1Il
Signore chiamò Mosè e dalla tenda del convegno gli disse:
2"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando
uno di voi vorrà fare un'offerta al Signore, offrirete bestiame
grosso o minuto.
3Se l'offerta è un olocausto di grosso
bestiame, egli offrirà un maschio senza difetto; l'offrirà
all'ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del
Signore.
4Poserà la mano sulla testa della vittima, che
sarà accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui.
5Poi immolerà il capo di grosso bestiame
davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il
sangue e lo spargeranno intorno all'altare, che è all'ingresso della
tenda del convegno.
6Scorticherà la vittima e la taglierà a pezzi.
7I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco
sull'altare e metteranno la legna sul fuoco,
8poi sulla legna e sul fuoco che è sull'altare
disporranno i pezzi, la testa e il grasso.
9Laverà con acqua le interiora e le zampe; poi
il sacerdote brucerà il tutto sull'altare come olocausto, sacrificio
consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
10Se la sua offerta è un olocausto di bestiame
minuto, pecora o capra, egli offrirà un maschio senza difetto.
11Lo immolerà dal lato settentrionale
dell'altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne,
spargeranno il sangue attorno all'altare.
12Lo taglierà a pezzi, con la testa e il
grasso, e il sacerdote li disporrà sulla legna, collocata sul fuoco
dell'altare.
13Laverà con acqua le interiora e le zampe;
poi il sacerdote offrirà il tutto e lo brucerà sull'altare:
olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il
Signore.
14Se la sua offerta al Signore è un olocausto
di uccelli, offrirà tortore o colombi.
15Il sacerdote li offrirà all'altare, ne
staccherà la testa, che farà bruciare sull'altare, e il sangue sarà
spruzzato sulla parete dell'altare.
16Poi toglierà il gozzo con le sue immondezze
e lo getterà al lato orientale dell'altare, dov'è il luogo delle
ceneri.
17Dividerà l'uccello in due metà prendendolo
per le ali, ma senza separarlo, e il sacerdote lo brucerà
sull'altare, sulla legna che è sul fuoco, come olocausto, sacrificio
consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
2

1Se qualcuno
presenterà al Signore un'oblazione, la sua offerta sarà di fior di
farina, sulla quale verserà olio e porrà incenso.
2La porterà ai figli di Aronne, i sacerdoti;
il sacerdote prenderà da essa una manciata di fior di farina e
d'olio, con tutto l'incenso, e lo brucerà sull'altare come
memoriale: è un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il
Signore.
3Il resto dell'offerta di oblazione sarà per
Aronne e per i suoi figli, cosa santissima, proveniente dai
sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.
4Quando offrirai una oblazione cotta nel
forno, essa consisterà in focacce azzime di fior di farina impastata
con olio e anche di schiacciate azzime spalmate di olio.
5Se la tua offerta sarà un'oblazione cotta
sulla teglia, sarà di fior di farina, azzima e impastata con olio;
6la farai a pezzi e sopra vi verserai olio: è
un'oblazione.
7Se la tua offerta sarà una oblazione cotta
nella pentola, sarà fatta con fior di farina nell'olio:
8porterai al Signore l'oblazione così
preparata e la presenterai al sacerdote, che la offrirà sull'altare.
9Il sacerdote preleverà dall'oblazione il
memoriale e lo brucerà sull'altare: sacrificio consumato dal fuoco,
profumo soave per il Signore.
10Il resto dell'oblazione sarà per Aronne e
per i suoi figli, cosa santissima, proveniente dai sacrifici
consumati dal fuoco per il Signore.

11Nessuna
delle oblazioni che offrirete al Signore sarà lievitata: non
brucerete né lievito, né miele come sacrificio consumato dal fuoco
in onore del Signore;
12potrete offrire queste cose al Signore come
offerta di primizie, ma non saliranno sull'altare a titolo di
profumo soave.
13Dovrai salare ogni tua offerta di oblazione:
nella tua oblazione non lascerai mancare il sale dell'alleanza del
tuo Dio; sopra ogni tua offerta offrirai del sale.
14Se offrirai al Signore una oblazione di
primizie, offrirai come tua oblazione di primizie spighe di grano
fresche abbrustolite sul fuoco e chicchi pestati di grano nuovo.
15Verserai olio sopra di essa, vi metterai
incenso: è una oblazione.
16Il sacerdote brucerà come memoriale una
parte dei chicchi e dell'olio insieme con tutto l'incenso: è un
sacrificio consumato dal fuoco per il Signore.
3

1Nel caso che la
sua offerta sia un sacrificio di comunione e se offre un capo di
bestiame grosso, sarà un maschio o una femmina, senza difetto;
l'offrirà davanti al Signore,
2poserà la mano sulla testa della vittima e la
immolerà all'ingresso della tenda del convegno e i figli di Aronne,
i sacerdoti, spargeranno il sangue attorno all'altare.
3Di questo sacrificio di comunione offrirà
come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore il grasso
che avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra,
4i due reni con il loro grasso e il grasso
attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra
dei reni;
5i figli di Aronne lo bruceranno sull'altare,
sopra l'olocausto, posto sulla legna che è sul fuoco: è un
sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
6Se la sua
offerta di sacrificio di comunione per il Signore è di bestiame
minuto sarà un maschio o una femmina, senza difetto.
7Se presenta una pecora in offerta, la offrirà
davanti al Signore;
8poserà la mano sulla testa della vittima e la
immolerà davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne
spargeranno il sangue attorno all'altare;
9di questo sacrificio di comunione offrirà
quale sacrificio consumato dal fuoco per il Signore il grasso e cioè
l'intiera coda presso l'estremità della spina dorsale, il grasso che
avvolge le viscere e tutto quello che vi è sopra,
10i due reni con
il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato,
che distaccherà al di sopra dei reni;
11il sacerdote li brucerà sull'altare: è un
alimento consumato dal fuoco per il Signore.
12Se la sua offerta è una capra, la offrirà
davanti al Signore;
13poserà la mano sulla sua testa e la immolerà
davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne spargeranno il
sangue attorno all'altare.
14Di essa preleverà, come offerta consumata
dal fuoco in onore del Signore, il grasso che avvolge le viscere,
tutto quello che vi è sopra,
15i due reni con il loro grasso e il grasso
attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà al di sopra
dei reni;
16il sacerdote li brucerà sull'altare: è un
cibo consumato dal fuoco per il Signore. Ogni parte grassa
appartiene al Signore.
17È una prescrizione rituale perenne per le
vostre generazioni in ogni vostra dimora: non dovrete mangiare né
grasso né sangue".
4

Il Signore disse a Mosè:
"Riferisci agli Israeliti: Quando un uomo inavvertitamente
trasgredisce un qualsiasi divieto della legge del Signore, facendo
una cosa proibita: se chi ha peccato è il sacerdote che ha ricevuto
l'unzione e così ha reso colpevole il popolo, offrirà al Signore per
il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio
di espiazione. Condurrà il giovenco davanti al Signore all'ingresso
della tenda del convegno; poserà la mano sulla testa del giovenco e
l'immolerà davanti al Signore. Il sacerdote che ha ricevuto
l'unzione prenderà il sangue del giovenco e lo porterà nell'interno
della tenda del convegno; intingerà il dito nel sangue e farà sette
aspersioni davanti al Signore di fronte al velo del santuario.
