Settembre 1999: Nasceva Con Maria incontro a Gesù...

Un altro sito mariano?

Sì! Su Internet ogni giorno nascono migliaia di pagine   con ogni tipo di contenuti e non sempre edificanti... Molti vengono aperti a scopo di lucro,  altri per mero, ma più o meno lecito passatempo... Questo sito , senza pretese, vuole essere un fiore offerto a Maria SS.ma da tutti coloro che, come noi sentono l'Amore della nostra Mamma Celeste e desiderano ricambiarlo! 

 

2002: IL SANTO PAPA GIOVANNI PAOLO II BENEDICE INTERNET

Giovanni Paolo II mandò il suo primo messaggio e-mail alla fine del 2001 e anche se la Rete lo appassionò solo in seguito, il Papa santo affermò che "Internet è la nuova strada per diffondere la parola di Dio".
Mentre la Chiesa Cattolica stava cercando un santo patrono per i navigatori del web, il Papa dimostrò di avere fiducia in questo nuovo mezzo. "I recenti progressi della comunicazione e dell'informazione hanno offerto alla Chiesa nuove possibilità di evangelizzazione", disse Giovanni Paolo II, che poi aggiunse "Internet raggiunge     i cuori delle donne e degli uomini del nuovo millennio".
La nostra speranza è che queste pagine possano raggiungere il cuore di quelle persone che, pur avendo buona volontà, non hanno ancora incontrato la fonte di Amore inesauribile che procede da DIO Padre e dallo Spirito Santo e si personifica in due Nomi: Gesù e Maria!

 

LA FONTE CHE HA ISPIRATO QUESTO SITO.

Nel mese di giugno 1996 io e Marina, mia moglie, eravamo particolarmente indaffarati: quasi tutto il tempo libero lo occupavamo non a preparare i festeggiamenti per il primo anniversario di matrimonio, ma passando da un ospedale all'altro e da un medico all'altro, perché all'improvviso mi ero ritrovato con la schiena a pezzi: tre ernie cervicali ed una lombare limitavano i miei movimenti e lasciavano prevedere un delicato intervento chirurgico che avrebbe, forse, potuto risolvere il problema, ma anche, probabilmente, lasciarmi su una sedia a rotelle.
Proprio in quei momenti difficili, ci giunse inaspettato l'invito a recarci alla Culla di Gesù Bambino. Non avevamo mai sentito nominare quel luogo, non avevamo mai preso parte a pellegrinaggi, né desideravamo farlo, eppure dicemmo subito sì, e partimmo: giunti poi nella piazza del paese, prima ancora di scendere dal pullman, tutte le preoccupazioni lasciarono posto ad una meravigliosa sensazione di pace. Era dentro di noi, era intorno a noi: sembrava quasi di poterla toccare! E avvolti da quella pace, cominciammo a scendere lungo il sentiero che dalla piazza principale del paese conduceva alla Piccola Culla del Bambino Gesù.

Quando il nostro gruppo raggiunse la fila dei pellegrini avemmo la sorpresa di trovare moltissimi giovani raccolti in preghiera: quasi tutti stringevano tra le mani la coroncina del s. Rosario, erano assorti, ordinati e dai loro occhi traspariva una grande serenità. Infine ci trovammo davanti alla Culla, nella quale vidi adagiata una statua di Gesù Bambino, e fui colpito dalla semplicità del contesto. Subito dopo ci aggregammo alla fila dei pellegrini che desideravano parlare con la signora Giuseppina Norcia. Io però accompagnai Marina ma non andai a parlarle, perché ero "venuto per Gesù e non per Giuseppina". Quanta diffidenza e quanta presunzione avevo nel cuore. Anche Marina mi rimproverò per non aver parlato con quella donna così dolce: "Hai sbagliato, a non volerla conoscere. Il viso di questa donna riflette la Grazia di Dio".
Complessivamente eravamo rimasti in fila per oltre quattro ore e in tutto quel tempo avevo pregato più di quanto non avessi fatto in tutta la mia vita fino ad allora, e la schiena non mi aveva dato alcun problema, tanto da consentirmi persino di risalire senza aiuto, tra pietre e terriccio, là dove non c'era ancora la pavimentazione che sarebbe arrivata in seguito. Non sono guarito all’istante quel giorno, ma da allora cominciò un graduale miglioramento che mi permise di evitare quell'intervento chirurgico tanto temuto e di stare definitivamente bene. Lode al Signore!

