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Re Ezechia
e Re Giosia
14

1Nell'anno secondo di Ioas figlio di Ioacaz, re di
Israele, divenne re Amazia figlio di Ioas, re di Giuda.
2Quando divenne re aveva venticinque anni; regnò
ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava
Ioaddain.
3Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma
non come Davide suo antenato: agì in tutto come suo padre Ioas.
4Solo non scomparvero le alture; il popolo ancora
sacrificava e offriva incensi sulle alture.
5Quando il regno fu saldo nelle sue mani, uccise gli
ufficiali che avevano assassinato il re suo padre.
6Ma non uccise i figli degli assassini, secondo quanto
è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore prescrive: "I padri
non moriranno per i figli né i figli per i padri, perché ognuno morirà per
il suo peccato".
7Egli sconfisse gli Idumei nella Valle del sale,
uccidendone diecimila. In tale guerra occupò Sela e la chiamò Iokteèl, come
è chiamata fino ad oggi.
8Allora Amazia mandò messaggeri a Ioas figlio di Ioacaz,
figlio di Ieu, re di Israele, per dirgli: "Su, guardiamoci in faccia".
9Ioas re di Israele fece rispondere ad Amazia re di
Giuda: "Il cardo del Libano mandò a dire al cedro del Libano: Da' in moglie
tua figlia a mio figlio. Ora passò una bestia selvatica del Libano e
calpestò il cardo.
10Tu hai sconfitto Edom, per questo il tuo cuore ti ha
reso altero. Sii glorioso, ma resta nella tua casa. Perché provocare una
calamità? Potresti precipitare tu e Giuda con te".
11Amazia non lo ascoltò. Allora Ioas re di Israele si
mise in marcia; si guardarono in faccia, lui e Amazia re di Giuda, in
Bet-Sèmes, che appartiene a Giuda.
12Giuda fu sconfitto di fronte a Israele e ognuno
fuggì nella propria tenda.
13Ioas re di Israele in Bet-Sèmes fece prigioniero
Amazia re di Giuda figlio di Ioas, figlio di Acazia. Quindi, andato in
Gerusalemme, ne demolì le mura dalla porta di Èfraim fino alla porta
dell'Angolo per quattrocento cubiti.
14Prese tutto l'oro e l'argento e tutti gli oggetti
trovati nel tempio e nei tesori della reggia, insieme con gli ostaggi, e
tornò in Samaria.
15Le altre gesta di Ioas, le sue azioni, le sue
prodezze e le sue guerre con Amazia re di Giuda sono descritte nel libro
delle Cronache dei re di Israele.
16Ioas si addormentò con i suoi padri; fu sepolto in
Samaria vicino ai re di Israele. Al suo posto divenne re suo figlio
Geroboamo.
17Amazia figlio di Ioas, re di Giuda, dopo la morte di
Ioas figlio di Ioacaz, re di Israele, visse quindici anni.
18Le altre gesta di Amazia sono descritte nel libro
delle Cronache dei re di Giuda.
19Contro di lui si ordì una congiura in Gerusalemme.
Egli fuggì a Lachis; lo fecero inseguire fino a Lachis e là l'uccisero.
20Trasportato su dei cavalli, fu sepolto con i suoi
padri nella città di Davide.
21Tutto il popolo di Giuda prese Azaria, che aveva
sedici anni, e lo proclamò re al posto di suo padre Amazia.
22Egli fortificò Elat, da lui riconquistata a Giuda
dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.
23Nell'anno quindici di Amazia figlio di Ioas, re di
Giuda, in Samaria divenne re Geroboamo figlio di Ioas, re di Israele, per
quarantun anni.
24Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore; non
si allontanò da nessuno dei peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva
fatto commettere a Israele.
25Egli ristabilì i confini di Israele dall'ingresso di
Amat fino al mare dell'Araba secondo la parola del Signore Dio di Israele,
pronunziata per mezzo del suo servo il profeta Giona figlio di Amittai, di
Gat-Chefer,
26perché il Signore aveva visto l'estrema miseria di
Israele, in cui non c'era più né schiavo né libero, né chi lo potesse
soccorrere.
27Egli che aveva deciso di non far scomparire il nome
di Israele sotto il cielo, li liberò per mezzo di Geroboamo figlio di Ioas.
28Le altre gesta di Geroboamo, le sue azioni e le sue
prodezze in guerra, la sua riconquista di Damasco e di Amat in favore di
Israele, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
29Geroboamo si addormentò con i suoi padri; fu sepolto
in Samaria con i re di Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Zaccaria.
15
1Nell'anno ventisette di Geroboamo re di Israele,
divenne re Azaria figlio di Amazia, re di Giuda.
2Quando divenne re aveva sedici anni; regnò in
Gerusalemme cinquantadue anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava
Iecolia.
3Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo
quanto fece Amazia sua padre.
4Ma non scomparvero le alture. Il popolo ancora
sacrificava e offriva incenso sulle alture.
5Il Signore colpì con la lebbra il re, che rimase
lebbroso fino al giorno della sua morte in una casa appartata. Iotam figlio
del re dirigeva la reggia e governava il popolo del paese.
6Le altre gesta di Azaria, tutte le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
7Azaria si addormentò con i suoi padri e fu sepolto
nella città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.
8Nell'anno trentotto di Azaria re di Giuda, in Samaria
divenne re d'Israele per sei mesi Zaccaria, figlio di Geroboamo.
9Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come
l'avevano fatto i suoi padri; non si allontanò dai peccati che Geroboamo
figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele.
10Ma Sallùm figlio di Iabes congiurò contro di lui, lo
assalì in Ibleam, lo uccise e regnò al suo posto.
11Le altre gesta di Zaccaria, ecco, sono descritte nel
libro delle Cronache dei re di Israele.
12Così si avverò la parola che il Signore aveva
predetta a Ieu quando disse: "I tuoi figli siederanno sul trono di Israele
fino alla quarta generazione". E avvenne proprio così.

