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Abramo
12

1 Il
Signore disse ad Abram:
"Vattene dalla tua terra,
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
2Farò
di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra".
4Allora
Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram
aveva settantacinque anni quando lasciò Carran.
5Abram
prese la moglie Sarài e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano
acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si
incamminarono verso la terra di Canaan. Arrivarono nella terra di Canaan
6e
Abram la attraversò fino alla località di Sichem, presso la Quercia di Morè.
Nella terra si trovavano allora i Cananei.
7Il
Signore apparve ad Abram e gli disse: "Alla tua discendenza io darò questa
terra". Allora Abram costruì in quel luogo un altare al Signore che gli era
apparso.
Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e
piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare
al Signore e invocò il nome del Signore.
9Poi
Abram levò la tenda per andare ad accamparsi nel Negheb.
Venne una carestia nella terra e Abram scese in
Egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava su quella terra.

11Quando fu sul punto di entrare in
Egitto, disse alla moglie Sarài: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto
avvenente. 12Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: "Costei è sua moglie",
e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. 13Di', dunque, che tu sei mia
sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva grazie a te".
14Quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto
avvenente. 15La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al
faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone. 16A causa di
lei, egli trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e
schiave, asine e cammelli. 17Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con
grandi calamità, per il fatto di Sarài, moglie di Abram. 18Allora
il faraone convocò Abram e gli disse: "Che mi hai fatto? Perché non mi hai
dichiarato che era tua moglie? 19Perché hai detto: "È mia sorella", così che io
me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua moglie: prendila e vattene!". 20Poi
il faraone diede disposizioni su di lui ad alcuni uomini, che lo allontanarono
insieme con la moglie e tutti i suoi averi.
13

Dall'Egitto Abram risalì nel Negheb,
con la moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui. 2Abram era molto ricco in
bestiame, argento e oro. 3Abram si spostò a tappe dal Negheb fino a Betel, fino
al luogo dov'era già prima la sua tenda, tra Betel e Ai, 4il luogo dove prima
aveva costruito l'altare: lì Abram invocò il nome del Signore.
5Ma anche Lot, che accompagnava Abram, aveva greggi e armenti e tende, 6e il
territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo
grandi e non potevano abitare insieme. 7Per questo sorse una lite tra i
mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano
allora nella terra. 8Abram disse a Lot: "Non vi sia
discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo fratelli.
9Non sta forse davanti a te tutto il territorio? Sepàrati da me. Se tu vai a
sinistra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra".
10Allora
Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato
da ogni parte - prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra - come il
giardino del Signore, come la terra d'Egitto fino a Soar.
11Lot
scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente.
Così si separarono l'uno dall'altro:
12Abram
si stabilì nella terra di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e
piantò le tende vicino a Sòdoma.
13Ora
gli uomini di Sòdoma erano malvagi e peccavano molto contro il Signore.
14Allora
il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: "Alza gli occhi
e, dal luogo dove tu stai, spingi lo sguardo verso il settentrione e il
mezzogiorno, verso l'oriente e l'occidente.
15Tutta
la terra che tu vedi, io la darò a te e alla tua discendenza per sempre.
16Renderò
la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere
della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti.
17Àlzati,
percorri la terra in lungo e in largo, perché io la darò a te".
Poi Abram si spostò con le
sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi
costruì un altare al Signore.
14
Al
tempo di Amrafèl re di Sinar, di Ariòc re di Ellasàr, di Chedorlaòmer re
dell'Elam e di Tidal re di Goìm,
2costoro
mossero guerra contro Bera re di Sòdoma, Birsa re di Gomorra, Sinab re di Adma,
Semeber re di Seboìm, e contro il re di Bela, cioè Soar.
3Tutti
questi si concentrarono nella valle di Siddìm, cioè del Mar Morto.
4Per
dodici anni essi erano stati sottomessi a Chedorlaòmer, ma il tredicesimo anno
si erano ribellati.
5Nell'anno
quattordicesimo arrivarono Chedorlaòmer e i re che erano con lui e sconfissero i
Refaìm ad Astarot-Karnàim, gli Zuzìm ad Am, gli Emìm a Save-Kiriatàim
6e gli
Urriti sulle montagne di Seir fino a El-Paran, che è presso il deserto.
7Poi
mutarono direzione e vennero a En-Mispàt, cioè Kades, e devastarono tutto il
territorio degli Amaleciti e anche degli Amorrei che abitavano a Casesòn-Tamar.
8Allora
il re di Sòdoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Seboìm e il re di
Bela, cioè Soar, uscirono e si schierarono a battaglia nella valle di Siddìm,
contro di essi,
9cioè
contro Chedorlaòmer re dell'Elam, Tidal re di Goìm, Amrafèl re di Sinar e Ariòc
re di Ellasàr: quattro re contro cinque.
10La
valle di Siddìm era piena di pozzi di bitume; messi in fuga, il re di Sòdoma e
il re di Gomorra vi caddero dentro, mentre gli altri fuggirono sulla montagna.
11Gli
invasori presero tutti i beni di Sòdoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne
andarono.
12Prima
di andarsene catturarono anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni:
egli risiedeva appunto a Sòdoma.
13Ma
un fuggiasco venne ad avvertire Abram l'Ebreo, che si trovava alle Querce di
Mamre l'Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner, i quali erano alleati di
Abram.
14Quando
Abram seppe che suo fratello era stato preso prigioniero, organizzò i suoi
uomini esperti nelle armi, schiavi nati nella sua casa, in numero di
trecentodiciotto, e si diede all'inseguimento fino a Dan.
15Fece
delle squadre, lui e i suoi servi, contro di loro, li sconfisse di notte e li
inseguì fino a Coba, a settentrione di Damasco.
16Recuperò
così tutti i beni e anche Lot suo fratello, i suoi beni, con le donne e il
popolo.

