"Perché io credo nei giovani!"(Sandro Pertini).

 

Gli lasciamo in eredità un mondo devastato; l'aria ed il mare inquinati, popoli affamati e assetati, criminalità dilagante, carenza di valori morali e spirituali. Eppure, se non si lasceranno intimidire, se gli si lascerà spazio e se verranno date loro le giuste opportunità,  avranno la forza per salvarlo: loro, i giovani, l'ultima speranza di un mondo disperato e moribondo... E noi, che non siamo riusciti a cambiarlo, o forse non lo abbiamo voluto cambiare, lo affidiamo a loro, con il nostro affetto, le nostre scuse e qualche consiglio, che è tutto quanto possiamo dare, dopo aver già dato il cattivo esempio.

 

 

Ogni generazione, sin dall'alba dei tempi, ha guardato con diffidenza ai giovani, spesso accusandoli di non avere valori morali, di non rispettare gli anziani, le tradizioni e quant' altro: ne ha deluso le aspettative spesso negandogli i diritti fondamentali della loro età o tarpandogli le ali appena scoperto che erano robuste e adatte al volo... e, in genere, ogni generazione è riuscita a commettere il delitto perfetto: li ha resi simili a sé.

 

 

 

Oggi che tanti giovani cadono nelle trappole della droga, della criminalità organizzata e non, che sono attratti dai falsi miti - che abbiamo rincorso anche noi - la fama, il denaro, la sensualità e anche il potere, sembrerebbe difficile trovare motivi di speranza... Ma noi abbiamo avuto modo di conoscere e contattare tanti ragazzi, da un pò di anni a questa parte, che possiamo gridare con entusiasmo anche noi, come lo faceva il nostro Presidente Pertini: "Io credo nei giovani!"

 

 

 

Giovani che sono diversi da come eravamo noi alla loro età, ma questa volta la differenza è tutta a loro vantaggio. Certo, ci sono tante eccezioni, ma perlopiù il quadro è decisamente rassicurante: I ragazzi di oggi sono più aperti, più affettuosi, più spontanei di quanto non lo fossimo noi. Sono più aperti nell'ascolto, sono disposti ad esaminare quel che gli viene detto e che valuteranno poi con calma; più affettuosi nei rapporti interpersonali (è una vera gioia vedere i giovani che, sempre più spesso, preferiscono un abbraccio alla fredda stretta di mano); più spontanei e sinceri, meno timorosi della verità. E, soprattutto, sono più disposti ad ascoltare quella voce interiore che spinge ogni uomo alla ricerca di Dio. 

 

 

 

E così vediamo le chiese riempirsi di nuovo, laddove noi le disertavamo; vediamo ragazzi entusiasti nel partecipare a pellegrinaggi e incontri di preghiera; vediamo masse di giovani mettersi in viaggio da tutto il mondo per andare dal Papa per la "Giornata Mondiale della Gioventù"; e abbiamo ben visto, infine, quanto amore c'è stato tra Giovanni Paolo II e i suoi giovani! Un amore che vivrà ancora in quei giovani, perché parte della loro vita...