13Sallùm figlio di Iabes divenne re nell'anno
trentanove di Ozia re di Giuda; regnò un mese in Samaria.
14Da Tirza avanzò Menachem figlio di Gadi, entrò in
Samaria e sconfisse Sallùm, figlio di Iabes, l'uccise e divenne re al suo
posto.
15Le altre gesta
di Sallùm e la congiura da lui organizzata, ecco, sono descritte nel libro
delle Cronache dei re di Israele.
16In quel tempo Menachem, venendo da Tirza, espugnò
Tifsach, uccise tutti i suoi abitanti e devastò tutto il suo territorio,
perché non gli avevano aperto le porte e fece sventrare tutte le donne
incinte.
17Nell'anno trentanove di Azaria re di Giuda, Menachem
figlio di Gadi divenne re d'Israele e regnò dieci anni in Samaria.
18Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si
allontanò dai peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a
Israele. Durante il suo regno
19Pul re d'Assiria invase il paese. Menachem diede a
Pul mille talenti d'argento perché l'aiutasse a consolidare la regalità.
20Menachem impose una tassa, per quel denaro, su
Israele, sulle persone facoltose, sì da poterlo dare al re d'Assiria; da
ognuno richiese cinquanta sicli. Così il re d'Assiria se ne andò e non
rimase là nel paese.
21Le altre gesta di Menachem e tutte le sue azioni,
ecco, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
22Menachem si addormentò con i suoi padri e al suo
posto divenne re suo figlio Pekachia.
23Nell'anno cinquanta di Azaria re di Giuda, divenne
re Pekachia figlio di Menachem su Israele in Samaria; regnò due anni.
24Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si
allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebàt, aveva fatto commettere
a Israele.
25Contro di lui congiurò Pekach figlio di Romelia, suo
scudiero. L'uccise in Samaria nella torre della reggia insieme ad Argob e ad
Arie e aveva con sé cinquanta uomini di Gàlaad; l'uccise e si proclamò re al
suo posto.
26Le altre gesta di Pekachia e tutte le sue azioni,
ecco, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
27Nell'anno cinquanta di Azaria re di Giuda, divenne
re Pekach figlio di Romelia su Israele in Samaria; regnò vent'anni.
28Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si
allontanò dai peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a
Israele.
29Al tempo di Pekach re di Israele, venne
Tiglat-Pilèzer re di Assiria, che occupò Ijjon, Abel-Bet-Maaca, Ianoach,
Kedes, Cazor, Gàlaad e la Galilea e tutto il territorio di néftali,
deportandone la popolazione in Assiria.
30Contro Pekach figlio di Romelia ordì una congiura
Osea figlio di Ela, che lo assalì e lo uccise, divenendo re al suo posto,
nell'anno venti di Iotam figlio di Ozia.
31Le altre gesta di Pekach e tutte le sue azioni, ecco
sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
32Nell'anno secondo di Pekach figlio di Romelia, re di
Israele, divenne re Iotam figlio di Ozia, re di Giuda.
33Quando divenne re, aveva venticinque anni; regnò
sedici anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusa figlia di Zadòk.
34Fece ciò che è retto agli occhi del Signore,
imitando in tutto la condotta di Ozia suo padre.
35Ma non scomparvero le alture; il popolo ancora
sacrificava e offriva incenso sulle alture. Egli costruì la porta superiore
del tempio.
36Le altre gesta di Iotam, le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
37In quel tempo il Signore cominciò a mandare contro
Giuda Rezin re di Aram e Pekach figlio di Romelia.
38Iotam si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con
essi nella città di Davide suo antenato e al suo posto divenne re suo figlio
Acaz.
16

1Nell'anno diciassette di
Pekach figlio di Romelia, divenne re Acaz figlio di Iotam, re di Giuda.
2Quando divenne re, aveva vent'anni; regnò sedici anni
in Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore suo Dio,
come Davide suo antenato.
3Camminò sulla strada dei re di Israele; fece perfino
passare per il fuoco suo figlio, secondo gli abomini dei popoli che il
Signore aveva scacciati di fronte agli Israeliti.
4Sacrificava e bruciava
incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.
5In quel tempo marciarono contro Gerusalemme Rezin re
di Aram, e Pekach figlio di Romelia, re di Israele; l'assediarono, ma non
riuscirono a espugnarla.
6Ma il re di Edom approfittò di quella occasione per
riconquistare Elat e unirla al suo regno; ne scacciò i Giudei e tornarono ad
abitarvi gli Idumei fino ad oggi.
7Acaz mandò messaggeri a Tiglat-Pilèzer re di Assiria,
per dirgli: "Io sono tuo servo e tuo figlio; vieni, liberami dalla mano del
re di Aram e dalla mano del re di Israele, che sono insorti contro di me".
8Acaz, preso l'argento e l'oro che si trovava nel
tempio e nei tesori della reggia, lo mandò in dono al re di Assiria.
9Il re di Assur lo ascoltò e assalì Damasco e la
prese, ne deportò la popolazione a Kir e uccise Rezin.
10Il re Acaz andò incontro a Tiglat-Pilèzer re di
Assiria in Damasco e, visto l'altare che si trovava in Damasco, il re Acaz
mandò al sacerdote Uria il disegno dell'altare e il suo piano secondo il
lavoro.
11Il sacerdote Uria costruì l'altare, prima che il re
Acaz tornasse da Damasco, facendolo proprio identico a quello che il re Acaz
gli aveva mandato da Damasco.
12Tornato da Damasco, il re vide l'altare, vi si
avvicinò, vi salì,
13vi bruciò l'olocausto e l'offerta, vi versò la
libazione e vi sparse il sangue dei sacrifici di comunione collocati
sull'altare.
14Separò l'altare di bronzo, che era di fronte al
Signore, dalla fronte del tempio, ossia dal punto fra l'altare e il tempio,
e lo pose al fianco del nuovo altare verso settentrione.
15Il re Acaz ordinò al sacerdote Uria: "Sull'altare
grande brucerai l'olocausto del mattino, l'offerta della sera, l'olocausto
del re e la sua offerta, l'olocausto di tutto il popolo del paese, la sua
offerta e le sue libazioni, vi verserai sopra tutto il sangue dell'olocausto
e tutto il sangue dei sacrifici di comunione; circa l'altare di bronzo io
deciderò".
16Il sacerdote Uria eseguì a puntino l'ordine di Acaz.
17Il re Acaz smontò le basi, da cui rimosse le doghe e
tolse i bacini. Fece scendere il grande bacino dai buoi di bronzo che lo
sostenevano e lo collocò sul pavimento di pietre.
18In considerazione del re d'Assiria egli eliminò
anche il portico del sabato, che era stato costruito nel tempio, e
l'ingresso esterno del re.
19Le altre gesta di Acaz, le sue azioni, ecco, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
20Acaz si addormentò con i suoi padri; fu sepolto
nella città di Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.
17

