gli domandò: "Tutto
bene, Ieu?". Rispose: "Sì, tutto bene, finché durano le prostituzioni di
Gezabele tua madre e le sue numerose magie".
23Allora Ioram si volse indietro e fuggì, dicendo
ad Acazia: "Siamo traditi, Acazia!".
24Ieu, impugnato l'arco, colpì Ioram nel mezzo
delle spalle. La freccia gli attraversò il cuore ed egli si accasciò sul
carro.
25Ieu disse a Bidkar suo scudiero: "Sollevalo,
gettalo nel campo che appartenne a Nabòt di Izreèl; mi ricordo che una
volta, mentre io e te eravamo sullo stesso carro al seguito di suo padre
Acab, il Signore proferì su di lui questo oracolo:
26Non ho forse visto ieri il sangue di Nabòt e il
sangue dei suoi figli? Oracolo del Signore. Ti ripagherò in questo
stesso campo. Oracolo del Signore. Sollevalo e gettalo nel campo secondo
la parola del Signore".
Visto ciò, Acazia re di Giuda fuggì per la strada di
Bet-Gan; Ieu l'inseguì e ordinò: "Colpite anche costui". Lo colpirono sul
carro nella salita di Gur, nelle vicinanze di Ibleam. Egli fuggì a
Meghìddo, ove morì. I suoi ufficiali lo portarono a
Gerusalemme su un carro e lo seppellirono nel suo sepolcro, vicino ai suoi
padri, nella città di Davide. Acazia era divenuto re di Giuda nell'anno undecimo di
Ioram, figlio di Acab.

30Ieu
arrivò in Izreèl. Appena lo seppe, Gezabele si truccò gli occhi con
stibio, si acconciò la capigliatura e si mise alla finestra.
31Mentre Ieu entrava per la porta, gli domando:
"Tutto bene, o Zimri, assassino del suo padrone?".
32Ieu alzò lo sguardo alla finestra e disse: "Chi
è con me? Chi?". Due o tre eunuchi si affacciarono a guardarlo.
33Egli disse: "Gettatela giù". La gettarono giù.
Il suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli. Ieu passò sul suo corpo,
34poi entrò, mangiò e bevve; alla fine ordinò:
"Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perché era figlia di
re".
35Andati per seppellirla, non trovarono altro che
il cranio, i piedi e le palme delle mani.
36Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse:
"Si è avverata così la parola che il Signore aveva detta per mezzo del
suo servo Elia il Tisbita: Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la
carne di Gezabele.
37E il cadavere di Gezabele nella campagna sarà
come letame, perché non si possa dire: Questa è Gezabele".
10
1In
Samaria c'erano settanta figli di Acab. Ieu scrisse lettere e le inviò
in Samaria ai capi della città, agli anziani e ai tutori dei figli di
Acab. In esse diceva:
2"Ora, quando giungerà a voi questa lettera -
voi, infatti, avete con voi i figli del vostro signore, i carri, i
cavalli, le fortezze e le armi -
3scegliete il figlio migliore e più capace del
vostro signore e ponetelo sul trono del padre; combattete per la casa
del vostro signore".
4Quelli ebbero una grande paura e dissero: "Ecco,
due re non hanno potuto resistergli; come potremmo resistergli noi?".
5Il maggiordomo, il prefetto della città, gli
anziani e i tutori mandarono a Ieu questo messaggio: "Noi siamo tuoi
servi; noi faremo quanto ci ordinerai. Non nomineremo un re; fa' quanto
ti piace".

6Ieu
scrisse loro quest'altra lettera: "Se siete dalla mia parte e se
obbedite alla mia parola, prendete le teste dei figli del vostro signore
e presentatevi a me domani a quest'ora in Izreèl". I figli del re erano
settanta; vivevano con i grandi della città, che li allevavano.
7Ricevuta la lettera, quelli presero i figli del
re e li uccisero - erano settanta -; quindi posero le loro teste in
panieri e le mandarono da lui in Izreèl.
8Si presentò un messaggero che riferì a Ieu:
"Hanno portato le teste dei figli del re". Egli disse: "Ponetele in due
mucchi alla porta della città e ci restino fino a domani mattina".