Finalmente un giorno, dopo un periodo di tempo di chiusura per lavori della Cappellina, giunse un altro invito e ci ritrovammo ancora in viaggio verso quella terra straordinaria. Quando giungemmo al cancello ascoltammo per la prima volta il canto "Stella del mattino": il ragazzo che l'aveva intonata aveva una voce dolce e struggente, ci commosse profondamente. All'improvviso fummo avvolti da un intenso ma delicato profumo, come di rose, il canto terminò e, in quello stesso momento si levò un applauso perché davanti alla Cappellina una donna aveva recuperato l'uso delle gambe. Marina fu molto toccata da quella guarigione miracolosa: si commosse tanto. Fu un giorno meraviglioso per la mia famiglia, indimenticabile.
Però non bastò ancora per sciogliermi definitivamente: giorno per giorno, andando avanti, non riuscivo a credere a tutte le testimonianze che ascoltavo: purtroppo non riuscivo a fidarmi di nessuno, in un mondo pieno di inganni e di menzogne. Così nella primavera 1998, nel corso dell’ennesimo pellegrinaggio, mi inginocchiai appoggiato al cancello, chinai il capo e pregai pressappoco così: "Signore, Tu lo sai che io credo in Te: non credo alle cose che mi raccontano e non ho bisogno di segni per credere in Te: vorrei solo capire se sei contento di questo cammino che sto facendo". Ero ancora presuntuoso…ma il Signore ebbe Misericordia.

Quando alzai gli occhi davanti a me non c'era più una statuina ma un bimbo vivo e gioioso che agitava braccia e gambette e rideva, rideva felice come un bimbo che gioca con la mamma...e infatti non era più al suo posto, ma vicino alla statua della Madonna, in una culla di legno.Non so per quanto tempo sono rimasto "intontito" tra gioia e stupore, non so come ho trovato la forza per allontanarmi dal cancelletto, ma so che è stato allora che ho capito il valore delle testimonianze che ci erano state portate, e con quanto amore ci erano state offerte da chi desiderava che anche noi provassimo quella gioia, quella pace, quella felicità. E’ stato quel giorno che ho capito che il primo dono che Gesù Bambino fa in quella Terra santa è l’amore per i fratelli, il desiderio di condividere con loro la gioia che il Signore ci dà. Cosa dire di più? In questo luogo santo ho avuto la guarigione del cuore e del corpo….come non ringraziare per l’eternità e testimoniare sempre e comunque la verità di questo Mistero Divino? Siano lodati Gesù e Maria.

 

IL SITO UFFICIALE DELLA CULLA: www.nuovagerusalemme.it ;

SITO UFFICIALE DEDICATO A GIUSEPPINA NORCIA: www.giuseppinanorcia.it ;

SITO DEGLI AMICI DI GESÙ BAMBINO: www.difendiamolaverita.it ;

 

 

 

Per quanto riguarda invece QUESTO sito, (www.conmaria.it) se qualche cosa non fosse di vostro gradimento, potete comunicarcelo via e-mail: brucar1956@tin.it

 

(Per una lettura più agevole, clicca con il tasto destro sull'immagine e scegli "zoom avanti"; 

per vedere o rivedere l'animazione, clicca con il tasto destro sull'immagine e scegli "riproduci")

Questa lapide, posta sulla Cappellina di Gallinaro, ricorda l'apparizione di Gesù Bambino a Giuseppina Norcia