Bagnerà con il sangue i corni dell'altare dei profumi che bruciano
davanti al Signore nella tenda del convegno; verserà il resto del
sangue alla base dell'altare degli olocausti, che si trova
all'ingresso della tenda del convegno. Poi dal giovenco del
sacrificio toglierà tutto il grasso: il grasso che avvolge le
viscere, tutto quello che vi è sopra, i due reni con il loro grasso
e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccherà
al di sopra dei reni. Farà come si fa per il giovenco del sacrificio
di comunione e brucerà il tutto sull'altare degli olocausti. Ma la
pelle del giovenco, la carne con la testa, le viscere, le zampe e
gli escrementi, cioè tutto il giovenco, egli lo porterà fuori
dell'accampamento in luogo puro, dove si gettano le ceneri, e lo
brucerà sulla legna: dovrà essere bruciato sul mucchio delle ceneri.
Se tutta la comunità
d'Israele ha commesso una inavvertenza, senza che tutta l'assemblea
la conosca, violando così un divieto della legge del Signore e
rendendosi colpevole, quando il peccato commesso sarà conosciuto,
l'assemblea offrirà come sacrificio espiatorio un giovenco, un capo
di grosso bestiame senza difetto e lo condurrà davanti alla tenda
del convegno. Gli anziani della comunità poseranno le mani sulla
testa del giovenco e lo si immolerà davanti al Signore. Il sacerdote
che ha ricevuto l'unzione porterà il sangue del giovenco
nell'interno della tenda del convegno; intingerà il dito nel sangue,
e farà sette aspersioni davanti al Signore di fronte al velo.
Bagnerà con il sangue i corni dell'altare che è davanti al Signore
nella tenda del convegno e verserà il resto del sangue alla base
dell'altare degli olocausti, all'ingresso della tenda del convegno.
Toglierà al giovenco tutte le parti grasse, per bruciarle
sull'altare. Farà di questo giovenco come di quello offerto in
sacrificio di espiazione: tutto allo stesso modo. Il sacerdote farà
per loro il rito espiatorio e sarà loro perdonato. Poi porterà il
giovenco fuori del campo e lo brucerà come ha bruciato il primo: è
il sacrificio di espiazione per l'assemblea.

Se è un capo chi ha
peccato, violando per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio e
così si è reso colpevole, quando conosca il peccato commesso,
porterà come offerta un capro maschio senza difetto. Poserà la mano
sulla testa del capro e lo immolerà nel luogo dove si immolano gli
olocausti davanti al Signore: è un sacrificio espiatorio. Il
sacerdote prenderà con il dito il sangue del sacrificio espiatorio e
bagnerà i corni dell'altare degli olocausti; verserà il resto del
sangue alla base dell'altare degli olocausti. Poi brucerà
sull'altare ogni parte grassa, come il grasso del sacrificio di
comunione. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il suo
peccato e gli sarà perdonato.
Se chi ha peccato è stato
qualcuno del popolo, violando per inavvertenza un divieto del
Signore, e così si è reso colpevole, quando conosca il peccato
commesso, porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in
espiazione del suo peccato. Poserà la mano sulla testa della vittima
di espiazione e la immolerà nel luogo dove si immolano gli
olocausti. Il sacerdote prenderà con il dito un po' di sangue di
essa e bagnerà i corni dell'altare degli olocausti; poi verserà il
resto del sangue alla base dell'altare. Preleverà tutte le parti
grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di comunione, e il
sacerdote le brucerà sull'altare, profumo soave in onore del
Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio e gli sarà
perdonato. Se porta una pecora come offerta per il peccato, porterà
una femmina senza difetto. Poserà la mano sulla testa della vittima
espiatoria e la immolerà in espiazione nel luogo dove si immolano
gli olocausti. Il sacerdote prenderà con il dito un po' di sangue
della vittima espiatoria e bagnerà i corni dell'altare degli
olocausti; poi verserà il resto del sangue alla base dell'altare.
Preleverà tutte le parti grasse, come si preleva il grasso della
pecora del sacrificio di comunione e il sacerdote le brucerà
sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del
Signore. Il sacerdote farà per lui il rito espiatorio per il peccato
commesso e gli sarà perdonato.
5
1Se
una persona pecca perché nulla dichiara, benché abbia udito la
formula di scongiuro e sia essa stessa testimone o abbia visto o
sappia, sconterà la sua iniquità.
2Oppure quando qualcuno, senza avvedersene,
tocca una cosa immonda, come il cadavere d'una bestia o il cadavere
d'un animale domestico o quello d'un rettile, rimarrà egli stesso
immondo e colpevole.
3Oppure quando, senza avvedersene, tocca una
immondezza umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo
diviene immondo - quando verrà a saperlo, sarà colpevole.
4Oppure quando uno, senza badarvi, parlando
con leggerezza, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli
uomini proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di
bene, se lo saprà, ne sarà colpevole.
5Quando uno dunque si sarà reso colpevole
d'una di queste cose, confesserà il peccato commesso;
6porterà al Signore, come riparazione della
sua colpa per il peccato commesso, una femmina del bestiame minuto,
pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il sacerdote farà per
lui il rito espiatorio per il suo peccato.
7Se non ha mezzi per procurarsi una pecora o
una capra, porterà al Signore, come riparazione della sua colpa per
il suo peccato, due tortore o due colombi: uno come sacrificio
espiatorio, l'altro come olocausto.
8Li porterà al sacerdote, il quale offrirà
prima quello per l'espiazione: gli spaccherà la testa vicino alla
nuca, ma senza staccarla;
9poi spargerà il sangue del sacrificio per il
peccato sopra la parete dell'altare e ne spremerà il resto alla base
dell'altare. Questo è un sacrificio espiatorio.
10Dell'altro uccello offrirà un olocausto,
secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per lui il rito
espiatorio per il peccato che ha commesso e gli sarà perdonato.
11Ma se non ha mezzi per procurarsi due
tortore o due colombi, porterà, come offerta per il peccato
commesso, un decimo di 'efa' di fior di farina, come sacrificio
espiatorio; non vi metterà né olio né incenso, perché è un
sacrificio per il peccato.
12Porterà la farina al sacerdote, che ne
prenderà una manciata come memoriale, facendola bruciare sull'altare
sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. È un
sacrificio espiatorio.
13Così il sacerdote farà per lui il rito
espiatorio per il peccato commesso in uno dei casi suddetti e gli
sarà perdonato. Il resto sarà per il sacerdote, come
nell'oblazione".
14Il Signore aggiunse a Mosè:
15"Se qualcuno commetterà una mancanza e
peccherà per errore riguardo a cose consacrate al Signore, porterà
al Signore, in sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto,
preso dal gregge, che valuterai in sicli d'argento in base al siclo
del santuario;
16risarcirà il danno fatto al santuario,
aggiungendovi un quinto, e lo darà al sacerdote, il quale farà per
lui il rito espiatorio con l'ariete offerto come sacrificio di
riparazione e gli sarà perdonato.
17Quando uno peccherà facendo, senza saperlo,
una cosa vietata dal Signore, sarà colpevole e dovrà scontare la
mancanza.
18Presenterà al sacerdote, come sacrificio di
riparazione, un ariete senza difetto, preso dal bestiame minuto,
secondo la tua stima; il sacerdote farà per lui il rito espiatorio
per l'errore commesso per ignoranza e gli sarà perdonato.
