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La vita è un attimo: onori, trionfi, ricchezza e scienza cadono, innanzi alla realizzazione del grido della genesi, del grido scagliato da Dio contro l'uomo colpevole: "Tu morrai!"(G. Moscati).

Sì, Signore, lo so che non dovrei giudicare... ma in certi casi è impossibile!  Come faccio a non giudicare quei fratelli che per sete di potere hanno sterminato intere popolazioni, senza pietà nemmeno per donne e bambini? O quelli che per sete di denaro hanno creato imperi criminali e sparso sangue innocente? E quelli che senza nessun rispetto né per la vita, né per la dignità della persona hanno costretto tante povere ragazze, in cerca di un lavoro onesto, a prostituirsi, arrivando a seviziare ed uccidere quelle che si rifiutavano? E come posso non giudicare quelli che, assecondando una natura perversa o per libera scelta hanno osato mettere le loro luride mani su bambini indifesi? E quelli che provano piacere ad infliggere sofferenze ed umiliazioni al prossimo?  Cosa posso pensare di quelli che hanno diffuso la peste della droga in tutto il mondo? Dei produttori di fumetti, riviste e filmati osceni che offendono la dignità dell'uomo e della donna, relegandoli al ruolo di oggetti e cancellandone ogni aspetto spirituale? Di quelli che praticano la caccia per il gusto di uccidere? E di quelli che infliggono sevizie agli animali per far crescere meglio la loro pelliccia?  E di chi le compra e le indossa per compiacere la propria vanità, senza nessuna necessità? E dei torturatori di animali che si nascondono dietro la "ricerca scientifica"? Degli allevatori che mirano soltanto a "gonfiarli" nel modo più rapido ed economico, senza preoccuparsi della salute di chi ne mangerà le carni, offerte al minor prezzo possibile? Di chi li alleva in gabbie strettissime dove non hanno neanche la possibilità di alzarsi in piedi o girarsi? Dei "clienti" delle prostitute, senza dei quali questo "mestiere" non esisterebbe, con tutti i "commerci" collegati?  E dei tanti "maghi", astrologhi e "sensitivi" che riducono in miseria gli ingenui che si rivolgono a loro per risolvere problemi che dovrebbero invece affidare a Te, Signore... Come posso amare quelli, che chiamati a guidare il destino delle nazioni, pensano a tutto meno che al benessere del popolo? E quelli che si arricchiscono sfruttando il lavoro dei bambini? Quelli che praticano l'usura, riducendo ancora più in miseria chi, spinto dalla necessità, si rivolge a loro? E quelli che praticano il cosiddetto "turismo sessuale"? Dei medici che hanno dimenticato il "giuramento di Ippocrate"? E quelli che vivono nel più squallido egoismo, ignorando completamente i bisogni e le necessità di quanti li circondano?

 Non li vuoi, eppure li hai chiamati tutti fratelli...

Sì, Signore, perché anch'io sono un povero peccatore, perché so che Tu sei venuto per salvare tutti, anche loro... perché il Tuo Sangue è stato versato per tutti, anche per loro, perché so che Tu e la  Mamma soffrite nel vederli lontani, nel vederli operare il male... e perché in realtà vorrei solo che capissero quel che fanno, che si pentissero del male fatto e passassero il resto della loro vita a compiere atti di amore e riparazione; vorrei che alla loro morte fossero rimpianti, e  che non si dicesse: "Finalmente  siamo liberi da quel malvagio!" Vorrei tanto poter abbracciare anche loro, Gesù!

                       E allora non dimenticare mai di pregare anche per loro.