1Nell'anno decimosecondo di Acaz re di Giuda divenne re in
Samaria su Israele Osea figlio di Ela, il quale regnò nove anni.
2Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma non come i
re di Israele che erano stati prima di lui.
3Contro di lui marciò Salmanassar re d'Assiria; Osea
divenne suo vassallo e gli pagò un tributo.
4Poi però il re d'Assiria scoprì una congiura di Osea, che
aveva inviato messaggeri a So re d'Egitto e non spediva più il tributo al re d'Assiria,
come faceva prima, ogni anno. Perciò il re d'Assiria lo fece imprigionare e lo
chiuse in carcere.
5Il re d'Assiria invase tutto il paese, andò in Samaria e
l'assediò per tre anni.
6Nell'anno nono di Osea il re d'Assiria occupò Samaria,
deportò gli Israeliti in Assiria, destinandoli a Chelach, alla zona intorno a
Cabor, fiume del Gozan, e alle città della Media.
7Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato contro
il Signore loro Dio, che li aveva fatti uscire dal paese d'Egitto, liberandoli
dal potere del faraone re d'Egitto; essi avevano temuto altri dèi.
8Avevano seguito le pratiche delle popolazioni distrutte
dal Signore all'arrivo degli Israeliti e quelle introdotte dai re di Israele.
9Gli Israeliti avevano proferito contro il Signore loro
Dio cose non giuste e si erano costruiti alture in tutte le loro città, dai più
piccoli villaggi alle fortezze.
10Avevano eretto stele e pali sacri su ogni alto colle e
sotto ogni albero verde.
11Ivi avevano bruciato incenso, come le popolazioni che il
Signore aveva disperso alla loro venuta; avevano compiuto azioni cattive,
irritando il Signore.
12Avevano servito gli idoli, dei quali il Signore aveva
detto: "Non farete una cosa simile!".
13Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi profeti e
dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda: "Convertitevi dalle vostre vie
malvage e osservate i miei comandi e i miei decreti secondo ogni legge, che io
ho imposta ai vostri padri e che ho fatto dire a voi per mezzo dei miei servi, i
profeti".
14Ma essi non ascoltarono, anzi indurirono la nuca
rendendola simile a quella dei loro padri, i quali non avevano creduto al
Signore loro Dio.
15Rigettarono i suoi decreti e le alleanze che aveva
concluse con i loro padri, e le testimonianze che aveva loro date; seguirono le
vanità e diventarono anch'essi fatui, a imitazione dei popoli loro vicini, dei
quali il Signore aveva comandato di non imitare i costumi.
16Abbandonarono tutti i comandi del Signore loro Dio; si
eressero i due vitelli in metallo fuso, si prepararono un palo sacro, si
prostrarono davanti a tutta la milizia celeste e venerarono Baal.
17Fecero passare i loro figli e le loro figlie per il
fuoco; praticarono la divinazione e gli incantesimi; si vendettero per compiere
ciò che è male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno.
18Per questo il Signore si adirò molto contro Israele e
lo allontanò dalla sua presenza e non rimase se non la sola tribù di Giuda.
19Ma neppure quelli di Giuda osservarono i comandi del
Signore loro Dio, ma piuttosto seguirono le usanze fissate da Israele.
20Il Signore, perciò, rigettò tutta la discendenza di
Israele; li umiliò e li mise in balìa di briganti, finché non li scacciò dalla
sua presenza.
21Difatti, quando Israele fu strappato dalla casa di
Davide, e proclamò re Geroboamo, figlio di Nebàt, questi allontanò Israele dal
seguire il Signore e gli fece commettere un grande peccato.
22Gli Israeliti imitarono in tutto il peccato commesso da
Geroboamo; non se ne allontanarono,
23finché il Signore allontanò Israele dalla sua presenza,
come aveva preannunziato per mezzo di tutti i suoi servi, i profeti; fece
deportare Israele dal suo paese in Assiria, dove è fino ad oggi.
24Il re d'Assiria mandò gente da Babilonia, da Cuta, da
Avva, da Amat e da Sefarvàim e la sistemò nelle città della Samaria invece degli
Israeliti. E quelli presero possesso della Samaria e si stabilirono nelle sue
città.
25All'inizio del loro insediamento non temevano il
Signore ed Egli inviò contro di loro dei leoni, che ne fecero strage.
26Allora dissero al re d'Assiria: "Le genti che tu hai
trasferite e insediate nelle città della Samaria non conoscono la religione del
Dio del paese ed Egli ha mandato contro di loro dei leoni, i quali ne fanno
strage, perché quelle non conoscono la religione del Dio del paese".
27Il re d'Assiria ordinò: "Mandatevi qualcuno dei
sacerdoti che avete deportati di lì: vada, vi si stabilisca e insegni la
religione del Dio del paese".
28Venne uno dei sacerdoti deportati da Samaria che si
stabilì a Betel e insegnò loro come temere il Signore.
29Tuttavia ciascuna nazione si fabbricò i suoi dèi e li
mise nei templi delle alture costruite dai Samaritani, ognuna nella città ove
dimorava.
30Gli uomini di Babilonia si fabbricarono Succot-Benòt;
gli uomini di Cuta si fabbricarono Nergal; gli uomini di Amat si fabbricarono
Asima.
31Quelli di Avva si fabbricarono Nibcaz e Tartach; quelli
di Sefarvàim bruciavano nel fuoco i propri figli in onore di Adram-Mèlech e di
Anam-Mèlech, dèi di Sefarvàim.
32Venerarono anche il Signore; si scelsero i sacerdoti
delle alture, presi qua e là, e li collocavano nei templi delle alture.
33Temevano il Signore e servivano i loro dèi secondo gli
usi delle popolazioni, dalle quali provenivano i deportati.
34Fino ad oggi essi seguono questi usi antichi: non
venerano il Signore e non agiscono secondo i suoi statuti e i suoi decreti né
secondo la legge e il comando che il Signore ha dato ai figli di Giacobbe, che
chiamò Israele.
35Il Signore aveva concluso con loro un'alleanza e aveva
loro ordinato: "Non venerate altri dèi, non prostratevi davanti a loro, non
serviteli e non sacrificate a loro,
36ma temete il Signore, che vi ha fatti uscire dal paese
d'Egitto con grande potenza e con braccio teso: davanti a lui solo prostratevi e
a lui offrite sacrifici.
37Osserverete gli statuti, i decreti, la legge e il
comando che egli vi ha prescritti, mettendoli in pratica sempre; non venererete
divinità straniere.
38Non vi dimenticherete dell'alleanza conclusa con voi e
non venererete divinità straniere,
39ma venererete soltanto il Signore vostro Dio, che vi
libererà dal potere di tutti i vostri nemici".
40Essi però non ascoltarono: agirono sempre secondo i
loro antichi costumi.
41Così quelle genti temevano il Signore e servivano i
loro idoli; i loro figli e nipoti continuano a fare oggi come hanno fatto i loro
padri.
18
1Nell'anno
terzo di Osea figlio di Ela, re di Israele, divenne re Ezechia figlio di Acaz,
re di Giuda.
2Quando egli divenne re, aveva venticinque anni; regnò
ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abi, figlia di Zaccaria.
3Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo
quanto aveva fatto Davide suo antenato.
4Egli eliminò le alture e frantumò le stele, abbatté il
palo sacro e fece a pezzi il serpente di bronzo, eretto da Mosè; difatti fino a
quel tempo gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustan.
5Egli confidò nel Signore, Dio di Israele. Fra tutti i re
di Giuda nessuno fu simile a lui, né fra i suoi successori né fra i suoi
predecessori.
6Attaccato al Signore, non se ne allontanò; osservò i
decreti che il Signore aveva dati a Mosè.
7Il Signore fu con Ezechia e questi riuscì in tutte le
iniziative. Egli si ribellò al re d'Assiria e non gli fu sottomesso.
8Sconfisse i Filistei fino a Gaza e ai suoi confini, dal
più piccolo villaggio fino alle fortezze.
9Nell'anno quarto del re Ezechia, cioè l'anno settimo di
Osea figlio di Ela, re di Israele, Salmanassar re di Assiria marciò contro
Samaria e la assediò.
10Dopo tre anni la prese; nell'anno sesto di Ezechia,
cioè l'anno nono di Osea re di Israele, Samaria fu presa.
11Il re d'Assiria deportò gli Israeliti in Assiria,
destinandoli a Chelach, al Cabor, fiume del Gozan, e alle città della Media.
12Ciò accadde perché quelli non avevano ascoltato la voce
del Signore loro Dio e ne avevano trasgredito l'alleanza e non avevano ascoltato
né messo in pratica quanto aveva loro comandato Mosè, servo di Dio.

