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La Legge
- Altre disposizioni

15
1Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:
2"Parlate agli Israeliti e riferite loro: Se un uomo soffre
di gonorrea nella sua carne, la sua gonorrea è immonda.
3Questa è la condizione d'immondezza per la gonorrea: sia
che la carne lasci uscire il liquido, sia che lo trattenga, si tratta
d'immondezza.
4Ogni giaciglio sul quale si coricherà chi è affetto da
gonorrea, sarà immondo; ogni oggetto sul quale si siederà sarà immondo.
5Chi toccherà il giaciglio di costui, dovrà lavarsi le
vesti e bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
6Chi si siederà sopra un oggetto qualunque, sul quale si
sia seduto colui che soffre di gonorrea, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi
nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
7Chi toccherà il corpo di colui che è affetto da gonorrea
si laverà le vesti, si bagnerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
8Se colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è mondo,
questi dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla
sera.
9Ogni sella su cui monterà chi ha la gonorrea sarà immonda.
10Chiunque toccherà cosa, che sia stata sotto quel tale,
sarà immondo fino alla sera. Chi porterà tali oggetti dovrà lavarsi le vesti,
bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
11Chiunque sarà toccato da colui che ha la gonorrea, se
questi non si era lavato le mani, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e
sarà immondo fino alla sera.
12Il vaso di terracotta toccato da colui che soffre di
gonorrea sarà spezzato; ogni vaso di legno sarà lavato nell'acqua.
13Quando chi è affetto da gonorrea sarà guarito dal male,
conterà sette giorni dalla sua guarigione; poi si laverà le vesti, bagnerà il
suo corpo nell'acqua viva e sarà mondo.
14L'ottavo giorno, prenderà due tortore o due colombi,
verrà davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e li darà al
sacerdote,
15il quale ne offrirà uno come sacrificio espiatorio,
l'altro come olocausto; il sacerdote compirà per lui il rito espiatorio davanti
al Signore per la sua gonorrea.
16L'uomo che avrà avuto un'emissione seminale, si laverà
tutto il corpo nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
17Ogni veste o pelle, su cui vi sarà un'emissione
seminale, dovrà essere lavata nell'acqua e sarà immonda fino alla sera.
18La donna e l'uomo che abbiano avuto un rapporto con
emissione seminale si laveranno nell'acqua e saranno immondi fino alla sera.
19Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso
nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà
immondo fino alla sera.
20Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante
la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà
immondo.
21Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le
vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
22Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà
seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla
sera.
23Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre
essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera.
24Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l'immondezza di
lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale
si coricherà sarà immondo.
25La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni,
fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per
tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale.
26Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il
tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le
regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le
regole.
27Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà
lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sarà immondo fino alla sera.
28Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni
e poi sarà monda.
29L'ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li
porterà al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno.
30Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e
l'altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore,
per il flusso che la rendeva immonda.
31Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli
immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia
Dimora che è in mezzo a loro.
32Questa è la legge per colui che ha la gonorrea o
un'emissione seminale che lo rende immondo
33e la legge per colei che è indisposta a causa delle
regole, cioè per l'uomo o per la donna che abbia il flusso e per l'uomo che
abbia rapporti intimi con una donna in stato d'immondezza".
16
1Il Signore parlò a Mosè dopo che i due figli di Aronne
erano morti mentre presentavano un'offerta davanti al Signore.
2Il Signore disse a Mosè: "Parla ad Aronne, tuo fratello,
e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti
al coperchio che è sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparirò
nella nuvola sul coperchio.
3Aronne entrerà nel santuario in questo modo: prenderà un
giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto.
4Si metterà la tunica sacra di lino, indosserà sul corpo i
calzoni di lino, si cingerà della cintura di lino e si metterà in capo il
turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che indosserà dopo essersi lavato
la persona con l'acqua.
5Dalla comunità degli Israeliti prenderà due capri per un
sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto.
6Aronne offrirà il proprio giovenco in sacrificio
espiatorio e compirà l'espiazione per sé e per la sua casa.
7Poi prenderà i due capri e li farà stare davanti al
Signore all'ingresso della tenda del convegno
8e getterà le sorti per vedere quale dei due debba essere
del Signore e quale di Azazel.
9Farà quindi avvicinare il capro che è toccato in sorte al
Signore e l'offrirà in sacrificio espiatorio;
10invece il capro che è toccato in sorte ad Azazel sarà
posto vivo davanti al Signore, perché si compia il rito espiatorio su di lui e
sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
11Aronne offrirà dunque il proprio giovenco in sacrificio
espiatorio per sé e, fatta l'espiazione per sé e per la sua casa, immolerà il
giovenco del sacrificio espiatorio per sé.
12Poi prenderà l'incensiere pieno di brace tolta
dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato;
porterà ogni cosa oltre il velo.
13Metterà l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perché
la nube dell'incenso copra il coperchio che è sull'arca e così non muoia.
14Poi prenderà un po' di sangue del giovenco e ne
aspergerà con il dito il coperchio dal lato d'oriente e farà sette volte
l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.
15Poi immolerà il capro del sacrificio espiatorio, quello
per il popolo, e ne porterà il sangue oltre il velo; farà con questo sangue
quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo aspergerà sul coperchio e
davanti al coperchio.
16Così farà l'espiazione sul santuario per l'impurità
degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso
farà per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro
impurità.
17Nella tenda del convegno non dovrà esserci alcuno, da
quando egli entrerà nel santuario per farvi il rito espiatorio, finché egli non
sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per sé, per la sua casa e per
tutta la comunità d'Israele.
18Uscito dunque verso l'altare, che è davanti al Signore,
compirà il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il
sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare.
19Farà per sette volte l'aspersione del sangue con il dito
sopra l'altare; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità degli
Israeliti.
20Quando avrà finito l'aspersione per il santuario, per la
tenda del convegno e per l'altare, farà accostare il capro vivo.
21Aronne poserà le mani sul capo del capro vivo,
confesserà sopra di esso tutte le iniquità degli Israeliti, tutte le loro
trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverserà sulla testa del capro; poi,
per mano di un uomo incaricato di ciò, lo manderà via nel deserto.
22Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquità in
una regione solitaria, sarà lasciato andare nel deserto.
23Poi Aronne entrerà nella tenda del convegno, si toglierà
le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporrà in
quel luogo.
24Laverà la sua persona nell'acqua in luogo santo,
indosserà le sue vesti e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del
popolo e a compiere il rito espiatorio per sé e per il popolo.
25E farà ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio
espiatorio.
26Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad
Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel
campo.
27Si porterà fuori del campo il giovenco del sacrificio
espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue è stato introdotto nel
santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle,
la carne e gli escrementi.
28Poi colui che li avrà bruciati dovrà lavarsi le vesti e
bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrerà nel campo.
29Questa sarà per voi una legge perenne: nel settimo mese,
nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia
colui che è nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.
30Poiché in quel giorno si compirà il rito espiatorio per
voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati,
davanti al Signore.
31Sarà per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi
umilierete; è una legge perenne.
32Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è rivestito
del sacerdozio al posto di suo padre, compirà il rito espiatorio; si vestirà
delle vesti di lino, delle vesti sacre.
33Farà l'espiazione per il santuario, per la tenda del
convegno e per l'altare; farà l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo
della comunità.
34Questa sarà per voi legge perenne: una volta all'anno,
per gli Israeliti, si farà l'espiazione di tutti i loro peccati". E si fece come
il Signore aveva ordinato a Mosè.
17
1Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Parla ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti e
riferisci loro: Questo il Signore ha ordinato:
3Qualunque Israelita scanna un bue o un agnello o una
capra entro il campo o fuori del campo
4e non lo conduce all'ingresso della tenda del convegno
per presentarlo come offerta al Signore davanti alla Dimora del Signore, sarà
considerato colpevole di delitto di sangue: ha sparso il sangue e questo uomo
sarà eliminato dal suo popolo.
5Perciò gli Israeliti, invece d'immolare, come fanno, le
loro vittime nei campi, li portino al Signore, presentandoli al sacerdote
all'ingresso della tenda del convegno, e li offrano al Signore come sacrifici di
comunione.
6Il sacerdote ne spanderà il sangue sull'altare del
Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e brucerà il grasso in profumo
soave per il Signore.
7Essi non offriranno più i loro sacrifici ai satiri, ai
quali sogliono prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perenne, di
generazione in generazione.
8Dirai loro ancora: Ogni uomo, Israelita o straniero
dimorante in mezzo a loro che offrirà un olocausto o un sacrificio,
9senza portarlo all'ingresso della tenda del convegno per
immolarlo al Signore, quest'uomo sarà eliminato dal suo popolo.
10Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a
loro, che mangi di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il
sangue, io volgerò la faccia e lo eliminerò dal suo popolo.
11Poiché la vita della carne è nel sangue. Perciò vi ho
concesso di porlo sull'altare in espiazione per le vostre vite; perché il sangue
espia, in quanto è la vita.
12Perciò ho detto agli Israeliti: Nessuno tra voi mangerà
il sangue, neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà sangue.
13Se uno qualunque degli Israeliti o degli stranieri che
soggiornano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si può
mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra;
14perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue,
in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di
alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita d'ogni carne;
chiunque ne mangerà sarà eliminato.
15Qualunque persona, nativa del paese o straniera, che
mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, dovrà lavarsi le vesti,
bagnarsi nell'acqua e sarà immonda fino alla sera; allora sarà monda.
16Ma se non si lava le vesti e il corpo, porterà la pena
della sua iniquità".
18
1Il
Signore disse ancora a Mosè:
2"Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il
Signore, vostro Dio.
3Non farete come si fa nel paese d'Egitto dove avete
abitato, né farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, né
imiterete i loro costumi.
4Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete
le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio.
5Osserverete dunque le mie leggi e le mie prescrizioni,
mediante le quali, chiunque le metterà in pratica, vivrà. Io sono il Signore.
6Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere
rapporti con lei. Io sono il Signore.