17Quando
Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaòmer e dei re che erano con
lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella valle di Save, cioè la valle del
Re.
Intanto Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e
vino: era sacerdote del Dio altissimo
19e
benedisse Abram con queste parole:
"Sia benedetto Abram dal Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra,
20e
benedetto sia il Dio altissimo,
che ti ha messo in mano i tuoi nemici".
Ed egli diede a lui la decima di tutto.
21Il
re di Sòdoma disse ad Abram: "Dammi le persone; i beni prendili per te".
22Ma
Abram disse al re di Sòdoma: "Alzo la mano davanti al Signore, il Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra:
23né
un filo né un legaccio di sandalo, niente io prenderò di ciò che è tuo; non
potrai dire: io ho arricchito Abram.
24Per
me niente, se non quello che i servi hanno mangiato; quanto a ciò che spetta
agli uomini che sono venuti con me, Aner, Escol e Mamre, essi stessi si prendano
la loro parte".
Ismaele
15
1Dopo
tali fatti, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: "Non
temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande".
2Rispose
Abram: "Signore Dio, che cosa mi darai? Io me ne vado senza figli e l'erede
della mia casa è Elièzer di Damasco".
3Soggiunse
Abram: "Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede".
4Ed
ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: "Non sarà costui il tuo erede,
ma uno nato da te sarà il tuo erede".
5Poi
lo condusse fuori e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a
contarle" e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza".
Egli credette al Signore, che glielo accreditò come
giustizia.

7E gli
disse: "Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in
possesso questa terra".
8Rispose:
"Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?".
9Gli
disse: "Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di
tre anni, una tortora e un colombo".
10Andò
a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte
all'altra; non divise però gli uccelli.
11Gli
uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò.
12Mentre
il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e
grande oscurità lo assalirono.
13Allora
il Signore disse ad Abram: "Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in
una terra non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento
anni.
14Ma
la nazione che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con
grandi ricchezze.
15Quanto
a te, andrai in pace presso i tuoi padri; sarai sepolto dopo una vecchiaia
felice.
Alla quarta generazione torneranno qui, perché
l'iniquità degli Amorrei non ha ancora raggiunto il colmo".
17Quando,
tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una
fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi.
In quel giorno il Signore concluse quest'alleanza
con Abram:
"Alla tua discendenza
io do questa terra,
dal fiume d'Egitto
al grande fiume, il fiume Eufrate;
la terra dove abitano i Keniti, i Kenizziti, i
Kadmoniti,
20gli
Ittiti, i Perizziti, i Refaìm,
21gli
Amorrei, i Cananei, i Gergesei e i Gebusei".
16

