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Anna
1
1C'era un uomo di Ramatàim, uno Zufita delle montagne di
Efraim, chiamato Elkana, figlio di Ierocàm, figlio di Eliàu, figlio di Tòcu,
figlio di Zuf, l'Efraimita.
2Aveva due mogli, l'una chiamata Anna, l'altra Peninna.
Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.

3Quest'uomo andava ogni anno dalla sua città per
prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove stavano
i due figli di Eli, Cofni e Pìncas, sacerdoti del Signore.

3Quest'uomo andava ogni anno dalla sua città per
prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove stavano
i due figli di Eli, Cofni e Pìncas, sacerdoti del Signore.
4Un giorno Elkana offrì il sacrificio. Ora egli
aveva l'abitudine di dare alla moglie Peninna e a tutti i figli e le
figlie di lei le loro parti.
5Ad Anna invece dava una parte sola; ma egli amava
Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo.
6La sua rivale per giunta l'affliggeva con durezza
a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il
suo grembo.
7Così succedeva ogni anno: tutte le volte che
salivano alla casa del Signore, quella la mortificava.
Anna dunque si mise a
piangere e non voleva prendere cibo.
8Elkana suo marito le disse: "Anna, perché piangi? Perché
non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di
dieci figli?".
9Anna, dopo aver mangiato in Silo e bevuto, si alzò e andò
a presentarsi al Signore. In quel momento il sacerdote Eli stava sul sedile
davanti a uno stipite del tempio del Signore.
10Essa era afflitta e innalzò la preghiera al Signore,
piangendo amaramente.
11Poi fece questo voto: "Signore degli eserciti, se vorrai
considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non
dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo
offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul
suo capo".
12Mentre essa prolungava la preghiera davanti al
Signore, Eli stava osservando la sua bocca.
13Anna pregava in cuor suo e si muovevano soltanto
le labbra, ma la voce non si udiva; perciò Eli la ritenne ubriaca.
14Le disse Eli: "Fino a quando rimarrai ubriaca?
Lìberati dal vino che hai bevuto!".
15Anna rispose: "No, mio signore, io sono una
donna affranta e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante, ma
sto solo sfogandomi davanti al Signore.
16Non considerare la tua serva una donna iniqua,
poiché finora mi ha fatto parlare l'eccesso del mio dolore e della mia
amarezza".
17Allora Eli le rispose: "Va' in pace e il Dio
d'Israele ascolti la domanda che gli hai fatto".
18Essa replicò: "Possa la tua serva trovare grazia
ai tuoi occhi". Poi la donna se ne andò per la sua via e il suo volto
non fu più come prima.
19Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi
prostrati davanti al Signore tornarono a casa in Rama. Elkana si unì a
sua moglie e il Signore si ricordò di lei.
20Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì
un figlio e lo chiamò Samuele. "Perché - diceva - dal Signore l'ho
impetrato".
21Quando poi Elkana andò con tutta la famiglia a
offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il voto,
22Anna non andò, perché diceva al marito: "Non
verrò, finché il bambino non sia divezzato e io possa condurlo a vedere
il volto del Signore; poi resterà là per sempre".
23Le rispose Elkana suo marito: "Fa' pure quanto
ti sembra meglio; rimani finché tu l'abbia divezzato; soltanto adempia
il Signore la tua parola". La donna rimase e allattò il figlio, finché
l'ebbe divezzato.
24Dopo averlo divezzato, andò con lui, portando un
giovenco di tre anni, un''efa' di farina e un otre di vino e venne alla
casa del Signore a Silo e il fanciullo era con loro.
25Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo
a Eli
26e Anna disse: "Ti prego, mio signore. Per la tua
vita, signor mio, io sono quella donna che era stata qui presso di te a
pregare il Signore.
27Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi
ha concesso la grazia che gli ho chiesto.
28Perciò anch'io lo dò in cambio al Signore: per
tutti i giorni della sua vita egli è ceduto al Signore". E si
prostrarono là davanti al Signore.
2
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1Allora
Anna pregò:"Il mio cuore esulta nel Signore,la mia fronte s'innalza
grazie al mio Dio.Si apre la mia bocca contro i miei nemici,perché
io godo del beneficio che mi hai concesso.
2Non c'è santo come il Signore,non c'è rocca
come il nostro Dio.
3Non moltiplicate i discorsi superbi,dalla
vostra bocca non esca arroganza;perché il Signore è il Dio che sa
tuttoe le sue opere sono rette.
4L'arco dei forti s'è spezzato,ma i deboli
sono rivestiti di vigore.
5I sazi sono andati a giornata per un
pane,mentre gli affamati han cessato di faticare.La sterile ha
partorito sette voltee la ricca di figli è sfiorita.
6Il Signore fa morire e fa vivere,scendere
agli inferi e risalire.
7Il Signore rende povero e arricchisce,abbassa
ed esalta.
8Solleva dalla polvere il misero,innalza il
povero dalle immondizie,per farli sedere insieme con i capi del
popoloe assegnar loro un seggio di gloria.Perché al Signore
appartengono i cardini della terrae su di essi fa poggiare il mondo.
9Sui passi dei giusti Egli veglia,ma gli empi
svaniscono nelle tenebre.Certo non prevarrà l'uomo malgrado la sua
forza.
10Il Signore... saranno abbattuti i suoi
avversari!L'Altissimo tuonerà dal cielo.Il Signore giudicherà gli
estremi confini della terra;darà forza al suo reed eleverà la
potenza del suo Messia".
11Poi Elkana tornò a Rama, a casa sua, e il
fanciullo rimase a servire il Signore alla presenza del sacerdote
Eli. |

12Ora i figli di Eli erano uomini depravati; non tenevano
in alcun conto il Signore,
13né la retta condotta dei sacerdoti verso il popolo.
Quando uno si presentava a offrire il sacrificio, veniva il servo del sacerdote
mentre la carne cuoceva, con in mano un forchettone a tre denti,
14e lo introduceva nella pentola o nella marmitta o nel
tegame o nella caldaia e tutto ciò che il forchettone tirava su il sacerdote lo
teneva per sé. Così facevano con tutti gli Israeliti che venivano là a Silo.
15Prima che fosse bruciato il grasso, veniva ancora il
servo del sacerdote e diceva a chi offriva il sacrificio: "Dammi la carne da
arrostire per il sacerdote, perché non vuole avere da te carne cotta, ma cruda".
16Se quegli rispondeva: "Si bruci prima il grasso, poi
prenderai quanto vorrai!", replicava: "No, me la devi dare ora, altrimenti la
prenderò con la forza".
17Così il peccato di quei giovani era molto grande davanti
al Signore perché disonoravano l'offerta del Signore.
18Samuele prestava servizio davanti al Signore per
quanto lo poteva un fanciullo e andava cinto di 'efod' di lino.