9Il mattino dopo uscì, si fermò e disse a tutto
il popolo: "Voi siete innocenti; ecco io ho congiurato contro il mio
signore e l'ho ucciso. Ma chi ha colpito tutti questi?
10Constatate come neppure una parola che il
Signore ha annunziato per mezzo del suo servo Elia, sia venuta meno; il
Signore ha attuato quanto aveva predetto per mezzo di Elia, suo servo".
11Ieu uccise poi tutti i superstiti della
famiglia di Acab in Izreèl, tutti i suoi grandi, i suoi amici e i suoi
sacerdoti, fino a non lasciarne neppure uno.
12Quindi si alzò e
partì per Samaria. Passando per Bet-Eked dei pastori,
13Ieu trovò i fratelli di Acazia, re di Giuda.
Egli domandò: "Voi, chi siete?". Risposero: "Siamo fratelli di Acazia;
siamo scesi per salutare i figli del re e i figli della regina".
14Egli ordinò: "Prendeteli vivi". Li presero
vivi, li uccisero e li gettarono nel pozzo di Bet-Eked; erano
quarantadue e non ne rimase neppure uno.
15Partito di lì, si imbatté in Ionadàb, figlio di
Recàb, che gli veniva incontro; Ieu lo salutò e gli disse: "Il tuo cuore
è retto verso di me, come il mio nei tuoi riguardi?". Ionadàb rispose:
"Sì". "Se sì, dammi la mano". Ionadàb gliela diede. Ieu allora lo fece
salire sul carro vicino a sé
16e gli disse: "Vieni con me e vedrai il mio zelo
per il Signore". Lo portò con sé sul carro.
17Entrò in Samaria, ove uccise tutti i superstiti
della casa di Acab fino ad annientarla, secondo la parola che il Signore
aveva comunicata a Elia.
18Ieu radunò tutto il popolo e gli disse: "Acab
ha servito Baal un poco; Ieu lo servirà molto.
19Ora convocatemi tutti i profeti di Baal, tutti
i suoi fedeli e tutti i suoi sacerdoti; non ne manchi neppure uno,
perché intendo offrire un grande sacrificio a Baal. Chi mancherà non
sarà lasciato in vita". Ieu agiva con astuzia, per distruggere tutti i
fedeli di Baal.
20Ieu disse: "Convocate una festa solenne per
Baal". La convocarono.
21Ieu inviò messaggeri per tutto Israele; si
presentarono tutti i fedeli di Baal - nessuno si astenne dal viaggio - e
si radunarono nel tempio di Baal, che ne risultò pieno da un'estremità
all'altra.
22Ieu disse al guardarobiere: "Tira fuori le
vesti per tutti i fedeli di Baal". Ed egli le tirò fuori.
23Ieu, accompagnato da Ionadàb figlio di Recàb,
entrò nel tempio di Baal e disse ai fedeli di Baal: "Badate bene che non
ci sia fra di voi nessuno dei fedeli del Signore, ma solo fedeli di Baal".

24Mentre
quelli si accingevano a compiere sacrifici e olocausti, Ieu fece uscire
ottanta suoi uomini con la minaccia: "Se qualcuno farà fuggire uno degli
uomini che io oggi metto nelle vostre mani, pagherà con la sua vita la
vita di lui".
25Quando ebbe finito di compiere l'olocausto, Ieu
disse alle guardie e agli scudieri: "Entrate, uccideteli. Nessuno
scappi". Le guardie e gli scudieri li passarono a fil di spada e li
gettarono perfino nella cella del tempio di Baal.
26Penetrati in essa, portarono fuori il palo
sacro del tempio di Baal e lo bruciarono.
27Fecero a pezzi la stele di Baal, demolirono il
tempio di Baal e lo ridussero un immondezzaio fino ad oggi.
28Ieu fece scomparire Baal da Israele.
29Ma Ieu non si allontanò dai peccati che
Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele e non
abbandonò i vitelli d'oro che erano a Betel e in Dan.
30Il
Signore disse a Ieu: "Perché ti sei compiaciuto di fare ciò che è giusto
ai miei occhi e hai compiuto per la casa di Acab quanto era nella mia
intenzione, i tuoi figli - fino alla quarta generazione - siederanno sul
trono di Israele".