19È un sacrificio di riparazione;
quell'individuo si era certo reso colpevole verso il Signore".
20Il Signore disse a Mosè:
21"Quando uno peccherà e commetterà una
mancanza verso il Signore, rifiutando al suo prossimo un deposito da
lui ricevuto o un pegno consegnatogli o una cosa rubata o estorta
con frode
22o troverà una cosa smarrita, mentendo a
questo proposito e giurando il falso circa qualcuna delle cose per
cui un uomo può peccare,
23se avrà così peccato e si sarà reso
colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode o il
deposito che gli era stato affidato o l'oggetto smarrito che aveva
trovato
24o qualunque cosa per cui abbia giurato il
falso. Farà la restituzione per intero, aggiungendovi un quinto e
renderà ciò al proprietario il giorno stesso in cui offrirà il
sacrificio di riparazione.
25Porterà al sacerdote, come sacrificio di
riparazione in onore del Signore, un ariete senza difetto, preso dal
bestiame minuto secondo la tua stima.
26Il sacerdote farà il rito espiatorio per lui
davanti al Signore e gli sarà perdonato, qualunque sia la mancanza
di cui si è reso colpevole".
6
1Il
Signore disse ancora a Mosè:
2"Da' quest'ordine ad Aronne e ai suoi figli:
Questa è la legge per l'olocausto. L'olocausto rimarrà acceso sul
braciere sopra l'altare tutta la notte, fino al mattino; il fuoco
dell'altare sarà tenuto acceso.
3Il sacerdote, indossata la tunica di lino e
vestiti i calzoni di lino, toglierà la cenere, in cui il fuoco avrà
ridotto l'olocausto sull'altare, e la deporrà al fianco dell'altare.
4Poi, spogliatosi delle vesti e indossatene
altre, porterà la cenere fuori del campo, in un luogo mondo.
5Il fuoco sarà tenuto acceso sull'altare e non
si lascerà spegnere; il sacerdote vi brucerà legna ogni mattina, vi
disporrà sopra l'olocausto e vi brucerà sopra il grasso dei
sacrifici.
6Il fuoco dev'esser sempre tenuto acceso
sull'altare, senza lasciarlo spegnere.
7Questa è la legge dell'oblazione. I figli di
Aronne la offriranno al Signore, dinanzi all'altare.
8Il sacerdote preleverà una manciata di fior
di farina con il suo olio e con tutto l'incenso che è sopra
l'offerta e brucerà ogni cosa sull'altare con soave profumo in
ricordo del Signore.
9Aronne e i suoi figli mangeranno quel che
rimarrà dell'oblazione; lo si mangerà senza lievito, in luogo santo,
nel recinto della tenda del convegno.
10Non si cuocerà con lievito; è la parte che
ho loro assegnata delle offerte a me bruciate con il fuoco. È cosa
santissima come il sacrificio espiatorio.
11Ogni maschio tra i figli di Aronne potrà
mangiarne. È un diritto perenne delle vostre generazioni sui
sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Tutto ciò che
verrà a contatto con queste cose sarà sacro".
12Il Signore aggiunse a Mosè:
13"L'offerta che Aronne e i suoi figli faranno
al Signore il giorno in cui riceveranno l'unzione è questa: un
decimo di 'efa' di fior di farina, come oblazione perpetua, metà la
mattina e metà la sera.
14Essa sarà preparata con olio, nella teglia:
la presenterai in una misura stemperata; l'offrirai in pezzi, come
profumo soave per il Signore.
15Anche il sacerdote che, tra i figli di
Aronne, sarà unto per succedergli, farà questa offerta; è una
prescrizione perenne: sarà bruciata tutta in onore del Signore.
16Ogni oblazione del sacerdote sarà bruciata
tutta; non se ne potrà mangiare".
17Il Signore disse ancora a Mosè:
18"Parla ad Aronne e ai suoi figli e di' loro:
Questa è la legge del sacrificio espiatorio. Nel luogo dove si
immola l'olocausto sarà immolata davanti al Signore la vittima per
il peccato. È cosa santissima.
19La mangerà il sacerdote che l'offrirà per il
peccato; dovrà mangiarla in luogo santo, nel recinto della tenda del
convegno.
20Qualunque cosa ne toccherà le carni sarà
sacra; se parte del suo sangue schizza sopra una veste, il posto
dove sarà schizzato il sangue lo laverai in luogo santo.
21Ma il vaso di terra, che sarà servito a
cuocerla, sarà spezzato; che se è stata cotta in un vaso di rame,
questo sarà strofinato bene e sciacquato con acqua.
22Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne
potrà mangiare; è cosa santissima.
23Ma non si potrà mangiare alcuna vittima
espiatoria, il cui sangue va portato nella tenda del convegno, per
il rito espiatorio nel santuario. Essa sarà bruciata nel fuoco.
7

1Questa è la legge del sacrificio di
riparazione; è cosa santissima.
2Nel luogo, dove si immola l'olocausto, si
immolerà la vittima di riparazione; se ne spargerà il sangue attorno
all'altare
3e se ne offrirà tutto il grasso: la coda, il
grasso che copre le viscere,
4i due reni con il loro grasso e il grasso
attorno ai lombi e al lobo del fegato che si distaccherà sopra i
reni.
5Il sacerdote brucerà tutto questo
sull'altare come sacrificio consumato dal fuoco in onore del
Signore. Questo è un sacrificio di riparazione.
6Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne
potrà mangiare; lo si mangerà in luogo santo; è cosa santissima.
7Il sacrificio di riparazione è come il
sacrificio espiatorio; la stessa legge vale per ambedue; la vittima
sarà del sacerdote che avrà compiuta l'espiazione.
8Il sacerdote, che avrà fatto l'olocausto per
qualcuno, avrà per sé la pelle dell'olocausto da lui offerto.
9Così anche ogni oblazione, cotta nel forno o
preparata nella pentola o nella teglia, sarà del sacerdote che l'ha
offerta.
10Ogni oblazione impastata con olio o
asciutta sarà per tutti i figli di Aronne in misura uguale.
11Questa è la legge del sacrificio di
comunione, che si offrirà al Signore.
12Se uno l'offre in ringraziamento, offrirà,
con il sacrificio di comunione, focacce senza lievito intrise con
olio, schiacciate senza lievito unte con olio e fior di farina
cotta, in forma di focacce intrise con olio.
13Presenterà anche, come offerta, oltre le
dette focacce, focacce di pan lievitato, insieme con il sacrificio
di ringraziamento.
14Di ognuna di queste offerte una parte si
presenterà come oblazione prelevata in onore del Signore; essa sarà
del sacerdote che ha sparso il sangue della vittima del sacrificio
di comunione.
15La carne del sacrificio di ringraziamento
dovrà mangiarsi il giorno stesso in cui esso viene offerto; non se
ne lascerà nulla fino alla mattina.
16Ma se il sacrificio che uno offre è votivo
o volontario, la vittima si mangerà il giorno in cui verrà offerta,
il resto dovrà esser mangiato il giorno dopo;
17ma quel che sarà rimasto della carne del
sacrificio fino al terzo giorno, dovrà bruciarsi nel fuoco.
18Se uno mangia la carne del sacrificio di
comunione il terzo giorno, l'offerente non sarà gradito;
dell'offerta non gli sarà tenuto conto; sarà un abominio; chi ne
avrà mangiato subirà la pena della sua iniquità.