19Sua madre gli preparava una piccola veste e gliela
portava ogni anno, quando andava con il marito a offrire il sacrificio annuale.
20Eli allora benediceva Elkana e sua moglie ed esclamava:
"Ti conceda il Signore altra prole da questa donna per il prestito che essa ha
fatto al Signore". Essi tornarono a casa
21e il Signore visitò Anna, che partorì ancora tre figli e
due figlie. Frattanto il fanciullo Samuele cresceva presso il Signore.22Eli
era molto vecchio e gli veniva all'orecchio quanto i suoi figli facevano a tutto
Israele e come essi si univano alle donne che prestavano servizio all'ingresso
della tenda del convegno.
23Perciò disse loro: "Perché dunque fate tali cose? Io
sento infatti da parte di tutto il popolo le vostre azioni empie!
24No, figli, non è bene ciò che io odo di voi, che cioè
sviate il popolo del Signore.
25Se un uomo pecca contro un altro uomo,Dio potrà
intervenire in suo favore,ma se l'uomo pecca contro il Signore,chi potrà
intercedere per lui?".Ma non ascoltarono la voce del padre, perché il Signore
aveva deciso di farli morire.
26Invece il giovane Samuele andava crescendo in statura e
in bontà davanti al Signore e agli uomini.
22Eli era molto vecchio e gli veniva all'orecchio quanto i
suoi figli facevano a tutto Israele e come essi si univano alle donne che
prestavano servizio all'ingresso della tenda del convegno.
23Perciò disse loro: "Perché dunque fate tali cose? Io
sento infatti da parte di tutto il popolo le vostre azioni empie!
24No, figli, non è bene ciò che io odo di voi, che cioè
sviate il popolo del Signore.
25Se un uomo pecca contro un altro uomo,Dio potrà
intervenire in suo favore,ma se l'uomo pecca contro il Signore,chi potrà
intercedere per lui?".Ma non ascoltarono la voce del padre, perché il Signore
aveva deciso di farli morire.
26Invece il giovane Samuele andava crescendo in statura e
in bontà davanti al Signore e agli uomini. Chiunque sarà superstite nella
tua casa, andrà a prostrarsi davanti a lui per una monetina d'argento e per un
pezzo di pane e dirà: Ammettimi a qualunque ufficio sacerdotale, perché possa
mangiare un tozzo di pane".

3

1Il giovane Samuele
continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del
Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.
2In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché
i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere.
3La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele
era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.
4Allora il Signore chiamò: "Samuele!" e quegli
rispose: "Eccomi",
5poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato,
eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e
si mise a dormire.
6Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!" e
Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma
quegli rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a
dormire!".
7In realtà Samuele fino allora non aveva ancora
conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del
Signore.
8Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la
terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: "Mi hai
chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il
giovinetto.
9Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti
si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti
ascolta".Samuele andò a
coricarsi al suo posto.
10Venne
il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le
altre volte: "Samuele, Samuele!". Samuele rispose subito: "Parla, perché
il tuo servo ti ascolta".
11Allora il Signore disse a Samuele: "Ecco io sto
per fare in Israele una cosa tale che chiunque udirà ne avrà storditi
gli orecchi.
12In quel giorno attuerò contro Eli quanto ho
pronunziato riguardo alla sua casa, da cima a fondo.
13Gli ho annunziato che io avrei fatto vendetta
della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli
disonoravano Dio e non li ha puniti.
14Per questo io giuro contro la casa di Eli: non
sarà mai espiata l'iniquità della casa di Eli né con i sacrifici né con
le offerte!".

15Samuele
si coricò fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele
però non osava manifestare la visione a Eli.
16Eli chiamò Samuele e gli disse: "Samuele, figlio mio".
Rispose: "Eccomi".
17Proseguì: "Che discorso ti ha fatto? Non tenermi
nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche peggio, se mi nasconderai una
sola parola di quanto ti ha detto".
18Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto
nulla. Eli disse: "Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene".
19Samuele acquistò autorità poiché il Signore era con lui,
né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.
20Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che
Samuele era stato costituito profeta del Signore.
21aIn seguito il Signore si mostrò altre volte a Samuele,
dopo che si era rivelato a Samuele in Silo,
21bcome parola del Signore.
4

1ae la parola di Samuele giunse a tutto Israele
1bLa parola di Samuele si rivolse a tutto
Israele.In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro
Israele. Allora Israele scese in campo a dar battaglia ai Filistei. Essi
si accamparono presso Eben-Ezer mentre i Filistei s'erano accampati in
Afèk.
2I Filistei si schierarono per attaccare Israele e
la battaglia divampò, ma Israele ebbe la peggio di fronte ai Filistei e
caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini.

3Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento,
gli anziani d'Israele si chiesero: "Perché ci ha percossi oggi il
Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a prenderci l'arca del Signore a
Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri
nemici".
4Il popolo mandò subito a Silo a prelevare l'arca
del Dio degli eserciti che siede sui cherubini: c'erano con l'arca di
Dio i due figli di Eli, Cofni e Pìncas.
5Non appena l'arca del Signore giunse
all'accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne
tremò la terra.
6Anche i Filistei udirono l'eco di quell'urlo e
dissero: "Che significa il risuonare di quest'urlo così forte
nell'accampamento degli Ebrei?". Poi vennero a sapere che era arrivata
nel loro campo l'arca del Signore.
7I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: "È
venuto il loro Dio nel loro campo!", ed esclamavano: "Guai a noi, perché
non è stato così né ieri né prima.
8Guai a noi! Chi ci libererà dalle mani di queste
divinità così potenti? Queste divinità hanno colpito con ogni piaga
l'Egitto nel deserto.
9Risvegliate il coraggio e siate uomini, o
Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei, come essi sono stati
vostri schiavi. Siate uomini dunque e combattete!". 10Quindi
i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fu
costretto a fuggire nella sua tenda. La strage fu molto grande: dalla
parte d'Israele caddero tremila fanti.
11In più l'arca di Dio fu presa e i due figli di
Eli, Cofni e Pìncas, morirono.

12Uno della tribù di Beniamino fuggì dalle file e
venne a Silo il giorno stesso, con le vesti stracciate e polvere sul
capo.
13Mentre giungeva, ecco Eli stava sul sedile
presso la porta e scrutava la strada di Mizpa, perché aveva il cuore in
ansia per l'arca di Dio. Venne dunque l'uomo e diede l'annuncio in città
e tutta la città alzò lamenti.
14Eli, sentendo il rumore delle grida, si chiese:
"Che sarà questo grido di tumulto?". Intanto l'uomo si avanzò in gran
fretta e narrò a Eli ogni cosa.
15Eli era vecchio di novantotto anni, aveva gli
occhi rigidi e non poteva più vedere.
16Disse dunque quell'uomo a Eli: "Sono giunto dal
campo. Sono fuggito oggi dalle schiere dei combattenti". Eli domandò:
"Che è dunque accaduto, figlio mio?".
17Rispose il messaggero: "Israele è fuggito
davanti ai Filistei e nel popolo v'è stata grande strage; inoltre i tuoi
due figli Cofni e Pìncas sono morti e l'arca di Dio è stata presa!".
18Appena ebbe accennato all'arca di Dio, Eli
cadde all'indietro dal sedile sul lato della porta, batté la nuca e
morì, perché era vecchio e pesante. Egli aveva giudicato Israele per
quarant'anni.
19La nuora di lui, moglie di Pìncas, incinta e
prossima al parto, quando sentì la notizia che era stata presa l'arca di
Dio e che erano morti il suocero e il marito, s'accosciò e partorì,
colta dalle doglie.
20Mentre era sul punto di morire, le dicevano
quelle che le stavano attorno: "Non temere, hai partorito un figlio". Ma
essa non rispose e non ne fece caso.
21Ma chiamò il bambino Icabod, cioè: "Se n'è
andata lungi da Israele la gloria!" riferendosi alla cattura dell'arca
di Dio e al suocero e al marito.
22La donna disse: "Se n'è andata lungi da Israele
la gloria", perché era stata presa l'arca di Dio.
5