13Nell'anno quattordici del re Ezechia,
Sennàcherib re di Assiria assalì e prese tutte le fortezze di Giuda.
14Ezechia, re di Giuda, mandò a dire al re d'Assiria
in Lachis: "Ho peccato; allontànati da me e io sopporterò quanto mi
imporrai". Il re di Assiria impose a Ezechia re di Giuda trecento
talenti d'argento e trenta talenti d'oro.
15Ezechia consegnò tutto il denaro che si trovava
nel tempio e nei tesori della reggia.
16In quel tempo Ezechia staccò dalle porte del
tempio del Signore e dagli stipiti l'oro, di cui egli stesso re di Giuda
li aveva rivestiti, e lo diede al re d'Assiria.
17Il re d'Assiria mandò il 'tartan', il capo
delle guardie e il gran coppiere da Lachis a Gerusalemme, al re Ezechia,
con un grande esercito. Costoro salirono e giunsero a Gerusalemme; si
fermarono al canale della piscina superiore, sulla strada del campo del
lavandaio.
18Essi chiesero del re e incontro a loro vennero
Eliakìm figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Ioach
figlio di Asaf, l'archivista.
19Il gran coppiere disse loro: "Riferite a
Ezechia: Dice il gran re, il re d'Assiria: Che fiducia è quella su cui
ti appoggi?
20Pensi forse che la semplice parola possa
sostituire il consiglio e la forza nella guerra? Ora, in chi confidi
ribellandoti a me?
21Ecco, tu confidi su questo sostegno di canna
spezzata, che è l'Egitto, che penetra nella mano, forandola, a chi vi si
appoggia; tale è il faraone re di Egitto per chiunque confida in lui.
22Se mi dite: Noi confidiamo nel Signore nostro
Dio, non è forse quello stesso del quale Ezechia distrusse le alture e
gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi
prostrerete soltanto davanti a questo altare in Gerusalemme?
23Ora vieni al mio signore, re d'Assiria; io ti
darò duemila cavalli, se potrai procurarti cavalieri per essi.
24Come potresti fare retrocedere uno solo dei più
piccoli servi del mio signore? Eppure tu confidi nell'Egitto per i carri
e i cavalieri.
25Ora, non è forse secondo il volere del Signore
che io sono venuto contro questo paese per distruggerlo? Il Signore mi
ha detto: Va' contro questo paese e distruggilo".
26Eliakìm figlio di Chelkia, Sebna e Ioach
risposero al gran coppiere: "Parla, ti prego, ai tuoi servi in aramaico,
perché noi lo comprendiamo; non parlare in ebraico, mentre il popolo che
è sulle mura ascolta".
27Il gran coppiere replicò: "Forse io sono stato
inviato al tuo signore e a te dal mio signore per pronunziare tali
parole e non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura, i quali
saranno ridotti a mangiare i loro escrementi e a bere la loro urina con
voi?".
28Il gran coppiere allora si alzò e gridò a gran
voce in ebraico: "Udite la parola del gran re, del re d'Assiria:
29Dice il re: Non vi inganni Ezechia, poiché non
potrà liberarvi dalla mia mano.
30Ezechia non vi induca a confidare nel Signore,
dicendo: Certo, il Signore ci libererà, questa città non sarà messa
nelle mani del re d'Assiria.
31Non ascoltate Ezechia, poiché dice il re d'Assiria:
Fate la pace con me e arrendetevi; allora ognuno potrà mangiare i frutti
della sua vigna e dei suoi fichi, ognuno potrà bere l'acqua della sua
cisterna,
32finché io non venga per condurvi in un paese
come il vostro, in un paese che produce frumento e mosto, in un paese
ricco di pane e di vigne, in un paese di ulivi e di miele; voi vivrete e
non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi inganna, dicendovi: Il
Signore ci libererà!
33Forse gli dèi delle nazioni hanno liberato
ognuno il proprio paese dalla mano del re d'Assiria?
34Dove sono gli dèi di Amat e di Arpad? Dove sono
gli dèi di Sefarvàim, di Ena e di Ivva? Hanno essi forse liberato
Samaria dalla mia mano?
35Quali mai, fra tutti gli dèi di quelle nazioni,
hanno liberato il loro paese dalla mia mano? Potrà forse il Signore
liberare Gerusalemme dalla mia mano?".
36Quelli tacquero e non gli risposero neppure una
parola, perché l'ordine del re era: "Non rispondete loro".
37Eliakìm figlio di Chelkia, il maggiordomo,
Sebna lo scriba e Ioach figlio di Asaf, l'archivista, si presentarono a
Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran
coppiere.
19
Quando udì, il re Ezechia si lacerò le vesti, si coprì di
sacco e andò nel tempio. Quindi mandò Eliadìm, il maggiordomo,
Sebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti coperti di sacco dal profeta
Isaia figlio di Amoz, perché gli dicessero: "Dice Ezechia:
Giorno di angoscia, di castigo e di vergogna è questo, poiché i bambini
giungono al punto di venire alla luce, ma manca alla partoriente la forza
di partorire. Forse il Signore tuo Dio ha udito le parole del
gran coppiere, che il re d'Assiria suo signore ha inviato a insultare il
Dio vivente e lo castigherà per le parole che il Signore tuo Dio ha udito.
Innalza ora una preghiera per quelli che ancora sopravvivono".
Così i ministri del re Ezechia andarono da Isaia.
Disse loro Isaia: "Riferite al vostro padrone: Dice il
Signore: Non temere le cose che hai udite e con le quali i servitori del
re d'Assiria mi hanno ingiuriato. Ecco io manderò in lui uno
spirito tale che egli, appena avrà udito una notizia, ritornerà nel suo
paese e nel suo paese io lo farò perire di spada".
Il gran coppiere ritornò e trovò il re d'Assiria che
assaliva Libna, poiché aveva saputo che si era allontanato da Lachis. Appena Sennàcherib seppe che Tiraca re di Etiopia era uscito
per muovergli guerra, inviò di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli:
10"Direte a Ezechia, re di Giuda: Non ti inganni
il Dio in cui confidi, dicendoti: Gerusalemme non sarà consegnata nelle
mani del re d'Assiria.
11Ecco, tu sai ciò che hanno fatto i re di
Assiria in tutti i paesi che votarono allo sterminio. Soltanto tu ti
salveresti?
12Gli dèi delle nazioni che i miei padri
distrussero hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Rezef e
le genti di Eden in Telassàr?
13Dove sono il re di Amat e il re di Arpad e il
re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?".
14Ezechia prese la lettera dalle mani dei
messaggeri e la lesse, poi salì al tempio e, svolgendo lo scritto
davanti al Signore,
15pregò: "Signore Dio di Israele, che siedi sui
cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto
il cielo e la terra.
16Porgi, Signore, l'orecchio e ascolta; apri,
Signore, gli occhi e vedi; ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha
fatto dire per insultare il Dio vivente.
17È vero, o Signore, che i re d'Assiria hanno
devastato tutte le nazioni e i loro territori;
18hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli
però, non erano dèi, ma solo opera delle mani d'uomo, legno e pietra;
perciò li hanno distrutti.
19Ora, Signore nostro Dio, liberaci dalla sua
mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu sei il Signore,
il solo Dio".
20Allora Isaia figlio di Amoz mandò a dire a
Ezechia: "Dice il Signore, Dio di Israele: Ho udito quanto hai chiesto
nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib re d'Assiria.
21Questa è la parola che il Signore ha
pronunziato contro di lui:Ti disprezza, ti deridela vergine figlia di
Sion.Dietro a te scuote il capola figlia di Gerusalemme.
22Chi hai insultato e schernito?Contro chi hai
alzato la vocee hai elevato, superbo, i tuoi occhi?Contro il Santo di
Israele!
23Per mezzo dei tuoi messaggeri hai insultato il
Signoree hai detto: Con i miei carri numerosisono salito in cima ai
monti,sugli estremi gioghi del Libano:ne ho tagliato i cedri più alti,i
suoi cipressi più belli;sono penetrato nel suo angolo più remoto,nella
sua foresta lussureggiante.
24Io ho scavato e
bevutoacque straniere;ho fatto inaridire con la pianta dei miei
pieditutti i torrenti d'Egitto.
25Non hai forse udito? Da tempoho preparato
questo;da giorni remoti io l'ho progettato;ora lo eseguisco.Era deciso
che tu riducessi un cumulo di rovinele città fortificate;
26i loro abitanti impotenti erano spaventati e
confusi,erano come l'erba dei campi,come una giovane pianta verde, come
l'erba dei tetti, bruciata dal vento d'oriente.
27Ti sieda, esca o rientri, io ti conosco.
28Siccome infuri contro di me e la tua arroganza
è salita ai miei orecchi, ti porrò il mio anello alle narici e il
mio morso alle labbra;ti farò tornare per la strada,per la quale sei
venuto.
29Questo ti serva come segno:si mangi quest'anno
il frutto dei semi caduti,nell'anno prossimo ciò che nasce da sé, nel
terzo anno semineranno e mieteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno
il frutto.
30Il resto della casa di Giuda che scamperà
continuerà a mettere radici di sotto e a dar frutto in alto.
31Poiché da Gerusalemme uscirà il resto,dal monte
Sion il residuo. Lo zelo del Signore farà ciò.
32Perciò dice il Signore contro il re d'Assiria:
Non entrerà in questa città e non vi lancerà una freccia, non
l'affronterà con scudi e non vi costruirà terrapieno.
33Ritornerà per la strada per cui è venuto; non
entrerà in questa città. Oracolo del Signore.
34Proteggerò questa città per salvarla, per amore
di me e di Davide mio servo".
35Ora in quella notte l'angelo del Signore scese e
percosse nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini. Quando i
superstiti si alzarono al mattino, ecco, quelli erano tutti morti.
36Sennàcherib re d'Assiria levò le tende, fece ritorno e
rimase a Ninive.
37Mentre pregava nel tempio di Nisroch suo dio,
Adram-Mèlech e Sarèzer suoi figli l'uccisero di spada, mettendosi quindi al
sicuro nel paese di Ararat. Al suo posto divenne re suo figlio Assarhàddon.
20
1In quei giorni
Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia figlio di Amoz si recò
da lui e gli parlò: "Dice il Signore: Da' disposizioni per la tua casa,
perché morirai e non guarirai".
2Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e
pregò il Signore:
3"Su, Signore, ricordati che ho camminato davanti
a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che a te sembra
bene". Ed Ezechia fece un gran pianto.