1Sarài,
moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana
chiamata Agar,
2Sarài
disse ad Abram: "Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla
mia schiava: forse da lei potrò avere figli". Abram ascoltò l'invito di Sarài.
3Così,
al termine di dieci anni da quando Abram abitava nella terra di Canaan, Sarài,
moglie di Abram, prese Agar l'Egiziana, sua schiava, e la diede in moglie ad
Abram, suo marito.
4Egli
si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta,
la sua padrona non contò più nulla per lei.
5Allora
Sarài disse ad Abram: "L'offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho messo in
grembo la mia schiava, ma da quando si è accorta d'essere incinta, io non conto
più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!".
6Abram
disse a Sarài: "Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti piace".
Sarài allora la maltrattò, tanto che quella fuggì dalla sua presenza.
La trovò l'angelo del Signore presso una sorgente
d'acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur,
8e le
disse: "Agar, schiava di Sarài, da dove vieni e dove vai?". Rispose: "Fuggo
dalla presenza della mia padrona Sarài".
9Le
disse l'angelo del Signore: "Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa".
10Le
disse ancora l'angelo del Signore: "Moltiplicherò la tua discendenza e non si
potrà contarla, tanto sarà numerosa".
11Soggiunse
poi l'angelo del Signore:
"Ecco,
sei incinta:
partorirai un figlio
e lo chiamerai Ismaele,
perché il Signore ha udito il tuo lamento.
12Egli
sarà come un asino selvatico;
la sua mano sarà contro tutti
e la mano di tutti contro di lui,
e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli".
Agar, al Signore che le aveva parlato, diede questo
nome: "Tu sei il Dio della visione", perché diceva: "Non ho forse visto qui
colui che mi vede?".
14Per
questo il pozzo si chiamò pozzo di Lacai-Roì; è appunto quello che si trova tra
Kades e Bered.
15Agar
partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva
partorito.
16Abram
aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.
17
1
Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse:
"Io sono Dio l'Onnipotente:
cammina davanti a me
e sii integro.
2Porrò
la mia alleanza tra me e te
e ti renderò molto, molto numeroso".
3Subito
Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:
4"Quanto
a me, ecco, la mia alleanza è con te:
diventerai padre di una moltitudine di nazioni.
Non ti chiamerai più Abram,
ma ti chiamerai Abramo,
perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò.
6E ti
renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei
re.
7Stabilirò
la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in
generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua
discendenza dopo di te.
8La terra dove sei forestiero, tutta la
terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo
di te; sarò il loro Dio".
9Disse
Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua
discendenza dopo di te, di generazione in generazione.
Questa è la mia alleanza che dovete osservare,
alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra voi
ogni maschio.
11Vi
lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno
dell'alleanza tra me e voi.
12Quando
avrà otto giorni, sarà circonciso tra voi ogni maschio di generazione in
generazione, sia quello nato in casa sia quello comprato con denaro da qualunque
straniero che non sia della tua stirpe.
13Deve
essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comprato con denaro; così la
mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne.
14Il
maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del
prepuzio, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza".
Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarài tua moglie,
non la chiamerai più Sarài, ma Sara.
16Io
la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni, e
re di popoli nasceranno da lei".
Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e
rise e pensò: "A uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di
novant'anni potrà partorire?".
18Abramo
disse a Dio: "Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!".
19E
Dio disse: "No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco.
Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza perenne, per essere il Dio
suo e della sua discendenza dopo di lui.
20Anche
riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò fecondo
e molto, molto numeroso: dodici prìncipi egli genererà e di lui farò una grande
nazione.
21Ma
stabilirò la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l'anno
venturo".
22Dio
terminò così di parlare con lui e lasciò Abramo, levandosi in alto.
23Allora
Abramo prese Ismaele, suo figlio, e tutti i nati nella sua casa e tutti quelli
comprati con il suo denaro, tutti i maschi appartenenti al personale della casa
di Abramo, e circoncise la carne del loro prepuzio in quello stesso giorno, come
Dio gli aveva detto.
24Abramo
aveva novantanove anni, quando si fece circoncidere la carne del prepuzio.
25Ismaele,
suo figlio, aveva tredici anni quando gli fu circoncisa la carne del prepuzio.
26In
quello stesso giorno furono circoncisi Abramo e Ismaele, suo figlio.
27E
tutti gli uomini della sua casa, quelli nati in casa e quelli comprati con
denaro dagli stranieri, furono circoncisi con lui.
18
1
Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva
all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno.
2Egli
alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li
vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra,
3dicendo:
"Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza
fermarti dal tuo servo.
4Si
vada a prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero.
5Andrò
a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è
ben per questo che voi siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fa'
pure come hai detto".
6Allora
Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre sea di fior di
farina, impastala e fanne focacce".
7All'armento
corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo,
che si affrettò a prepararlo.
8Prese
panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse
loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli
mangiarono.
9Poi
gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose: "È là nella tenda".
10Riprese:
"Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un
figlio". Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda, dietro di
lui.
11Abramo
e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene
regolarmente alle donne.
Allora Sara rise dentro di sé e disse: "Avvizzita
come sono, dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!".
13Ma
il Signore disse ad Abramo: "Perché Sara ha riso dicendo: "Potrò davvero
partorire, mentre sono vecchia"?
14C'è
forse qualche cosa d'impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te
tra un anno e Sara avrà un figlio".
15Allora
Sara negò: "Non ho riso!", perché aveva paura; ma egli disse: "Sì, hai proprio
riso".