3Il giorno dopo i cittadini di Asdod si alzarono ed ecco
Dagon giaceva con la faccia a terra davanti all'arca del Signore; essi presero
Dagon e lo rimisero al suo posto.
4Si alzarono il giorno dopo di buon mattino ed ecco Dagon
con la faccia a terra davanti all'arca del Signore, mentre il capo di Dagon e le
palme delle mani giacevano staccate sulla soglia; solo il tronco era rimasto a
Dagon.
5A ricordo di ciò i sacerdoti di Dagon e quanti entrano
nel tempio di Dagon in Asdod non calpestano la soglia fino ad oggi.
6Allora incominciò a pesare la mano del Signore sugli
abitanti di Asdod, li devastò e li colpì con bubboni, Asdod e il suo territorio.
7I cittadini di Asdod, vedendo che le cose

si
mettevano in tal modo, dissero: "Non rimanga con noi l'arca del Dio d'Israele,
perché la sua mano è troppo dura contro Dagon nostro dio!".
8Allora, fatti radunare presso di loro tutti i principi
dei Filistei, dissero: "Che cosa si deve fare dell'arca del Dio d'Israele?".
Dissero: "Si porti a Gat l'arca del Dio d'Israele". E portarono a Gat l'arca del
Dio d'Israele.
9Ma ecco, dopo che l'ebbero trasportata, la mano del
Signore si fece sentire sulla città con terrore molto grande, colpendo gli
abitanti della città dal più piccolo al più grande e provocando loro bubboni.10Allora
mandarono l'arca di Dio ad Ekron; ma all'arrivo dell'arca di Dio ad Ekron, i
cittadini protestarono:"Mi hanno portato qui l'arca del Dio d'Israele, per far
morire me e il mio popolo!".
11Fatti perciò radunare tutti i capi dei Filistei,
dissero: "Mandate via l'arca del Dio d'Israele!". Infatti si era diffuso un
terrore mortale in tutta la città, perché la mano di Dio era molto pesante.
12Quelli che non morivano erano colpiti da bubboni e i
lamenti della città salivano al cielo.
6

1Rimase l'arca del Signore nel territorio dei
Filistei sette mesi.
2Poi i Filistei convocarono i sacerdoti e gli
indovini e dissero: "Che dobbiamo fare dell'arca del Signore? Indicateci
il modo di rimandarla alla sua sede".
3Risposero: "Se intendete rimandare l'arca del
Dio d'Israele, non rimandatela vuota, ma pagate un tributo in ammenda
della vostra colpa. Allora guarirete e vi sarà noto perché non si è
ritirata da voi la sua mano".
4Chiesero: "Quale riparazione dobbiamo pagarle?".
Risposero: "Secondo il numero dei capi dei Filistei, cinque bubboni
d'oro e cinque topi d'oro, perché unico è stato il flagello per tutto il
popolo e per i vostri capi.
5Fate dunque immagini dei vostri bubboni e
immagini dei vostri topi che infestano la terra e datele in omaggio al
Dio d'Israele, sperando che sia tolto il peso della sua mano da voi, dal
vostro dio e dal vostro paese.6Perché ostinarvi
come si sono ostinati gli Egiziani e il faraone? Dopo essere stati
colpiti dai flagelli, non li lasciarono forse andare, cosicché essi
partirono?
7Dunque fate un carro nuovo, poi prendete due
vacche allattanti sulle quali non sia mai stato posto il giogo e
attaccate queste vacche al carro, togliendo loro i vitelli e
riconducendoli alla stalla.
8Quindi prendete l'arca del Signore, collocatela
sul carro e ponete gli oggetti d'oro che dovete pagarle in riparazione
in una cesta appesa di fianco. Poi fatela partire e lasciate che se ne
vada.
9E state a vedere: se salirà a Bet-Sèmes per la
via che porta al suo territorio, essa ci ha provocato tutti questi mali
così grandi; se no, sapremo che non ci ha colpiti la sua mano, ma per
puro caso abbiamo avuto questo incidente".
10Quegli uomini fecero in tal modo. Presero due
vacche allattanti, le attaccarono al carro e chiusero nella stalla i
loro vitelli.
11Quindi collocarono l'arca del Signore sul carro
con la cesta e i topi d'oro e le immagini dei bubboni.
12Le vacche andarono diritte per la strada di
Bet-Sèmes percorrendo sicure una sola via e muggendo continuamente, ma
non piegando né a destra né a sinistra. I capi dei Filistei le seguirono
sino al confine con Bet-Sèmes.

13Gli abitanti di Bet-Sèmes stavano facendo la
mietitura del grano nella pianura. Alzando gli occhi, scorsero l'arca ed
esultarono a quella vista.
14Il carro giunse al campo di Giosuè di Bet-Sèmes
e si fermò là dove era una grossa pietra. Allora fecero a pezzi i legni
del carro e offrirono le vacche in olocausto al Signore.
15I leviti avevano tolto l'arca del Signore e la
cesta che vi era appesa, nella quale stavano gli oggetti d'oro, e
l'avevano posta sulla grossa pietra. In quel giorno gli uomini di
Bet-Sèmes offrirono olocausti e immolarono vittime al Signore.
16I cinque capi dei Filistei stettero ad
osservare, poi tornarono il giorno stesso ad Ekron.
17Sono questi i bubboni d'oro che i Filistei
pagarono in ammenda al Signore: uno per Asdod, uno per Gaza, uno per
Ascalon, uno per Gat, uno per Ekron.
18Invece i topi d'oro erano pari al numero delle
città filistee appartenenti ai cinque capi, dalle fortezze sino ai
villaggi di campagna. A testimonianza di tutto ciò rimane oggi nel campo
di Giosuè a Bet-Sèmes la grossa pietra, sulla quale avevano deposto
l'arca del Signore.
19Ma il Signore percosse gli uomini di Bet-Sèmes,
perché avevano guardato l'arca del Signore; colpì nel popolo settanta
persone su cinquantamila e il popolo fu in lutto perché il Signore aveva
inflitto alla loro gente questo grave castigo.
20Gli uomini di Bet-Sèmes allora esclamarono:
"Chi mai potrà stare alla presenza del Signore, questo Dio così santo?
La manderemo via da noi; ma da chi?".
21Perciò inviarono messaggeri agli abitanti di
Kiriat-Iearìm con questa ambasciata: "I Filistei hanno ricondotto l'arca
del Signore. Scendete e portatela presso di voi".
7