4Prima che Isaia uscisse dal cortile centrale, il Signore
gli disse:
5"Torna indietro e riferisci a Ezechia, principe del mio
popolo: Dice il Signore, Dio di Davide tuo padre: Ho udito la tua preghiera e
visto le tue lacrime; ecco io ti guarirò; il terzo giorno salirai al tempio.
6Aggiungerò alla durata della tua vita quindici anni.
Libererò te e questa città dalla mano del re d'Assiria; proteggerò questa città
per amore di me e di Davide mio servo". 7Isaia
disse: "Prendete un impiastro di fichi". Lo presero e lo posero sull'ulcera e il
re guarì.
8Ezechia disse a Isaia: "Qual è il segno che il Signore
mi guarirà e che, il terzo giorno, salirò al tempio?".
9Isaia rispose: "Da parte del Signore questo ti sia come
segno che il Signore manterrà la promessa, fatta a te: Vuoi che l'ombra avanzi
di dieci gradi oppure che retroceda di dieci gradi?".
10Ezechia disse: "È facile che l'ombra si allunghi di
dieci gradi, non però che torni indietro di dieci gradi".
11Il profeta Isaia invocò il Signore e l'ombra tornò
indietro per i dieci gradi che essa aveva già scorsi sulla meridiana di Acaz.
12In quel tempo Merodak-Baladan figlio di Baladan, re di
Babilonia, mandò lettere e doni a Ezechia, perché aveva saputo che Ezechia era
stato malato.
13Ezechia gioì al loro arrivo. Egli mostrò agli inviati
tutta la camera del suo tesoro, l'argento e l'oro, gli aromi e l'olio fino, il
suo arsenale e quanto si trovava nei suoi magazzini; non ci fu nulla che Ezechia
non mostrasse nella reggia e in tutto il suo regno.

14Allora il profeta Isaia si presentò al re
Ezechia e gli domandò: "Che hanno detto quegli uomini e da dove sono
venuti a te?". Ezechia rispose: "Sono venuti da una regione lontana, da
Babilonia".
15Quegli soggiunse: "Che cosa han visto nella tua
reggia?". Ezechia rispose: "Hanno visto quanto si trova nella mia
reggia; non c'è nulla nei miei magazzini che io non abbia mostrato
loro".
16Allora Isaia disse a Ezechia: "Ascolta la
parola del Signore!
17Ecco giorni verranno in cui quanto si trova
nella tua reggia e quanto hanno accumulato i tuoi antenati fino ad oggi
verrà portato in Babilonia; non vi resterà nulla, dice il Signore.
18Dei figli, che da te saranno nati e che tu
avrai generato, alcuni saranno presi e saranno eunuchi nella reggia di
Babilonia".
19Ezechia disse a Isaia: "Buona è la parola del
Signore, che mi hai riferita". Egli pensava: "Perché no? Almeno vi
saranno pace e sicurezza durante la mia vita".
20Le altre gesta di Ezechia, tutte le sue
prodezze, la costruzione della piscina e del canale, con cui portò
l'acqua nella città, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di
Giuda.
21Ezechia si addormentò con i suoi padri. Al suo
posto divenne re suo figlio Manàsse
21
1Quando divenne re, Manàsse aveva dodici anni;
regnò cinquantacinque anni in Gerusalemme; sua madre si chiamava
Chefziba.
2Fece ciò che è male agli occhi del Signore,
imitando gli abomini delle popolazioni sterminate già dal Signore
all'arrivo degli Israeliti.
3Ricostruì le alture demolite dal padre Ezechia,
eresse altari a Baal, innalzò un palo sacro, come l'aveva fatto Acab, re
di Israele. Si prostrò davanti a tutta la milizia del cielo e la servì.
4Costruì altari nel tempio riguardo al quale il
Signore aveva detto: "In Gerusalemme porrò il mio nome".
5Costruì altari a tutta la milizia del cielo nei
due cortili del tempio.
6Fece passare suo figlio per il fuoco, praticò la
divinazione e la magìa, istituì i negromanti e gli indovini. Compì in
tante maniere ciò che è male agli occhi del Signore, da provocare il suo
sdegno.
7Collocò l'immagine di Asera, da lui fatta fare,
nel tempio, riguardo al quale il Signore aveva detto a Davide e al
figlio Salomone: "In questo tempio e in Gerusalemme, che mi sono scelta
fra tutte le tribù di Israele, porrò il mio nome per sempre.
8Non sopporterò più che il piede degli Israeliti
vada errando lontano dal paese che io ho dato ai loro padri, purché
procurino di eseguire quanto ho comandato loro e tutta la legge, che ha
imposto loro il mio servo Mosè".
9Ma essi non ascoltarono. Manàsse li spinse ad
agire peggio delle popolazioni sterminate dal Signore alla venuta degli
Israeliti.