7Non recherai oltraggio a tuo padre avendo
rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità.
8Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la
nudità di tuo padre.
9Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia
di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori.
10Non scoprirai la nudità della figlia di tuo
figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità.
11Non scoprirai la nudità della figlia della tua
matrigna, generata nella tua casa: è tua sorella.
12Non scoprirai la nudità della sorella di tuo
padre; è carne di tuo padre.
13Non scoprirai la nudità della sorella di tua
madre, perché è carne di tua madre.
14Non scoprirai la nudità del fratello di tuo
padre, cioè non ti accosterai alla sua moglie: è tua zia.
15Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la
moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità.
16Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la
nudità di tuo fratello.
7Non scoprirai la nudità di una donna e di sua
figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia
per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un'infamia.
18E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la
sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita

19Non
ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'immondezza mestruale.
20Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per
contaminarti con lei.
21Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e
non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
22Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna:
è abominio. 23Non ti abbrutirai con alcuna bestia per
contaminarti con essa; la donna non si abbrutirà con una bestia; è una
perversione.
24Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze;
poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per
scacciare davanti a voi.
25Il paese ne è stato contaminato; per questo ho punito la
sua iniquità e il paese ha vomitato i suoi abitanti.
26Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie
prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: né colui
che è nativo del paese, né il forestiero in mezzo a voi.
27Poiché tutte queste cose abominevoli le ha commesse la
gente che vi era prima di voi e il paese ne è stato contaminato.
28Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche
voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi.
29Perché quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche
abominevoli saranno eliminati dal loro popolo.
30Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno
di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, né vi
contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro".
19
1Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Parla a tutta la comunità degli Israeliti e
ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo.
3Ognuno rispetti sua madre e suo padre e osservi
i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio.

4Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi
divinità di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.
5Quando offrirete al Signore una vittima in
sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi.
6La si mangerà il giorno stesso che l'avrete
immolata o il giorno dopo; ciò che avanzerà fino al terzo giorno, lo
brucerete nel fuoco.
7Se invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe
cosa abominevole; il sacrificio non sarebbe gradito.
8Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena della
sua iniquità, perché profanerebbe ciò che è sacro al Signore; quel tale
sarebbe eliminato dal suo popolo.
9Quando mieterete la messe della vostra terra,
non mieterete fino ai margini del campo, né raccoglierete ciò che resta
da spigolare della messe;
10quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli
e non raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il
forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio. 11Non
ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri.
12Non giurerete il falso servendovi del mio nome;
perché profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
13Non opprimerai il tuo prossimo, né lo
spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio
non resti la notte presso di te fino al mattino dopo.

14Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo
davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
15Non commetterete ingiustizia in giudizio; non
tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il
potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.
16Non andrai in giro a spargere calunnie fra il
tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il
Signore.
17Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo
fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai
d'un peccato per lui.
18Non ti vendicherai e non serberai rancore
contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.
Io sono il Signore.

19Osserverete le mie leggi. Non accoppierai
bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di
seme, né porterai veste tessuta di due diverse materie.
20Se un uomo ha rapporti con donna che sia una
schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno
tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera.
21L'uomo condurrà al Signore, all'ingresso della
tenda del convegno, in sacrificio di riparazione, un ariete;
22con questo ariete il sacerdote farà per lui il
rito espiatorio davanti al Signore per il peccato da lui commesso; il
peccato commesso gli sarà perdonato.
23Quando sarete entrati nel paese e vi avrete
piantato ogni sorta d'alberi da frutto, ne considererete i frutti come
non circoncisi; per tre anni saranno per voi come non circoncisi; non se
ne dovrà mangiare.
24Ma nel quarto anno tutti i loro frutti saranno
consacrati al Signore, come dono festivo.
25Nel quinto anno mangerete il frutto di quegli
alberi; così essi continueranno a fruttare per voi. Io sono il Signore,
vostro Dio.
26Non
mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di
magia.
27Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo,
né deturperai ai lati la tua barba.
28Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, né vi
farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.
29Non profanare tua figlia, prostituendola, perché il
paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie.
30Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio
santuario. Io sono il Signore.
31Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li
consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
32Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la
persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
33Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro
paese, non gli farete torto.
34Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come
colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come tu stesso perché anche voi siete
stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio.
35Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure
di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacità.
36Avrete bilance giuste, pesi giusti, 'efa' giusto, 'hin'
giusto. Io sono il Signore, vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese
d'Egitto.
37Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie
prescrizioni e le metterete in pratica. Io sono il Signore".
20
1Il
Signore disse ancora a Mosè:
2"Dirai agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra
i forestieri che soggiornano in Israele darà qualcuno dei suoi figli a Moloch,
dovrà essere messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà.
3Anch'io volgerò la faccia contro quell'uomo e lo
eliminerò dal suo popolo, perché ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con
l'intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome.
4Se il popolo del paese chiude gli occhi quando
quell'uomo dà qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte,
5io volgerò la faccia contro quell'uomo e contro la sua
famiglia ed eliminerò dal suo popolo lui con quanti si danno all'idolatria come
lui, abbassandosi a venerare Moloch.
6Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli
indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò la
faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo.
7Santificatevi dunque e siate santi, perché io
sono il Signore, vostro Dio.
8Osservate le mie leggi e mettetele in pratica.
Io sono il Signore che vi vuole fare santi.
9Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovrà essere
messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadrà su di
lui.
10Se uno commette adulterio con la moglie del suo
prossimo, l'adùltero e l'adùltera dovranno esser messi a morte.
11Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la
nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue
ricadrà su di essi.

12Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due
dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro
sangue ricadrà su di essi.
13Se uno ha rapporti con un uomo come con una
donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a
morte; il loro sangue ricadrà su di loro.
14Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è
un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia
fra di voi tale delitto.
15L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà
essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia.
16Se
una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la
donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro
sangue ricadrà su di loro.
17Se uno prende la propria sorella, figlia di suo
padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la
nudità di lui, è un'infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza
dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria
sorella; dovrà portare la pena della sua iniquità.
18Se uno ha un rapporto con una donna durante le
sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di
lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e
due saranno eliminati dal loro popolo.
19Non scoprirai la nudità della sorella di tua
madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa
carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquità.
20Se
uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; tutti e
due porteranno la pena del loro peccato; dovranno morire senza figli.
21Se uno prende la moglie del fratello, è una impurità,
egli ha scoperto la nudità del fratello; non avranno figli.
22Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie
prescrizioni e le metterete in pratica, perché il paese dove io vi conduco ad
abitare non vi rigetti.
23Non seguirete le usanze delle nazioni che io sto per
scacciare dinanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perciò le ho in
abominio
24e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve lo
darò in proprietà; è un paese dove scorre il latte e il miele. Io il Signore
vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.

25Farete dunque distinzione tra animali mondi e
immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete abominevoli,
mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra e che io
vi ho fatto distinguere come immondi.
26Sarete santi per me, poiché io, il Signore,
sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perché siate miei.
27Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno
la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno
lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi".
21
I1Il
Signore disse a Mosè: "Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci
loro: Un sacerdote non dovrà rendersi immondo per il contatto con un
morto della sua parentela,
2se non per un suo parente stretto, cioè per sua
madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello
3e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e
non sia ancora maritata; per questa può esporsi alla immondezza.
4Signore tra i suoi parenti, non si dovrà
contaminare, profanando se stesso.
5I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, né
si raderanno ai lati la barba né si faranno incisioni nella carne.
6Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno
il nome del loro Dio, perché offrono al Signore sacrifici consumati dal
fuoco, pane del loro Dio; perciò saranno santi.
7Non prenderanno in moglie una prostituta o già
disonorata; né una donna ripudiata dal marito, perché sono santi per il
loro Dio.
8Tu considererai dunque il sacerdote come santo,
perché egli offre il pane del tuo Dio: sarà per te santo, perché io, il
Signore, che vi santifico, sono santo.
9Se la figlia di un sacerdote si disonora
prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco.