31Ma Ieu non si preoccupò di seguire la legge del
Signore Dio di Israele con tutto il cuore; non si allontanò dai peccati
che Geroboamo aveva fatto commettere a Israele.
32In quel tempo il Signore cominciò a ridurre il
territorio di Israele; Cazaèl sconfisse gli Israeliti in tutti i loro
confini:
33dal Giordano, verso oriente, occupò tutta la
regione di Gàlaad, dei Gaditi, dei Rubeniti e dei Manassiti, da Aroer,
che è presso il torrente Arnon, a Gàlaad e a Basan.
34Le altre gesta di Ieu, tutte le sue azioni e le
sue prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
35Ieu si addormentò con i suoi padri e lo
seppellirono in Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio Ioacaz.
36La durata del regno di Ieu su Israele, in
Samaria, fu di ventotto anni.
11
1Atalia madre di Acazia, visto che era morto suo
figlio, si propose di sterminare tutta la discendenza regale.
2Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di
Acazia, sottrasse Ioas figlio di Acazia dal gruppo dei figli del re
destinati alla morte e lo portò con la nutrice nella camera dei letti;
lo nascose così ad Atalia ed egli non fu messo a morte.
3Rimase sei anni nascosto presso di lei nel
tempio; intanto Atalia regnava sul paese.
4Il settimo anno Ioiada convocò i capi di
centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire nel tempio. Egli
concluse con loro un'alleanza, facendoli giurare nel tempio; quindi
mostrò loro il figlio del re.
5Diede loro le seguenti disposizioni: "Questo
farete: un terzo di quelli che fra di voi iniziano il servizio di sabato
per fare la guardia alla reggia,
6un altro terzo alla porta di Sur e un terzo alla
porta dietro i cursori; voi farete invece la guardia alla casa di
Massach,
7gli altri due gruppi di voi, ossia quanti
smontano il sabato, faranno la guardia al tempio.
8Circonderete il re, ognuno con la sua arma in
pugno e chi tenta di penetrare nello schieramento sia messo a morte.
Accompagnerete il re ovunque egli vada".
9I capi di centinaia fecero quanto aveva disposto
il sacerdote Ioiada. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in
servizio e quelli che smontavano il sabato, e andarono dal sacerdote
Ioiada.
10Il sacerdote consegnò ai capi di centinaia
lance e scudi del re Davide, che erano nel deposito del tempio.
11Le guardie, ognuno con l'arma in pugno, si
disposero dall'angolo meridionale del tempio fino all'angolo
settentrionale, davanti all'altare e al tempio e intorno al re.
12Allora Ioiada fece uscire il figlio del re, gli
impose il diadema e le insegne; lo proclamò re e lo unse. Gli astanti
batterono le mani ed esclamarono: "Viva il re!".

13Atalia, sentito il clamore delle guardie e del
popolo, si diresse verso la moltitudine nel tempio.
14Guardò: ecco, il re stava presso la colonna
secondo l'usanza; i capi e i trombettieri erano intorno al re, mentre
tutto il popolo del paese esultava e suonava le trombe. Atalia si
stracciò le vesti e gridò: "Tradimento, tradimento!".
15Il sacerdote Ioiada ordinò ai capi
dell'esercito: "Fatela uscire tra le file e chiunque la segua sia ucciso
di spada". Il sacerdote infatti aveva stabilito che non venisse uccisa
nel tempio del Signore. 15Il sacerdote Ioiada
ordinò ai capi dell'esercito: "Fatela uscire tra le file e chiunque la
segua sia ucciso di spada". Il sacerdote infatti aveva stabilito che non
venisse uccisa nel tempio del Signore.
16Le misero le mani addosso ed essa raggiunse la
reggia attraverso l'ingresso dei Cavalli e là fu uccisa.
17Ioiada concluse un'alleanza fra il Signore, il
re e il popolo, con cui questi si impegnò a essere il popolo del
Signore; ci fu anche un'alleanza fra il re e il popolo.
18Tutto il popolo del paese penetrò nel tempio di
Baal e lo demolì, frantumandone gli altari e le immagini: uccisero
dinanzi agli altari lo stesso Mattan, sacerdote di Baal.Il sacerdote
Ioiada mise guardie intorno al tempio.