19La carne che sarà stata in contatto con
qualche cosa di immondo, non si potrà mangiare; sarà bruciata nel
fuoco.
20Chiunque sarà mondo potrà mangiare la carne
del sacrificio di comunione; ma la persona che, immonda, mangerà la
carne del sacrificio di comunione offerto al Signore sarà eliminata
dal suo popolo.
21Se uno toccherà qualsiasi cosa immonda:
un'immondezza umana, un animale immondo o qualsiasi cosa
abominevole, immonda, e mangerà la carne d'un sacrificio di
comunione offerto al Signore, quel tale sarà eliminato dal suo
popolo".
22Il Signore disse ancora a Mosè:
23"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Non
mangerete alcun grasso, né di bue, né di pecora, né di capra.
24Il grasso di una bestia che è morta
naturalmente o il grasso d'una bestia sbranata potrà servire per
qualunque altro uso; ma non ne mangerete affatto;
25perché chiunque mangerà il grasso di
animali che si possono offrire in sacrificio consumato dal fuoco in
onore del Signore, sarà eliminato dal suo popolo.
26E non mangerete affatto sangue, né di
uccelli né di animali domestici, dovunque abitiate.
27Chiunque mangerà sangue di qualunque specie
sarà eliminato dal suo popolo".
28Il Signore aggiunse a Mosè:
29"Parla agli Israeliti e di' loro: Chi
offrirà al Signore il sacrificio di comunione porterà una offerta al
Signore, prelevandola dal sacrificio di comunione.
30Porterà con le proprie mani ciò che deve
essere offerto al Signore con il fuoco: porterà il grasso insieme
con il petto, il petto per presentarlo con il rito d'agitazione
davanti al Signore.
31Il sacerdote brucerà il grasso sopra
l'altare; il petto sarà di Aronne e dei suoi figli.
32Darete anche in tributo al sacerdote la
coscia destra dei vostri sacrifici di comunione.
33Essa spetterà, come sua parte, al figlio di
Aronne che avrà offerto il sangue e il grasso dei sacrifici di
comunione.
34Poiché, dai sacrifici di comunione offerti
dagli Israeliti, io mi riservo il petto della vittima offerta con
l'agitazione di rito e la coscia della vittima offerta con
l'elevazione di rito e li dò al sacerdote Aronne e ai suoi figli per
legge perenne, che gli Israeliti osserveranno.
35Questa è la parte dovuta ad Aronne e ai
suoi figli, dei sacrifici bruciati in onore del Signore, dal giorno
in cui eserciteranno il sacerdozio del Signore.
36Agli Israeliti il Signore ha ordinato di
dar loro questo, dal giorno della loro unzione. È una parte che è
loro dovuta per sempre, di generazione in generazione.
37Questa è la legge per l'olocausto,
l'oblazione, il sacrificio espiatorio, il sacrificio di riparazione,
l'investitura e il sacrificio di comunione: legge che il Signore ha
dato a Mosè sul monte Sinai, quando ordinò agli Israeliti di
presentare le offerte al Signore nel deserto del Sinai".
8
I1Il
Signore disse ancora a Mosè:
2"Prendi Aronne insieme ai suoi figli, le
vesti, l'olio dell'unzione, il giovenco del sacrificio espiatorio, i
due arieti e il cesto dei pani azzimi;
3convoca tutta la comunità all'ingresso della
tenda del convegno".
4Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato
e la comunità fu convocata all'ingresso della tenda del convegno.
5Mosè disse alla comunità: "Questo il Signore
ha ordinato di fare".
6Mosè fece accostare Aronne e i suoi figli e
li lavò con acqua.
7Poi rivestì Aronne della tunica, lo cinse
della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l''efod' e lo
cinse con la cintura dell''efod', nel quale avvolse l''efod'.
8Gli mise anche il pettorale, e nel pettorale
pose gli 'Urim' e i 'Tummim'.
9Poi gli mise in capo il turbante e sul
davanti del turbante pose la lamina d'oro, il sacro diadema, come il
Signore aveva ordinato a Mosè.
10Poi Mosè prese l'olio dell'unzione, unse la
Dimora e tutte le cose che vi si trovavano e così le consacrò.
11Fece sette volte l'aspersione sull'altare,
unse l'altare con tutti i suoi accessori, la conca e la sua base,
per consacrarli.
12Versò l'olio della unzione sul capo
d'Aronne e unse Aronne, per consacrarlo.
13Poi Mosè fece avvicinare i figli d'Aronne,
li vestì di tuniche, li cinse con le cinture e legò sul loro capo i
turbanti, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
14Fece quindi accostare il giovenco del
sacrificio espiatorio e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla
testa del giovenco del sacrificio espiatorio.
15Mosè lo immolò, ne prese del sangue, bagnò
con il dito i corni attorno all'altare e purificò l'altare; poi
sparse il resto del sangue alla base dell'altare e lo consacrò per
fare su di esso l'espiazione.
16Poi prese tutto il grasso aderente alle
viscere, il lobo del fegato, i due reni con il loro grasso e Mosè
bruciò tutto sull'altare.
17Ma il giovenco, la sua pelle, la sua carne
e le feci, bruciò nel fuoco fuori dell'accampamento, come il Signore
gli aveva ordinato.
18Fece quindi avvicinare l'ariete
dell'olocausto e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa
dell'ariete.
19Mosè lo immolò e ne sparse il sangue
attorno all'altare.
20Poi fece a pezzi l'ariete e ne bruciò
testa, pezzi e grasso.
21Dopo averne lavato le viscere e le zampe
con acqua, bruciò tutto l'ariete sull'altare: olocausto di soave
odore, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, come
il Signore gli aveva ordinato.
22Poi fece accostare il secondo ariete,
l'ariete della investitura, e Aronne e i suoi figli stesero le mani
sulla testa dell'ariete.
23Mosè lo immolò, ne prese del sangue e bagnò
il lobo dell'orecchio destro di Aronne e il pollice della mano
destra e l'alluce del piede destro.
24Poi Mosè fece avvicinare i figli di Aronne
e bagnò con quel sangue il lobo del loro orecchio destro, il pollice
della mano destra e l'alluce del piede destro; sparse il resto del
sangue attorno all'altare.
25Poi prese il grasso, la coda, tutto il
grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i reni con il loro
grasso e la coscia destra;
26dal canestro dei pani azzimi, che era
davanti al Signore, prese una focaccia senza lievito, una focaccia
di pasta intrisa nell'olio e una schiacciata e le pose sulle parti
grasse e sulla coscia destra.
27Poi mise tutte queste cose sulle mani di
Aronne e sulle mani dei suoi figli e le agitò con l'agitazione
rituale davanti al Signore.
28Mosè quindi le prese dalle loro mani e le
bruciò sull'altare sopra l'olocausto: sacrificio di investitura, di
soave odore, sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.
29Poi Mosè prese il petto dell'ariete e lo
agitò come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore; questa
fu la parte dell'ariete dell'investitura toccata a Mosè, come il
Signore gli aveva ordinato.
30Mosè prese quindi l'olio dell'unzione e il
sangue che era sopra l'altare; ne asperse Aronne e le sue vesti, i
figli di lui e le loro vesti; così consacrò Aronne e le sue vesti e
similmente i suoi figli e le loro vesti.