10Allora il Signore disse per mezzo dei suoi
servi i profeti:
11"Poiché Manàsse re di Giuda ha compiuto tali
abomini, peggiori di tutti quelli commessi dagli Amorrei prima di lui, e
ha indotto a peccare anche Giuda per mezzo dei suoi idoli,
12per questo dice il Signore Dio di Israele:
Eccomi, mando su Gerusalemme e su Giuda una tale sventura da far
rintronare gli orecchi di chi l'udrà.
13Stenderò su Gerusalemme la cordicella di
Samaria e il piombino della casa di Acab; asciugherò Gerusalemme come si
asciuga un piatto, che si asciuga e si rovescia.
14Rigetterò il resto della mia eredità; li
metterò nelle mani dei loro nemici; diventeranno preda e bottino di
tutti i loro nemici,
15perché hanno fatto ciò che è male ai miei occhi
e mi hanno provocato a sdegno da quando i loro padri uscirono
dall'Egitto fino ad oggi".
16Manàsse versò anche sangue innocente in grande
quantità fino a riempirne Gerusalemme da un'estremità all'altra, oltre i
peccati che aveva fatto commettere a Giuda, facendo ciò che è male agli
occhi del Signore.
17Le altre gesta di Manàsse, tutte le sue azioni
e le colpe commesse, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di
Giuda.
18Manàsse si addormentò con i suoi padri; fu
sepolto nel giardino di casa sua, nel giardino di Uzza. Al suo posto
divenne re suo figlio Amon.
9Quando divenne re, Amon aveva ventidue anni; regnò due
anni in Gerusalemme. Sua madre, di Iotba, si chiamava Meshullemet figlia di
Caruz.
20Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come
l'aveva fatto il padre Manàsse.
21Camminò su tutte le strade su cui aveva camminato il
padre e servì gli idoli che suo padre aveva servito e si prostrò davanti ad
essi.
22Abbandonò il Signore, Dio dei suoi padri, e non seguì
la via del Signore.
23Contro Amon congiurarono i suoi ufficiali, che uccisero
il re nel suo palazzo.
24Ma il popolo del paese uccise quanti avevano congiurato
contro il re Amon. Il medesimo popolo proclamò re al suo posto il figlio Giosia.
25Le altre gesta di Amon, le sue azioni, sono descritte
nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
26Lo seppellirono nel suo sepolcro, nel giardino di Uzza.
Al suo posto divenne re suo figlio Giosia.
22

1Quando divenne re,
Giosia aveva otto anni; regnò trentun anni in Gerusalemme. Sua madre, di
Boscat, si chiamava Iedida figlia di Adaia.
2Fece ciò che è retto agli occhi del Signore,
imitando in tutto la condotta di Davide, suo antenato, senza deviare né
a destra né a sinistra.
3Nell'anno diciotto del suo regno, Giosia mandò
Safàn figlio di Asalia, figlio di Mesullàm, scriba, nel tempio
dicendogli:
4"Va' da Chelkia sommo sacerdote; egli raccolga
il denaro portato nel tempio, che i custodi della soglia hanno raccolto
dal popolo.
5Lo consegni agli esecutori dei lavori, addetti
al tempio; costoro lo diano a quanti compiono le riparazioni del tempio,
6ossia ai falegnami, ai costruttori e ai muratori
e l'usino per acquistare legname e pietre da taglio occorrenti per il
restauro del tempio.
7Non c'è bisogno di controllare il denaro
consegnato nelle mani di costoro, perché la loro condotta ispira
fiducia".
8Il sommo sacerdote Chelkia disse allo scriba
Safàn: "Ho trovato nel tempio il libro della legge". Chelkia diede il
libro a Safàn, che lo lesse.
9Lo scriba Safàn quindi andò dal re e gli riferì:
"I tuoi servitori hanno versato il denaro trovato nel tempio e l'hanno
consegnato agli esecutori dei lavori, addetti al tempio".
10Inoltre lo scriba Safàn riferì al re: "Il
sacerdote Chelkia mi ha dato un libro". Safàn lo lesse davanti al re.
11Udite le parole del libro della legge, il re si
lacerò le vesti.
12Egli comandò al sacerdote Chelkia, ad Achikam
figlio di Safàn, ad Acbor figlio di Michea, allo scriba Safàn e ad Asaia
ministro del re:
13"Andate, consultate il Signore per me, per il
popolo e per tutto Giuda, intorno alle parole di questo libro ora
trovato; difatti grande è la collera del Signore, che si è accesa contro
di noi perché i nostri padri non hanno ascoltato le parole di questo
libro e nelle loro azioni non si sono ispirati a quanto è stato scritto
per noi".
14Il sacerdote Chelkia insieme con Achikam, Acbor,
Safàn e Asaia andarono dalla profetessa Culda moglie di Sallùm, figlio
di Tikva, figlio di Carcas, guardarobiere; essa abitava in Gerusalemme
nel secondo quartiere.
15L'interrogarono ed essa rispose loro: "Dice il
Signore Dio di Israele: Riferite all'uomo che vi ha inviati da me:
16Così parla il Signore: Eccomi, io faccio
piombare una sciagura su questo luogo e sui suoi abitanti, attuando
tutte le parole del libro lette dal re di Giuda,
17perché hanno abbandonato me e hanno bruciato
incenso ad altri dèi per provocarmi a sdegno con tutte le opere delle
loro mani; la mia collera divamperà contro questo luogo e non si
spegnerà!
18Al re di Giuda, che vi ha inviati a consultare
il Signore, riferirete: Queste cose dice il Signore Dio d'Israele:
Quanto alle parole che hai udito,...
19poiché il tuo cuore si è intenerito e ti sei
umiliato davanti al Signore, udendo le mie parole contro questo luogo e
contro i suoi abitanti, che cioè diverranno una desolazione e una
maledizione, ti sei lacerate le vesti e hai pianto davanti a me, anch'io
ti ho ascoltato. Oracolo del Signore.
20Per questo, ecco, io ti riunirò ai tuoi padri;
sarai composto nel tuo sepolcro in pace; i tuoi occhi non vedranno tutta
la sciagura che io farò piombare su questo luogo". Quelli riferirono il
messaggio al re.
23

P1Per
suo ordine si radunarono presso il re tutti gli anziani di Giuda e di
Gerusalemme.
2Il re salì al tempio del Signore insieme con
tutti gli uomini di Giuda e con tutti gli abitanti di Gerusalemme, con i
sacerdoti, con i profeti e con tutto il popolo, dal più piccolo al più
grande. Ivi fece leggere alla loro presenza le parole del libro
dell'alleanza, trovato nel tempio.
3Il re, in piedi presso la colonna, concluse
un'alleanza davanti al Signore, impegnandosi a seguire il Signore e a
osservarne i comandi, le leggi e i decreti con tutto il cuore e con
tutta l'anima, mettendo in pratica le parole dell'alleanza scritte in
quel libro. Tutto il popolo aderì all'alleanza.
4Il re comandò al sommo sacerdote Chelkia, ai
sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di condurre fuori
del tempio tutti gli oggetti fatti in onore di Baal, di Asera e di tutta
la milizia del cielo; li bruciò fuori di Gerusalemme, nei campi del
Cedron, e ne portò la cenere a Betel.
5Destituì i sacerdoti, creati dai re di Giuda per
offrire incenso sulle alture delle città di Giuda e dei dintorni di
Gerusalemme, e quanti offrivano incenso a Baal, al sole e alla luna,
alle stelle e a tutta la milizia del cielo.
6Fece portare il palo sacro dal tempio fuori di
Gerusalemme, nel torrente Cedron, e là lo bruciò e ne fece gettar la
cenere nel sepolcro dei figli del popolo.
7Demolì le case dei prostituti sacri, che erano
nel tempio, e nelle quali le donne tessevano tende per Asera.
8Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di
Giuda, profanò le alture, dove i sacerdoti offrivano incenso, da Gheba a
Bersabea; demolì l'altura dei satiri, che era davanti alla porta di
Giosuè governatore della città, a sinistra di chi entra per la porta
della città.

