Il dolore di una madre, alla quale sono stati uccisi tutti i figli. Il dolore compagno di  tutta una vita.  Il dolore delle guerre e della morte...

Forse non si dovrebbe mostrare il dolore... Forse si corre il rischio di essere equiparati a quegli sciacalli, professionisti del "...e cosa ha provato, signora?..."  Forse bisognerebbe nascondere la testa sotto la sabbia e fingere di non sapere che tanti fratelli soffrono... forse.

 ... il dolore che non risparmia nessuna creatura, né uomo, né animale, né pianta.

Quali parole possono dare un senso al dolore? Poche, per non dire nessuna; è talmente difficile riuscire a capire il perché della sofferenza, soprattutto quella patita dagli esseri più semplici e inoffensivi, quelli che si potrebbero definire "senza peccato" (ammesso che il peccato sia una motivazione valida per la sofferenza). Le domande, angoscianti, sono sempre le stesse: "Perché soffrono i bambini? Perché soffrono gli animali? Che male hanno fatto? Perché tanti malvagi, almeno apparentemente, non sono sfiorati dal dolore? Dov'è la Giustizia Divina?" Dire genericamente che tutto è conseguenza del "peccato originale" è un po' semplicistico, e non offre consolazione: e non potremo mai trovare una motivazione valida finché non abbandoneremo una concezione dell'esistenza ristretta al solo ambito terreno, limitata a quei 70-80 anni (quando va bene) di vita che abbiamo da trascorrere quaggiù: Per trovare giustificazione al dolore innocente, dobbiamo volgere lo sguardo all' Eternità.      Perché  si può anche soffrire per tutta la vita, se poi si sarà felici per "tutti i secoli dei secoli"!   O forse preferiremmo una vita di godimenti e una Eternità di dolore? No, vero? E allora stringiamo i denti, rinneghiamo noi stessi, prendiamo la nostra croce e seguiamo quel Gesù che ha patito nella Sua carne di Vero Uomo atroci dolori per amor nostro, e che come Vero Dio sta preparando una festa senza fine per tutti i Suoi figli. Insieme con tutta la Creazione, gridiamo forte: "Maranathà! Vieni, Signore Gesù!" E non dimentichiamo che, con Gesù, possiamo offrire la nostra sofferenza per la salvezza dei fratelli. Quanti bambini, autentici esempi di santità per tutti noi, hanno accettato di soffrire insieme a Gesù, donando la loro sofferenza per la salvezza dell'umanità? NOI abbiamo gridato allo scandalo, al "Dio ingiusto" che fa soffrire i bambini innocenti... E LORO, CHE IL DOLORE LO HANNO PROVATO NELLA CARNE, NE HANNO FATTO DONO A GESÙ!!!Meditiamo anche su un aspetto fondamentale della nostra fede: perché si potesse compiere il Regno di Dio è stato necessario che Egli stesso partecipasse alle nostre sofferenze... In qualche modo che sfugge alla nostra ragione, non era possibile fare altrimenti: se Dio avesse potuto realizzarlo senza il sacrificio del Figlio, lo avrebbe fatto sicuramente. Ma è più importante sapere che Gesù ha sofferto con noi e per noi, che cercare di capire misteri infinitamente più grandi  di noi.                

Quanto alla sofferenza degli animali e del Creato in genere, personalmente penso che sarà ricompensata anche quella. Può essere illuminante leggere questa pagina di "Famiglia Cristiana" di qualche anno fa...

Parola di Gesù:"Chi mi ama, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" - "Se non sarete come questi bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli".