Dal Vangelo secondo Matteo:

Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini". Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono. 

Una domanda che molti si pongono: perché Gesù chiamò dei pescatori ed altra gente comune per farne suoi discepoli, e non li scelse invece tra i Sacerdoti del Tempio? In realtà Gesù non aveva nulla contro il Tempio, che Lui stesso frequentava e al quale inviava coloro che guariva perché vi facessero l'offerta secondo la consuetudine, né ai Suoi tempi mancavano buoni Sacerdoti. Basti citare il Santo Sacerdote Simeone che prese tra le sue braccia il piccolo Gesù mentre, illuminato dallo Spirito Santo, gioiva del compimento della promessa Divina: non sarebbero finiti i suoi giorni senza che avesse visto il Salvatore, o a Nicodemo, che interrogava Gesù con cuore sincero, tanto da sentirsi dire: "Tu non sei lontano dalla Verità". Il Sinedrio stesso era diviso, quando fu convocato per condannare quell'Uomo che non mancava di rimproverare aspramente i sepolcri imbiancati che servivano sé stessi anziché Dio, quell'Uomo che minacciava la preziosa pace con i Romani, e molti tentarono di salvarlo. Ma l'Antica Alleanza era finita: il Messia tanto atteso (sulla carta, ma ignorato sin dalla Sua Nascita a Betlemme) era venuto e la Sua presenza minacciava sia il potere del Sinedrio che la sua alleanza con i romani invasori. Nonostante ciò, Gesù concesse loro una possibilità di riconoscere in Lui il Figlio di Dio e il Compimento delle promesse.  Inutilmente. Prese la parola, nel Tempio, lesse il rotolo del profeta Isaia dove era scritto:

18Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,


e poi disse: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi".

Si strapparono le vesti ("Ha bestemmiato!") e tentarono di ucciderlo subito, senza riuscirvi. Perciò Gesù non poté rinnovare con loro l'Alleanza. Rimane la domanda: "Perché Gesù non si è circondato di uomini dotti e sapienti?" Probabilmente la spiegazione sta nel carattere universale dell'Annuncio del Regno: Un annuncio di salvezza e di speranza che doveva essere portato a TUTTI gli uomini. I Sacerdoti del Tempio, posto che avessero accolto e riconosciuto il Messia non potevano portare quell'annuncio a tutti: già in Israele erano detestati da molti, e non sarebbero stati ascoltati che da una minoranza del popolo; Come avrebbero potuto avvicinare le genti degli altri paesi e delle altre religioni? Pescatori, operai, gente comune potevano avvicinare altri pescatori, altri operai, altra gente comune, portando loro la propria testimonianza, l'amore che ardeva nei loro cuori, che traspariva dai loro occhi; il disprezzo delle offese, dei pericoli e della morte stessa testimoniava per loro! Quello che mancava loro in cultura, sovrabbondava nell'Amore per il loro Signore; quello che loro mancava in sapienza, fu riempito di Spirito Santo! E' sul sangue di questi uomini semplici, sul sangue dei martiri, che si fonda la Fede, è grazie al loro sangue innocente che Essa si è diffusa su tutta la Terra. "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato." A tutto il mondo, non ad un solo popolo! E ancora continua l'opera di evangelizzazione dai semplici  ai semplici: "Guai a me, se non evangelizzo!" dovrebbe essere il pensiero di ogni Cristiano.