9Però i sacerdoti delle alture non salirono più
all'altare del Signore in Gerusalemme, anche se mangiavano pane azzimo
in mezzo ai loro fratelli.
10Giosia profanò il Tofet, che si trovava nella
valle di Ben-Hinnòn, perché nessuno vi facesse passare ancora il proprio
figlio o la propria figlia per il fuoco in onore di Moloch.
11Fece scomparire i cavalli che i re di Giuda
avevano consacrati al sole all'ingresso del tempio, nel locale
dell'eunuco Netan-Mèlech, che era nei cortili, e diede alle fiamme i
carri del sole.
12Demolì gli altari sulla terrazza del piano di
sopra di Acaz, eretti dai re di Giuda, e gli altari eretti da Manàsse
nei due cortili del tempio, li frantumò e ne gettò la polvere nel
torrente Cedron.
13Il re profanò le alture che erano di fronte a
Gerusalemme, a sud del monte della perdizione, erette da Salomone, re di
Israele, in onore di Astàrte, obbrobrio di quelli di Sidòne, di Càmos,
obbrobrio dei Moabiti, e di Milcom, abominio degli Ammoniti.
14Fece a pezzi le stele e tagliò i pali sacri,
riempiendone il posto con ossa umane.
15Demolì anche l'altare di Betel e l'altura
eretta da Geroboamo figlio di Nebàt, che aveva fatto commettere peccati
a Israele; demolì quest'altare e l'altura; di quest'ultima frantumò le
pietre, rendendole polvere; bruciò anche il palo sacro.
16Volgendo Giosia lo sguardo intorno vide i
sepolcri che erano sul monte; egli mandò a prendere le ossa dai sepolcri
e le bruciò sull'altare profanandolo secondo le parole del Signore
pronunziate dall'uomo di Dio quando Geroboamo durante la festa stava
presso l'altare. Quindi si voltò; alzato lo sguardo verso il sepolcro
dell'uomo di Dio che aveva preannunziato queste cose,
17Giosia domandò: "Che è quel monumento che io
vedo?". Gli uomini della città gli dissero: "È il sepolcro dell'uomo di
Dio che, partito da Giuda, preannunziò quanto tu hai fatto contro
l'altare di Betel".
18Egli disse: "Lasciatelo in pace; nessuno
rimuova le sue ossa". Le ossa di lui in tal modo furono risparmiate,
insieme con le ossa del profeta venuto da Samaria.
19Giosia eliminò anche tutti i templi delle
alture, costruiti dai re di Israele nelle città della Samaria per
provocare a sdegno il Signore. In essi ripeté quanto aveva fatto a
Betel.
20Immolò sugli altari tutti i sacerdoti delle
alture locali e vi bruciò sopra ossa umane. Quindi ritornò in
Gerusalemme.

21Il re ordinò a tutto il popolo: "Celebrate la
pasqua per il Signore vostro Dio, con il rito descritto nel libro di
questa alleanza".
22Difatti una pasqua simile non era mai stata
celebrata dal tempo dei Giudici, che governarono Israele, ossia per
tutto il periodo dei re di Israele e dei re di Giuda.
23In realtà, tale pasqua fu celebrata per il
Signore, in Gerusalemme, solo nell'anno diciotto di Giosia.
24Giosia fece poi scomparire anche i negromanti,
gli indovini, i 'terafim', gli idoli e tutti gli abomini, che erano nel
paese di Giuda e in Gerusalemme, per mettere in pratica le parole della
legge scritte nel libro trovato dal sacerdote Chelkia nel tempio.
25Prima di lui non era esistito un re che come
lui si fosse convertito al Signore con tutto il cuore e con tutta
l'anima e con tutta la forza, secondo tutta la legge di Mosè; dopo di
lui non ne sorse un altro simile.26Tuttavia il
Signore non attenuò l'ardore della sua grande ira, che era divampata
contro Giuda a causa di tutte le provocazioni di Manàsse.
27Perciò il Signore disse: "Anche Giuda
allontanerò dalla mia presenza, come ho allontanato Israele; respingerò
questa città, Gerusalemme, che mi ero scelta, e il tempio di cui avevo
detto: Ivi sarà il mio nome".
28Le altre gesta di Giosia e tutte le sue azioni
sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
29Durante il suo regno, il faraone Necao re di
Egitto si mosse per soccorrere il re d'Assiria sul fiume Eufrate. Il re
Giosia gli andò incontro, ma Necao l'uccise in Meghiddo al primo urto.
30I suoi ufficiali portarono su un carro il morto
da Meghiddo a Gerusalemme e lo seppellirono nel suo sepolcro. Il popolo
del paese prese Ioacaz figlio di Giosia, lo unse e lo proclamò re al
posto di suo padre.
31Quando divenne re, Ioacaz aveva ventitré anni;
regnò tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Libna, si chiamava Camutàl,
figlia di Geremia.
32Egli fece ciò che è male agli occhi del
Signore, secondo quanto avevano fatto i suoi padri.
33Il faraone Necao l'imprigionò a Ribla, nel paese di
Amat, per non farlo regnare in Gerusalemme; al paese egli impose un gravame di
cento talenti d'argento e di un talento d'oro.
34Il faraone Necao nominò re Eliakìm figlio di Giosia, al
posto di Giosia suo padre, cambiandogli il nome in Ioiakìm. Quindi prese Ioacaz
e lo deportò in Egitto, ove morì.
35Ioiakìm consegnò l'argento e l'oro al faraone, avendo
tassato il paese per pagare il denaro secondo la disposizione del faraone. Con
una tassa individuale, proporzionata ai beni, egli riscosse l'argento e l'oro
dal popolo del paese per consegnarlo al faraone Necao.
36Quando divenne re, Ioiakìm aveva venticinque anni;
regnò undici anni in Gerusalemme. Sua madre, di Ruma, si chiamava Zebida, figlia
di Pedaia.
37Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo
quanto avevano fatto i suoi padri.
24

1Durante
il suo regno, Nabucodónosor re di Babilonia gli mosse guerra; Ioiakìm gli fu
sottomesso per tre anni, poi gli si ribellò.
2Il Signore mandò contro di lui bande armate di Caldei,
di Aramei, di Moabiti e di Ammoniti; le mandò in Giuda per annientarlo, secondo
la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo dei suoi servi, i profeti.
3Ciò avvenne in Giuda solo per volere del Signore, che
volle allontanarlo dalla sua presenza a causa del peccato di Manàsse, per tutto
ciò che aveva fatto,
4e anche a causa del sangue innocente versato quando
aveva riempito di sangue innocente Gerusalemme; per questo il Signore non volle
placarsi.
5Le altre gesta di Ioiakìm e tutte le sue azioni sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
6Ioiakìm si addormentò con i suoi padri e al suo posto
divenne re suo figlio Ioiachìn.
7Il re d'Egitto non uscì più dal suo paese, perché il re
di Babilonia, dal torrente di Egitto sino al fiume Eufrate, aveva conquistato
quanto una volta apparteneva al re d'Egitto.
8Ioiachìn aveva diciotto anni, quando divenne re; regnò
tre mesi in Gerusalemme. Sua madre, di Gerusalemme, si chiamava Necusta, figlia
di Elnatàn.
9Fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo
quanto aveva fatto suo padre.