G1Gli
abitanti di Kiriat-Iearìm scesero a prendere l'arca del Signore e la
introdussero nella casa di Abinadàb, sulla collina; consacrarono suo
figlio Eleazaro perché custodisse l'arca del Signore.
2Erano trascorsi molti giorni da quando era stata
collocata l'arca a Kiriat-Iearìm, erano passati venti anni, quando tutta
la casa d'Israele alzò grida di lamento verso il Signore.
3Allora Samuele si rivolse a tutta la casa
d'Israele dicendo: "Se è proprio di tutto cuore che voi tornate al
Signore, eliminate da voi tutti gli dèi stranieri e le Astàrti; fate in
modo che il vostro cuore sia indirizzato al Signore e servite lui, lui
solo, ed egli vi libererà dalla mano dei Filistei".
4Subito gli Israeliti eliminarono i Baal e le
Astàrti e servirono solo il Signore.
5Disse poi Samuele: "Radunate tutto Israele a
Mizpa, perché voglio pregare il Signore per voi".
6Si radunarono pertanto in Mizpa, attinsero
acqua, la sparsero davanti al Signore e digiunarono in quel giorno,
dicendo: "Abbiamo peccato contro il Signore!". A Mizpa Samuele fu
giudice degli Israeliti.
7Udirono anche i Filistei che gli Israeliti si
erano radunati a Mizpa e i capi filistei mossero contro Israele. Quando
gli Israeliti lo seppero, ebbero paura dei Filistei.
8Dissero allora gli Israeliti a Samuele: "Non
cessar di supplicare per noi il Signore Dio nostro perché ci liberi
dalle mani dei Filistei".
9Samuele prese un agnello da latte e lo offrì
tutto intero in olocausto al Signore; lo stesso Samuele alzò grida al
Signore per Israele e il Signore lo esaudì.
Mentre Samuele offriva
l'olocausto, i Filistei si accostarono in ordine di battaglia a Israele;
ma in quel giorno il Signore tuonò con voce potente contro i Filistei,
li disperse ed essi furono sconfitti davanti a Israele. Gli Israeliti
uscirono da Mizpa per inseguire i Filistei e li batterono fin sotto
Bet-Car. Samuele prese allora una pietra e la pose tra Mizpa e Iesana e
la chiamò Eben-Ezer, dicendo: "Fin qui ci ha soccorso il Signore". Così
i Filistei furono umiliati e non invasero più il territorio d'Israele:
la mano del Signore fu contro i Filistei per tutto il periodo di
Samuele. Tornarono anche in possesso d'Israele le città che i Filistei
avevano sottratto agli Israeliti, da Ekron a Gat: Israele liberò il loro
territorio dal dominio dei Filistei. Ci fu anche pace tra Israele e l'Amorreo.
Samuele fu giudice d'Israele
per tutto il tempo della sua vita. Ogni anno egli compiva il giro di
Bètel, Gàlgala e Mizpa, esercitando l'ufficio di giudice d'Israele in
tutte queste località. Poi ritornava a Rama, perché là era la sua casa e
anche là giudicava Israele. In quel luogo costruì anche un altare al
Signore.
8
Saul

1Quando
Samuele fu vecchio, stabilì giudici di Israele i suoi figli.
2Il primogenito si chiamava Ioèl, il secondogenito Abià;
esercitavano l'ufficio di giudici a Bersabea.
3I figli di lui però non camminavano sulle sue orme,
perché deviavano dietro il lucro, accettavano regali e sovvertivano il giudizio.
4Si radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e
andarono da Samuele a Rama.
5Gli dissero: "Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non
ricalcano le tue orme. Ora stabilisci per noi un re che ci governi, come avviene
per tutti i popoli".
6Agli
occhi di Samuele era cattiva la proposta perché avevano detto: "Dacci un
re che ci governi". Perciò Samuele pregò il Signore.
7Il Signore rispose a Samuele: "Ascolta la voce
del popolo per quanto ti ha detto, perché costoro non hanno rigettato
te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di essi.
8Come si sono comportati dal giorno in cui li ho
fatti uscire dall'Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri
dèi, così intendono fare a te.
9Ascolta pure la loro richiesta, però annunzia
loro chiaramente le pretese del re che regnerà su di loro".

10Samuele riferì tutte le parole del Signore al
popolo che gli aveva chiesto un re.
11Disse loro: "Queste saranno le pretese del re
che regnerà su di voi: prenderà i vostri figli per destinarli ai suoi
carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio,
12li farà capi di migliaia e capi di cinquantine;
li costringerà ad arare i suoi campi, a mietere le sue messi, ad
apprestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri.
13Prenderà anche le vostre figlie per farle sue
profumiere e cuoche e fornaie.
14Si farà consegnare ancora i vostri campi, le
vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li regalerà ai suoi ministri.
15Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne
prenderà le decime e le darà ai suoi consiglieri e ai suoi ministri.
16Vi sequestrerà gli schiavi e le schiave, i
vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori.
17Metterà la decima sui vostri greggi e voi
stessi diventerete suoi schiavi. 18Allora
griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non
vi ascolterà".
19Il popolo non diede retta a Samuele e rifiutò
di ascoltare la sua voce, ma gridò: "No, ci sia un re su di noi.
20Saremo anche noi come tutti i popoli; il nostro
re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre
battaglie".
21Samuele ascoltò tutti i discorsi del popolo e
li riferì all'orecchio del Signore.
22Rispose il Signore a Samuele: "Ascoltali; regni
pure un re su di loro". Samuele disse agli Israeliti: "Ciascuno torni
alla sua città!".
9
1C'era un uomo di Beniamino, chiamato Kis -
figlio di Abièl, figlio di Zeròr, figlio di Becoràt, figlio di Afìach,
figlio di un Beniaminita -, un prode.
2Costui aveva un figlio chiamato Saul, alto e
bello: non c'era nessuno più bello di lui tra gli Israeliti; superava
dalla spalla in su chiunque altro del popolo.
3Ora le asine di Kis, padre di Saul, si
smarrirono e Kis disse al figlio Saul: "Su, prendi con te uno dei servi
e parti subito in cerca delle asine".
4I due attraversarono le montagne di Efraim,
passarono al paese di Salisa, ma non le trovarono. Si recarono allora
nel paese di Saàlim, ma non c'erano; poi percorsero il territorio di
Beniamino e anche qui non le trovarono.
5Quando arrivarono nel paese di Zuf, Saul disse
al compagno che era con lui: "Su, torniamo indietro, perché non vorrei
che mio padre avesse smesso di pensare alle asine e ora fosse
preoccupato di noi".