10Il sacerdote, quello che è il sommo tra i suoi
fratelli, sul capo del quale è stato sparso l'olio dell'unzione e ha ricevuto
l'investitura, indossando le vesti sacre, non dovrà scarmigliarsi i capelli né
stracciarsi le vesti.
11Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà
immondo neppure per suo padre e per sua madre.
12Non uscirà dal santuario e non profanerà il santuario
del suo Dio, perché la consacrazione è su di lui mediante l'olio dell'unzione
del suo Dio. Io sono il Signore.
13Sposerà una vergine.
14Non potrà sposare né una vedova, né una
divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma prenderà in moglie
una vergine della sua gente.
15Così non disonorerà la sua discendenza in mezzo
al suo popolo; poiché io sono il Signore che lo santifico".
16Il Signore disse ancora a Mosè:
17"Parla ad Aronne e digli: Nelle generazioni
future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà
accostarsi ad offrire il pane del suo Dio;
18perché nessun uomo che abbia qualche deformità
potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme
per difetto o per eccesso,
19né chi abbia una frattura al piede o alla mano,
20né un gobbo, né un nano, né chi abbia una
macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco.
21Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne,
con qualche deformità, si accosterà ad offrire i sacrifici consumati dal
fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per
offrire il pane del suo Dio.
22Potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose
sacrosante e le cose sante;
23ma non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi
all'altare, perché ha una deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi
santi, perché io sono il Signore che li santifico".
24Così parlò ad Aronne, ai suoi figli e a tutti
gli Israeliti.
22

1Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Ordina ad Aronne e ai suoi figli che si
astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non
profanino il mio santo nome. Io sono il Signore.
3Ordina loro: Qualunque uomo della vostra
discendenza che nelle generazioni future si accosterà, in stato
d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore,
sarà eliminato davanti a me. Io sono il Signore.
4Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da
lebbra o da gonorrea, potrà mangiare le cose sante, finché non sia
mondo. Così sarà di chi abbia toccato qualunque persona immonda per
contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale
5o di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui
abbia contratto immondezza oppure un uomo che gli abbia comunicato
un'immondezza di qualunque specie.
6La persona che abbia avuto tali contatti sarà
immonda fino alla sera e non mangerà le cose sante prima di essersi
lavato il corpo nell'acqua;
7dopo il tramonto del sole sarà monda e allora
potrà mangiare le cose sante, perché esse sono il suo vitto.
8Il
sacerdote non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per
non rendersi immondo. Io sono il Signore.
9Osserveranno dunque ciò che ho comandato,
altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver
profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.
10Nessun estraneo mangerà le cose sante: né
l'ospite di un sacerdote o il salariato potrà mangiare le cose sante.
11Ma una persona, che il sacerdote avrà comprata
con il denaro, ne potrà mangiare: così anche quelli che gli sono nati in
casa: questi potranno mangiare il suo pane.
12La figlia di un sacerdote, sposata con un
estraneo, non potrà mangiare le cose sante offerte mediante il rito
dell'elevazione.
13Se invece la figlia del sacerdote è rimasta
vedova o è stata ripudiata e non ha figli, se torna a stare da suo padre
come quando era giovane, potrà mangiare il pane del padre; mentre nessun
estraneo al sacerdozio potrà mangiarne.
14Se uno mangia per errore una cosa santa, darà
al sacerdote il valore della cosa santa, aggiungendovi un quinto.
15I sacerdoti non profaneranno dunque le cose
sante degli Israeliti, che essi offrono al Signore con la rituale
elevazione,
16e non faranno portare loro la pena del peccato
di cui si renderebbero colpevoli, mangiando le loro cose sante; poiché
io sono il Signore che le santifico".

17Il Signore disse a Mosè:
18"Parla ad Aronne, ai suoi figli, a tutti gli
Israeliti e ordina loro: Chiunque della casa d'Israele o dei forestieri
dimoranti in Israele presenta in olocausto al Signore un'offerta per
qualsiasi voto o dono volontario,
19per essere gradito, dovrà offrire un maschio,
senza difetto, di buoi, di pecore o di capre.
20Non offrirete nulla con qualche difetto, perché
non sarebbe gradito.
21Se uno offre al Signore, in sacrificio di
comunione, un bovino o un ovino, sia per sciogliere un voto, sia come
offerta volontaria, la vittima, perché sia gradita, dovrà essere
perfetta: senza difetti.
22Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca
o storpia o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe
purulente; non ne farete sull'altare un sacrificio consumato dal fuoco
in onore del Signore.
23Come offerta volontaria potrai presentare un
bue o una pecora che abbia un membro troppo lungo o troppo corto; ma
come offerta per qualche voto non sarebbe gradita.
24Non offrirete al Signore un animale con i
testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Tali cose non
farete nel vostro paese,
25né accetterete dallo straniero alcuna di queste
vittime per offrirla come pane in onore del vostro Dio; essendo
mutilate, difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene".
27"Quando nascerà un vitello o un agnello o un
capretto, starà sette giorni sotto la madre; dall'ottavo giorno in poi,
sarà gradito come vittima da consumare con il fuoco per il Signore.
28Non scannerete vacca o pecora lo stesso giorno
con il suo piccolo.
29Quando offrirete al Signore un sacrificio di
ringraziamento, offritelo in modo che sia gradito.
30La vittima sarà mangiata il giorno stesso; non
ne lascerete nulla fino al mattino. Io sono il Signore.
31Osserverete dunque i miei comandi e li
metterete in pratica. Io sono il Signore.
32Non profanerete il mio santo nome, perché io mi
manifesti santo in mezzo agli Israeliti. Io sono il Signore che vi
santifico,
33che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto per
essere vostro Dio. Io sono il Signore".
23
1Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Ecco le
solennità del Signore, che voi proclamerete come sante convocazioni.
Queste sono le mie solennità.
3Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il
settimo giorno è sabato, giorno di assoluto riposo e di santa
convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è un riposo in onore del
Signore in tutti i luoghi dove abiterete.
4Queste sono le solennità del Signore, le sante
convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti.