31Poi Mosè disse ad Aronne e ai suoi figli:
"Fate cuocere la carne all'ingresso della tenda del convegno e là
mangiatela con il pane che è nel canestro dell'investitura, come mi
è stato ordinato. La mangeranno Aronne e i suoi figli.
32Quel che avanza della carne e del pane,
bruciatelo nel fuoco.
33Per sette giorni non uscirete dall'ingresso
della tenda del convegno, finché cioè non siano compiuti i giorni
della vostra investitura, perché la vostra investitura durerà sette
giorni.
34Come si è fatto oggi così il Signore ha
ordinato che si faccia per compiere il rito espiatorio su di voi.
35Rimarrete sette giorni all'ingresso della
tenda del convegno, giorno e notte, osservando il comandamento del
Signore, perché non moriate, poiché così mi è stato ordinato".
36Aronne e i suoi figli fecero quanto era
stato ordinato dal Signore per mezzo di Mosè.
9

1L'ottavo giorno, Mosè chiamò Aronne, i suoi
figli e gli anziani d'Israele
2e disse ad Aronne: "Prendi un vitello per il
sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto, tutti e due senza
difetto, e offrili al Signore.
3Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per
il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un
anno, senza difetto, per l'olocausto,
4un toro e un ariete per il sacrificio di
comunione, per immolarli davanti al Signore, un'oblazione intrisa
nell'olio, perché oggi il Signore si manifesterà a voi".
5Essi dunque condussero davanti alla tenda
del convegno quanto Mosè aveva ordinato; tutta la comunità si
avvicinò e stette davanti al Signore.
6Mosè disse: "Ecco ciò che il Signore vi ha
ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi apparirà".
7Mosè disse ad Aronne: "Avvicinati
all'altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto e
compi il rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche
l'offerta del popolo e fa' l'espiazione per esso, come il Signore ha
ordinato".
8Aronne dunque si avvicinò all'altare e
immolò il vitello del sacrificio espiatorio, che era per sé.
9I suoi figli gli porsero il sangue ed egli
vi intinse il dito, ne bagnò i corni dell'altare e sparse il resto
del sangue alla base dell'altare;
10ma il grasso, i reni e il lobo del fegato
della vittima espiatoria li bruciò sopra l'altare come il Signore
aveva ordinato a Mosè.
11La carne e la pelle le bruciò nel fuoco
fuori dell'accampamento.
12Poi immolò l'olocausto; i figli di Aronne
gli porsero il sangue ed egli lo sparse attorno all'altare.
13Gli porsero anche la vittima dell'olocausto
fatta a pezzi e la testa e li bruciò sull'altare.
14Lavò le interiora e le gambe e le bruciò
sull'olocausto sopra l'altare.
15Poi presentò l'offerta del popolo. Prese il
capro destinato al sacrificio espiatorio per il popolo, lo immolò e
ne fece un sacrificio espiatorio, come il precedente.
16Poi offrì l'olocausto secondo il rito.
17Presentò quindi l'oblazione, ne prese una
manciata piena e la bruciò sull'altare, oltre l'olocausto della
mattina.
18Immolò il toro e l'ariete in sacrificio di
comunione per il popolo. I figli di Aronne gli porgevano il sangue
ed egli lo spargeva attorno all'altare.
19Gli porgevano le parti grasse del toro e
dell'ariete, la coda, il grasso aderente alle viscere, i reni e il
lobo del fegato:
20mettevano i grassi sui petti ed egli li
bruciava sull'altare.
21I petti e la coscia destra, Aronne li
agitava davanti al Signore come offerta da agitare secondo il rito,
nel modo che Mosè aveva ordinato.
22Poi Aronne, alzate le mani verso il popolo,
lo benedisse e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio,
l'olocausto e i sacrifici di comunione, scese dall'altare.
23Mosè e Aronne entrarono nella tenda del
convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del
Signore si manifestò a tutto il popolo.
24Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e
consumò sull'altare l'olocausto e i grassi; tutto il popolo vide,
mandò grida d'esultanza e si prostrò con la faccia a terra.
10

1Ora Nadab e
Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere, vi misero
dentro il fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un fuoco
illegittimo, che il Signore non aveva loro ordinato.
2Ma un fuoco si staccò dal Signore e li
divorò e morirono così davanti al Signore.
3Allora Mosè disse ad Aronne: "Di questo il
Signore ha parlato quando ha detto: A chi si avvicina a me mi
mostrerò santo e davanti a tutto il popolo sarò onorato". Aronne
tacque.
4Mosè chiamò Misael ed Elsafan, figli di
Uziel, zio di Aronne, e disse loro: "Avvicinatevi, portate via
questi vostri congiunti dal santuario, fuori dell'accampamento".
5Essi si avvicinarono e li portarono via con
le loro tuniche, fuori dell'accampamento, come Mosè aveva detto.
6Ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, suoi
figli, Mosè disse: "Non vi scarmigliate i capelli del capo e non vi
stracciate le vesti, perché non moriate e il Signore non si adiri
contro tutta la comunità; ma i vostri fratelli, tutta la casa
d'Israele, facciano pure lutto a causa della morte fulminea inflitta
dal Signore.
7Non vi allontanate dall'ingresso della tenda
del convegno, così che non moriate; perché l'olio dell'unzione del
Signore è su di voi". Essi fecero come Mosè aveva detto.
8Il Signore parlò ad Aronne:
9"Non bevete vino o bevanda inebriante né tu
né i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno,
perché non moriate; sarà una legge perenne, di generazione in
generazione;
10questo perché possiate distinguere ciò che
è santo da ciò che è profano e ciò che è immondo da ciò che è mondo
11e possiate insegnare agli Israeliti tutte
le leggi che il Signore ha date loro per mezzo di Mosè".
12Poi Mosè disse ad Aronne, a Eleazaro e a
Itamar, figli superstiti di Aronne: "Prendete quel che è avanzato
dell'oblazione dei sacrifici consumati dal fuoco in onore del
Signore e mangiatelo senza lievito, presso l'altare; perché è cosa
sacrosanta.
13Dovete mangiarlo in luogo santo, perché è
la parte che spetta a te e ai tuoi figli, tra i sacrifici consumati
dal fuoco in onore del Signore: così mi è stato ordinato.
14Il petto della vittima offerta da agitare
secondo il rito e la coscia da elevare secondo il rito, li mangerete
tu, i tuoi figli e le tue figlie con te in luogo mondo; perché vi
sono stati dati come parte tua e dei tuoi figli, tra i sacrifici di
comunione degli Israeliti.
15Essi presenteranno, insieme con le parti
grasse da bruciare, la coscia della vittima da elevare secondo il
rito e il petto da agitare secondo il rito, perché siano agitati
davanti al Signore; questo spetterà a te e ai tuoi figli con te, per
diritto perenne, come il Signore ha ordinato".
16Mosè poi si informò accuratamente circa il
capro del sacrificio espiatorio e seppe che era stato bruciato;
allora si sdegnò contro Eleazaro e contro Itamar, figli superstiti
di Aronne, dicendo:
17"Perché non avete mangiato la vittima
espiatrice nel luogo santo, trattandosi di cosa sacrosanta? Il
Signore ve l'ha data, perché porti l'iniquità della comunità, perché
su di essa compiate l'espiazione davanti al Signore.
18Ecco, il sangue della vittima non è stato
portato dentro il santuario; voi avreste dovuto mangiarla nel
santuario, come io avevo ordinato".
