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I
Comandamenti di DIO
18

1Ietro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, venne a
sapere quanto Dio aveva operato per Mosè e per Israele, suo popolo, come il
Signore aveva fatto uscire Israele dall'Egitto.
2Allora Ietro prese con sé Zippora, moglie di Mosè, che
prima egli aveva rimandata,
3e insieme i due figli di lei, uno dei quali si chiamava
Gherson, perché egli aveva detto: "Sono un emigrato in terra straniera",
4e l'altro si chiamava Eliezer, perché "Il Dio di mio padre
è venuto in mio aiuto e mi ha liberato dalla spada del faraone".
5Ietro dunque, suocero di Mosè, con i figli e la moglie di
lui venne da Mosè nel deserto, dove era accampato, presso la montagna di Dio.
6Egli fece dire a Mosè: "Sono io, Ietro, tuo suocero, che
vengo da te con tua moglie e i suoi due figli!".
7Mosè andò incontro al suocero, si prostrò davanti a lui e
lo baciò; poi si informarono l'uno della salute dell'altro ed entrarono sotto la
tenda.
8Mosè raccontò al suocero quanto il Signore aveva fatto al
faraone e agli Egiziani per Israele, tutte le difficoltà loro capitate durante
il viaggio, dalle quali il Signore li aveva liberati.
9Ietro gioì di tutti i benefici che il Signore aveva fatti
a Israele, quando lo aveva liberato dalla mano degli Egiziani.
10Disse Ietro: "Benedetto sia il Signore, che vi ha
liberati dalla mano degli Egiziani e dalla mano del faraone: egli ha strappato
questo popolo dalla mano dell'Egitto!
11Ora io so che il Signore è più grande di tutti gli dèi,
poiché egli ha operato contro gli Egiziani con quelle stesse cose di cui essi si
vantavano".
12Poi Ietro, suocero di Mosè, offrì un olocausto e
sacrifici a Dio. Vennero Aronne e tutti gli anziani d'Israele e fecero un
banchetto con il suocero di Mosè davanti a Dio.

13Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia
al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla
sera.
14Allora Ietro, visto quanto faceva per il popolo,
gli disse: "Che cos'è questo che fai per il popolo? Perché siedi tu
solo, mentre il popolo sta presso di te dalla mattina alla sera?".
15Mosè rispose al suocero: "Perché il popolo viene
da me per consultare Dio.
16Quando hanno qualche questione, vengono da me e
io giudico le vertenze tra l'uno e l'altro e faccio conoscere i decreti
di Dio e le sue leggi".
17Il suocero di Mosè gli disse: "Non va bene
quello che fai!
18Finirai per soccombere, tu e il popolo che è con
te, perché il compito è troppo pesante per te; tu non puoi attendervi da
solo.
19Ora ascoltami: ti voglio dare un consiglio e Dio
sia con te! Tu sta' davanti a Dio in nome del popolo e presenta le
questioni a Dio.

20A loro spiegherai i decreti e le leggi; indicherai loro
la via per la quale devono camminare e le opere che devono compiere.
21Invece sceglierai tra tutto il popolo uomini integri che
temono Dio, uomini retti che odiano la venalità e li costituirai sopra di loro
come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
22Essi dovranno giudicare il popolo in ogni circostanza;
quando vi sarà una questione importante, la sottoporranno a te, mentre essi
giudicheranno ogni affare minore. Così ti alleggerirai il peso ed essi lo
porteranno con te.
23Se tu fai questa cosa e se Dio te la comanda, potrai
resistere e anche questo popolo arriverà in pace alla sua mèta".
24Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli aveva
suggerito.
25Mosè dunque scelse uomini capaci in tutto Israele e li
costituì alla testa del popolo come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di
cinquantine e capi di decine.
26Essi giudicavano il popolo in ogni circostanza: quando
avevano affari difficili li sottoponevano a Mosè, ma giudicavano essi stessi
tutti gli affari minori.
27Poi Mosè congedò il suocero, il quale tornò al suo
paese.
19
1Al
terzo mese dall'uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in
quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai.
2Levato l'accampamento da Refidim, arrivarono al
deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al
monte.
3Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal
monte, dicendo: "Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli
Israeliti:
4Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto
all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire
fino a me.
5Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e
custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i
popoli, perché mia è tutta la terra!
6Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una
nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti".
7Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e
riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore.
8Tutto il popolo rispose insieme e disse: "Quanto
il Signore ha detto, noi lo faremo!". Mosè tornò dal Signore e riferì le
parole del popolo.