G6Gli
rispose: "Ecco in questa città c'è un uomo di Dio, tenuto in molta
considerazione: quanto egli dice, di certo si avvera. Ebbene, andiamoci!
Forse ci indicherà la via che dobbiamo battere".
7Rispose Saul: "Sì, andiamo! Ma che daremo a
quell'uomo? Il pane nelle nostre sporte è finito e non abbiamo alcun
dono da portare all'uomo di Dio; infatti che abbiamo?".
8Ma il servo rispondendo a Saul soggiunse:
"Guarda: mi son trovato in mano un quarto di siclo d'argento. Dallo
all'uomo di Dio e ci indicherà la nostra via".
9In passato in Israele, quando uno andava a
consultare Dio, diceva: "Su, andiamo dal veggente", perché quello che
oggi si dice profeta allora si diceva veggente.
10Disse dunque Saul al servo: "Hai detto bene;
su, andiamo" e si diressero alla città dove era l'uomo di Dio.
11Mentre essi salivano il pendio della città,
trovarono ragazze che uscivano ad attingere acqua e chiesero loro: "È
qui il veggente?".
12Quelle risposero dicendo: "Sì, c'è; ecco, vi ha
preceduto di poco: ora, proprio ora è rientrato in città, perché oggi il
popolo celebra un sacrificio sull'altura.
13Entrando in città lo troverete subito, prima
che salga all'altura per il banchetto, perché il popolo non si mette a
mangiare, finché egli non sia arrivato; egli infatti deve benedire la
vittima, e dopo gli invitati mangiano. Presto, salite e lo troverete
subito".
14Salirono dunque alla città. Mentre essi
giungevano in mezzo alla porta, ecco, Samuele usciva in direzione
opposta per salire all'altura.
15Il Signore aveva detto all'orecchio di Samuele,
un giorno prima che giungesse Saul:
16"Domani a quest'ora ti manderò un uomo della
terra di Beniamino e tu lo ungerai come capo del mio popolo Israele.

Egli
libererà il mio popolo dalle mani dei Filistei, perché io ho guardato il mio
popolo, essendo giunto fino a me il suo grido".
17Quando Samuele vide Saul, il Signore gli rivelò: "Ecco
l'uomo di cui ti ho parlato; costui avrà potere sul mio popolo".
18Saul si accostò a Samuele in mezzo alla porta e gli
chiese: "Vuoi indicarmi la casa del veggente?".
19Samuele rispose a Saul: "Sono io il veggente. Precedimi
su all'altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti congederò domani mattina e ti
manifesterò quanto pensi;
20riguardo poi alle tue asine smarrite tre giorni fa, non
stare in pensiero, perché sono state ritrovate. A
chi del resto appartiene il meglio d'Israele, se non a te e a tutta la casa di
tuo padre?".
21Rispose Saul: "Non sono io forse un Beniaminita, della
più piccola tribù d'Israele? E la mia famiglia non è forse la più piccola fra
tutte le famiglie della tribù di Beniamino? Perché hai voluto farmi questo
discorso?".
22Ma Samuele prese Saul e il suo servo e li fece entrare
nella sala e assegnò loro il posto a capo degli invitati che erano una trentina.
23Quindi Samuele disse al cuoco: "Portami la porzione che
ti avevo dato dicendoti: Conservala presso di te".
24Il cuoco portò la coscia e la coda e le pose davanti a
Saul, mentre Saul diceva: "Ecco, ciò che è avanzato ti è posto davanti, mangia,
perché proprio per te è stato serbato, perché lo mangiassi con gli invitati".

Così quel
giorno Saul mangiò con Samuele.
25Scesero poi dall'altura in città; fu allestito un
giaciglio per Saul sulla terrazza
26ed egli vi si coricò.Al sorgere dell'aurora Samuele
chiamò Saul che era sulla terrazza, dicendo: "Alzati, perché devo congedarti".
Saul si alzò e i due, cioè lui e Samuele, uscirono.
27Quando furono scesi alla periferia della città, Samuele
disse a Saul: "Ordina al servo che ci oltrepassi e vada avanti" e il servo passò
oltre. "Tu fermati un momento, perché io ti faccia intendere la parola di Dio".
10

1Samuele prese allora l'ampolla dell'olio e gliela versò
sulla testa, poi lo baciò dicendo: "Ecco: il Signore ti ha unto capo sopra
Israele suo popolo. Tu avrai potere sul popolo del Signore e tu lo libererai
dalle mani dei nemici che gli stanno intorno. Questo ti sarà il segno che
proprio il Signore ti ha unto capo sulla sua casa:
2oggi, quando sarai partito da me, troverai due uomini
presso il sepolcro di Rachele sul confine con Beniamino in Zelzach. Essi ti
diranno: Sono state ritrovate le asine che sei andato a cercare. Ecco tuo padre
non bada più alla faccenda delle asine, ma è preoccupato di voi e va dicendo:
Che devo fare per mio figlio?
3Passerai in fretta di là e andrai oltre; quando
arriverai alla quercia del Tabor, vi troverete tre uomini in viaggio per salire
a Dio in Betel: uno porterà tre capretti, l'altro porterà tre pani rotondi, il
terzo porterà un otre di vino.
4Ti domanderanno se stai bene e ti daranno due pani, che
tu prenderai dalle loro mani.
5Giungerai poi a Gàbaa di Dio, dove c'è una guarnigione
di Filistei e mentre entrerai in città, incontrerai un gruppo di profeti che
scenderanno dall'altura preceduti da arpe, timpani, flauti e cetre, in atto di
fare i profeti.
6Lo spirito del Signore investirà anche te e ti metterai
a fare il profeta insieme con loro e sarai trasformato in un altro uomo.
7Quando questi segni che ti riguardano saranno accaduti,
farai come vorrai, perché Dio sarà con te.
8Tu poi scenderai a Gàlgala precedendomi. Io scenderò in
seguito presso di te per offrire olocausti e immolare sacrifici di comunione.
Sette giorni aspetterai, finché io verrò a te e ti indicherò quello che dovrai
fare".