10In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor re
di Babilonia marciarono contro Gerusalemme; la città subì l'assedio.
11Nabucodònosor re di Babilonia giunse presso la
città, mentre i suoi ufficiali l'assediavano.
12Ioiachìn re di Giuda si presentò con sua madre,
i suoi ministri, i suoi capi e i suoi eunuchi, al re di Babilonia;
questi, nell'anno ottavo del suo regno, lo fece prigioniero.
13Il re di Babilonia portò via di là tutti i
tesori del tempio e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli
oggetti d'oro, che Salomone re di Israele aveva posti nel tempio. Così
si adempì la parola del Signore.
14Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i capi,
tutti i prodi, in numero di diecimila, tutti i falegnami e i fabbri;
rimase solo la gente povera del paese.
15Deportò in Babilonia Ioiachìn, la madre del re,
le mogli del re, i suoi eunuchi e le guide del paese, conducendoli in
esilio da Gerusalemme in Babilonia.
16Tutti gli uomini di valore, in numero di
settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e tutti i
guerrieri più prodi furono condotti in esilio a Babilonia dal re di
Babilonia.
17Il re di Babilonia nominò re, al posto di
Ioiachìn, Mattania suo zio, cambiandogli il nome in Sedecìa.
18Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni;
regnò undici anni in Gerusalemme. Sua madre, di Libna, si chiamava
Camutàl, figlia di Geremia.
19Fece ciò che è male agli occhi del Signore,
secondo quanto aveva fatto Ioiakìm.
20Ciò accadde in Gerusalemme e in Giuda a causa
dell'ira del Signore, tanto che infine li allontanò da sé. Sedecìa poi
si ribellò al re di Babilonia.
25

1Nell'anno nono del suo regno, nel decimo mese,
il dieci del mese, Nabucodònosor re di Babilonia, con tutto l'esercito,
marciò contro Gerusalemme, la circondò da tutte le parti e le costruì
intorno opere d'assedio.
2La città rimase assediata fino all'undecimo anno
del re Sedecìa.
3Al nono giorno del quarto mese, quando la fame
dominava la città e non c'era più pane per la popolazione,
4fu aperta una breccia nelle mura della città.
Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la
via della porta fra le due mura, presso il giardino del re e, mentre i
Caldei erano tutt'intorno alla città, presero la via dell'Araba.
5I soldati dei Caldei inseguirono il re nelle
steppe di Gèrico, mentre tutto il suo esercito si disperse
abbandonandolo.
6Il re fu preso e condotto dal re di Babilonia a
Ribla ove fu pronunziata contro di lui la sentenza.
7Furono uccisi alla presenza di Sedecìa i suoi
figli e a lui Nabucodònosor fece cavare gli occhi, l'incatenò e lo
condusse a Babilonia.

8Il settimo giorno del quinto mese - era l'anno
decimonono del re Nabucodònosor re di Babilonia - Nabuzardàn, capo delle
guardie, ufficiale del re di Babilonia, entrò in Gerusalemme,
9bruciò il tempio, la reggia e tutte le case di
Gerusalemme, dando alle fiamme tutte le case di lusso.
10Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il
capo delle guardie, demolì il muro intorno a Gerusalemme.
11Nabuzardàn capo delle guardie deportò il resto
del popolo che era stato lasciato in città, quanti erano passati
disertori al re di Babilonia e il resto della moltitudine.
12Il capo delle guardie lasciò alcuni fra i più
poveri del paese come vignaioli e come campagnoli.
13I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo
che erano nel tempio, le basi e il bacino grande di bronzo, che erano
ivi, e asportarono tutto il loro bronzo in Babilonia.
14Essi presero ancora le caldaie, le palette, i
coltelli, le coppe e tutte le suppellettili di bronzo che servivano al
culto.
15Il capo delle guardie prese ancora i bracieri e
i bacini, quanto era d'oro puro e quanto era d'argento puro.16Quanto
alle due colonne, al grande bacino e alle basi, tutto opera di Salomone
per il tempio, non si poteva calcolare il peso del loro bronzo, cioè di
tutti questi oggetti.
17Delle colonne, poi, ciascuna era alta diciotto
cubiti ed era sormontata da un capitello di bronzo, la cui altezza era
di cinque cubiti; tutto intorno al capitello c'erano un reticolato e
melagrane, tutto di bronzo; così pure era l'altra colonna.

18Il capo delle guardie prese Seraià, sacerdote
capo, e Zofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme con tre custodi
della soglia.
19Dalla città egli prese un funzionario, che era
a capo dei guerrieri, cinque uomini fra gli intimi del re, che furono
trovati in città, il segretario del capo dell'esercito, che arruolava il
popolo del paese, e sessanta uomini del popolo del paese, che si
trovavano in città.
20Nabuzardàn capo delle guardie li prese e li
condusse al re di Babilonia, a Ribla.
21Il re di Babilonia li fece uccidere a Ribla,
nel paese di Amat. Così fu deportato Giuda dal suo paese.

22Quanto al popolo che restava nel paese di
Giuda, lasciatovi da Nabucodònosor re di Babilonia, gli fu posto a loro
capo Godolia figlio di Achikam, figlio di Safàn.
23Quando tutti i capi delle bande armate e i loro
uomini seppero che il re di Babilonia aveva fatto governatore Godolia,
si presentarono a costui in Mizpà. Essi erano: Ismaele figlio di Netania,
Giovanni figlio di Kareach, Seraia figlio di Tancumet, il Netofatita e
Iaazania figlio del Maacateo, insieme con i loro uomini.
24Godolia giurò a loro e ai loro uomini: "Non
temete da parte degli ufficiali dei Caldei; rimanete nel paese e servite
il re di Babilonia; sarà per il vostro meglio".
25Nel settimo mese venne Ismaele figlio di
Netania, figlio di Elisama, di stirpe regale, con dieci uomini; costoro
colpirono a morte Godolia, i Giudei e i Caldei che erano con lui in
Mizpà.
26Tutti, dal più piccolo al più grande, e tutti i
capi delle bande armate si mossero per andare in Egitto, perché temevano
da parte dei Caldei.
27Ora nell'anno trentasette della deportazione di
Ioiachìn, re di Giuda, nel decimosecondo mese, il ventisette del mese,
Evil-Merodach re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia
a Ioiachìn re di Giuda e lo fece uscire dalla prigione.
28Gli parlò con benevolenza, gli assegnò un
seggio superiore ai seggi dei re che si trovavano con lui in Babilonia
29e gli fece cambiare le vesti che aveva portato
nella prigione. Ioiachìn mangiò sempre dalla tavola del re per tutto il
resto della sua vita.
30Il suo vitto quotidiano gli fu assicurato
sempre dal re di Babilonia, finché visse.

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