10Il Signore disse a Mosè: "Va' dal popolo e
purificalo oggi e domani: lavino le loro vesti
11e si tengano pronti per il terzo giorno, perché
nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto
il popolo.
12Fisserai per il popolo un limite tutto attorno,
dicendo: Guardatevi dal salire sul monte e dal toccare le falde.
Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte.
13Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà
essere lapidato o colpito con tiro di arco. Animale o uomo non dovrà
sopravvivere. Quando suonerà il corno, allora soltanto essi potranno
salire sul monte".
14Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece
purificare il popolo ed essi lavarono le loro vesti.
15Poi disse al popolo: "Siate pronti in questi tre
giorni: non unitevi a donna"

16Appunto al terzo giorno, sul far del mattino, vi
furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di
tromba: tutto il popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore.
17Allora Mosè fece uscire il popolo
dall'accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del
monte.
18Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di
esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di
una fornace: tutto il monte tremava molto.
19Il suono della tromba diventava sempre più
intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono.
20Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del
monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè salì.
21Poi il Signore disse a Mosè: "Scendi, scongiura il
popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una
moltitudine!
22Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore, si
tengano in stato di purità, altrimenti il Signore si avventerà contro di loro!".
23Mosè disse al Signore: "Il popolo non può salire al
monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertiti dicendo: Fissa un limite verso il
monte e dichiaralo sacro".
24Il Signore gli disse: "Va', scendi, poi salirai tu e
Aronne con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il
Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!".
25Mosè scese verso il popolo e parlò.
20

1Dio allora pronunciò tutte queste parole:
2"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto
uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù:
3non avrai altri dèi di fronte a me.
4Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che
è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è
nelle acque sotto la terra.
5Non ti prostrerai davanti a loro e non li
servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che
punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta
generazione, per coloro che mi odiano,
6ma che dimostra il suo favore fino a mille
generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo
Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome
invano.
8Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:
9sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;
10ma il settimo giorno è il sabato in onore del
Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né
tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né
il forestiero che dimora presso di te.
11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il
cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il
giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo
ha dichiarato sacro.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si
prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13Non uccidere.
14Non commettere adulterio.
15Non rubare.
16Non pronunciare falsa testimonianza contro il
tuo prossimo.
17Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non
desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua
schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga
al tuo prossimo".
8Tutto
il popolo percepiva i tuoni e i lampi, il suono del corno e il monte fumante. Il
popolo vide, fu preso da tremore e si tenne lontano.
19Allora dissero a Mosè: "Parla tu a noi e noi
ascolteremo, ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!".
20Mosè disse al popolo: "Non abbiate timore: Dio è venuto
per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente e non
pecchiate".
21Il popolo si tenne dunque lontano, mentre Mosè avanzò
verso la nube oscura, nella quale era Dio.
22Il Signore disse a Mosè: "Dirai agli Israeliti: Avete
visto che vi ho parlato dal cielo!
23Non fate dèi d'argento e dèi d'oro accanto a me: non
fatene per voi!
24Farai per me un altare di terra e, sopra, offrirai i
tuoi olocausti e i tuoi sacrifici di comunione, le tue pecore e i tuoi buoi; in
ogni luogo dove io vorrò ricordare il mio nome, verrò a te e ti benedirò.
25Se tu mi fai un altare di pietra, non lo costruirai con
pietra tagliata, perché alzando la tua lama su di essa, tu la renderesti
profana.
26Non salirai sul mio altare per mezzo di gradini, perché
là non si scopra la tua nudità.
La
Legge mosaica
21

1Queste
sono le norme che tu esporrai loro.
2Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo,
egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza
riscatto.
3Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato,
sua moglie se ne andrà con lui.
4Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli
ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà
del padrone ed egli se ne andrà solo.
5Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio
padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà,
6allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio,
lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà
l'orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre.
7Quando un uomo venderà la figlia come schiava,
essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi.
8Se essa non piace al padrone, che così non se la
prende come concubina, la farà riscattare. Comunque
egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei.
9Se egli la vuol dare come concubina al proprio
figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie.
10Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà
alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione.
11Se egli non fornisce a lei queste cose, essa
potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.

12Colui che colpisce
un uomo causandone la morte, sarà messo a morte.
13Però per colui che non ha teso insidia, ma che Dio gli
ha fatto incontrare, io ti fisserò un luogo dove potrà rifugiarsi.
14Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo
con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a
morte.
15Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a
morte.
16Colui che rapisce un uomo e lo vende, se lo si trova
ancora in mano a lui, sarà messo a morte.
17Colui che maledice suo padre o sua madre sarà messo a
morte.

