Dal Vangelo secondo Luca:

Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?". Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Va' e anche tu fa' lo stesso".

PRIMA SCHERZIAMO UN PO'...

Diciamoci la verità: non riusciamo più a fare cento metri, a piedi o in automobile, senza che qualcuno non cerchi di venderci qualcosa o non solleciti una piccola offerta; c'è chi cerca di pulirci il parabrezza che noi, con encomiabile costanza evitiamo accuratamente di lavare (tanto sta per piovere); chi ci offre ogni giorno, alla stessa ora (quella dell'arrabbiatura mattutina  perché siamo intrappolati nel traffico e dobbiamo recarci al lavoro dove arriveremo -come al solito - in ritardo, per incontrarci con il capoufficio che abbaierà qualcosa a proposito del rispetto dell'orario di lavoro, pronto a dimenticarsi di quel rispetto quando ci tratterrà in ufficio un'ora in più, per improrogabili affari suoi; è stata bella lunga, questa parentesi, vero?) la solita confezione con sei pacchetti di fazzolettini a lunga durata (lunga perché non si usano mai: restano sul cruscotto per mesi a cuocersi ben bene al sole; e se qualche malcapitato passeggero occasionale osa aprirne uno, ecco che si sprigiona una nuvola di polvere di carta)... C'è l'immancabile vecchina (magra) che arrotonda la pensione (magra), la zingarella con quattordici fratellini malati, il quarantenne in cerca di prima occupazione, quello che viene da fuori che è stato rapinato e non ha i soldi per il viaggio di ritorno; quello che deve andare a Casablanca per un'operazione vitale(?), il drogato (cioè, volevo dire "tossicodipendente", scusate), il non-vedente, il non-deambulante, il non- ambulante (cioè ambulante senza licenza) e, non ultimo, l'immancabile parcheggiatore abusivo... 

e adesso pensiamoci...

...QUANTE VOLTE LI ABBIAMO ALLONTANATI IN MALO MODO? Ci siamo mai messi al posto loro? La prima cosa che dovremmo notare è che sono tutti in una posizione di inferiorità rispetto a noi; che tendono la mano, mentre noi, per grazia di Dio e non per merito nostro, questo gesto così umiliante non l'abbiamo mai fatto; che sono in strada, esposti alle intemperie, mentre noi in genere siamo comodamente seduti in auto; che molti di loro sono lontani migliaia di chilometri da casa (se ne hanno una) e noi siamo a pochi metri dalle nostre... E' vero, non possiamo farci carico di tutti, ma non dovremmo mai, dico MAI, gridare ad un fratello in difficoltà, cose come "Vai via!" "Non mi scocciare" o, peggio ancora, "Ma và a rubare!" Meglio dare 100 lire e un sorriso ad ognuno che mille lire ad uno ed insultare poi tutti gli altri... Ma se dò i soldi al tossicodipendente o all'alcolizzato, finiranno in droga o in vino! Mi direte voi. Prima di tutto, non è detto che sia così: anche i tossici e gli alcolizzati hanno bisogno di mangiare... E poi, vi siete mai chiesti da cosa nascono queste dipendenze? Bravi, proprio così: nascono dalla mancanza di amore. Chi è circondato d'amore, difficilmente prende la strada dell'alcool o delle droghe. E anche la nostra piccola offerta, se accompagnata da un sorriso, da una parola buona, dà un soffio di calore umano a chi forse non l'ha mai ricevuto. Insultarli, scacciarli, sicuramente no. Preferisco scegliermi io il prossimo da aiutare, dirà qualcuno. Andiamo a rileggere la parabola del buon samaritano: Gesù ci dice chiaramente che SIAMO NOI il prossimo per ognuno dei fratelli.