16Quegli
uomini si alzarono e andarono a contemplare Sòdoma dall'alto, mentre Abramo li
accompagnava per congedarli.
17Il
Signore diceva: "Devo io tenere nascosto ad Abramo quello che sto per fare,
18mentre
Abramo dovrà diventare una nazione grande e potente e in lui si diranno
benedette tutte le nazioni della terra?
19Infatti
io l'ho scelto, perché egli obblighi i suoi figli e la sua famiglia dopo di lui
a osservare la via del Signore e ad agire con giustizia e diritto, perché il
Signore compia per Abramo quanto gli ha promesso".
20Disse
allora il Signore: "Il grido di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro
peccato è molto grave.
21Voglio scendere a vedere se proprio
hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio
sapere!".
22Quegli
uomini partirono di là e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora alla
presenza del Signore.
23Abramo
gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l'empio?
24Forse
vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non
perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano?
25Lontano
da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come
l'empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la
giustizia?".
26Rispose
il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per
riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo".
27Abramo
riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere
e cenere:
28forse
ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta
la città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque".
29Abramo
riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta".
Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta".
30Riprese:
"Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno
trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta".
31Riprese:
"Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti".
Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti".
Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo
ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la
distruggerò per riguardo a quei dieci".
33Come ebbe finito di parlare con
Abramo, il Signore se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione.
19

1 I
due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla
porta di Sòdoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzò, andò loro incontro e si
prostrò con la faccia a terra.
2E
disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi
laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra
strada". Quelli risposero: "No, passeremo la notte sulla piazza".
3Ma
egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli
preparò per loro un banchetto, fece cuocere pani azzimi e così mangiarono.
4Non
si erano ancora coricati, quand'ecco gli uomini della città, cioè gli abitanti
di Sòdoma, si affollarono attorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo
al completo.
Chiamarono Lot e gli dissero: "Dove sono quegli
uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo
abusarne!".
6Lot
uscì verso di loro sulla soglia e, dopo aver chiuso la porta dietro di sé,
7disse:
"No, fratelli miei, non fate del male!
8Sentite,
io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti
fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini,
perché sono entrati all'ombra del mio tetto".
9Ma
quelli risposero: "Tìrati via! Quest'individuo è venuto qui come straniero e
vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!". E spingendosi
violentemente contro quell'uomo, cioè contro Lot, si fecero avanti per sfondare
la porta.
10Allora
dall'interno quegli uomini sporsero le mani, si trassero in casa Lot e chiusero
la porta;
11colpirono
di cecità gli uomini che erano all'ingresso della casa, dal più piccolo al più
grande, così che non riuscirono a trovare la porta.
12Quegli
uomini dissero allora a Lot: "Chi hai ancora qui? Il genero, i tuoi figli, le
tue figlie e quanti hai in città, falli uscire da questo luogo.
13Perché
noi stiamo per distruggere questo luogo: il grido innalzato contro di loro
davanti al Signore è grande e il Signore ci ha mandato a distruggerli".
14Lot
uscì a parlare ai suoi generi, che dovevano sposare le sue figlie, e disse:
"Alzatevi, uscite da questo luogo, perché il Signore sta per distruggere la
città!". Ai suoi generi sembrò che egli volesse scherzare.
15Quando
apparve l'alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: "Su, prendi tua moglie
e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della
città".
16Lot
indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due
figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero
uscire e lo condussero fuori della città.
17Dopo
averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare
indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere
travolto!".
18Ma
Lot gli disse: "No, mio signore!
19Vedi,
il tuo servo ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato grande bontà verso
di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la
sciagura mi raggiunga e io muoia.
20Ecco
quella città: è abbastanza vicina perché mi possa rifugiare là ed è piccola
cosa! Lascia che io fugga lassù - non è una piccola cosa? - e così la mia vita
sarà salva".
21Gli
rispose: "Ecco, ti ho favorito anche in questo, di non distruggere la città di
cui hai parlato.
22Presto,
fuggi là, perché io non posso far nulla finché tu non vi sia arrivato". Perciò
quella città si chiamò Soar.