18Quando
alcuni uomini rissano e uno colpisce il suo prossimo con una pietra o con il
pugno e questi non è morto, ma debba mettersi a letto,
19se poi si alza ed esce con il bastone, chi lo ha colpito
sarà ritenuto innocente, ma dovrà pagare il riposo forzato e procurargli le
cure.
20Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o
la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta.
21Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato,
perché è acquisto del suo denaro.
22Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta,
così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un'ammenda,
secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso
un arbitrato.
23Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per
vita:
24occhio per occhio, dente per dente, mano per mano,
piede per piede,
25bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido
per livido.
26Quando un uomo
colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua schiava e lo acceca, gli darà la
libertà in compenso dell'occhio.
27Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua
schiava, gli darà la libertà in compenso del dent

28Quando un
bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne segue la morte, il bue
sarà lapidato e non se ne mangerà la carne. Però il proprietario del bue è
innocente.
29Ma se il bue era solito cozzare con le corna già prima
e il padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte
di un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone dev'essere
messo a morte.
30Se invece gli viene imposta una compensazione, egli
pagherà il riscatto della propria vita, secondo quanto gli verrà imposto.
31Se cozza con le corna contro un figlio o se cozza
contro una figlia, si procederà nella stessa maniera.
32Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una
schiava, si pagheranno al padrone trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.
33Quando un uomo lascia una cisterna aperta oppure quando
un uomo scava una cisterna e non la copre, se vi cade un bue o un asino,
34il proprietario della cisterna deve dare l'indennizzo:
verserà il denaro al padrone della bestia e l'animale morto gli apparterrà.
35Quando il
bue di un uomo cozza contro il bue del suo prossimo e ne causa la morte, essi
venderanno il bue vivo e se ne divideranno il prezzo; si divideranno anche la
bestia morta.
36Ma se è notorio che il bue cozzava già prima e il suo
padrone non lo ha custodito, egli dovrà dare come indennizzo bue per bue e la
bestia morta gli apparterrà.
37Quando un uomo ruba un bue o un montone e poi lo scanna
o lo vende, darà come indennizzo cinque capi di grosso bestiame per il bue e
quattro capi di bestiame per il montone.
22

1Se un ladro viene sorpreso mentre sta facendo una
breccia in un muro e viene colpito e muore, non vi è vendetta di sangue.
2Ma se il sole si era già alzato su di lui, a suo
riguardo vi è vendetta di sangue. Il ladro dovrà dare l'indennizzo: se non avrà
di che pagare, sarà venduto in compenso dell'oggetto rubato.
3Se si trova ancora in vita e in suo possesso ciò che è
stato rubato, si tratti di bue, di asino o di montone, restituirà il doppio.
4Quando un uomo usa come pascolo un campo o una vigna e
lascia che il suo bestiame vada a pascolare nel campo altrui, deve dare
l'indennizzo con il meglio del suo campo e con il meglio della sua vigna.
5Quando un fuoco si propaga e si attacca ai cespugli
spinosi, se viene bruciato un mucchio di covoni o il grano in spiga o il grano
in erba, colui che ha provocato l'incendio darà l'indennizzo.
6Quando un uomo dà in
custodia al suo prossimo argento od oggetti e poi nella casa di questo uomo
viene commesso un furto, se si trova il ladro, restituirà il doppio.
7Se il ladro non si trova, il padrone della casa si
accosterà a Dio per giurare che non ha allungato la mano sulla proprietà del suo
prossimo.
8Qualunque sia l'oggetto di una frode, si tratti di un
bue, di un asino, di un montone, di una veste, di qualunque oggetto perduto, di
cui uno dice: "È questo!", la causa delle due parti andrà fino a Dio: colui che
Dio dichiarerà colpevole restituirà il doppio al suo prossimo.
9Quando un uomo dà in custodia al suo prossimo un asino o
un bue o un capo di bestiame minuto o qualsiasi bestia, se la bestia è morta o
si è prodotta una frattura o è stata rapita senza testimone,
10tra le due parti interverrà un giuramento per il
Signore, per dichiarare che il depositario non ha allungato la mano sulla
proprietà del suo prossimo. Il padrone della bestia accetterà e l'altro non
dovrà restituire.
11Ma se la bestia è stata rubata quando si trovava presso
di lui, pagherà l'indennizzo al padrone di essa.
12Se invece è stata sbranata, la porterà in testimonianza
e non dovrà dare l'indennizzo per la bestia sbranata.
13Quando un uomo
prende in prestito dal suo prossimo una bestia e questa si è prodotta una
frattura o è morta in assenza del padrone, dovrà pagare l'indennizzo.
14Ma se il padrone si trova presente, non deve
restituire; se si tratta di una bestia presa a nolo, la sua perdita è compensata
dal prezzo del noleggio.
15Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata
e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie.
16Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà
versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini.