19Egli prese i capi di centinaia dei Carii e
delle guardie e tutto il popolo del paese; costoro fecero scendere il re
dal tempio e attraverso la porta delle Guardie lo condussero nella
reggia, ove egli sedette sul trono regale.
20Tutto il popolo del paese fu in festa; la città
restò tranquilla. Atalia fu uccisa con la spada nella reggia
12

1Quando divenne re, Ioas aveva sette anni.
2Divenne re nell'anno settimo di Ieu e regnò
quarant'anni in Gerusalemme. Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibia.
3Ioas fece ciò che è giusto agli occhi del
Signore per tutta la sua vita, perché era stato educato dal sacerdote
Ioiada.
4Ma non scomparvero le alture, infatti il popolo
tuttora sacrificava e offriva incenso sulle alture.
5Ioas disse ai sacerdoti: "Tutto il denaro delle
rendite sacre, che viene portato nel tempio del Signore, il denaro che
uno versa per il proprio riscatto e tutto il denaro offerto
spontaneamente al tempio,
6lo prendano i sacerdoti, ognuno dalla mano del
proprio conoscente; con esso eseguiscano le riparazioni del tempio,
ovunque appaiano necessarie". 7Ora nell'anno
ventitré del re Ioas i sacerdoti non avevano ancora eseguito le
riparazioni nel tempio.
8Il re Ioas convocò il sacerdote Ioiada e gli
altri sacerdoti e disse loro: "Perché non avete restaurato il tempio?
D'ora innanzi non ritirerete più il denaro dai vostri conoscenti, ma lo
consegnerete per il restauro del tempio".
9I sacerdoti acconsentirono a non ricevere più il
denaro dal popolo e a non curare il restauro del tempio.

10Il sacerdote Ioiada prese una cassa, vi fece un
buco nel coperchio e la pose a lato dell'altare, a destra di chi entra
nel tempio. I sacerdoti custodi della soglia depositavano ivi tutto il
denaro portato al tempio.
11Quando vedevano che nella cassa c'era molto
denaro, veniva il segretario del re, insieme con il sommo sacerdote, che
riducevano in verghe e contavano il denaro trovato nel tempio.
12Consegnavano il denaro controllato nelle mani
degli esecutori dei lavori nel tempio. Costoro lo distribuivano ai
falegnami e ai muratori, che lavoravano nel tempio,
13ai muratori, ai tagliapietre, ai fornitori del
legname e delle pietre da taglio per il restauro dei danni nel tempio,
insomma per quanto era necessario per riparare il tempio.
14Ma con il denaro portato al tempio del Signore
non si dovevano fare né coppe d'argento, né strumenti musicali, né
coltelli, né vassoi, né trombe, insomma nessun oggetto d'oro o
d'argento. 15Esso era consegnato solo agli
esecutori dei lavori, che l'usavano per restaurare il tempio.
16Coloro nelle cui mani si rimetteva il denaro
perché lo dessero agli esecutori dei lavori non dovevano renderne conto,
perché la loro condotta ispirava fiducia.
17Il denaro dei sacrifici per il delitto e per il
peccato non era destinato al tempio, ma era lasciato ai sacerdoti.
18In quel tempo Cazaèl re di Aram mosse guerra
contro Gat e la conquistò. Allora Cazaèl si preparò ad assalire
Gerusalemme.
19Ioas re di Giuda prese tutti gli oggetti
consacrati da Giòsafat, da Ioram e da Acazia, suoi antenati, re di
Giuda, e quelli consacrati da lui stesso, insieme con tutto l'oro
trovato nei tesori del tempio e della reggia; egli mandò tutto ciò a
Cazaèl re di Aram, che si allontanò da Gerusalemme.
20Le altre gesta di Ioas e tutte le sue azioni
sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
21I suoi ufficiali si sollevarono organizzando
una congiura; uccisero Ioas a Bet-Millo, nella discesa verso Silla.
22Iozabàd figlio di Simeat e Iozabàd figlio di
Somer, suoi ufficiali, lo colpirono ed egli morì. Lo seppellirono con i
suoi padri nella città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio
Amazia.