9Ed ecco, quando quegli ebbe voltato le spalle
per partire da Samuele, Dio gli mutò il cuore e tutti questi segni si
verificarono il giorno stesso.
10I due arrivarono là a Gàbaa ed ecco, mentre una
schiera di profeti avanzava di fronte a loro, lo spirito di Dio lo
investì e si mise a fare il profeta in mezzo a loro.
11Allora quanti lo avevano conosciuto prima,
vedendolo d'un tratto fare il profeta con i profeti, si dissero l'un
l'altro fra la gente: "Che è accaduto al figlio di Kis? È dunque anche
Saul tra i profeti?".
12Uno del luogo disse: "E chi è il loro padre?".
Per questo passò in proverbio l'espressione: "È dunque anche Saul tra i
profeti?".
13Quando ebbe terminato di profetare andò
sull'altura 14Lo zio di Saul chiese poi a lui e
al suo servo: "Dove siete andati?". Rispose: "A cercare le asine e,
vedendo che non c'erano, ci siamo recati da Samuele".
15Lo zio di Saul soggiunse: "Suvvia, raccontami
quello che vi ha detto Samuele".
16Saul rispose allo zio: "Ci ha assicurato che le
asine erano state ritrovate". Ma non gli riferì il discorso del regno,
che gli aveva tenuto Samuele.
17Samuele radunò il popolo davanti a Dio in Mizpa
18e disse a tutti gli Israeliti: "Dice il Signore
Dio d'Israele: Io ho fatto uscire Israele dall'Egitto e l'ho liberato
dalla mano degli Egiziani e dalla mano di tutti i regni che vi
opprimevano.
19Ma voi oggi avete ripudiato il vostro Dio, il
quale solo vi salva da tutti i vostri mali e da tutte le angosce. E
avete detto: No, costituisci un re sopra di noi! Ora presentatevi a Dio
distinti per tribù e per famiglie".
20Samuele fece accostare ogni tribù d'Israele e
fu sorteggiata la tribù di Beniamino.
21Fece poi accostare
la tribù di Beniamino distinta per famiglie e fu sorteggiata la famiglia
di Matri. Fece allora venire la famiglia di Matri per singoli individui
e fu sorteggiato Saul figlio di Kis. Si misero a cercarlo ma non si
riuscì a trovarlo.
22Allora consultarono di nuovo il Signore: "È
venuto qui l'uomo o no?". Rispose il Signore: "Eccolo nascosto in mezzo
ai bagagli".
23Corsero a prenderlo di là e fu presentato al
popolo: egli sopravanzava dalla spalla in su tutto il popolo.
24Samuele disse a tutta la folla: "Vedete dunque
che l'ha proprio eletto il Signore, perché non c'è nessuno in tutto il
popolo come lui". Tutto il popolo proruppe in un grido: "Viva il re!".
25Samuele espose a tutto il popolo i diritti del
regno e li scrisse in un libro che depositò davanti al Signore. Poi
Samuele congedò tutto il popolo perché andasse ognuno a casa sua.
26Anche Saul tornò a casa in Gàbaa e con lui si
accompagnarono uomini valenti ai quali Dio aveva toccato il cuore.
27Ma altri, individui spregevoli, dissero: "Potrà
forse salvarci costui?". Così lo disprezzarono e non vollero portargli
alcun dono
11

1Circa un mese dopo, Nacas l'Ammonita si mosse e
pose il campo contro Iabes di Gàlaad. Tutti i cittadini di Iabes di
Gàlaad dissero allora a Nacas: "Vieni a patti con noi e ti saremo
sudditi".
2Rispose loro Nacas l'Ammonita: "A queste
condizioni mi alleerò con voi: possa io cavare a tutti voi l'occhio
destro e porre tale gesto a sfregio di tutto Israele".
3Di nuovo chiesero gli anziani di Iabes:
"Lasciaci sette giorni per inviare messaggeri in tutto il territorio
d'Israele. Se nessuno verrà a salvarci, usciremo incontro a te".
4I messaggeri arrivarono a Gàbaa di Saul e
riferirono quelle parole davanti al popolo e tutto il popolo levò la
voce e pianse.
5Or ecco Saul veniva dalla campagna dietro
l'armento. Chiese dunque Saul: "Che ha il popolo da piangere?".
Riferirono a lui le parole degli uomini di Iabes.
6Lo spirito di Dio investì allora Saul ed egli,
appena udite quelle parole, si irritò molto. 7Poi
prese un paio di buoi, li fece a pezzi e ne inviò in tutto il territorio
d'Israele mediante messaggeri con questo proclama: "Se qualcuno non
uscirà dietro Saul e dietro Samuele, la stessa cosa avverrà dei suoi
buoi". Si sparse lo spavento del Signore nel popolo e si mossero come un
sol uomo.
8Saul li passò in rassegna a Bèzek e risultarono
trecentomila Israeliti e trentamila di Giuda.
9Dissero allora ai messaggeri che erano giunti:
"Direte ai cittadini di Iabes di Gàlaad: Domani, quando il sole
comincerà a scaldare, avverrà la vostra salvezza".I messaggeri partirono
e riferirono agli uomini di Iabes, che ne ebbero grande gioia.
10Allora gli uomini di Iabes diedero risposta a
Nacas: "Domani usciremo incontro a voi e ci farete quanto sembrerà bene
ai vostri occhi".
11Il giorno dopo Saul divise il grosso in tre
schiere e irruppe in mezzo al campo nemico sul far del mattino;
batterono gli Ammoniti finché il giorno si fece caldo. Quelli che
scamparono furono dispersi talmente che non ne rimasero due insieme.
12Il popolo allora disse a Samuele: "Chi ha
detto: Dovrà forse regnare Saul su di noi? Consegnaci costoro e li
faremo morire". 13Ma
Saul disse: "Oggi non si deve far morire nessuno, perché in questo
giorno il Signore ha operato una liberazione in Israele".
14Samuele ordinò al popolo: "Su, andiamo a
Gàlgala: là inaugureremo il regno".
15Tutto il popolo si portò a Gàlgala e là davanti
al Signore in Gàlgala riconobbero Saul come re; qui ancora offrirono
sacrifici di comunione davanti al Signore e qui fecero grande festa Saul
e tutti gli Israeliti.
12

1Allora Samuele disse a tutto Israele: "Ecco ho
ascoltato la vostra voce in tutto quello che mi avete chiesto e ho
costituito su di voi un re.
2Da questo momento ecco il re procede davanti a
voi. Quanto a me sono diventato vecchio e canuto e i miei figli eccoli
tra di voi. Io ho vissuto dalla mia giovinezza fino ad oggi sotto i
vostri occhi.
3Eccomi, pronunciatevi a mio riguardo alla
presenza del Signore e del suo consacrato. A chi ho portato via il bue?
A chi ho portato via l'asino? Chi ho trattato con prepotenza? A chi ho
fatto offesa? Da chi ho accettato un regalo per chiudere gli occhi a suo
riguardo? Sono qui a restituire!".
4Risposero: "Non ci hai trattato con prepotenza,
né ci hai fatto offesa, né hai preso nulla da nessuno".
5Egli soggiunse loro: "È testimonio il Signore
contro di voi ed è testimonio oggi il suo consacrato, che non trovate
niente in mano mia? Risposero: "Sì,
è testimonio".
6Allora Samuele disse al popolo: "È testimonio il
Signore che ha stabilito Mosè e Aronne e che ha fatto uscire i vostri
padri dal paese d'Egitto.
7Ora state qui raccolti e io voglio discutere con
voi davanti al Signore a causa di tutti i benefici che il Signore ha
operato con voi e con i vostri padri.
8Quando Giacobbe andò in Egitto e gli Egiziani li
oppressero e i vostri padri gridarono al Signore, il Signore mandò loro
Mosè e Aronne che li fecero uscire dall'Egitto e li ricondussero in
questo luogo.
9Ma poiché avevano dimenticato il Signore loro
Dio, li abbandonò in potere di Sisara, capo dell'esercito di Cazor e in
potere dei Filistei e in potere del re di Moab, che mossero loro guerra.
10Essi gridarono al Signore: Abbiamo peccato,
perché abbiamo abbandonato il Signore e abbiamo servito i Baal e le
Astàrti! Ma ora liberaci dalle mani dei nostri nemici e serviremo te.
11Allora il Signore vi mandò Ierub-Baal e Barak e
Iefte e Samuele e vi liberò dalle mani dei nemici che vi circondavano e
siete tornati a vita tranquilla. 12Eppure
quando avete visto che Nacas re degli Ammoniti muoveva contro di voi, mi
avete detto: No, vogliamo che un re regni sopra di noi, mentre il
Signore vostro Dio è vostro re.
13Ora eccovi il re che avete scelto e che avevate
chiesto. Vedete che il Signore ha costituito un re sopra di voi.
14Dunque se temerete il Signore, se lo servirete
e ascolterete la sua voce e non sarete ribelli alla parola del Signore,
voi e il re che regna su di voi vivrete con il Signore vostro Dio.
15Se invece non ascolterete la voce del Signore e
sarete ribelli alla sua parola, la mano del Signore peserà su di voi,
come pesò sui vostri padri.