5Il primo mese, al decimoquarto giorno, al
tramonto del sole sarà la pasqua del Signore;
6il quindici dello stesso mese sarà la festa
degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza
lievito.
7Il primo giorno sarà per voi santa convocazione;
non farete in esso alcun lavoro servile;
8per sette giorni offrirete al Signore sacrifici
consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa convocazione:
non farete alcun lavoro servile".
9Il Signore aggiunse a Mosè:
10"Parla agli Israeliti e ordina loro: Quando sarete
entrati nel paese che io vi dò e ne mieterete la messe, porterete al sacerdote
un covone, come primizia del vostro raccolto;
11il sacerdote agiterà con gesto rituale il covone
davanti al Signore, perché sia gradito per il vostro bene; il sacerdote
l'agiterà il giorno dopo il sabato.
12Quando farete il rito di agitazione del covone,
offrirete un agnello di un anno, senza difetto, in olocausto al Signore.
13L'oblazione che l'accompagna sarà di due decimi di 'efa'
di fior di farina intrisa nell'olio, come sacrificio consumato dal fuoco,
profumo soave in onore del Signore; la libazione sarà di un quarto di 'hin' di
vino.
14Non mangerete pane, né grano abbrustolito, né spighe
fresche, prima di quel giorno, prima di aver portato l'offerta al vostro Dio. È
una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove
abiterete.
15Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che avrete
portato il covone da offrire con il rito di agitazione, conterete sette
settimane complete.
16Conterete cinquanta giorni fino all'indomani del
settimo sabato e offrirete al Signore una nuova oblazione.
17Porterete dai luoghi dove abiterete due pani per
offerta con rito di agitazione, i quali saranno di due decimi di 'efa' di fior
di farina e li farete cuocere lievitati; sono le primizie in onore del Signore.
18Oltre quei pani offrirete sette agnelli dell'anno,
senza difetto, un torello e due arieti: saranno un olocausto per il Signore
insieme con la loro oblazione e le loro libazioni; sarà un sacrificio di soave
profumo, consumato dal fuoco in onore del Signore.
19Offrirete un capro come sacrificio espiatorio e due
agnelli dell'anno come sacrificio di comunione.
20Il sacerdote agiterà ritualmente gli agnelli insieme
con il pane delle primizie come offerta da agitare davanti al Signore; tanto i
pani, quanto i due agnelli consacrati al Signore saranno riservati al sacerdote.
21In quel medesimo giorno dovrete indire una festa e
avrete la santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile. È una legge
perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
22Quando mieterete la messe della vostra terra, non
mieterete fino al margine del campo e non raccoglierai ciò che resta da
spigolare del tuo raccolto; lo lascerai per il povero e per il forestiero. Io
sono il Signore, il vostro Dio".
23Il Signore disse a Mosè:
24"Parla agli Israeliti e ordina loro: Nel settimo mese,
il primo giorno del mese sarà per voi riposo assoluto, una proclamazione fatta a
suon di tromba, una santa convocazione.
25Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici
consumati dal fuoco in onore del Signore".
26Il Signore disse ancora a Mosè:
27"Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno
dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete
sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.
28In quel giorno non farete alcun lavoro; poiché è il
giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al Signore, vostro Dio.
29Ogni persona che non si mortificherà in quel giorno,
sarà eliminata dal suo popolo.
30Ogni persona che farà in quel giorno un qualunque
lavoro, io la eliminerò dal suo popolo.
31Non farete alcun lavoro. È una legge perenne di
generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
32Sarà per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete
mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il
vostro sabato".
33Il Signore aggiunse a Mosè:
34"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Il quindici di
questo settimo mese sarà la festa delle capanne per sette giorni, in onore del
Signore.
35Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non
farete alcun lavoro servile.
36Per sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco
in onore del Signore. L'ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete
al Signore sacrifici consumati con il fuoco. È giorno di riunione; non farete
alcun lavoro servile.
37Queste sono le solennità del Signore nelle quali
proclamerete sante convocazioni, perché si offrano al Signore sacrifici
consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel
giorno stabilito, oltre i sabati del Signore,
38oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti e tutte
le offerte volontarie che presenterete al Signore.
39Ora il quindici del settimo mese, quando avrete
raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al Signore per sette
giorni; il primo giorno sarà di assoluto riposo e così l'ottavo giorno.
40Il primo giorno prenderete frutti degli alberi
migliori: rami di palma, rami con dense foglie e salici di torrente e gioirete
davanti al Signore vostro Dio per sette giorni.
41Celebrerete questa festa in onore del Signore, per
sette giorni, ogni anno. È una legge perenne di generazione in generazione. La
celebrerete il settimo mese.
42Dimorerete in capanne per sette giorni; tutti i
cittadini d'Israele dimoreranno in capanne,
43perché i vostri discendenti sappiano che io ho fatto
dimorare in capanne gli Israeliti, quando li ho condotti fuori dal paese
d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio".
44E Mosè diede così agli Israeliti le istruzioni relative
alle solennità del Signore.
24
1Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Ordina agli Israeliti che ti portino olio puro
di olive schiacciate per il candelabro, per tenere le lampade sempre
accese.
3Aronne lo preparerà nella tenda del convegno,
fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, perché le lampade
ardano sempre, da sera a mattina, davanti al Signore. È una legge
perenne, di generazione in generazione.
4Egli le disporrà sul candelabro d'oro puro,
perché ardano sempre davanti al Signore.
5Prenderai anche fior di farina e ne farai
cuocere dodici focacce; ogni focaccia sarà di due decimi di 'efa'.
6Le disporrai su due pile, sei per pila, sulla
tavola d'oro puro davanti al Signore.
7Porrai incenso puro sopra ogni pila e sarà sul
pane come memoriale, come sacrificio espiatorio consumato dal fuoco in
onore del Signore.
8Ogni giorno di sabato si disporranno i pani
davanti al Signore sempre; saranno forniti dagli Israeliti; è alleanza.
9I pani saranno riservati ad Aronne e ai suoi
figli: essi li mangeranno in luogo santo; perché saranno per loro cosa
santissima tra i sacrifici in onore del Signore. È una legge perenne".
10Ora il figlio di una donna israelita e di un
egiziano uscì in mezzo agli Israeliti;nell'accampamento, fra questo
figlio della donna israelita e un israelita, scoppiò una lite.