13
1Nell'anno ventitré di Ioas figlio di Acazia, re
di Giuda, su Israele in Samaria divenne re Ioacaz figlio di Ieu, che
regnò diciassette anni.
2Fece ciò che è male agli occhi del Signore;
imitò il peccato con cui Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto peccare
Israele, né mai se ne allontanò.
3L'ira del Signore divampò contro Israele e li
mise nelle mani di Cazaèl re di Aram e di Ben-Hadàd figlio di Cazaèl,
per tutto quel tempo.
4Ma Ioacaz placò il volto del Signore. Il Signore
lo ascoltò, perché aveva visto come il re di Aram opprimeva gli
Israeliti.
5Il Signore concesse un liberatore a Israele.
Essi sfuggirono al potere di Aram; gli Israeliti poterono abitare nelle
loro tende come prima.
6Ma essi non si allontanarono dal peccato che la
casa di Geroboamo aveva fatto commettere a Israele; anzi lo ripeterono.
Perfino il palo sacro rimase in piedi in Samaria.
7Pertanto, di tutte le truppe di Ioacaz il
Signore lasciò soltanto cinquanta cavalli, dieci carri e diecimila
fanti, perché li aveva distrutti il re di Aram, riducendoli come la
polvere che si calpesta.
8Le altre gesta di Ioacaz, tutte le sue azioni e
prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
9Ioacaz si addormentò con i suoi padri e fu
sepolto in Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio Ioas.
10Nell'anno trentasette di Ioas re di Giuda, su Israele
in Samaria divenne re Ioas, figlio di Ioacaz, che regnò sedici anni.
11Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si
allontanò da tutti i peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto
commettere a Israele, ma li ripeté.
12Le altre gesta di Ioas, tutte le sue azioni e prodezze,
le guerre combattute con Amazia re di Giuda, sono descritte nel libro delle
Cronache dei re di Israele.
13Ioas si addormentò con i suoi padri e sul suo trono
salì Geroboamo. Ioas fu sepolto in Samaria insieme con i re di Israele.

14Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui
morì, Ioas re di Israele, sceso a visitarlo, scoppiò in pianto davanti a
lui, dicendo: "Padre mio, padre mio, carro di Israele e sua cavalleria".
15Eliseo gli disse: "Prendi arco e frecce". Egli
prese arco e frecce.
16Aggiunse al re di Israele: "Impugna l'arco".
Quando il re l'ebbe impugnato, Eliseo mise la mano sulla mano del re,
17quindi disse: "Apri la finestra verso oriente".
Aperta che fu la finestra, Eliseo disse: "Tira!". Ioas tirò. Eliseo
disse: "Freccia vittoriosa per il Signore, freccia vittoriosa su Aram.
Tu sconfiggerai, fino allo sterminio, gli Aramei in Afek".
18Eliseo disse: "Prendi le frecce". E quando
quegli le ebbe prese, disse al re di Israele: "Percuoti con le tue
frecce la terra" ed egli la percosse tre volte, poi si fermò.
19L'uomo di Dio s'indignò contro di lui e disse:
"Avresti dovuto colpire cinque o sei volte; allora avresti sconfitto l'Aram
fino allo sterminio; ora, invece, sconfiggerai l'Aram solo tre volte".
20Eliseo
morì; lo seppellirono. All'inizio dell'anno nuovo irruppero nel paese alcune
bande di Moab.
21Mentre seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di
razziatori, gettarono il cadavere sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono.
L'uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, risuscitò e si alzò in piedi.
22Cazaèl re di Aram oppresse gli Israeliti finché visse
Ioacaz.
23Alla fine il Signore si mostrò benevolo, ne ebbe
compassione e tornò a favorirli a causa della sua alleanza con Abramo, Isacco e
Giacobbe; per questo non volle distruggerli né scacciarli davanti a sé, fino ad
oggi.
24Cazaèl re di Aram morì. Al suo posto divenne re suo
figlio Ben-Hadàd.
25Allora Ioas figlio di Ioacaz riprese a Ben-Hadàd,
figlio di Cazaèl le città che Cazaèl aveva tolte con le armi a suo padre Ioacaz.
Ioas lo sconfisse tre volte; così riconquistò le città di Israele.

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