19Aronne allora disse a Mosè: "Ecco, oggi
essi hanno offerto il loro sacrificio espiatorio e l'olocausto
davanti al Signore; dopo le cose che mi sono capitate, se oggi
avessi mangiato la vittima del sacrificio espiatorio, sarebbe
piaciuto al Signore?".
20Quando Mosè udì questo, rimase soddisfatto.
11

1Il Signore disse a Mosè e ad Aronne:
2"Riferite agli Israeliti: Questi sono gli
animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla
terra.
3Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha
l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina.
4Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno
l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché
rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo;
5l'ìrace, perché rumina, ma non ha l'unghia
divisa, lo considererete immondo;
6la lepre, perché rumina, ma non ha l'unghia
divisa, la considererete immonda;
7il porco, perché ha l'unghia bipartita da
una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo.
8Non mangerete la loro carne e non toccherete
i loro cadaveri; li considererete immondi.
9Questi sono gli animali che potrete mangiare
fra tutti quelli acquatici. Potrete mangiare quanti hanno pinne e
squame, sia nei mari, sia nei fiumi.
10Ma di tutti gli animali, che si muovono o
vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne
né squame, li terrete in abominio.
11Essi saranno per voi in abominio; non
mangerete la loro carne e terrete in abominio i loro cadaveri.
12Tutto ciò che non ha né pinne né squame
nelle acque sarà per voi in abominio.
13Fra i volatili terrete in abominio questi,
che non dovrete mangiare, perché ripugnanti: l'aquila, l'ossìfraga e
l'aquila di mare,
14il nibbio e ogni specie di falco,
15ogni specie di corvo,
16lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni
specie di sparviere,
17il gufo, l'alcione, l'ibis,
18il cigno, il pellicano, la fòlaga,
19la cicogna, ogni specie di airone, l'ùpupa
e il pipistrello.
20Sarà per voi in abominio anche ogni insetto
alato, che cammina su quattro piedi.
21Però fra tutti gli insetti alati che
camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due
zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra.
22Perciò potrete mangiare i seguenti: ogni
specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di acrìdi
e ogni specie di grillo.
23Ogni altro insetto alato che ha quattro
piedi lo terrete in abominio!
24Per i seguenti animali diventerete immondi:
chiunque toccherà il loro cadavere sarà immondo fino alla sera
25e chiunque trasporterà i loro cadaveri si
dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera.
26Riterrete immondo ogni animale che ha
l'unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li
toccherà sarà immondo.
27Considererete immondi tutti i quadrupedi
che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccherà il
cadavere sarà immondo fino alla sera.
28E chiunque trasporterà i loro cadaveri si
dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera. Tali animali
riterrete immondi.
29Fra gli animali che strisciano per terra
riterrete immondi: la talpa, il topo e ogni specie di sauri,
30il toporagno, la lucertola, il geco, il
ramarro, il camaleonte.
31Questi animali, fra quanti strisciano,
saranno immondi per voi; chiunque li toccherà morti, sarà immondo
fino alla sera.
32Ogni oggetto sul quale cadrà morto qualcuno
di essi, sarà immondo: si tratti di utensili di legno o di veste o
pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; si
immergerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera; poi sarà mondo.
33Se ne cade qualcuno in un vaso di terra,
quanto vi si troverà dentro sarà immondo e spezzerete il vaso.
34Ogni cibo che serve di nutrimento, sul
quale cada quell'acqua, sarà immondo; ogni bevanda di cui si fa uso,
qualunque sia il vaso che la contiene, sarà immonda.
35Ogni oggetto sul quale cadrà qualche parte
del loro cadavere, sarà immondo; il forno o il fornello sarà
spezzato: sono immondi e li dovete ritenere tali.
36Però, una fonte o una cisterna, cioè una
raccolta di acqua, sarà monda; ma chi toccherà i loro cadaveri sarà
immondo.
37Se qualcosa dei loro cadaveri cade su
qualche seme che deve essere seminato, questo sarà mondo;
38ma se è stata versata acqua sul seme e vi
cade qualche cosa dei loro cadaveri, lo riterrai immondo.
39Se muore un animale, di cui vi potete
cibare, colui che ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla
sera.
40Colui che mangerà di quel cadavere si
laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera; anche colui che
trasporterà quel cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino
alla sera.
41Ogni essere che striscia sulla terra è un
abominio; non se ne mangerà.
42Di tutti gli animali che strisciano sulla
terra non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con
quattro piedi o con molti piedi, poiché sono un abominio.
43Non rendete le vostre persone abominevoli
con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete immondi
per causa loro, in modo da rimaner così contaminati.
44Poiché io sono il Signore, il Dio vostro.
Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non
contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che
strisciano per terra.
45Poiché io sono il Signore, che vi ho fatti
uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque
santi, perché io sono santo.
46Questa è la legge che riguarda i
quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle
acque e ogni essere che striscia per terra,
47perché sappiate distinguere ciò che è
immondo da ciò che è mondo, l'animale che si può mangiare da quello
che non si deve mangiare".
12
1Il Signore aggiunse a Mosè: "Riferisci agli
Israeliti:
2Quando una donna sarà rimasta incinta e darà
alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda
come nel tempo delle sue regole.
3L'ottavo giorno si circonciderà il bambino.
4Poi essa resterà ancora trentatré giorni a
purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non
entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua
purificazione.
5Ma, se partorisce una femmina sarà immonda
due settimane come al tempo delle sue regole; resterà sessantasei
giorni a purificarsi del suo sangue.
6Quando i giorni della sua purificazione per
un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà al sacerdote
all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come
olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione.
7Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e
farà il rito espiatorio per lei; essa sarà purificata dal flusso del
suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna, che partorisce un
maschio o una femmina.
8Se non ha mezzi da offrire un agnello,
prenderà due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro
per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote farà il rito espiatorio
per lei ed essa sarà monda".
13
1Il
Signore aggiunse a Mosè e ad Aronne:
2"Quando uno ha sulla pelle del corpo un
tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una
piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da
qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
3Il sacerdote esaminerà la piaga sulla pelle
del corpo; se il pelo della piaga è diventato bianco e la piaga
appare depressa rispetto alla pelle del corpo, è piaga di lebbra; il
sacerdote, dopo averlo esaminato, dichiarerà quell'uomo immondo.
4Ma se la macchia sulla pelle del corpo è
bianca e non appare depressa rispetto alla pelle e il suo pelo non è
diventato bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che ha
la piaga.
5Al settimo giorno il sacerdote l'esaminerà
ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata senza allargarsi
sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.
6Il sacerdote, il settimo giorno, lo
esaminerà di nuovo; se vedrà che la piaga non è più bianca e non si
è allargata sulla pelle, dichiarerà quell'uomo mondo: è una pustola.
Quegli si laverà le vesti e sarà mondo.
7Ma se la pustola si è allargata sulla pelle,
dopo che egli si è mostrato al sacerdote per essere dichiarato
mondo, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote;
8il sacerdote l'esaminerà e se vedrà che la
pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà
immondo: è lebbra.
9Quando uno avrà addosso una piaga di lebbra,
sarà condotto al sacerdote,
10ed egli lo esaminerà; se vedrà che sulla
pelle c'è un tumore bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il
pelo e che nel tumore si trova carne viva,
11è lebbra inveterata nella pelle del corpo e
il sacerdote lo dichiarerà immondo; non lo terrà isolato, perché
certo è immondo.
12Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo
da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai
piedi, dovunque il sacerdote guardi,
13questi lo esaminerà; se vedrà che la lebbra
copre tutto il corpo, dichiarerà mondo colui che ha la piaga:
essendo tutto bianco, è mondo.
14Ma quando apparirà in lui carne viva, sarà
chiamato immondo.
15Il sacerdote, vista la carne viva, lo
dichiarerà immondo; la carne viva è immonda: è lebbra.
16Ma se la carne viva ridiventa bianca, egli
vada dal sacerdote e il sacerdote lo esaminerà;
17se vedrà che la piaga è ridiventata bianca,
il sacerdote dichiarerà mondo colui che ha la piaga: è mondo.
18Quando uno ha avuto sulla pelle della carne
un'ulcera che sia guarita
19e poi, sul luogo dell'ulcera, appaia un
tumore bianco o una macchia bianca, rosseggiante, quel tale si
mostrerà al sacerdote,
20il quale l'esaminerà e se vedrà che la
macchia è depressa rispetto alla pelle e che il pelo è diventato
bianco, il sacerdote lo dichiarerà immondo; è una piaga di lebbra
che è scoppiata nell'ulcera.
21Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che
nella macchia non ci sono peli bianchi, che non è depressa rispetto
alla pelle e che si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette
giorni.
22Se la macchia si allarga sulla pelle, il
sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra.
23Ma se la macchia è rimasta allo stesso
punto, senza allargarsi, è una cicatrice di ulcera e il sacerdote lo
dichiarerà mondo.
24Quando uno ha sulla pelle del corpo una
scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida,
bianca, rossastra o soltanto bianca,
25il sacerdote l'esaminerà; se vedrà che il
pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare depressa
rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il
sacerdote lo dichiarerà immondo: è una piaga di lebbra.
26Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che
non c'è pelo bianco nella macchia e che essa non è depressa rispetto
alla pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette
giorni.
27Al settimo giorno il sacerdote lo esaminerà
e se la macchia si è diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà
immondo: è una piaga di lebbra.
28Ma se la macchia è rimasta ferma nella
stessa zona e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un
tumore di bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale mondo,
perché si tratta di una cicatrice della bruciatura.
29Quando un uomo o una donna ha una piaga sul
capo o nella barba,
30il sacerdote esaminerà la piaga; se
riscontra che essa è depressa rispetto alla pelle e che v'è del pelo
gialliccio e sottile, il sacerdote lo dichiarerà immondo: è tigna,
lebbra del capo o della barba.
31Ma se il sacerdote, esaminando la piaga
della tigna, riscontra che non è depressa rispetto alla pelle e che
non vi è pelo scuro, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che
ha la piaga della tigna.
32Se il sacerdote, esaminando al settimo
giorno la piaga, vedrà che la tigna non si è allargata e che non v'è
pelo gialliccio e che la tigna non appare depressa rispetto alla
pelle,
33quel tale si raderà, ma non raderà il luogo
dove è la tigna; il sacerdote lo terrà isolato per altri sette
giorni.
34Al settimo giorno, il sacerdote esaminerà
la tigna; se riscontra che la tigna non si è allargata sulla pelle e
non appare depressa rispetto alla pelle, il sacerdote lo dichiarerà
mondo; egli si laverà le vesti e sarà mondo.
35Ma se, dichiarato mondo, la tigna si è
allargata sulla pelle,
36il sacerdote l'esaminerà; se nota che la
tigna si è allargata sulla pelle, non cercherà se vi è il pelo
giallo; quel tale è immondo.
37Ma se vedrà che la tigna si è fermata e vi
è cresciuto il pelo scuro, la tigna è guarita; quel tale è mondo e
il sacerdote lo dichiarerà tale.
38Quando un uomo o una donna ha sulla pelle
del corpo macchie lucide, bianche,
39il sacerdote le esaminerà; se vedrà che le
macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, è
un'eruzione cutanea; quel tale è mondo.
40Chi perde i capelli del capo è calvo, ma è
mondo.
41Se i capelli gli sono caduti dal lato della
fronte, è calvo davanti, ma è mondo.
42Ma se sulla calvizie del cranio o della
fronte appare una piaga bianca tendente al rosso, è lebbra scoppiata
sulla calvizie del cranio o della fronte;
43il sacerdote lo esaminerà: se riscontra che
il tumore della piaga nella parte calva del cranio o della fronte è
bianco tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo,
44quel tale è un lebbroso; è immondo e lo
dovrà dichiarare immondo; la piaga è sul suo capo.
45Il lebbroso colpito dalla lebbra porterà
vesti strappate e il capo scoperto, si coprirà la barba e andrà
gridando: Immondo! Immondo!
46Sarà immondo finché avrà la piaga; è
immondo, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento.
47Quando apparirà una macchia di lebbra su
una veste, di lana o di lino,
48nel tessuto o nel manufatto di lino o di
lana, su una pelliccia o qualunque altra cosa di cuoio,
49se la macchia sarà verdastra o rossastra,
sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o sul manufatto o su
qualunque cosa di cuoio, è macchia di lebbra e sarà mostrata al
sacerdote.
50Il sacerdote esaminerà la macchia e
rinchiuderà per sette giorni l'oggetto che ha la macchia.
51Al settimo giorno esaminerà la macchia; se
la macchia si sarà allargata sulla veste o sul tessuto o sul
manufatto o sulla pelliccia o sull'oggetto di cuoio per qualunque
uso, è una macchia di lebbra maligna, è cosa immonda.
52Egli brucerà quella veste o il tessuto o il
manufatto di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle, sul
quale è la macchia; perché è lebbra maligna, saranno bruciati nel
fuoco.
53Ma se il sacerdote, esaminandola, vedrà che
la macchia non si è allargata sulle vesti o sul tessuto o sul
manufatto o su qualunque oggetto di cuoio,
54il sacerdote ordinerà che si lavi l'oggetto
su cui è la macchia e lo rinchiuderà per altri sette giorni.
55Il sacerdote esaminerà la macchia, dopo che
sarà stata lavata; se vedrà che la macchia non ha mutato colore,
benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai nel
fuoco; vi è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul
diritto o sul rovescio dell'oggetto.
56Se il sacerdote, esaminandola, vede che la
macchia, dopo essere stata lavata, è diventata pallida, la strapperà
dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dal manufatto.
57Se appare ancora sulla veste o sul tessuto
o sul manufatto o sull'oggetto di cuoio, è una eruzione in atto;
brucerai nel fuoco l'oggetto su cui è la macchia.
58La veste o il tessuto o il manufatto o
qualunque oggetto di cuoio che avrai lavato e dal quale la macchia
sarà scomparsa, si laverà una seconda volta e sarà mondo.
59Questa è la legge relativa alla macchia di
lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sul
manufatto o su qualunque oggetto di pelle, per dichiararli mondi o
immondi".
14
1Il Signore aggiunse a Mosè:
2"Questa è la legge da applicare per il
lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sarà condotto
al sacerdote.
3Il sacerdote uscirà dall'accampamento e lo
esaminerà; se riscontrerà che la piaga della lebbra è guarita nel
lebbroso,
4ordinerà che si prendano, per la persona da
purificare, due uccelli vivi, mondi, legno di cedro, panno scarlatto
e issòpo.