16Ora, state attenti e osservate questa grande
cosa che il Signore vuole operare sotto i vostri occhi.
17Non è forse questo il tempo della mietitura del
grano? Ma io griderò al Signore ed Egli manderà tuoni e pioggia. Così vi
persuaderete e constaterete che grande è il peccato che avete fatto
davanti al Signore chiedendo un re per voi".
18Samuele allora invocò il Signore e il Signore
mandò subito tuoni e pioggia in quel giorno. Tutto il popolo fu preso da
grande timore del Signore e di Samuele.
19Tutto il popolo perciò disse a Samuele: "Prega
il Signore tuo Dio per noi tuoi servi che non abbiamo a morire, poiché
abbiamo aggiunto a tutti i nostri errori il peccato di aver chiesto per
noi un re".
20Samuele rispose al popolo: "Non temete: voi
avete fatto tutto questo male, ma almeno in seguito non allontanatevi
dal Signore, anzi servite lui, il Signore, con tutto il cuore.
21Non allontanatevi per seguire vanità che non
possono giovare né salvare, perché appunto sono vanità.
22Certo il Signore non abbandonerà il suo popolo,
per riguardo al suo nome che è grande, perché il Signore ha cominciato a
fare di voi il suo popolo.
23Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro
il Signore, tralasciando di supplicare per voi e di indicarvi la via
buona e retta.
24Vogliate soltanto temere il Signore e servirlo
fedelmente con tutto il cuore, perché dovete ben riconoscere le grandi
cose che ha operato con voi.
25Se invece vorrete fare il male, voi e il vostro
re sarete spazzati via".
13
1Saul aveva trent'anni quando cominciò a regnare
e regnò vent'anni su Israele...
2Egli si scelse tremila uomini da Israele:
duemila stavano con Saul in Micmas e sul monte di Betel e mille stavano
con Giònata a Gàbaa di Beniamino; rimandò invece il resto del popolo
ciascuno alla sua tenda.
3Allora Giònata sconfisse la guarigione dei
Filistei che era in Gàbaa e i Filistei lo seppero subito. Ma Saul suonò
la tromba in tutta la regione gridando: "Ascoltino gli Ebrei!".
4Tutto Israele udì e corse la voce: "Saul ha
battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i
Filistei". Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala.
5Anche i Filistei si radunarono per combattere
Israele, con tremila carri e seimila cavalieri e una moltitudine
numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si mossero e
posero il campo a Micmas a oriente di Bet-Aven.
6Quando gli Israeliti si accorsero di essere in
difficoltà, perché erano stretti dal nemico, cominciarono a nascondersi
in massa nelle grotte, nelle macchie, fra le rocce, nelle fosse e nelle
cisterne.
7Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano nella
terra di Gad e Gàlaad.

Saul restava in Gàlgala e tutto il popolo che stava con lui era
impaurito.
8Aspettò tuttavia sette giorni secondo il tempo
fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo si
disperdeva lontano da lui.
9Allora Saul diede ordine: "Preparatemi
l'olocausto e i sacrifici di comunione". Quindi offrì l'olocausto.
10Ed ecco, appena ebbe finito di offrire
l'olocausto, giunse Samuele e Saul gli uscì incontro per salutarlo.
11Samuele disse subito: "Che hai fatto?". Saul
rispose: "Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non
venivi al termine dei giorni fissati, mentre i Filistei si addensavano
in Micmas,
12ho detto: ora scenderanno i Filistei contro di
me in Gàlgala mentre io non ho ancora placato il Signore. Perciò mi sono
fatto ardito e ho offerto l'olocausto". 13Rispose
Samuele a Saul: "Hai agito da stolto, non osservando il comando che il
Signore Dio tuo ti aveva imposto, perché in questa occasione il Signore
avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per sempre.
14Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore
si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e lo costituirà capo del
suo popolo, perché tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il
Signore".
15Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala per
andarsene per la sua strada. Il resto del popolo salì dietro a Saul
incontro ai guerrieri e vennero da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino; Saul
contò la gente che era rimasta con lui: erano seicento uomini.
16Saul e Giònata e la gente rimasta con loro
stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati in Micmas.
17Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia
d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso
il paese di Suàl;
18un'altra si diresse sulla via di Bet-Coron; la
terza schiera si diresse sulla via del confine che sovrasta la valle di
Zeboìm verso il deserto.
19Allora non si trovava un fabbro in tutto il
paese d'Israele: "Perché - dicevano i Filistei - gli Ebrei non
fabbrichino spade o lance". 20Così gli Israeliti
dovevano sempre scendere dai Filistei per affilare chi il vomere, chi la
zappa, chi la scure o la falce.
21L'affilatura costava due terzi di siclo per i
vomeri e le zappe e un terzo l'affilatura delle scuri e dei pungoli.
22Nel giorno della battaglia, in tutta la gente
che stava con Saul e Giònata, non si trovò in mano ad alcuno né spada né
lancia. Si poté averne solo per Saul e suo figlio Giònata.
23Intanto una guarnigione di Filistei era uscita
verso il passo di Micmas.
14

1Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo
scudiero: "Su vieni, portiamoci fino all'appostamento dei Filistei che
sta qui di fronte". Ma non disse nulla a suo padre.
2Saul se ne stava al limitare di Gàbaa sotto il
melograno che si trova in Migròn; la sua gente era di circa seicento
uomini.
3Achià figlio di Achitùb, fratello di Icabòd,
figlio di Pìncas, figlio di Eli, sacerdote del Signore in Silo, portava
l''efod' e il popolo non sapeva che Giònata era andato.
4Tra i varchi per i quali Giònata cercava di
passare, puntando sull'appostamento dei Filistei, vi era una sporgenza
rocciosa da una parte e una sporgenza
rocciosa dall'altra parte: una si chiamava Bòzez, l'altra Sène.
5Una delle rocce sporgenti era di fronte a Micmas
a settentrione, l'altra era di fronte a Gàbaa a meridione.
6Giònata disse allo scudiero: "Su, vieni,
passiamo all'appostamento di questi non circoncisi; forse il Signore ci
aiuterà, perché non è difficile per il Signore salvare con molti o con
pochi".
7Lo scudiero gli rispose: "Fa' quanto hai in
animo. Avvìati e va'! Eccomi con te: come il tuo cuore, così è il mio".
8Allora Giònata disse: "Ecco, noi passeremo verso
questi uomini e ci mostreremo loro.
9Se ci diranno: Fermatevi finché veniamo a
raggiungervi, restiamo in basso e non saliamo da loro.
10Se invece ci diranno: Venite su da noi!,
saliamo, perché il Signore ce li ha messi nelle mani e questo sarà per
noi il segno".
11Quindi i due si lasciarono scorgere
dall'appostamento filisteo e i Filistei dissero: "Ecco gli Ebrei che
escono dalle caverne dove si erano nascosti".
12Poi gli uomini della guarnigione dissero a
Giònata e al suo scudiero: "Salite da noi, che abbiamo qualche cosa da
dirvi!". Giònata allora disse al suo scudiero: "Sali dopo di me, perché
il Signore li ha messi nelle mani di Israele".
13Giònata saliva aiutandosi con le mani e con i
piedi e lo scudiero lo seguiva; quelli cadevano davanti a Giònata e,
dietro, lo scudiero li finiva.
14Questa fu la prima strage nella quale Giònata e
il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, entro quasi metà di un
campo arabile.
15Si sparse così il terrore nell'accampamento,
nella regione e in tutto il popolo. Anche la guarnigione e i suoi uomini
d'assalto furono atterriti e la terra tremò e ci fu un terrore divino.
16Le vedette di Saul che stavano in Gàbaa di
Beniamino guardarono e videro la moltitudine che fuggiva qua e là.
17Allora Saul ordinò alla gente che era con lui:
"Su, cercate e indagate chi sia partito da noi". Cercarono ed ecco non
c'erano né Giònata né il suo scudiero.
18Saul disse ad Achia: "Avvicina l''efod'!" -
egli infatti allora portava l''efod' davanti agli Israeliti -.
19Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto
che era sorto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul
disse al sacerdote: "Ritira la mano".
20A loro volta Saul e la gente che era con lui
alzarono grida e mossero all'attacco, ma ecco trovarono che la spada
dell'uno si rivolgeva contro l'altro in una confusione molto grande.
21Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da
qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, si
voltarono, per mettersi con Israele che era là con Saul e Giònata.
22Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano
nascosti sulle montagne di Efraim, quando seppero che i Filistei erano
in fuga, si unirono a inseguirli e batterli.
23Così il Signore in quel giorno salvò Israele e
la battaglia si estese fino a Bet-Aven.

24Gli Israeliti erano sfiniti in quel giorno e
Saul impose questo giuramento a tutto il popolo: "Maledetto chiunque
gusterà cibo prima di sera, prima che io mi sia vendicato dei miei
nemici". E nessuno del popolo gustò cibo.
25Tutta la gente passò per una selva dove c'erano
favi di miele sul suolo.
26Il popolo passò per la selva ed ecco si vedeva
colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perché
il popolo temeva il giuramento.
27Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva
fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva
in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e
i suoi occhi si rischiararono.
28Uno del gruppo s'affrettò a dire: "Tuo padre ha
fatto fare questo solenne giuramento al popolo: Maledetto chiunque
toccherà cibo quest'oggi!, sebbene
il popolo fosse sfinito".
29Rispose Giònata: "Mio padre vuol rovinare il
paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi, perché ho gustato
un poco di questo miele.
30Dunque se il popolo avesse mangiato oggi
qualche cosa dei viveri presi ai nemici, quanto maggiore sarebbe stata
ora la rotta dei Filistei!".

31In quel giorno percossero i Filistei da Micmas
fino ad Aialon e il popolo era sfinito.
32Quelli del popolo si gettarono sulla preda e
presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il
sangue.
33La cosa fu annunziata a Saul: "Ecco il popolo
pecca contro il Signore, mangiando con il sangue". Rispose: "Avete
prevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra".
34Allora Saul soggiunse: "Passate tra il popolo e
dite a tutti: Ognuno conduca qua il suo bue e il suo montone e li
macelli su questa pietra, poi mangiatene; così non peccherete contro il
Signore, mangiando le carni con il sangue". In quella notte ogni uomo
del popolo condusse a mano ciò che aveva e là lo macellò.
35Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il
primo altare che egli edificò al Signore.
36Quindi Saul disse: "Scendiamo dietro i Filistei
questa notte stessa e deprediamoli fino al mattino e non lasciamo
scampare uno solo di loro". Gli risposero: "Fa' quanto ti sembra bene".
Ma il sacerdote disse: "Accostiamoci qui a Dio".
37Saul dunque interrogò Dio: "Devo scendere
dietro i Filistei? Li consegnerai in mano di Israele?". Ma quel giorno
non gli rispose.
38Allora Saul disse: "Accostatevi qui voi tutti
capi del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il
peccato,
39perché per la vita del Signore salvatore
d'Israele certamente costui morirà, anche se si tratta di Giònata mio
figlio". Ma nessuno del popolo gli rispose.

40Perciò disse a tutto Israele: "Voi state da una parte:
io e mio figlio Giònata staremo dall'altra". Il popolo rispose a Saul: "Fa'
quanto ti sembra bene".
41Saul parlò al Signore: "Dio d'Israele, fa' conoscere
l'innocente". Furono designati Giònata e Saul e il popolo restò libero.
42Saul soggiunse: "Tirate a sorte tra me e mio figlio
Giònata". Fu sorteggiato Giònata.
43Saul disse a Giònata: "Narrami quello che hai fatto".
Giònata raccontò: "Realmente ho assaggiato un po' di miele con la punta del
bastone che avevo in mano. Ecco, morirò".
44Saul disse: "Faccia Dio a me questo e anche di peggio,
se non andrai a morte, Giònata!".
45Ma il popolo disse a Saul: "Dovrà forse morire Giònata
che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non
sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo,
perché in questo giorno egli ha agito con Dio". Così il popolo salvò Giònata che
non fu messo a morte.
46Saul cessò dall'inseguire i Filistei e questi
raggiunsero il loro paese.
47Saul si assicurò il regno su Israele e mosse contro
tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di
Zoba e i Filistei e dovunque si volgeva aveva successo.
48Compì imprese brillanti, batté gli Amaleciti e liberò
Israele dalle mani degli oppressori.
49Figli di Saul furono Giònata, Isbàal e Malkisùa; le sue
due figlie si chiamavano Merab la maggiore e Mikal la più piccola.
50La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di
Achimàaz. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di
Saul.
51Kis padre di Saul e Ner padre di Abner erano figli di
Abièl.
52Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i
Filistei; se Saul scorgeva un uomo valente o un giovane coraggioso, lo prendeva
al suo seguito.

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