17Non lascerai vivere
colei che pratica la magìa.
18Chiunque si abbrutisce con una bestia sia messo a
morte.
19Colui che offre un sacrificio agli dèi, oltre al solo
Signore, sarà votato allo sterminio.
20Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché
voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
21Non maltratterai la
vedova o l'orfano.
22Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io
ascolterò il suo grido,
23la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada:
le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
24Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo,
all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non
dovete imporgli alcun interesse.
25Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo
renderai al tramonto del sole,
26perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua
pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me
l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso.
27Non bestemmierai
Dio e non maledirai il principe del tuo popolo.
28Non ritarderai l'offerta di ciò che riempie il tuo
granaio e di ciò che stilla dal tuo frantoio. Il primogenito dei tuoi figli lo
darai a me.
29Così farai per il tuo bue e per il tuo bestiame minuto:
sette giorni resterà con sua madre, l'ottavo giorno me lo darai.
30Voi sarete per me uomini santi: non mangerete la carne
di una bestia sbranata nella campagna, la getterete ai cani.
1Non
spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in
favore di un'ingiustizia.
2Non seguirai la maggioranza per agire male e non
deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia.
3Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.
4Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino
dispersi, glieli dovrai ricondurre.
5Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto
il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo.
6Non farai deviare il giudizio del povero, che si rivolge
a te nel suo processo.
7Ti terrai lontano da parola menzognera. Non far morire
l'innocente e il giusto, perché io non assolvo il colpevole.
8Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli
occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti.
9Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la
vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
10Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai
il prodotto,
11ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai
incolta: ne mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà
divorato dalle bestie della campagna. Così farai per la tua vigna e per il tuo
oliveto.
12Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo
giorno farai riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e
possano respirare i figli della tua schiava e il forestiero.
13Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate
il nome di altri dèi; non si senta sulla tua bocca!
14Tre volte all'anno farai festa in mio onore:
15Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi
durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib,
perché in esso sei uscito dall'Egitto. Non si dovrà comparire davanti a me a
mani vuote.
16Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei
tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine
dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi.
17Tre volte all'anno ogni tuo maschio comparirà alla
presenza del Signore Dio.
18Non offrirai con
pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima
per la mia festa non starà fino al mattino.
19Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla
casa del Signore, tuo Dio. Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
20Ecco,
io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare
nel luogo che ho preparato.
21Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e
non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione,
perché il mio nome è in lui.
22Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò
il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari.
23Quando il mio
angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l'Amorreo, l'Hittita,
il Perizzita, il Cananeo, l'Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò,
24tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi e non li
servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e
dovrai frantumare le loro stele.
25Voi servirete al Signore, vostro Dio. Egli benedirà il
tuo pane e la tua acqua. Terrò lontana da te la malattia.
26Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia
sterile. Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.
27Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta
ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a tutti i tuoi
nemici davanti a te.
28Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno
dalla tua presenza l'Eveo, il Cananeo e l'Hittita.29Non
li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti
deserto e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te.
30A poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché
avrai tanti figli da occupare il paese.
31Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare
dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli
abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza.
32Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dèi;
33essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti
farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dèi e ciò
diventerebbe una trappola per te".
24
1Aveva detto a Mosè: "Sali
verso il Signore tu e Aronne, Nadab e Abiu e insieme settanta anziani d'Israele;
voi vi prostrerete da lontano,
2poi Mosè avanzerà solo verso il Signore, ma gli altri
non si avvicineranno e il popolo non salirà con lui".

3Mosè
andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il
popolo rispose insieme e disse: "Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li
eseguiremo!".
4Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di
buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le
dodici tribù d'Israele.
5Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire
olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il
Signore.
6Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini
e ne versò l'altra metà sull'altare.
7Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla
presenza del popolo. Dissero: "Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo
eseguiremo!".
8Allora Mosè prese il sangue
e ne asperse il popolo, dicendo: "Ecco il sangue dell'alleanza, che il Signore
ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!".
9Poi Mosè salì con Aronne, Nadab, Abiu e i settanta
anziani di Israele.
10Essi videro il Dio d'Israele: sotto i suoi piedi vi era
come un pavimento in lastre di zaffiro, simile in purezza al cielo stesso.
11Contro i privilegiati degli Israeliti non stese la
mano: essi videro Dio e tuttavia mangiarono e bevvero.
12Il
Signore disse a Mosè: "Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti darò le
tavole di pietra, la legge e i comandamenti che io ho scritto per istruirli".
13Mosè si alzò con Giosuè, suo aiutante, e Mosè salì sul
monte di Dio.
1 4Agli
anziani aveva detto: "Restate qui ad aspettarci, fin quando torneremo da voi;
ecco avete con voi Aronne e Cur: chiunque avrà una questione si rivolgerà a
loro".
15Mosè salì dunque sul monte e la nube coprì il monte.
16La Gloria del Signore venne a dimorare sul monte Sinai
e la nube lo coprì per sei giorni. Al settimo giorno il Signore chiamò Mosè
dalla nube.
17La Gloria del Signore appariva agli occhi degli
Israeliti come fuoco divorante sulla cima della montagna.
18Mosè entrò dunque in mezzo alla nube e salì sul monte.
Mosè rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti.
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