24Il
sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Soar,
24quand'ecco
il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco
provenienti dal Signore.
25Distrusse
queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la
vegetazione del suolo.
26Ora
la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale.
27Abramo
andò di buon mattino al luogo dove si era fermato alla presenza del Signore;
28contemplò
dall'alto Sòdoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo
saliva dalla terra, come il fumo di una fornace.
29Così,
quando distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire
Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato.

30Poi
Lot partì da Soar e andò ad abitare sulla montagna con le sue due figlie, perché
temeva di restare a Soar, e si stabilì in una caverna con le sue due figlie.
31Ora
la maggiore disse alla più piccola: "Nostro padre è vecchio e non c'è nessuno in
questo territorio per unirsi a noi, come avviene dappertutto.
32Vieni,
facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, così daremo
vita a una discendenza da nostro padre".
33Quella
notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore andò a coricarsi con il
padre; ma egli non se ne accorse, né quando lei si coricò né quando lei si alzò.
34All'indomani
la maggiore disse alla più piccola: "Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro
padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va' tu a coricarti con
lui; così daremo vita a una discendenza da nostro padre".
35Anche
quella notte fecero bere del vino al loro padre e la più piccola andò a
coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, né quando lei si coricò né quando
lei si alzò.
36Così
le due figlie di Lot rimasero incinte del loro padre.
37La
maggiore partorì un figlio e lo chiamò Moab. Costui è il padre dei Moabiti, che
esistono ancora oggi.
38Anche
la più piccola partorì un figlio e lo chiamò "Figlio del mio popolo". Costui è
il padre degli Ammoniti, che esistono ancora oggi.
20

1Abramo
levò le tende, dirigendosi nella regione del Negheb, e si stabilì tra Kades e
Sur; poi soggiornò come straniero a Gerar.
2Siccome
Abramo aveva detto della moglie Sara: "È mia sorella", Abimèlec, re di Gerar,
mandò a prendere Sara.
3Ma
Dio venne da Abimèlec di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco, stai per morire a
causa della donna che tu hai preso; lei appartiene a suo marito".
4Abimèlec,
che non si era ancora accostato a lei, disse: "Mio Signore, vuoi far morire una
nazione, anche se giusta?
5Non è
stato forse lui a dirmi: "È mia sorella"? E anche lei ha detto: "È mio
fratello". Con cuore retto e mani innocenti mi sono comportato in questo modo".
6Gli
rispose Dio nel sogno: "So bene che hai agito così con cuore retto e ti ho anche
impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi.
7Ora
restituisci la donna di quest'uomo, perché è un profeta: pregherà per te e tu
vivrai. Ma se tu non la restituisci, sappi che meriterai la morte con tutti i
tuoi".
8Allora
Abimèlec si alzò di mattina presto e chiamò tutti i suoi servi, ai quali riferì
tutte queste cose, e quegli uomini si impaurirono molto.
9Poi
Abimèlec chiamò Abramo e gli disse: "Che cosa ci hai fatto? E che colpa ho
commesso contro di te, perché tu abbia esposto me e il mio regno a un peccato
tanto grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non si fanno".
10Poi
Abimèlec disse ad Abramo: "A che cosa miravi agendo in tal modo?".
11Rispose
Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi
uccideranno a causa di mia moglie.
12Inoltre
ella è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre,
ed è divenuta mia moglie.
13Quando
Dio mi ha fatto andare errando lungi dalla casa di mio padre, io le dissi:
"Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di
me: è mio fratello"".
14Allora
Abimèlec prese greggi e armenti, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli
restituì la moglie Sara.
15Inoltre
Abimèlec disse: "Ecco davanti a te il mio territorio: va' ad abitare dove ti
piace!".
16A
Sara disse: "Ecco, ho dato mille pezzi d'argento a tuo fratello: sarà per te
come un risarcimento di fronte a quanti sono con te. Così tu sei in tutto
riabilitata".
17Abramo
pregò Dio e Dio guarì Abimèlec, sua moglie e le sue serve, sì che poterono
ancora aver figli.
18Il
Signore, infatti, aveva reso sterili tutte le donne della casa di Abimèlec, per
il fatto di Sara, moglie di Abramo.

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