5Il sacerdote ordinerà di immolare uno degli
uccelli in un vaso di terracotta con acqua viva.
6Poi prenderà l'uccello vivo, il legno di
cedro, il panno scarlatto e l'issòpo e li immergerà, con l'uccello
vivo, nel sangue dell'uccello sgozzato sopra l'acqua viva.
7Ne aspergerà sette volte colui che deve
essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà mondo e lascerà andare
libero per i campi l'uccello vivo.
8Colui che è purificato, si laverà le vesti,
si raderà tutti i peli, si laverà nell'acqua e sarà mondo. Dopo
questo potrà entrare nell'accampamento, ma resterà per sette giorni
fuori della sua tenda.
9Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il
capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà le vesti
e si bagnerà il corpo nell'acqua e sarà mondo.
10L'ottavo giorno prenderà due agnelli senza
difetto, un'agnella di un anno senza difetto, tre decimi di 'efa' di
fior di farina, intrisa nell'olio, come oblazione, e un 'log' di
olio;
11il sacerdote che fa la purificazione,
presenterà l'uomo che si purifica e le cose suddette davanti al
Signore, all'ingresso della tenda del convegno.
12Il sacerdote prenderà uno degli agnelli e
l'offrirà come sacrificio di riparazione, con il 'log' d'olio, e li
agiterà come offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore.
13Poi immolerà l'agnello nel luogo dove si
immolano le vittime espiatorie e gli olocausti, cioè nel luogo sacro
poiché il sacrificio di riparazione è per il sacerdote, come quello
espiatorio: è cosa sacrosanta.
14Il sacerdote prenderà sangue del sacrificio
di riparazione e bagnerà il lobo dell'orecchio destro di colui che
si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede
destro.
15Poi, preso l'olio dal 'log', lo verserà
sulla palma della sua mano sinistra;
16intingerà il dito della destra nell'olio
che ha nella sinistra; con il dito spruzzerà sette volte quell'olio
davanti al Signore.
17E del rimanente olio che tiene nella palma
della mano, il sacerdote bagnerà il lobo dell'orecchio destro di
colui che si purifica, il pollice della destra e l'alluce del piede
destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione.
18Il resto dell'olio che ha nella palma, il
sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica; così farà
per lui il rito espiatorio davanti al Signore.
19Poi il sacerdote offrirà il sacrificio
espiatorio e compirà l'espiazione per colui che si purifica della
sua immondezza; quindi immolerà l'olocausto.
20Offerto l'olocausto e l'oblazione
sull'altare, il sacerdote eseguirà per lui il rito espiatorio e sarà
mondo.
21Se quel tale è povero e non ha mezzi
sufficienti, prenderà un agnello come sacrificio di riparazione da
offrire con il rito dell'agitazione e compiere l'espiazione per lui
e un decimo di 'efa' di fior di farina intrisa con olio, come
oblazione, e un 'log' di olio.
22Prenderà anche due tortore o due colombi,
secondo i suoi mezzi; uno sarà per il sacrificio espiatorio e
l'altro per l'olocausto.
23L'ottavo giorno porterà per la sua
purificazione queste cose al sacerdote, all'ingresso della tenda del
convegno, davanti al Signore.
24Il sacerdote prenderà l'agnello del
sacrificio di riparazione e il 'log' d'olio e li agiterà come
offerta da agitare ritualmente davanti al Signore.
25Poi immolerà l'agnello del sacrificio di
riparazione, prenderà sangue della vittima di riparazione e bagnerà
il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice
della mano destra e l'alluce del piede destro.
26Il sacerdote si verserà di quell'olio sulla
palma della mano sinistra.
27Con il dito della sua destra spruzzerà
sette volte quell'olio che tiene nella palma sinistra davanti al
Signore.
28Poi bagnerà con l'olio che tiene nella
palma, il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il
pollice della mano destra e l'alluce del piede destro, sul luogo
dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione.
29Il resto dell'olio che ha nella palma della
mano, il sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica, per
fare espiazione per lui davanti al Signore.
30Poi sacrificherà una delle tortore o uno
dei due colombi, che ha potuto procurarsi;
31delle vittime che ha in mano, una l'offrirà
come sacrificio espiatorio e l'altra come olocausto, insieme con
l'oblazione; il sacerdote farà il rito espiatorio davanti al Signore
per lui.
32Questa è la legge relativa a colui che è
affetto da piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ciò che è
richiesto per la sua purificazione".
33Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:
34"Quando sarete entrati nel paese di Canaan,
che io sto per darvi in possesso, qualora io mandi un'infezione di
lebbra in una casa del paese di vostra proprietà,
35il padrone della casa andrà a dichiararlo
al sacerdote, dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia come della
lebbra.
36Allora il sacerdote ordinerà di sgomberare
la casa prima che egli vi entri per esaminare la macchia sospetta
perché quanto è nella casa non diventi immondo. Dopo questo, il
sacerdote entrerà per esaminare la casa.
37Esaminerà dunque la macchia; se vedrà che
l'infezione sui muri della casa consiste in cavità verdastre o
rossastre, che appaiono più profonde della superficie della parete,
38il sacerdote uscirà dalla casa, alla porta,
e farà chiudere la casa per sette giorni.
39Il settimo giorno il sacerdote vi tornerà e
se, esaminandola, riscontrerà che la macchia si è allargata sulle
pareti della casa,
40il sacerdote ordinerà che si rimuovano le
pietre intaccate e si gettino in luogo immondo, fuori di città.
41Farà raschiare tutto l'interno della casa e
butteranno i calcinacci raschiati fuor di città, in luogo immondo.
42Poi si prenderanno altre pietre e si
metteranno al posto delle prime e si intonacherà la casa con altra
calce.
43Se l'infezione spunta di nuovo nella casa
dopo che le pietre ne sono state rimosse e la casa è stata raschiata
e intonacata,
44il sacerdote entrerà ad esaminare la casa;
trovato che la macchia vi si è allargata, nella casa vi è lebbra
maligna; la casa è immonda.
45Perciò si demolirà la casa; pietre, legname
e calcinacci si porteranno fuori della città, in luogo immondo.
46Inoltre chiunque sarà entrato in quella
casa mentre era chiusa, sarà immondo fino alla sera.
47Chi avrà dormito in quella casa o chi vi
avrà mangiato, si laverà le vesti.
48Se invece il sacerdote che è entrato nella
casa e l'ha esaminata, riscontra che la macchia non si è allargata
nella casa, dopo che la casa è stata intonacata, dichiarerà la casa
monda, perché la macchia è risanata.
49Poi, per purificare la casa, prenderà due
uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo;
50immolerà uno degli uccelli in un vaso di
terra con dentro acqua viva.
51Prenderà il legno di cedro, l'issòpo, il
panno scarlatto e l'uccello vivo e li immergerà nel sangue
dell'uccello immolato e nell'acqua viva e ne aspergerà sette volte
la casa.
52Purificata la casa con il sangue
dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo, con il legno di
cedro, con l'issòpo e con lo scarlatto,
53lascerà andare libero l'uccello vivo, fuori
città, per i campi; così farà il rito espiatorio per la casa ed essa
sarà monda.
54Questa è la legge per ogni sorta di
infezione di lebbra o di tigna,
55la lebbra delle vesti e della casa,
56i tumori, le pustole e le macchie,
57per insegnare quando una cosa è immonda e
quando è monda. Questa è la legge per la lebbra".
|