11Il figlio della Israelita bestemmiò il nome del
Signore, imprecando; perciò fu condotto da Mosè. La madre di quel tale
si chiamava Selòmit, figlia di Dibri, della tribù di Dan.
12Lo misero sotto sorveglianza, finché fosse
deciso che cosa fare per ordine del Signore.
13Il Signore parlò a Mosè:
14"Conduci quel bestemmiatore fuori
dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le mani sul suo capo e
tutta la comunità lo lapiderà.
15Parla agli Israeliti e di' loro: Chiunque
maledirà il suo Dio, porterà la pena del suo peccato.
16Chi bestemmia il nome del Signore dovrà essere
messo a morte: tutta la comunità lo dovrà lapidare. Straniero o nativo
del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sarà messo a morte.
17Chi percuote a morte un uomo dovrà essere messo
a morte.
18Chi percuote a morte un capo di bestiame lo
pagherà: vita per vita.

19Se uno farà una lesione al suo prossimo, si
farà a lui come egli ha fatto all'altro:
20frattura per frattura, occhio per occhio, dente
per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatta all'altro.
21Chi uccide un capo di bestiame lo pagherà; ma
chi uccide un uomo sarà messo a morte.
22Ci sarà per voi una sola legge per il
forestiero e per il cittadino del paese; poiché io sono il Signore
vostro Dio".
23Mosè ne riferì agli Israeliti ed essi
condussero quel bestemmiatore fuori dell'accampamento e lo lapidarono.
Così gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a
Mosè.
25
1Il Signore disse ancora a Mosè sul monte Sinai:
2"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando
entrerete nel paese che io vi dò, la terra dovrà avere il suo sabato
consacrato al Signore.
3Per sei anni seminerai il tuo campo e poterai la
tua vigna e ne raccoglierai i frutti;
4ma il settimo anno sarà come sabato, un riposo
assoluto per la terra, un sabato in onore del Signore; non seminerai il
tuo campo e non poterai la tua vigna.
5Non mieterai quello che nascerà spontaneamente
dal seme caduto nella tua mietitura precedente e non vendemmierai l'uva
della vigna che non avrai potata; sarà un anno di completo riposo per la
terra.
6Ciò che la terra produrrà durante il suo riposo
servirà di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua schiava, al tuo
bracciante e al forestiero che è presso di te;
7anche al tuo bestiame e agli animali che sono
nel tuo paese servirà di nutrimento quanto essa produrrà.

8Conterai anche sette settimane di anni, cioè
sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un
periodo di quarantanove anni.
9Al decimo giorno del settimo mese, farai
squillare la tromba dell'acclamazione; nel giorno dell'espiazione farete
squillare la tromba per tutto il paese.
10Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e
proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà
per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella
sua famiglia.
11Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo;
non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé,
né farete la vendemmia delle vigne non potate.
12Poiché è il giubileo; esso vi sarà sacro;
potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi.
13In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in
possesso del suo.
14Quando vendete qualche cosa al vostro prossimo
o quando acquistate
qualche cosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello.
15Regolerai l'acquisto che farai dal tuo prossimo
in base al numero degli anni trascorsi dopo l'ultimo giubileo: egli
venderà a te in base agli anni di rendita.
16Quanti più anni resteranno, tanto più
aumenterai il prezzo; quanto minore sarà il tempo, tanto più ribasserai
il prezzo; perché egli ti vende la somma dei raccolti.
17Nessuno di voi danneggi il fratello, ma temete
il vostro Dio, poiché io sono il Signore vostro Dio.
18Metterete in pratica le mie leggi e osserverete
le mie prescrizioni, le adempirete e abiterete il paese tranquilli.
19La terra produrrà frutti, voi ne mangerete a
sazietà e vi abiterete tranquilli.
20Se dite: Che mangeremo il settimo anno, se non
semineremo e non raccoglieremo i nostri prodotti?,
21io disporrò in vostro favore un raccolto
abbondante per il sesto anno ed esso vi darà frutti per tre anni.
22L'ottavo anno seminerete e consumerete il
vecchio raccolto fino al nono anno; mangerete il raccolto vecchio finché
venga il nuovo.

23Le terre non si potranno vendere per sempre,
perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e
inquilini.
24Perciò, in tutto il paese che avrete in
possesso, concederete il diritto di riscatto per quanto riguarda il
suolo.
25Se il tuo fratello, divenuto povero, vende una
parte della sua proprietà, colui che ha il diritto di riscatto, cioè il
suo parente più stretto, verrà e riscatterà ciò che il fratello ha
venduto.
26Se uno non ha chi possa fare il riscatto, ma
giunge a procurarsi da sé la somma necessaria al riscatto,
27conterà le annate passate dopo la vendita,
restituirà al compratore il valore degli anni che ancora rimangono e
rientrerà così in possesso del suo patrimonio.
28Ma se non trova da sé la somma sufficiente a
rimborsarlo, ciò che ha venduto rimarrà in mano al compratore fino
all'anno del giubileo; al giubileo il compratore uscirà e l'altro
rientrerà in possesso del suo patrimonio.
29Se uno vende una casa abitabile in una città
recinta di mura, ha diritto al riscatto fino allo scadere dell'anno
dalla vendita; il suo diritto di riscatto durerà un anno intero.
30Ma se quella casa, posta in una città recinta
di mura, non è riscattata prima dello scadere di un intero anno, rimarrà
sempre proprietà del compratore e dei suoi discendenti; il compratore
non sarà tenuto a uscire al giubileo.
31Però le case dei villaggi non attorniati da
mura vanno considerate come parte dei fondi campestri; potranno essere
riscattate e al giubileo il compratore dovrà uscire.
32Quanto alle città dei leviti e alle case che
essi vi possederanno, i leviti avranno il diritto perenne di riscatto.
33Se chi riscatta è un levita, in occasione del
giubileo il compratore uscirà dalla casa comprata nella città levitica,
perché le case delle città levitiche sono loro proprietà, in mezzo agli
Israeliti.
34Neppure campi situati nei dintorni delle città
levitiche si potranno vendere, perché sono loro proprietà perenne.

