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Ormai è stato detto tutto sulla guerra: al momento in cui scriviamo sono cessati i bombardamenti sull'Iraq, anche se "LA PACE" sembra ancora lontana. Forse vi si arriverà, forse ci saranno giorni migliori per il suo popolo martoriato, prima da un tiranno della peggiore specie e poi "liberato" con una pioggia di bombe... Forse. Certo rimarranno le parole del Papa, l'accorato appello di Giovanni Paolo II contro questa e contro ogni guerra, perché non esistono "guerre giuste" e "guerre sante". Quando eravamo giovani (parecchio tempo fa...) esistevano molti "fumetti" per ragazzi e, anche se erano guardati con sospetto da genitori e insegnanti, alcuni di loro svolgevano una indubbia funzione educativa. Sotto questo aspetto eccellevano "Il Corriere dei Piccoli-Corriere dei ragazzi", "L'intrepido" e "Il Monello". E proprio da "Il Monello" vi proponiamo una storia per noi indimenticabile. Vi consigliamo vivamente di leggerla. Forse dovrebbero leggerla coloro che hanno nelle mani il destino del mondo... Il "cuore" del racconto è in una lettera scritta da un soldato poco prima di essere ucciso: "Di sangue e di fango è fatta la guerra... Di sangue e di fango le tombe di coloro che sono caduti... Ormai ho per compagni la fame e la paura... Ma voglio continuare a sperare e a vivere... Sì, moglie mia, io voglio continuare a vivere... Per rivedere i volti dei nostri figli..." |