35Se il tuo fratello che è presso di te cade in
miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino,
perché possa vivere presso di te.
36Non prendere da lui interessi, né utili; ma
temi il tuo Dio e fa' vivere il tuo fratello presso di te.
37Non gli presterai il denaro a interesse, né gli
darai il vitto a usura. 38Io sono il Signore
vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto, per darvi il
paese di Canaan, per essere il vostro Dio.
39Se il tuo fratello che è presso di te cade in
miseria e si vende a te, non farlo lavorare come schiavo;
40sia presso di te come un bracciante, come un
inquilino. Ti servirà fino all'anno del giubileo;
41allora se ne andrà da te insieme con i suoi
figli, tornerà nella sua famiglia e rientrerà nella proprietà dei suoi
padri.
42Poiché essi sono miei servi, che io ho fatto
uscire dal paese d'Egitto; non debbono essere venduti come si vendono
gli schiavi.
43Non lo tratterai con asprezza, ma temerai il
tuo Dio.
44Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai
in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da
queste potrete comprare lo schiavo e la schiava.
45Potrete anche comprarne tra i figli degli
stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono
presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra
proprietà.
46Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli
dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come
di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei
riguardi dell'altro, non lo tratterai con asprezza.
47Se un forestiero stabilito presso di te diventa
ricco e il tuo fratello si grava di debiti con lui e si vende al
forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della sua famiglia,
48dopo che si è venduto, ha il diritto di
riscatto; lo potrà riscattare uno dei suoi fratelli
49o suo zio o il figlio di suo zio; lo potrà
riscattare uno dei parenti dello stesso suo sangue o, se ha i mezzi di
farlo, potrà riscattarsi da sé.
50Farà il calcolo con il suo compratore,
dall'anno che gli si è venduto all'anno del giubileo; il prezzo da
pagare sarà in proporzione del numero degli anni, valutando le sue
giornate come quelle di un bracciante.
51Se vi sono ancora molti anni per arrivare al
giubileo, pagherà il riscatto in ragione di questi anni e in proporzione
del prezzo per il quale fu comprato;
52se rimangono pochi anni per arrivare al
giubileo, farà il calcolo con il suo compratore e pagherà il prezzo del
suo riscatto in ragione di quegli anni.
53Resterà presso di lui come un bracciante preso
a servizio anno per anno; il padrone non dovrà trattarlo con asprezza
sotto i suoi occhi.
54Se non è riscattato in alcuno di quei modi, se
ne andrà libero l'anno del giubileo: lui con i suoi figli.
55Poiché gli Israeliti sono miei servi; miei
servi, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro
Dio".
26

1"Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini
scolpite o stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra
ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono il
Signore vostro Dio.
2Osserverete i miei sabati e porterete rispetto
al mio santuario. Io sono il Signore.
3Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei
comandi e li metterete in pratica,
4io vi darò le piogge alla loro stagione, la
terra darà prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti.
5La trebbiatura durerà per voi fino alla
vendemmia e la vendemmia durerà fino alla semina; avrete cibo a sazietà
e abiterete tranquilli il vostro paese. 6Io
stabilirò la pace nel paese; nessuno vi incuterà terrore; vi coricherete
e farò sparire dal paese le bestie nocive e la spada non passerà per il
vostro paese.
7Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno
dinanzi a voi colpiti di spada.
I8Cinque
di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i
vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.
9Io mi volgerò a voi, vi renderò fecondi e vi
moltiplicherò e confermerò la mia alleanza con voi.
10Voi mangerete del vecchio raccolto, serbato a lungo, e
dovrete metter via il raccolto vecchio per far posto al nuovo.
11Stabilirò la mia dimora in mezzo a voi e io non vi
respingerò.
12Camminerò in mezzo a voi, sarò vostro Dio e voi sarete
il mio popolo.
13Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire
dal paese d'Egitto; ho spezzato il vostro giogo e vi ho fatto camminare a testa
alta.

14Ma se non mi ascolterete
e se non metterete in pratica tutti questi comandi,
15se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le
mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e
infrangendo la mia alleanza,
16ecco che cosa farò a voi a mia volta: manderò
contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno
languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il
vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici.
17Volgerò la faccia contro di voi e voi sarete
sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete
alla fuga, senza che alcuno vi insegua.
18Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi
castigherò sette volte di più per i vostri peccati.
19Spezzerò la vostra forza superba, renderò il
vostro cielo come ferro e la vostra terra come rame.
20Le vostre energie si consumeranno invano,
poiché la vostra terra non darà prodotti e gli alberi della campagna non
daranno frutti.

21Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io
vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati.
22Manderò contro di voi le bestie selvatiche, che
vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a
un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte.
23Se nonostante questi castighi, non vorrete
correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporrò a
voi
24e vi colpirò sette volte di più per i vostri
peccati.
25Manderò contro di voi la spada, vindice della
mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre città, ma io manderò in
mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico.
26Quando io avrò spezzato le riserve del pane,
dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo
riporteranno a peso e mangerete, ma non vi sazierete.
27Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi
ascolto, ma vi opporrete a me,
28anch'io mi opporrò a voi con furore e vi
castigherò sette volte di più per i vostri peccati.
29Mangerete perfino la carne dei vostri figli e
mangerete la carne delle vostre figlie.
30Devasterò le vostre alture di culto,
distruggerò i vostri altari per l'incenso, butterò i vostri cadaveri sui
cadaveri dei vostri idoli e io vi avrò in abominio.
31Ridurrò le vostre città a deserti, devasterò i
vostri santuari e non aspirerò più il profumo dei vostri incensi.
32Devasterò io stesso il vostro paese e i vostri
nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti.
33Quanto a voi, vi disperderò fra le nazioni e vi
inseguirò con la spada sguainata; il vostro paese sarà desolato e le
vostre città saranno deserte.

34Allora la terra godrà i suoi sabati per tutto
il tempo in cui rimarrà desolata e voi sarete nel paese dei vostri
nemici; allora la terra si riposerà e si compenserà dei suoi sabati.
35Finché rimarrà desolata, avrà il riposo che non
le fu concesso da voi con i sabati, quando l'abitavate.
36A quelli che fra di voi saranno superstiti
infonderò nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il fruscìo
di una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge di
fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua.
37Precipiteranno uno sopra l'altro come di fronte
alla spada, senza che alcuno li insegua. Non potrete resistere dinanzi
ai vostri nemici.
38Perirete fra le nazioni: il paese dei vostri
nemici vi divorerà.

39Quelli che tra di voi saranno superstiti nei
paesi dei loro nemici, si consumeranno a causa delle proprie iniquità;
anche a causa delle iniquità dei loro padri periranno.
40Dovranno confessare la loro iniquità e
l'iniquità dei loro padri: per essere stati infedeli nei miei riguardi
ed essersi opposti a me;
41peccati per i quali anche io mi sono opposto a
loro e li ho deportati nel paese dei loro nemici. Allora il loro cuore
non circonciso si umilierà e allora sconteranno la loro colpa.
42Io mi ricorderò della mia alleanza con
Giacobbe, dell'alleanza con Isacco e dell'alleanza con Abramo e mi
ricorderò del paese.
43Quando dunque il paese sarà abbandonato da loro
e godrà i suoi sabati, mentre rimarrà deserto, senza di loro, essi
sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato le mie prescrizioni ed
essersi stancati delle mie leggi.
.
44Nonostante tutto questo, quando saranno nel
paese dei loro nemici, io non li rigetterò e non mi stancherò di essi
fino al punto d'annientarli del tutto e di rompere la mia alleanza con
loro; poiché io sono il Signore loro Dio;
45ma per loro amore mi ricorderò dell'alleanza
con i loro antenati, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto davanti alle
nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il Signore".
46Questi sono gli statuti, le prescrizioni e le
leggi che il Signore stabilì fra sé e gli Israeliti, sul monte Sinai,
per mezzo di Mosè.
27
Il Signore disse ancora a Mosè:
2"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando
uno deve soddisfare un voto, per la stima che dovrai fare delle persone
votate al Signore,
3la tua stima sarà: per un maschio dai venti ai
sessant'anni, cinquanta sicli d'argento, secondo il siclo del santuario;
4invece per una donna, la tua stima sarà di
trenta sicli.
5Dai cinque ai venti anni, la tua stima sarà di
venti sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.
6Da un mese a cinque anni, la tua stima sarà di
cinque sicli d'argento per un maschio e di tre sicli d'argento per una
femmina.
7Dai sessant'anni in su, la tua stima sarà di
quindici sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.
8Se colui che ha fatto il voto è troppo povero
per pagare la somma fissata da te, sarà presentato al sacerdote e il
sacerdote ne farà la stima. Il sacerdote farà la stima in proporzione
dei mezzi di colui che ha fatto il voto.
9Se si tratta di animali che possono essere
presentati in offerta al Signore, ogni animale ceduto al Signore sarà
cosa santa.
10Non lo si potrà commutare; né si potrà
sostituire uno buono con uno cattivo né uno cattivo con uno buono; se
anche uno vuole sostituire un animale all'altro, i due animali saranno
cosa sacra.
11Se invece si tratta di qualunque animale
immondo di cui non si può fare offerta al Signore, l'animale sarà
presentato davanti al sacerdote;
12egli ne farà la stima, secondo che l'animale
sarà buono o cattivo e si starà alla stima stabilita dal sacerdote.
13Ma se uno lo vuole riscattare, aggiungerà un
quinto alla stima.
14Se uno consacra la sua casa come cosa sacra al
Signore, il sacerdote ne farà la stima secondo che essa sarà buona o
cattiva; si starà alla stima stabilita dal sacerdote.
15Se colui che ha consacrato la sua casa la vuole
riscattare, aggiungerà un quinto al pezzo della stima e sarà sua.

16Se uno consacra al Signore un pezzo di terra di
sua proprietà ereditaria, ne farai la stima in ragione della semente:
cinquanta sicli d'argento per un 'homer' di seme d'orzo.
17Se consacra la sua terra dall'anno del
giubileo, il prezzo resterà intero secondo la stima;
18ma se la consacra dopo il giubileo, il
sacerdote ne valuterà il prezzo in ragione degli anni che rimangono fino
al giubileo e si farà una detrazione dalla stima.
19Se colui che ha consacrato il pezzo di terra lo
vuole riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della stima e resterà
suo.
20Se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad
un altro, non lo si potrà più riscattare;
21ma quel pezzo di terra, quando al giubileo il
compratore ne uscirà, sarà sacro al Signore, come un campo votato allo
sterminio, e diventerà proprietà del sacerdote.
22Se uno consacra al Signore un pezzo di terra
comprato, che non fa parte della sua proprietà ereditaria,
23il
sacerdote valuterà la misura del prezzo fino all'anno del giubileo; quel
tale pagherà il giorno stesso il prezzo fissato, come cosa consacrata al
Signore.
24Nell'anno del giubileo la terra tornerà a colui
da cui fu comprata e del cui patrimonio faceva parte.
25Tutte le tue stime si faranno in sicli del
santuario; il siclo è di venti 'ghera'.
26Tuttavia nessuno potrà consacrare i primogeniti
del bestiame, i quali appartengono già al Signore, perché primogeniti:
sia esso di grosso bestiame o di bestiame minuto, appartiene al Signore.
27Se si tratta di un animale immondo, lo si
riscatterà al prezzo di stima, aggiungendovi un quinto; se non è
riscattato, sarà venduto al prezzo di stima.
28Nondimeno quanto uno avrà consacrato al Signore
con voto di sterminio, fra le cose che gli appartengono: persona,
animale o pezzo di terra del suo patrimonio, non potrà essere né venduto
né riscattato; ogni cosa votata allo sterminio è cosa santissima,
riservata al Signore.
29Nessuna persona votata allo sterminio potrà
essere riscattata; dovrà essere messa a morte.
30Ogni decima della terra, cioè delle granaglie
del suolo, dei frutti degli alberi, appartiene al Signore; è cosa
consacrata al Signore.
31Se uno vuole riscattare una parte della sua
decima, vi aggiungerà il quinto.
32Ogni decima del bestiame grosso o minuto, e
cioè il decimo capo di quanto passa sotto la verga del pastore, sarà
consacrata al Signore.
33Non si farà cernita fra animale buono e
cattivo, né si faranno sostituzioni; né si sostituisce un animale
all'altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si potranno riscattare".
34Questi sono i comandi che il Signore diede a
Mosè per gli Israeliti, sul monte Sinai.

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